Il corretto funzionamento della tiroide è strettamente legato a ciò che mangiamo. Questo articolo, pensato da un nutrizionista, esplora il rapporto tra alimentazione e funzionalità tiroidea, fornendo informazioni essenziali per chi soffre di ipotiroidismo.
La Tiroide e il Suo Ruolo
La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nella parte anteriore del collo, tra la laringe e la trachea. Produce ormoni tiroidei, fondamentali per la regolazione del metabolismo, della temperatura corporea e della forza muscolare. Per funzionare correttamente, la tiroide necessita di un'alimentazione adeguata.
Cos'è l'Ipotiroidismo?
L'ipotiroidismo è una sindrome che rende insufficiente l’azione degli ormoni tiroidei, prevalentemente quando la tiroide stessa non ne produce una quantità sufficiente, con un conseguente squilibrio di tutto l’organismo. L’ipotiroidismo è dovuto a un’insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei tessuti che determina un rallentamento di tutti i processi metabolici.
Nell’ipotiroidismo primitivo la ridotta funzione tiroidea dipende nella maggior parte dei casi a processi autoimmuni (tiroidite di Hashimoto), processi infiammatori o degenerativi. Tuttavia, soprattutto in alcune aree geografiche, l’ipotiroidismo può essere dovuto a carenza di iodio.
Le donne con ipotiroidismo soffrono spesso di irregolarità del ciclo mestruale che variano da periodi assenti o poco frequenti a periodi molto frequenti e dal flusso abbondante. L’ipotiroidismo rallenta il metabolismo. Per questo è spesso correlato all’aumento di peso.
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Sintomi dell'Ipotiroidismo
In caso di ipotiroidismo (produzione insufficiente di ormoni tiroidei), possono manifestarsi:
- Aumento di peso, causato da rallentamento dei processi metabolici
- Ritenzione idrica
- Stanchezza
- Intolleranza al freddo
- Umore sottotono
- Fatica a concentrarsi e rallentamento psicomotorio
In presenza di questi sintomi che possano essere ricondotti ad una delle patologie sopra descritte, è importante rivolgersi subito al proprio medico per verificare la funzionalità tiroidea.
L'Importanza dello Iodio
Lo iodio è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento tiroideo e il suo adeguato apporto con l’alimentazione è fondamentale (circa 100-150 mcg al giorno). Lo iodio, infatti, ha un ruolo fondamentale nel funzionamento della tiroide in quanto è un minerale essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei in ogni fase della vita dell’individuo.
La carenza di iodio è un fattore noto che causa il gozzo della tiroide. Per prevenire la carenza di iodio responsabile del rallentamento della tiroide è consigliato consumare sale iodato.
Bisogna fare attenzione al fatto che anche un’assunzione di quantità troppo elevate di iodio può contribuire a peggiorare l’ipotiroidismo o a produrre ipertiroidismo. Per ridurre il consumo di iodio nei soggetti affetti da ipertiroidismo occorre utilizzare il sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya.
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Alimenti Ricchi di Iodio
Nei soggetti affetti da ipotiroidismo, invece, è raccomandabile introdurre alimenti che maggiormente contengono iodio. Quindi introduci nella tua alimentazione:
- Pesce azzurro, come sgombro, baccalà, merluzzo, sardine
- Uova
- Mirtilli rossi
- Frutta secca
Mirtilli rossi e frutta secca sono ricchi di iodio e possono essere consumati con regolarità anche se bisogna sempre stare attenti a non esagerare.
Selenio e Altri Nutrienti Essenziali
Il selenio è un nutriente antiossidante che svolge un importante ruolo nella produzione degli ormoni tiroidei. È importante assicurarsi di consumare abbastanza iodio e selenio, evitare gli alimenti che possono interferire con la funzione tiroidea e includere alimenti ricchi di antiossidanti nella dieta per la tiroidite di Hashimoto.
In questo caso è utile integrare con iodio (necessario per la produzione degli ormoni tiroidei), selenio (costituente fondamentale delle desiodasi, enzimi che trasformano il t4 in t3), zinco, vitamine del gruppo B (B2 e B6), aminoacidi come la tirosina. Tale integrazione è preferibile farla scegliendo alimenti che contengano i diversi elementi oppure si può ricorrere ad integratori.
Zinco, selenio e magnesio sono micronutrienti fondamentali accanto allo iodio per i soggetti affetti da disturbi alla tiroide. In particolare, il selenio potrebbe essere utile per prevenire delle disfunzioni tiroidee.
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Ferro, acido folico e vitamina B12, poi, sono particolarmente indicati nel caso in cui tu sia affetto da tiroide di Hashimoto a causa della frequente anemia e malattie cardiovascolari riscontrata in questi soggetti. Ma in generale, sono nutrienti fondamentali in ogni soggetto in quanto il ferro e l’acido folico favoriscono la replicazione cellulare, in particolare dei globuli rossi; mentre la vitamina B12 contribuisce alla riduzione della stanchezza e dall’affaticamento - tipici sintomi di soggetti affetti da ipotiroidismo- nonchè alla normale formazione dei globuli rossi.
Alimenti da Evitare o Moderare
Alcuni alimenti contengono sostanze nutrienti che potrebbero contribuire ad un cattivo funzionamento della produzione tiroidea. È molto importante però ricordare come questi alimenti offrano anche molti benefici per la salute. Le persone affette da ipotiroidismo possono assolutamente godere di questi cibi se assunti con moderazione: gli scienziati ritengono che questi cibi influenzino solo gli ormoni di chi ne consuma in eccesso.
Altri alimenti invece interferiscono a detrimento della normale funzione tiroidea, come quelli contenenti soia. Alcuni alimenti e integratori, infine, possono interferire negativamente con il modo in cui il corpo assorbe i farmaci sostitutivi della tiroide.
Per ridurre il consumo di iodio nei soggetti affetti da ipertiroidismo occorre utilizzare il sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya e occorre moderare il consumo di: cavolfiori, rape, soia in quanto potrebbero interferire con il funzionamento della tiroide e modificare l’effetto della terapia farmacologica se assunti frequentemente e/o in alta dose.
In genere, nei soggetti affetti da patologie alla tiroide è consigliabile seguire un’alimentazione antinfiammatoria, con il giusto apporto di vitamine e sali minerali utili alla salute ed evitare alimenti che, combinati ad altri fattori, possano scatenare l’infiammazione dannosa per la tiroide. Evita cibi particolarmente ricchi di grassi idrogenati e cibi ultra-processati e industriali, limitando il consumo di zuccheri in quanto questi hanno un effetto pro-infiammatorio.
Una persona dovrebbe evitare gli alimenti processati che tendono ad essere densi di calorie pur offrendo pochi benefici nutrizionali.
Soia e Ipotiroidismo
Diversi studi hanno confermato che i prodotti contenenti soia inibiscono l'assorbimento degli ormoni tiroidei. In uno studio clinico pubblicato nel 2017, una paziente aveva sviluppato un grave ipotiroidismo dopo aver consumato una bevanda salutare contenente elevate quantità di soia per 6 mesi.
Consigli Aggiuntivi
Presta particolare attenzione all’integrazione in quanto sono fondamentali anche nutrienti come la vitamina D, antiossidanti, magnesio e zinco che permettono di ridurre l’infiammazione della tiroide. Quindi, introduci nella tua alimentazione frutta, verdura e grassi buoni come frutta secca, olio extravergine di oliva, noto per i suoi benefici per la salute correlati alla riduzione del rischio di cancro, malattie coronariche, ipertensione e malattie neurodegenerative e pesce azzurro.
Sicuramente introdurre attività fisica personalizzata in base alla tua particolare condizione sarà di giovamento per la tua tiroide e ti aiuterà a mantenerti in forma e in salute. Così come ridurre il consumo di alcol e sigarette è una corretta abitudine di vita da introdurre in quanto, ad esempio, è noto in letteratura che il consumo di sigarette ha un effetto negativo sulle complicazioni oculari dell’ipertiroidismo autoimmune o malattia di Graves- Basedow.
Come sempre queste informazioni e questi consigli hanno un carattere informativo. Il nostro intento è di farvi percepire l’importanza di affrontare questioni come l’ipotiroidismo assieme ad un professionista in grado di costruire con voi un percorso medico che corrisponda al vostro reale stato di salute.
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