Piadina: Valori Nutrizionali e Consigli per la Dieta

La piadina, tipica della Romagna, è un prodotto alimentare ottenuto cuocendo per pochi minuti un impasto di farina, acqua, sale e strutto (od olio d'oliva), lavorato per ottenere un basso spessore ed una forma circolare. Da cibo umile è diventato simbolo dello street food, soprattutto in Romagna.

La piadina è caratteristica di diverse zone d’Italia e del mondo, seppur con diversi nomi. Costituita da un impasto di farina, acqua e strutto o olio extravergine di oliva, senza lievitazione. Ma quali sono i valori nutrizionali della piadina? Vediamo nel dettaglio.

Origini e Storia

L’impasto per la preparazione della piadina, nelle sue molteplici varianti, ha origini antichissime. Lo utilizzavano già gli Etruschi e gli antichi Greci. D’altra parte pasti formati da cereali macinati e cotti con acqua, senza lievito, su lastre di terracotta si possono davvero far risalire a tempi lontani nella storia dell’uomo. Erano alimenti alla portata di tutti e di facile preparazione.

Il loro consumo tornò ad aumentare, infatti, durante periodi di minore disponibilità economica, come il Medioevo. Le preparazioni di pane senza lievito sono caratteristiche, in realtà, di ogni zona di Italia, e non solo. Come il pane carasau sardo, la tigella emiliana. Ma la piada, nello specifico, è considerata patrimonio della Romagna.

Il Consorzio di Promozione e Tutela della piadina, o piada, romagnola nel 2014 ha ottenuto la certificazione IGP. L’Identificazione Geografica Protetta è un marchio di tutela giuridica, rilasciato dall’Unione Europea su proposta del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

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La ricetta romagnola prevede l’utilizzo di farina di grano tenero di tipo 00, acqua, strutto e/o olio extravergine di oliva, sale e lievito (o bicarbonato). L’impasto viene suddiviso in palline e, laminate a mano, vengono cotte su piastra a temperatura compresa tra i 200 e i 250°C, per un tempo breve.

Valori Nutrizionali della Piadina

Ma quante calorie ha una piadina? La risposta è che dipende dal tipo di ingredienti selezionati e anche dal peso della piadina stessa. La densità calorica è data dalla farina di grano tipo 00, fonte di carboidrati e proteine (11 grammi su 100 grammi di prodotto), e dallo strutto, fonte principale di grassi.

Lo strutto, infatti, è costituito dal 99% di grassi e l’1% di acqua totale. Oltre alla quantità, è importante sottolineare la qualità degli acidi grassi presenti, i quali sono per lo più saturi (43,7 %), in particolare rappresentati dall’acido palmitico (C16:0) e dall’acido stearico (C18:0).

Il contenuto di fibre e di altri micronutrienti presenti in concentrazioni minori (vitamine e sali minerali) dipende dal tipo di farina utilizzato. In generale la quantità di fibre non è molto alta, e ciò contribuisce a creare un poter saziante minore.

Nella ricetta originale, inoltre, si utilizza la farina di grano, non adatta a soggetti celiaci. La quantità totale di calorie dipende, inoltre, dal tipo di condimento utilizzato. Spesso vengono utilizzati formaggi accostati a verdure e/o salumi, ed il valore energetico totale dipende quindi dal tipo di formaggio, dal tipo di salume e dal tipo di condimento, se presente. Comunemente, infatti, vengono utilizzate salse che ne esaltano il sapore. Le salse, in generale, aumentano di molto la densità calorica del pasto.

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Tali valori variano in base al tipo di farina utilizzata e in base alla quantità di grassi utilizzati.

Calorie della Piadina: Confronto con la Pizza

La pizza e la piadina sono due alimenti abbastanza critici per la linea. La densità calorica della piadina varia da 300 a 350 kcal per 100 g (kcal/hg), dipendentemente dalla quantità di grassi che contiene. Spesso quelle tradizionali si attestano intorno a 340-350 kcal/hg, quelle che si avvicinano alle 300 kcal/hg sono generalmente versioni più "salutistiche", come per esempio le piadine con olio di oliva al posto dello strutto.

Tale densità calorica colloca la piadina tra i prodotti da forno più calorici, se escludiamo quelli secchi come i cracker e i grissini, che hanno più di 350 kcal/hg ma solamente perché sono secchi, ovvero perché contengono poca acqua. La piadina ha questo primato per due motivi: contiene un po' meno acqua rispetto al pane e alla pizza, e soprattutto contiene più grassi: una piadina può contenere fino a 150 g di strutto (o altro grasso) per 1 kg di farina, una quantità importante, superiore a quella utilizzata nei pani conditi e nelle pizze.

La pizza è invece costituita da una pasta di pane, quasi sempre condita con un grasso (olio o strutto), ma in quantità senz'altro minore rispetto alla piadina. Inoltre, la pizza è più idratata, perché è costituita da un impasto lievitato naturalmente che "trattiene" più acqua. Più idratazione significa più acqua per 100 g di prodotto, e dato che l'acqua ha zero calorie, ne risulta una densità calorica inferiore.

La pizza ha una densità calorica di circa 240 kcal/hg, ma è un dato fuorviante, perché è incluso il condimento che abbassa leggermente le calorie per 100 g. In realtà il confronto andrebbe fatto sull'impasto senza condimento, che è una semplice pasta di pane leggermente condita, a cui possiamo attribuire una densità calorica pari a 280 kcal/hg.

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Dal punto di vista della densità calorica, se escludiamo le piadine più "salutiste" e ci limitiamo ai prodotti "normali", la piadina con 340 kcal/hg è sensibilmente più calorica della pizza, che si ferma a 280 kcal/hg.

Piadina e Dieta: Consigli

Quindi fa ingrassare di più la piadina? La pizza e la piadina sono prodotti conditi, e il condimento lo scegliamo noi. Nell'imaginario collettivo, è il condimento che fa la differenza, e non la piadina o la pizza in sé. Questo è vero, ma solo in parte. Nel caso della piadina è diverso, perché non esiste un condimento "di base", e quindi possiamo avere più variabilità.

Anche in questo caso, tuttavia, se escludiamo le esagerazioni come possono essere, per esempio, i condimenti ipercalorici, tutto sommato non esiste una variabilità così marcata. È ovvio che tra una piadina vegetariana, condita solo con verdure alla griglia (ma chi la ordina?), e una piadina con pancetta, la differenza può essere notevole, ma ripeto: se ci limitiamo a condimenti "tradizionali" come stracchino e rucola o prosciutto e mozzarella, le differenze non sono così marcate.

In ogni caso, le calorie del condimento molto difficilmente potranno superare quelle della piadina in sé. Una piadina pesa da 120 a 180 g (quelle commerciali pesano 120 g, in genere, valori superiori si possono trovare nelle piadine comprate nelle piadinerie), e dunque può avere minimo 400 kcal (se pesa 120 g), massimo 600 kcal (se pesa 180 g).

Dunque possiamo dire che le calorie di una piadina condita variano da 600 a 800. Possiamo quindi affermare che una piadina condita ha, mediamente, 200 kcal in meno rispetto a una pizza condita. Questo vantaggio è dovuto semplicemente al fatto che la piadina è costituita da una quantità di impasto decisamente inferiore rispetto alla pizza. Una pizza intera, condita, pesa circa 350 g, mentre una piadina non arriva a 250 nella maggior parte dei casi. La piadina ha meno calorie perché è più piccola della pizza, insomma.

A differenza della pizza, che è concepita come prodotto da consumarsi da solo, la piadina può essere anche utilizzata al posto del pane. L'idea non è il massimo dal punto di vista dietetico, perché come abbiamo visto ha molte più calorie del pane, tuttavia se uno riesce a limitarne il consumo ad una quantità accettabile, che gli consenta di rimanere in peso forma, allora è senz'altro possibile utilizzare la piadina come sostituito del pane.

Se il consumo di pizza o di piadina è saltuario, per esempio una volta a settimana, allora 200 kcal di differenza... Non fanno la differenza. La scelta dipenderà semplicemente dai gusti. Verosimilmente questo pasto sarà considerato un'eccezione, uno sgarro calcolato, e in questo casi, ripeto, 200 kcal di differenza non sono così determinanti.

Se invece la pizza o la piadina vengono inserite in un contesto abituale, per esempio in pausa pranzo oppure vengono assunte 3 volte a settimana o più, allora 200 kcal, moltiplicate per 3 o più volte, possono fare la differenza eccome. Ovviamente se siete in peso forma, potete tranquillamente fregarvene e continuare a mangiare pizza e/o piadina quando vi pare. Se invece avete problemi di linea, per prima cosa vi direi che entrambi questi alimenti non sono adatti in una dieta ipocalorica, e che quindi dovrebbero essere considerate eccezioni.

Come Inserire la Piadina in una Dieta Equilibrata

Quando si è a dieta, è importante conoscere l'apporto calorico degli alimenti che consumiamo. Per ridurre l'apporto calorico della piadina, è possibile optare per versioni più leggere. Ad esempio, è possibile utilizzare farine integrali o a base di cereali, che apportano una maggiore quantità di fibre e nutrienti rispetto alla farina bianca tradizionale. Lo strutto è un ingrediente tradizionale che conferisce alla piadina un sapore caratteristico e una consistenza croccante. Per ridurre l'apporto di grassi saturi, è possibile optare per la piadina fatta con olio extravergine di oliva.

Quando si è a dieta o si cerca di seguire uno stile di vita sano, la scelta di farine integrali o a base di cereali può essere una buona opzione per aumentare l'apporto di fibre e nutrienti essenziali. Inoltre, la scelta di farine integrali o a base di cereali può aiutare a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, evitando picchi improvvisi di energia.

Consigli Utili

  • Scegliere una versione più leggera: Opta per una piadina preparata con farine integrali o a base di cereali, che sono più ricche di fibre e nutrienti rispetto alla farina bianca tradizionale.
  • Bilanciare il pasto con altri alimenti: Se desideri gustare una piadina romagnola senza superare il tuo apporto calorico giornaliero, è importante considerare anche gli altri pasti della giornata. Assicurati di bilanciare il pasto con altri cibi nutrienti e a basso contenuto calorico, come verdure, frutta fresca e proteine magre.
  • Limita le dimensioni della piadina: e assicurati di avere una porzione adeguata agli obiettivi della tua dieta.

Inoltre, nella preparazione della piadina, a livello casalingo, potrebbe essere un buon consiglio quello di sostituire lo strutto con l’olio extravergine di oliva.

Consumare la piadina in modo occasionale, inserita in un piano alimentare equilibrato, può far parte di uno stile di vita sano. Sono scelte che consentono di mantenere il contenuto calorico sotto controllo, rendendo la piadina un cibo da includere nella propria dieta. Puoi quindi consumarla occasionalmente, a volte persino al posto del pane.

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