L'intolleranza alla nutrizione enterale è un problema frequente nei bambini con danno cerebrale, manifestandosi nel 70% dei casi. La scelta della formula corretta gioca quindi un ruolo chiave.
Cause di Intolleranza alla Nutrizione Enterale
Di fronte a sintomi prevalentemente gastrointestinali, la prima cosa da valutare è se siano specificamente correlabili alla nutrizione, oppure se siano correlabili a condizioni legate ad altri organi o apparati. Si può distinguere una causa organica legata all’alimentazione da una causa organica non legata all’alimentazione e da disturbi funzionali nei quali il programma nutrizionale stabilito potrebbe avere un ruolo.
Cause Organiche
Queste situazioni si accompagnano a disturbi addominali abbastanza importanti che talvolta interferiscono nella gestione della nutrizione enterale, come il gonfiore addominale, le coliche, o la spiccata irritabilità che questi bambini possono presentare, oltre alla diarrea, che è il sintomo più caratteristico.
Cause Funzionali
Sì, senz’altro ci sono le cause funzionali. Un disturbo funzionale non danneggia l’organo ma ne affligge solo la funzione, come ad esempio la gastroparesi, cioè una paralisi parziale dello stomaco, una condizione che troviamo spesso nei nostri pazienti con patologia neurologica. Si tratta di una condizione in cui lo stomaco non si svuota correttamente, e il cibo resta fermo al suo interno molto più della norma per la rigidità dello stomaco e l’incapacità di distendersi normalmente. Questo può portare a sintomi gastrointestinali prevalentemente della parte alta, come nausea, vomito e reflusso gastroesofageo.
Sintomi Gastrointestinali
Dobbiamo poi considerare anche i sintomi gastrointestinali della parte inferiore, cioè la diarrea e la stipsi. Ci sono poi pazienti che soffrono invece del sintomo opposto, cioè la diarrea.
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Diarrea
Occorre in questi casi valutare innanzitutto con attenzione la descrizione dei genitori, per capire se si tratta realmente di diarrea, o se siamo all’interno di una normalità, oppure se si tratta di un mancato controllo neurologico degli sfinteri.
Stipsi
Conviene verificare subito l’assenza di stipsi, che come già accennato è molto frequente in questi bambini e che nei casi più ostinati può portare a difficoltà nella progressione del bolo intestinale con ripercussioni anche nel tratto gastrointestinale superiore.
L’importante è avere la certezza che questi sintomi siano correlabili con la nutrizione enterale, perché spesso possono anche non esserlo: ad esempio la stipsi è un sintomo molto frequente nel bambino con handicap neuromotorio, e quindi va trattata adeguatamente con i farmaci giusti e con i dosaggi adeguati.
Su molti sintomi, quali ad esempio il vomito o la nausea (anche se difficile da identificare in questa tipologia di bambini), i genitori o i caregiver sono abbastanza attenti.
Gestione dell'Intolleranza alla Nutrizione Enterale
È importante non prendere decisioni affrettate, in seguito alla segnalazione di un sintomo o di alcuni sintomi, ma valutare molto attentamente le condizioni del paziente. Talvolta ciò non è sufficiente e dobbiamo ricorrere ad alcuni farmaci per consentire una migliore tolleranza.
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Bisogna poi considerare i farmaci - spesso molti - assunti da questi pazienti, che frequentemente soffrono ad esempio di epilessia; se vengono somministrati durante o lontano dai pasti e, se in contemporanea o poco dopo l'assunzione, si manifestano ad esempio reflusso gastroesofageo o dolore.
I bambini con paralisi cerebrale sono oggettivamente a rischio malnutrizione, quindi bisogna fare periodiche e attente valutazioni dello stato nutrizionale per stabilire se la formula normo-calorica 1kcal/ml è adeguata. Quando il paziente richiede un maggior apporto di energie, si preferisce adottare una formula cosiddetta ipercalorica (1,5 Kcal/ml), come raccomandato dalle linee guida ESPGHAN.
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