Nutrizione Parenterale Domiciliare: Linee Guida e Assistenza Infermieristica

La nutrizione artificiale domiciliare (NAD) riguarda i pazienti che necessitano di un fabbisogno nutrizionale che non sono in grado di assumere per via alimentare presso il proprio domicilio. Essa prevede la somministrazione di macro e micronutrienti attraverso diverse vie.

Tipi di Nutrizione Artificiale

La nutrizione artificiale si distingue in due tipologie principali:

  • Nutrizione Enterale: Somministrazione di miscele nutritive direttamente nel tratto digestivo (stomaco, digiuno) tramite sonda naso-gastrica o stomia.
  • Nutrizione Parenterale: Infusione di soluzioni nutrizionali liquide e sterili direttamente nel circolo ematico attraverso una pompa infusionale connessa a un catetere venoso (inserito in un vaso periferico o centrale).

Dati Statistici sulla NAD

Secondo i dati della Società Italiana di Nutrizione Enterale e Parenterale, la NAD interessa circa 152,6 casi per milione di abitanti in Italia. Di questi, l'83% circa riguarda la nutrizione enterale, mentre il restante 16% la nutrizione parenterale. Questi dati sono simili a quelli europei, dove la nutrizione enterale rappresenta l'80-90% dei trattamenti di NAD.

In Italia, si riscontrano differenze regionali significative, che possono essere attribuite a fattori come la prevalenza della necessità di supporto nutrizionale, l'appropriatezza delle procedure e dei protocolli operativi e organizzativi del servizio domiciliare.

Indicazioni alla NAD

Le linee guida nazionali e internazionali per la nutrizione ospedaliera indicano la necessità di ricorrere alla nutrizione artificiale in caso di:

Leggi anche: NPD e Insufficienza Intestinale Cronica Benigna

  • Malattie neurologiche e neuromuscolari
  • Neoplasie
  • Malattie croniche
  • Demenza
  • Anoressia
  • Patologie croniche che causano nausea, vomito, diarrea profusa e disfagia

Queste condizioni possono portare a malnutrizione, disidratazione e squilibri elettrolitici e metabolici.

In generale, la nutrizione artificiale domiciliare non è indicata se il trattamento dura meno di 90 giorni. La valutazione iniziale dei pazienti deve essere effettuata caso per caso, tenendo conto della varietà di patologie che possono richiedere questo tipo di supporto.

Vantaggi della Nutrizione Domiciliare

La nutrizione artificiale domiciliare offre diversi vantaggi rispetto all'ospedalizzazione per pazienti clinicamente stabili:

  • Evita il prolungamento dell'ospedalizzazione, riducendo i costi sanitari.
  • Favorisce il reintegro familiare, sociale e lavorativo.
  • Migliora la compliance del paziente.
  • Può essere gestita da un professionista infermiere all'interno di un programma di assistenza domiciliare.

Nutrizione Enterale vs. Parenterale

La nutrizione enterale è generalmente la prima scelta perché è più fisiologica, meno costosa, determina meno complicanze ed è più semplice da gestire. La nutrizione parenterale, invece, è meno fisiologica, più costosa e comporta maggiori complicanze. Questo spiega perché la maggior parte dei pazienti in NAD domiciliare riceve nutrizione enterale.

Valutazione Iniziale del Paziente

La valutazione iniziale comprende:

Leggi anche: Terapia intensiva: l'importanza della nutrizione

  • Raccolta di dati anamnestici e valutazione nutrizionale.
  • Anamnesi nutrizionale, valutazione clinica, parametri bioumorali e valutazione antropometrica.
  • Verifica dell'idoneità alla gestione del programma di NAD.
  • Programmi di addestramento e verifica dell'efficacia del piano educativo.
  • Scheda di monitoraggio periodico e segnalazione delle complicanze (tecniche, settiche, metaboliche, educazionali e relazionali).

Anamnesi Nutrizionale

L'anamnesi nutrizionale raccoglie dati sanitari e socio-economici:

  • Dati Sanitari: età, peso, attività fisica, interventi chirurgici pregressi, patologie associate, stato di idratazione, dipendenze (alcol, tabacco), terapia farmacologica, stato cognitivo, appetito, intolleranze alimentari, difficoltà nella masticazione e deglutizione, dentizione, deficit uditivi, alterazioni olfatto/gusto, fabbisogno metabolico.
  • Dati Socio-Economici: titolo di studio, occupazione, composizione del nucleo familiare, situazione economica, situazione domestica, organizzazione della vita domiciliare (spesa, preparazione pasti, consumazione).

Valutazione Clinica

La valutazione clinica verifica:

  • Ipotonia o scarso trofismo muscolare
  • Tessuto adiposo
  • Condizioni della cute, delle mucose e degli annessi
  • Temperatura corporea

Valutazione Antropometrica

La valutazione antropometrica include:

  • Indice di massa corporea (BMI)
  • Peso corporeo
  • Calo ponderale (un calo maggiore del 10% negli ultimi sei mesi o del 5% nell'ultimo mese è indicativo di malnutrizione)

In base a questi dati, i pazienti possono essere classificati come sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesi (di primo, secondo o terzo grado).

Malnutrizione e NAD

La malnutrizione può essere una grave conseguenza di varie malattie. Non tutti i pazienti malnutriti sono ricoverati in ospedale e non tutti i pazienti con (o a rischio di) malnutrizione ottengono una nutrizione sufficiente attraverso l’assunzione orale o enterale.

Leggi anche: Formazione avanzata in nutrizione vegetariana

Soluzioni Nutrizionali

Le linee guida ESPEN raccomandano soluzioni pronte all’uso disponibili in commercio o soluzioni personalizzate per i pazienti che assumono HPN. Sebbene sia possibile utilizzare soluzioni per HPN personalizzate, le linee guida internazionali raccomandano anche prodotti pronti all’uso come le soluzioni con sacca a due scomparti (2-Chamber Bag, 2CB) o con sacca a tre scomparti (3-Chamber Bag, 3CB) in quanto presentano vantaggi in termini di maggiore durata, facilità d’uso, portabilità e buona stabilità a temperatura ambiente.

tags: #nutrizione #parenterale #domiciliare #linee #guida

Scroll to Top