Ondata di calore è un film del 1970 diretto da Nelo Risi, con Jean Seberg e Luigi Pistilli nei ruoli principali. Il film, della durata di 105 minuti, è un thriller psicologico atipico che esplora l'inquietudine e la solitudine di una donna in una città nordafricana.
Trama
Joyce è una giovane donna americana, moglie di Alexander Grass, un ingegnere tedesco che lavora da anni alla ricostruzione di Agadir, la città del Marocco distrutta dal terremoto del 1961. Sola, all'interno di un appartamento in una città nordafricana, la sua vita non sembra essere molto felice: l'atteggiamento paternalistico del marito e le sue tendenze anormali l'hanno resa incapace di reagire, una donna frustrata, sola nella sua casa. Oppressa dal caldo afoso portato da una violenta tempesta di sabbia, ossessionata dalle improvvise apparizioni di Alì, il giovane amico del marito, e la difficoltà di comunicazione con una umanità così dissimile, portano Joyce al limite della disperazione ed essa tenta di uccidersi avvelenandosi con il gas.
Durante un week-end solitario, Joyce riflette sulla sua inquietudine, immaginando dialoghi e lasciando affiorare ricordi, compreso il trauma che l'ha portata in quella situazione. Prova la fuga, ma è troppo tardi. Una donna è letteralmente prigioniera del suo appartamento a causa di una tempesta di sabbia e nella casa sembrano esserci anche dei fantasmi con la quale lei sembra dialogare nella sua mente o nei suoi ricordi. Grosse fotografie ritraggono un uomo con gli occhiali (il marito) e un ragazzo più giovane del posto che si chiama Alì.
Ma il dottor Volterra, amico di famiglia, giunge in tempo a salvarla. Fattasi ricoverare in clinica per trovare un poco di pace, essa viene ripresa dai suoi incubi e dalle sue angosce ed ha una crisi di nervi. Dopo una nuova fuga, si svela l'incubo crescente: la donna ha ucciso il marito, colpevole di averle preferito un giovane berbero, ma ha cancellato il fatto dalla sua coscienza e dal suo ricordo.
Analisi
Il regista elimina i "fatti" per raccontare sottilmente impressioni, inquietudini mentali, atmosfere claustrofobiche. La sceneggiatura che il regista scrive con Anna Gobbi e Roger Mauge è solida come il marmo, ma non porta molti indizi utili allo spettatore, lasciato invece in balia dei fatti sulla scena, privato di spiegazioni o connessioni logiche nell'osservare una storia per lo più priva di scene madri, dialoghi o altri elementi chiarificatori. I rari spostamenti al di fuori dell'appartamento in cui si svolge la gran parte della trama ravvivano quest'ultima, ma fino alla sua conclusione rivelatrice il film 'non decolla mai'. Thriller senza azione, nè sangue; dramma psicologico senza analisi, solo introspezione della protagonista; Ondata di calore è un film atipico, sicuramente riuscito per le sue ambizioni palesemente autoriali, ma a tutti gli effetti dalla fruibilità complessa e facile invece a essere malinteso.
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Nelo Risi, laureato in medicina e poeta di una certa fama, ha riscosso un successo 'underground', si direbbe oggi, anche come regista. Jean Seberg è l'ottima protagonista. Jean Seberg in Ondata di calore suscita il ricordo di Delphine Seyring: capello corto biondo platino, fisicità carnale ed eterea. Anzi, più carnale, in talune sequenze decisamente erotica; come quando, nuda, abbandonata e languida, si carezza i seni, turriti da capezzoli erti, con un cubetto di ghiaccio.
Dino Risi traslò il contenuto del romanzo di Dana Moseley, Dead of Summer, dalle sabbie rugginose del Texas a quelle calcinate e turbinanti di Agadir, in Marocco; qui una donna americana aspetta il ritorno del marito architetto da una partita di caccia, all’interno di una casa di geometrica bellezza, al contempo carcere e guscio.
Curiosità
- Le riprese del film si sono svolte in Marocco.
- La città marocchina di Agadir fu quasi completamente rasa al suolo a seguito di un violento terremoto che la distrusse nel 1961.
- Il film in censura prese il divieto ai minori di 14 anni “per i nudi della protagonista, per l’amplesso in cui si abbandonano i due indigeni e per la scena in cui la protagonista tenta di sedurre un giovane indigeno dipendente del marito”.
Dettagli Tecnici
- Regia: Nelo Risi
- Soggetto: Romanzo di Dana Moseley
- Sceneggiatura: Anna Gobbi, Nelo Risi, Roger Mauge
- Interpreti: Jean Seberg (Joyce Grasse), Luigi Pistilli (dott. Volterra), Lilia Nguyen (domestica indigena), Paolo Modugno (I'innamorato), Gianni Belfiore (Ali), Franco Acampora (garzone), Stefano Oppedisano (agente inquirente)
- Fotografia: Giulio Albonico
- Musica: Peppino De Luca, Carlo Pes
- Costumi: Paola Nardi
- Scene: Giuseppe Bassan
- Montaggio: Gian Maria Messeri
- Suono: Massimo Jaboni, Franco Bassi
- Produzione: Filmes Cinematografica, Films Corona, Nanterre, Films Pomereu, Paris
- Distribuzione: Titanus
- Censura: 55206 del 30-12-1969
- Altri titoli: Dead of Summer
- Girato in: 35 mm
- Proiettato in: 35 mm
- Rapporto immagine: 2,35 : 1
- Colore: a colori (Technicolor)
- Formato audio: Mono
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