Il servizio di Dietologia e Nutrizione Clinica di Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma si occupa di prevenire, diagnosticare e trattare le patologie legate alla nutrizione ed offre supporto per tutte le malattie acute o croniche che necessitano di interventi nutrizionali specifici.
Aree di Intervento
In tale area vengono principalmente trattate patologie relative a malnutrizione patologica, eccessi alimentari e disfunzioni metabolico-ormonali, come obesità, dislipidemie e diabete o disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e bulimia nervosa.
Progetto "CiboAmico"
In partenza il 3 febbraio il progetto "CiboAmico" Lifeness: un’équipe fatta di medici specialisti, esperti della nutrizione e chef professionisti incontrano tutti coloro che attualmente vivono un rapporto di disagio con il cibo. Il progetto mira a promuovere l’educazione alimentare per poter ristabilire un rapporto armonico con il cibo, con sé stessi e con la vita.
Il progetto nasce dalla stretta collaborazione tra l'Università di Roma Tor Vergata, Lifeness, l'Associazione Italiana Chef (che unisce circa 7 mila chef in Italia e nel mondo), il Policlinico Gemelli, Coldiretti/Campagna Amica e Filiera Italia.
Nel team di specialisti c’è Giuseppe Merra, professore associato di Scienze e tecniche dietetiche applicate del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica a “Tor Vergata”.
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Di pochi giorni fa è il provvedimento del ministro della Salute Orazio Schillaci che ha annunciato il rifinanziamento attraverso un emendamento al decreto Milleproroghe: sono stati stanziati 10 milioni di euro per l’anno in corso da destinare alla cura dei disturbi alimentari.
Gli incontri si terranno presso l’Accademia di Arti Culinarie Italian Chef Academy, in Via Decio Filipponi 15, Roma.
Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione: L'Importanza dell'Informazione
L’importanza dell’informazione e divulgazione per potenziare la conoscenza e la consapevolezza dei disagi dovuti ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione è confermata dall’impegno di Laura Di Renzo, ordinaria di Scienze e tecniche dietetiche applicate del Dipartimento di Biomedicina e prevenzione a “Tor Vergata”.
L’anoressia consiste nella tendenza forte alla restrizione calorica per contenere il proprio peso corporeo, è una malnutrizione per difetto. La bulimia comporta un atteggiamento di voracità e senso di colpa che porta all’eliminazione delle calorie introdotte.
Ma ci sono anche altre tipologie di disturbi: un’alimentazione incontrollata nonostante meccanismi di segnale centrale dicano di fermarsi; malattie ancora non diagnosticate come la neofobia, cioè la paura di introdurre alimenti nuovi, oppure l’ortoressia, che spinge a un’eccessiva voglia di mangiare sano.
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Focus sulla Fame Nervosa
Focus particolare è stato dedicato alla fame nervosa: questo disturbo è strettamente legato all’asse intestino-cervello e alla ricerca o riconquista di benessere emotivo attraverso il cibo. A livello fisiologico il malessere si deve alla perdita di alcuni neurotrasmettitori, in particolare serotonina e dopamina: alla base c’è la disbiosi intestinale, cioè uno squilibrio nella flora batterica.
Da qui la ricerca di cibi dolci o comunque di ciò che per il proprio gusto è buono. Generalmente l’alimento di conforto è il dolce, ma ci possono essere anche cibi grassi: “La palatabilità è determinata dalla piacevolezza” spiega Di Renzo, che tiene a precisare “Bisogna distinguere bene tra fame fisiologica e fame nervosa. La voglia di mangiare, quella dovuta alla fame nervosa, è in relazione con il nostro benessere e il nostro cervello e non con il consumato della riserva precedente per cui abbiamo ovviamente la necessità di introdurre qualcos’altro”.
L'Approccio Personalizzato dei Nutrizionisti
Ogni persona è unica, un microcosmo con condizioni fisiologiche e/o patologiche proprie e che necessita, quindi, di un percorso nutrizionale personalizzato. Possiamo considerare il cibo come il nostro più grande strumento di prevenzione, salute e benessere.
Il metodo è basato su un’accurata visita, un’attenta analisi dei fabbisogni nutritivi ed energetici mediante anche esame bioimpedenziometrico, fornendo gli strumenti necessari per il raggiungimento di una consapevolezza nutrizionale. A questo segue la definizione del percorso appropriato e specifico per il paziente che può prevedere il calo ponderale, un miglioramento della condizione di salute generale o più semplicemente un’educazione alimentare.
Pertanto il rapporto con il paziente è un percorso da intraprendere insieme, verso un obiettivo comune: il benessere. Il compito è proprio quello di fornire gli strumenti necessari a tale scopo.
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