Gastroenterologo Specializzato in Gastroenterologia: Cosa Fa?

Negli ultimi anni, l’attenzione verso la salute digestiva e l’alimentazione è cresciuta esponenzialmente. Sempre più persone soffrono di disturbi gastrointestinali e cercano soluzioni efficaci per migliorare la loro qualità della vita.

Chi è il Gastroenterologo?

Il gastroenterologo è un medico qualificato nel diagnosticare, trattare e prevenire le patologie che riguardano l’apparato digerente, ossia l’insieme degli organi e delle strutture che parte dalla bocca e arriva fino all’ano, il cui compito è di elaborare il cibo ed eliminare le parti non digerite che vengono chiamate residui. Dopo aver conseguito la laurea in medicina per diventare medici gastroenterologi, è necessario conseguire una specializzazione ulteriore, che consente di ottenere le adeguate conoscenze che riguardano le patologie gastrointestinali, le tecniche diagnostiche e di cura del paziente.

Il gastroenterologo nutrizionista è un medico specializzato sia in gastroenterologia che in nutrizione. Questa duplice competenza gli consente di valutare non solo la salute del tratto gastrointestinale, ma anche l’impatto della dieta sulla funzionalità digestiva. Tale specialista analizza e interviene su svariati organi del nostro corpo come l’intestino, l’esofago, lo stomaco, l’intestino crasso e il fegato, ma si occupa anche del pancreas e della cistifellea.

Ma quali sono i principali compiti che svolge un professionista come il gastroenterologo? Vediamoli in un breve ma dettagliato elenco:

  • Diagnosi delle patologie: lo specialista individua eventuali patologie o disturbi mediante particolari visite ed esami.
  • Trattamento malattie digestive: dopo aver determinato il tipo di malattia, lo specialista si avvale di terapie mediche e interventi di tipo chirurgico a seconda della situazione.
  • Prevenzione: guida e aiuta il paziente verso uno stile di vita adeguato in particolare per quanto riguarda l’assunzione di cibi e bevande.
  • Esecuzione esami endoscopici: test tramite cui è possibile visionare gli organi dell’apparato digerente dal loro interno.
  • Studio e trattamento malattie del fegato: lo specialista si occupa di malattie come i tumori al fegato, la cirrosi e l’epatite.
  • Gestione disturbi funzionali: per esempio il reflusso gastroesofageo e la sindrome dell’intestino irritabile.
  • Consulenza nutrizionale: suggerisce e supporta il paziente dal punto di vista alimentare al fine di contrastare allergie, intolleranze e particolari patologie digestive.

Cosa Cura il Gastroenterologo? Le Patologie Trattate

Il gastroenterologo si occupa di diagnosticare e curare le malattie dell’apparato digerente. Tra queste, ricordiamo:

  • La celiachia
  • La gastrite
  • La colite
  • La diverticolite
  • Il reflusso gastroesofageo
  • Il morbo di Crohn
  • Le allergie e le intolleranze alimentari
  • Le parassitosi intestinali

Come Può Aiutarti il Gastroenterologo?

Nel momento in cui un paziente si rivolge al gastroenterologo per prima cosa lo specialista proverà ad individuare attraverso domande specifiche cosa origini la condizione di malessere. Dopo aver stabilito lo scenario, il gastroenterologo indirizza il paziente facendo svolgere esami mirati, che consentono di identificare patologie come ulcere, infiammazioni, gastriti, coliti, celiachia e tumori in fase iniziale. Mediante questi esami è possibile inoltre visionare la parte interna del sistema digestivo ed effettuare una diagnosi. È inoltre consigliato rivolgersi al gastroenterologo per eventuali cambiamenti nelle abitudini intestinali, che comportano stitichezza o diarrea o in generale dolori alla bocca dello stomaco.

Leggi anche: Nutrizionista a Rho: scopri di più

Il professionista è in grado di suggerire e adottare trattamenti mirati, che possono comprendere farmaci o procedimenti più complessi come la colonscopia, allo scopo di riportare una condizione di benessere nel soggetto e curare le malattie che sono alla fonte dei suoi problemi di salute.

La figura del gastroenterologo è preziosa poi nel suggerire uno stile alimentare e di vita sani così da favorire un'adeguata funzione da parte dell’apparato digerente. Infine la gastroenterologia viene in soccorso del paziente quando vengono rilevate delle anomalie durante le analisi di laboratorio, che potrebbero essere causate da malattie dell’apparato digerente.

Sintomi e Quando Prenotare una Visita

Il paziente che percepisce sintomi duraturi e intensi riconducibili all’apparato intestinale o alla digestione deve rivolgersi al gastroenterologo per poter ricevere un aiuto tempestivo e accurato. Tale specialista vanta le adeguate conoscenze per riuscire a individuare e diagnosticare il problema e per stabilire la miglior terapia da intraprendere. È molto importante non sottovalutare eventuali sintomi e recarsi senza indugio ad una visita gastroenterologica.

Vediamo insieme quali sono i sintomi più frequenti per cui è meglio effettuare una visita gastroenterologica:

  • Bruciori di stomaco abituali e continui, che possono significare problematiche legate al reflusso gastroesofageo o ulteriori malattie.
  • Dolori addominali persistenti ossia quei fastidi originati da malattie più gravi o da disturbi funzionali.
  • Difficoltà nella deglutizione che possono indicare problematiche legate all’esofago.
  • Cambiamenti nelle abitudini intestinali che possono generare diarrea o stitichezza o entrambe e che potrebbero essere indice di ulteriori disturbi.
  • Feci nere e catramose o sangue nelle feci, che denotano un possibile sanguinamento nel tratto digestivo.
  • Gonfiore addominale e gas in eccesso indicano un problema nella digestione qualora si presentino in maniera cronica.
  • Perdita di peso inspiegabile che può essere determinata da problemi nel sistema digestivo.
  • Nausea e vomito persistenti da far analizzare subito nei casi in cui si manifestino in maniera continuativa.

La Diagnosi del Gastroenterologo: Procedure ed Esami

Il gastroenterologo è una figura che spesso entra in gioco già quando sono stati svolti i primi esami diagnostici prescritti dal medico di base. Questo medico, invece, si occupa di indagare più a fondo qualora si sospetti la presenza di una malattia a carico dell’apparato digerente. Ovviamente, utilizza tutta una serie di procedure ed esami dedicati.

Gli esami gastroenterologici più comuni comprendono:

  • L’esame obiettivo, che viene solitamente effettuato tramite palpazione della zona addominale;
  • La gastroscopia, un esame endoscopico che consente, tramite l’introduzione di uno strumento chiamato endoscopio, di visualizzare direttamente l'interno dell'esofago, dello stomaco e del duodeno;
  • L’ecografia addominale;
  • I test per le intolleranze;
  • La rettocolonscopia, simile alla gastroscopia ma che si concentra sulle zone del colon e del retto.

Visita Gastroenterologica: Quanto Costa e Quanto Dura

La visita dal gastroenterologo può presentare tariffe molto differenti a seconda della struttura presso la quale si decide di svolgerla. Questo tipo di controllo è infatti possibile eseguirlo sia presso strutture appartenenti al Sistema Sanitario Nazionale - il cui costo cambierà specialmente in base alla Regione - e del tipo di visita specifica che si deve affrontare. Diciamo pure che una visita dal gastroenterologo ha un prezzo che oscilla tra i 20 euro ed i 50 euro in una struttura pubblica.

Leggi anche: Lavoro Nutrizionista in Abruzzo

Nelle strutture private invece il costo potrà variare innanzitutto in base a quanto stabilito dai vertici e dai professionisti della clinica, ma anche della città presso cui effettuiamo la vista e dal tipo di esame di cui il paziente ha bisogno. Nelle strutture private in Italia, visita gastroenterologica costa dagli 80 euro fino ad un massimo compreso tra i 150 euro e i 200 euro.

La durata di una visita gastroenterologica può mutare per via di diversi fattori come per esempio la complessità di esame che il gastroenterologo deve svolgere. Mediamente di gastroenterologia dura tra i 20 e i 30 minuti potendo arrivare fino ad un’ora in casi particolari. La durata della visita gastroenterologica, ovviamente, non cambia se effettuata presso una struttura pubblica o una privata.

Quando Andare dal Gastroenterologo?

Generalmente, è il medico di base che si occupa di indicare al paziente se e quando rivolgersi ad un gastroenterologo. Tuttavia, solitamente è opportuno rivolgersi a questa figura professionale:

  • Quando si presentano sintomi che tendono a non regredire spontaneamente. Ad esempio in presenza di dolore allo stomaco o crampi addominali, bruciore, crampi intestinali, stitichezza prolungata o diarrea cronica;
  • In presenza di anomalie rilevate da eventuali esami diagnostici, che potenzialmente indicano problematiche a carico dell’apparato digerente;
  • Quando si soffre di una patologia legata all’apparato gastrointestinale e si manifestano nuovi sintomi;
  • Se si riscontrano difficoltà nella gestione di una condizione cronica, come il morbo di Crohn.

Il Ruolo della Nutrizione in Gastroenterologia

Dieta e malattie dell'apparato digerente: un rapporto tanto stretto che, in taluni casi, la dieta con i consigli del medico e le terapie farmacologiche può essere considerata un elemento rilevante della cura. Sarà proprio "La dietoterapia e il ruolo della nutrizione in gastroenterologia" uno dei temi principali affrontati dagli esperti a confronto in occasione del 29° Congresso Nazionale delle Malattie Digestive, che si svolgerà a Roma dal 29 marzo al 1° aprile. Verranno analizzate alcune delle patologie più diffuse tra la popolazione italiana, come le malattie infiammatorie croniche (malattia di Crohn e la colite ulcerosa), il fegato grasso e la steatoepatite non alcolica, che può progredire fino a forme gravi come la cirrosi.

L'alimentazione, in particolare, ha un ruolo determinate nell'insorgenza delle MICI: queste malattie, una volta appannaggio del Nord Europa e nel Nord America, sono in aumento nei paesi del bacino del Mediterraneo a causa della progressiva occidentalizzazione della dieta con il consumo crescente di zuccheri raffinati, di bevande gasate ad alto contenuto di fruttosio, di alimenti processati (esempio i salumi), di grassi saturi e di carni rosse.

Leggi anche: L'approccio di Pierpaolo Pavan alla nutrizione

Vari studi sono concordi sul beneficio della dieta mediterranea nei pazienti con steatosi epatica non alcolica. È invece possibile consumare fino a un massimo di 3 tazze di caffè al giorno.

Vantaggi di Rivolgersi a un Gastroenterologo Nutrizionista

  • Piani alimentari personalizzati: Grazie alla sue competenze tema di nutrizione, il gastroenterologo può supportare pazienti con obesità, sindrome metabolica e diabete, fornendo piani alimentari personalizzati per migliorare la salute metabolica e digestiva.
  • Diagnosi accurata: Un gastroenterologo nutrizionista è in grado di effettuare una diagnosi accurata e di proporre strategie terapeutiche basate sulle esigenze individuali del paziente.
  • Prevenzione: Una corretta alimentazione può prevenire numerose patologie gastrointestinali. Attraverso piani nutrizionali mirati, si possono ridurre i rischi di sviluppare malattie infiammatorie, tumori intestinali e disturbi metabolici.

Rivolgersi a un gastroenterologo nutrizionista rappresenta una scelta strategica per chi desidera migliorare la propria salute digestiva e ottimizzare l’alimentazione. Grazie a un approccio basato sull’evidenza scientifica, è possibile affrontare e prevenire molte patologie, migliorando il benessere generale e la qualità della vita.

tags: #nutrizionista #specializzato #in #gastroenterologia #cosa #fa

Scroll to Top