Viviamo in un’epoca in cui le scelte alimentari sono sempre più al centro del dibattito sul benessere e sulla sostenibilità.
La ricerca di un’alimentazione più naturale e rispettosa del nostro organismo ci porta spesso a riscoprire testi fondamentali che hanno segnato un’epoca. Tra questi, “Nutrizione Superiore” di Herbert Shelton è un punto di riferimento imprescindibile, che ha ispirato molti a vivere senza carne per una vita più sana ed etica.
Shelton, nel 1960, portava alla luce verità scomode per le istituzioni e per la società consumistica. La sua visione era rivoluzionaria: un’alimentazione basata su cibi integrali e naturali, che metteva al centro la salute e il benessere dell’individuo.
Non sorprende, quindi, che le sue idee abbiano incontrato resistenze e che lui stesso abbia subito arresti più volte nel corso della sua carriera.
Herbert Shelton non fu soltanto un teorico, ma anche un praticante che visse in modo coerente con i suoi principi.
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Abbracciare uno stile di vita senza carne non significa soltanto rinunciare a un alimento, ma adottare una filosofia che promuove benessere, rispetto per l’ambiente e consapevolezza etica.
L'Igienismo Naturale e Herbert Shelton
Herbert M. Shelton è nato nel 1895 e ha studiato l'Igienistica Naturale fin dagli anni del liceo. Nonostante abbia conseguito una laurea nelle discipline igienistiche, scoprì molto presto gli errori e l'inconsistenza dei sistemi terapeutici e cominciò a studiare per conto proprio le ramificazioni dell'idea che la salute può essere mantenuta solo con un modo di vivere sano.
E’ conosciuto anche come igienismo naturale: uno stile di vita che promuove un’alimentazione sana e naturale escludendo l’utilizzo di medicine. L’Igienismo si diffuse soprattutto grazie alle ricerche del dott. Herbert Shelton, un medico americano indipendente che scrisse numerosi libri per raccontare come aveva curato con l’alimentazione naturale, il digiuno e lo stile di vita, il cancro e altre patologie considerate incurabili ai suoi tempi.
I Benefici di Vivere Senza Carne
Scegliere di vivere senza carne comporta numerosi benefici, che vanno oltre l’aspetto nutrizionale e toccano anche la sfera etica e ambientale.
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Rispetto per gli animali: Eliminando il consumo di carne, riduciamo la domanda per pratiche industriali crudeli nei confronti degli animali, facendo un passo avanti nel percorso di vivere senza carne.
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La produzione di carne ha un impatto ambientale considerevole: consumo di risorse, emissioni di gas serra e degrado del suolo sono solo alcuni dei problemi legati a questa filiera.
Sfide e Opportunità nel Percorso Senza Carne
Passare a uno stile di vita senza carne può comportare numerose sfide, soprattutto in una società abituata a determinati standard alimentari radicati da generazioni. Tuttavia, ogni difficoltà rappresenta anche un’opportunità per crescere e innovare.
Questo percorso di trasformazione alimentare permette di abbracciare uno stile di vita più sano, sostenibile e in linea con un’etica di rispetto per l’ambiente.
Uno dei principali ostacoli per chi decide di vivere senza carne è rappresentato dalle abitudini radicate e dalle convenzioni sociali. Chi sceglie questa via spesso si trova a dover spiegare e giustificare la propria scelta in ambienti sociali e familiari, affrontando critiche e incomprensioni.
Consigli Pratici per un'Alimentazione Naturale
Ecco alcuni suggerimenti per intraprendere un percorso di alimentazione più naturale:
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Letture e documentari: Approfondire il tema con libri e video può aiutare a comprendere meglio i benefici e le modalità di un’alimentazione naturale.
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Piatti a base di legumi e cereali: Zuppe, insalate, e stufati che utilizzano fagioli, lenticchie, quinoa e riso sono ottime fonti di proteine vegetali.
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Libri di nutrizione e salute: Oltre a “Nutrizione Superiore” di Herbert Shelton, esistono altri testi che trattano in modo approfondito il tema dell’alimentazione naturale.
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Documentari e podcast: Multimedia dedicati al cibo e alla salute possono essere fonte di ispirazione e informazione.
Il Crudismo: Un Approccio alla Nutrizione Naturale
In tutte le epoche della storia sono esistiti uomini che hanno proclamato l’effetto benefico della dieta crudista.L’assunzione di cibi crudi come trattamento dietetico fu sviluppato in Svizzera dal medico Maximilian Bircher-Benner, celebre per essere l’inventore del muesli.
Dopo essere guarito dall’ittero grazie ad una dieta a base di mele crude, Bircher-Benner condusse esperimenti sugli effetti sulla salute umana di una dieta a base di vegetali crudi. Nel 1987 fondò un centro di cura che ancora oggi è attivo.Il raw food è attivo da molti anni, soprattutto in America.
Il crudismo si divide tra coloro che sostengono lo stile vegan, vegetariano o addirittura onnivoro. Il crudista vegetariano fa uso di latte, uova, e miele, l’onnivoro aggiunge carne e pesce crudi. La dieta crudista vegan prevede l’uso di frutta, verdura, noci, semi e germogli coltivati in maniera biologica.
Questi cibi possono essere consumati tali e quali o nella preparazione di frullati, succhi o, come vedrete, in appetitose ricette che non hanno nulla da invidiare alla cucina tradizionale. Nel crudismo i cibi non sono sottoposti a calore superiore ai 42°, una temperatura che non permette di distruggere enzimi e tutte le qualità nutrizionali.
Al posto della cottura i cibi vengono tagliati, affettati, frullati, centrifugati, marinati o disidratati. Con gli stessi ingredienti di un’insalata si possano per esempio preparare Tacos crudisti. Cucinando gli alimenti si perdono tutte le sostanze naturali e benefiche che la natura ci offre. Gli enzimi sono alla base dei principi della cucina crudista.
La cottura del cibo, le coltivazioni e i cereali arricchirono nel tempo la varietà alimentare ma l’essere umano resta essenzialmente frugivoro e questo è deducibile dalla dentatura.
L'Importanza della Frutta e dei Micronutrienti
La dieta ideale delle scimmie antropoidi è costituita da frutta, germogli, radici, semi e noci varie. I frugivori vegetariani hanno i denti come noi umani e un sistema digerente adatti a consumare fondamentalmente noci, verdure, germogli, frutta.
Oggi la frutta viene mangiata in modo errato. Secondo il Dott. la frutta dolce con la frutta acida ad es. succo d’arancia e banana. La frutta ci fornisce vitamine importanti per i nostri processi metabolici contrastando la formazione dei radicali liberi.
I polifenoli sono dei magnifici anti ossidanti, li ritroviamo in buone quantità nell’uva specie quella rossa. I polifenoli sono i principali responsabili degli effetti dell’uva sulla salute, infatti sin dall’antichità si intuirono i suoi effetti benefici.
La localizzazione dei polifenoli nell’acino d’uva è differente nelle sue diverse parti, nella buccia ad es. Ac. Bacche di Goji per l’alto contenuto di vit. Vit. Vit.
Sistema Immunitario e Alimentazione
L’alimentazione è in stretta relazione con il sistema immunitario, da un lato la malnutrizione riduce le funzioni immunitarie dall’altro l’ipernutrizione e l’obesità determinano delle reazioni immunitarie anomale che favoriscono malattie infiammatorie croniche come il diabete, l’aterosclerosi, le bronco-pneumopatie, la steatosi epatica non alcolica e vari tipi di neoplasie. Fondamentale è ridurre i cibi che favoriscono l’infiammazione.
Gli insaccati contenendo nitriti e risultano ancora più infiammatori delle carni. Si è osservato che l’alimentazione comune occidentale è associata a un rischio di recidive fino a tre volte superiore in pz. Nettelton JA, Am. J. Clin. J. Nutr. L’infiammazione contribuisce all’insorgenza della resistenza insulinica e quindi del sovrappeso e diabete.
Lo stato infiammatorio generale è diminuito da alimenti ricchi di grassi omega-3 come il pesce azzurro o pesci dei mari freddi ricchi di acido eicosapentaenoico da cui l’organismo sintetizza le sostanze antinfiammatorie.
L’assunzione di frutta e ortaggi crudi seleziona un microbiota intestinale salutare come gli animali che assumono alimenti crudi. Il microbiota intestinale rispecchia il tipo di alimentazione necessario per i processi metabolici e ha un ruolo basilare di stimolo e riequilibrio per il sistema immunitario.
Radicali Liberi e Antiossidanti
I Radicali liberi sono gruppi di atomi instabili legati tra loro pronti a reagire con altre molecole per un elettrone disponibile spaiato. I radicali liberi si formano all’interno dei mitocondri dove l’ossigeno viene utilizzato per produrre energia.
L’ossidazione all’interno delle cellule è quella che fa scurire una mela tagliata o arrugginire un chiodo. Ogni volta che respiriamo, l’ossigeno che mettiamo in circolo entra a far parte dei processi di ossidazione che si svolgono in tutte le cellule del corpo; da questa ossidazione (ma anche dal fumo, inquinamento, eccesso di alcool, radiazioni, inquinamento elettromagnetico, cibo industriale, cibo spazzatura) si formano i radicali liberi, molecole che strutturalmente hanno perso un elettrone.
Nel cercare di trovare un equilibrio queste molecole rubano elettroni ad altre cellule danneggiandole in vari modi. Le sostanze antiossidanti come le vitamine, cedono ai radicali liberi l’elettrone disinnescando il processo ossidativo.
Se i radicali liberi non vengono disattivati aggravano i processi infiammatori causando per es. I radicali liberi si formano per i processi infiammatori prolungati quali ad es. il fumare, l’esposizione solare eccessiva, condizioni di stress eccessivo, consumo eccessivo di alcool, l’esposizione ad ambienti inquinati, un’attività fisica intensa, così come una dieta eccessivamente ricca di carboidrati da farine, da distinguersi da i carboidrati da fibre di frutta e verdure, o per prodotti animali degli allevamenti intensivi cioè carni trattate con anabolizzanti, ormoni, antibiotici, antiparassitari, sedativi e neurolettici.
Integratori e Supporto Naturale
A questo proposito può essere utile introdurre alcalinizzanti in quei soggetti in stato di “acidosi” metabolica. Alcuni soggetti refrattari alle comuni terapie antidepressive e con una evidente condizione di depressione del SNC furono sottoposti a integratori a base di folati che determinò un sensibile miglioramento delle condizioni generali risolvendo l’ideazione suicidaria che li caratterizzava.
Intolleranze Alimentari e IBS
Nelle reazioni avverse agli alimenti o intolleranze alimentari vi sono manifestazioni cliniche indesiderate e impreviste relative all’assunzione di un alimento in cui si riconoscono allergie e intolleranze alimentari. L’intolleranza alimentare coinvolge il metabolismo ma non il S.I. Tipico esempio è l’intolleranza al lattosio per una carenza di lattasi enzima digestivo che scompone il lattosio in glucosio e galattosio.
L’intolleranza al lattosio aumenta tra il 5 e 20% nelle popolazioni occidentali, dal 17 al 65% dal nord al sud della Francia, dal 52 al 9 al 41% del nord, centro e sud Italia, dal 18 al 47% tra i messicani, tra il 25 e il 60% nei sudafricani, 87,9% in Mongolia, 90% in Perù, del 95% in Cina.
L’IBS si distingue dal Morbo di Crohn e Colite Ulcerosa per l’assenza di sanguinamento e minor grado di infiammazione. Coinvolgendo l’asse PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologico) si caratterizza come una sindrome ansioso-depressiva, con alterazione serotoninergica, ipersensibilità generale.
Generalmente nella IBS vengono impiegati spasmolitici, antidepressivi, antagonisti recettoriali dell’5-HT3/4, antibiotici con nulli o scarsi effetti terapeutici. Nell’ambito della medicina naturale si suggerisce nelle patologie intestinali l’utilizzo di Cynara Scolymus 1,5-2g/die di estratto secco e.s. Negli ultimi anni si sta affermando l’impiego della radice di Curcuma Longa per la sua azione antiflogistica e antiossidante, spasmolitica, antibatterica, antinfiammatoria ma fondamentalmente per il suo effetto immuno- modulante oltre che nelle turbe funzionali dell’intestino.
La Menta piperita presenta proprietà anestetiche, antisettiche, depurative, carminative, cicatrizzanti. Contiene numerosi componenti tra cui il mentolo, vit C, sostanze antibiotiche, limonene e isovalerianato. Il mentolo essendo un vasodilatatore è utile nelle congestioni ORL e mucosa nasale, è un tonico dell’attenzione.
La Rhodiola rosea è una pianta ad azione modulatrice sul tono dell’umore. Presenta un’azione regolatrice dell’asse neuro-endocrino, incrementa la disponibilità energetica stimolando il metabolismo con un’azione di stimolo della lipolisi. Vi sono oltre 140 componenti nella Rodiola: antociani ed altri polifenoli, fitosteroli, tannini, flavonoidi e olio essenziale, ma i principi attivi più rilevanti per i benefici effetti sono la rosavidina con il salidroside, rosarina e rosina.
- Migliora la capacità di concentrazione, la lucidità mentale e della memoria in generale.
L'Importanza della Vitamina D
La vit. D controlla i livelli di calcio nel sangue e una sua carenza dà luogo a disordini ossei come il rachitismo nei bambini e l’osteoporosi negli adulti. La molecola del colesterolo il 7-dehydro-colesterolo viene convertito in Colecalciferolo da parte della frazione UV-B della luce solare con lunghezza d’onda compresa tra i 280 nm e 315 nm.
Per questo si raccomanda di esporre il volto e le braccia per almeno 30 minuti al giorno alla luce solare per ottenere una produzione adeguata di vit. D. La vit. D viene prodotta durante l’estate e conservata nel tessuto adiposo.
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