La tiroide, una ghiandola endocrina fondamentale, secerne ormoni che regolano importanti funzioni del nostro corpo. Come un grande direttore d'orchestra, la tiroide influenza il metabolismo, il sonno, la temperatura corporea, il sistema nervoso e la frequenza cardiaca.
Segnali d'Allarme e Importanza del Controllo Periodico
La frenesia quotidiana spesso fa passare inosservati piccoli segnali che potrebbero essere importanti SOS del corpo. Le alterazioni della tiroide non sempre provocano sintomi eclatanti, pertanto è importante controllarla periodicamente, soprattutto in presenza di familiarità per patologie tiroidee. Ma i sintomi delle alterazioni ormonali che coinvolgono la tiroide sono sempre così evidenti? I sintomi delle malattie della tiroide sono comuni a molte malattie, perciò è talvolta difficile individuare e identificare un problema dovuto a una disfunzione della tiroide. Pertanto, tutti i sintomi e i segni vanno ascoltati e analizzati rivolgendosi al medico.
Noduli Tiroidei: Cosa Sono e Come Si Presentano
I noduli possono essere solidi, misti o completamente liquidi (in questo caso prendono il nome di “cisti”), di natura benigna o maligna, e possono presentarsi come singole formazioni di varie dimensioni, oppure possono essere numerosi e aggregati tra loro, andando a formare quello che si chiama gozzo multinodulare, a volte di dimensioni considerevoli tale da determinare la compressione delle strutture circostanti, come ad esempio la trachea.
Sintomi Comuni delle Alterazioni Tiroidee
In presenza di un’alterata funzione della tiroide (ipertiroidismo ed ipotiroidismo) ci sono alcuni sintomi che possono essere caratteristici, ma molti altri sono del tutto aspecifici. Intolleranza al caldo nell’ipertiroidismo ed al freddo nell’ipotiroidismo, per un disaccoppiamento energetico tra necessità metaboliche dell’organismo e alterata funzione della tiroide. Alterazione dell’attività cardiaca, per effetti diretti degli ormoni tiroidei sulle fibrocellule muscolari cardiache, sulle pareti vascolari e sul sistema neuro-vegetativo. Per quanto riguarda le donne, le malattie funzionali della tiroide possono determinare disordini del ciclo mestruale e problemi di fertilità (percentuali ridotte di concepimento, difficoltà di impianto, aborti spontanei ed altri problemi al feto). Il legame tiroide/fertilità non è del tutto chiaro, ma è comunque certo.
Tiroide e Fertilità
Tra le cause che potrebbero interferire direttamente con l’impianto dell’ovulo fecondato ci potrebbe essere l’autoimmunità tiroidea (da sola o in associazione con altri tipi di autoimmunità sconosciuti), in particolare nel caso in cui essa porti all’insufficienza della funzione tiroidea o all’ipertiroidismo.
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Diagnosi delle Disfunzioni Tiroidee
La disfunzione tiroidea si diagnostica tramite esami di primo livello: i test di laboratorio di funzionalità tiroidea, il dosaggio di autoanticorpi specifici per il morbo di Basedow e l’ecografia tiroidea.
- Dosaggio nel sangue di TSH, fT3 e fT4, che ci permettono di verificare la funzione tiroidea.
- Il dosaggio del TSH reflex invece è un protocollo diagnostico che, in prima istanza, valuta il solo TSH che, se normale, non darà seguito alla misurazione degli ormoni tiroidei liberi (fT4 e fT3), che saranno, invece, valutati sullo stesso campione di sangue se il suo valore è fuori dall’intervallo di normalità.
- Dosaggio nel sangue degli autoanticorpi tiroidei (antitireoglobulina, anti-tireoperossidasi e anti-recettore del TSH), che consente di verificare l’eventuale presenza di patologie immunitarie a carico della tiroide stessa.
- Scintigrafia tiroidea con tecnezio, che permette di valutare le parti della tiroide più o meno “funzionanti”.
Ipertiroidismo e Dimagrimento Eccessivo
L’ipertiroidismo causa una maggiore secrezione degli ormoni da parte della tiroide, che è una ghiandola localizzata nella parte bassa del collo. Quando la tiroide funziona troppo uno dei segnali più frequenti è sicuramente una perdita di peso involontaria e significativa al punto tale da poter sfociare potenzialmente in una magrezza eccessiva. L’ipertiroidismo è un disturbo ormonale abbastanza frequente, che riguarda approssimativa il 0,5-1% della popolazione generale. Le cause alla base della problematica sono diverse e come vedremo possono essere conseguenti non solo a patologie tiroidee. Se l’ipertiroidismo non viene trattato adeguatamente è associato ad un maggior rischio di andare incontro in futuro a malattie cardiache, ipertensione arteriosa ed ictus, soprattutto nelle persone più anziane.
Di fatto un calo eccessivo di peso, frequentemente riscontrabile in coloro che hanno un disturbo cronico da ipertiroidismo può provocare un depauperamento della quantità e della qualità delle strutture ossee e muscolari, rendendo l’organismo più fragile, debole, spossato e meno capace di regolare i processi metabolici, infiammatori ed ormonali.
Cause dell'Ipertiroidismo
- Il morbo di Graves rappresenta la causa più frequente di ipertiroidismo. Esso ha alla base una disfunzione autoimmune e spesso determina la comparsa di gozzo e di occhi stellati.
- In aggiunta, esiste anche un ipertiroidismo causato dalla presenza di noduli tiroidei particolarmente attivi, soprattutto negli anziani e nelle zone geografiche naturalmente meno ricche di iodio.
- Altre cause riguardano tiroiditi temporanee, che provocano la distruzione della ghiandola con il rilascio degli ormoni preformati. Ciò avviene soprattutto in presenza di mal di gola o senso di malessere diffuso o infezioni delle vie respiratorie superiori.
Approccio Terapeutico all'Ipertiroidismo e al Dimagrimento
Presso il Centro di Medicina Biologica ci occupiamo delle ripercussioni dell’ipertiroidismo sulla perdita del peso (e non solo), che come abbiamo detto potrebbe portare per esempio a debolezza muscolare, stanchezza persistente, fragilità ossea, difficoltà cognitive e disturbi del ciclo mestruale. Affrontare questi aspetti non vuol dire soltanto mangiare di più e compensare le calorie consumate rispetto ai maggiori consumi, bensì significa per noi anche gestire la problematica alla base, cioè il disturbo tiroideo. Ne consegue che presso il nostro Centro sosteniamo la persona che soffre di ipertiroidismo sia arrestando il calo ponderale attraverso raccomandazioni utili in merito allo stile di vita sia intervenendo a beneficio dell’equilibrio ormonale mediante cure e terapie mirate alla Persona. Se lamenti una perdita di peso involontaria possiamo aiutarTi.
Trattamenti per l'Ipertiroidismo
- La levotiroxina, di solito, è disponibile sotto forma di compresse (in Italia prescrivibili in fascia A, quindi a carico del Servizio Sanitario Nazionale) da prendere per bocca, a stomaco completamente vuoto. Per questo motivo si consiglia di assumere il farmaco la mattina, prima di fare colazione. Raggiunto il giusto dosaggio del farmaco, gli effetti collaterali scompaiono.
- Iodio radioattivo, è una forma di radioterapia usata per curare la maggior parte dei casi di tiroide iperattiva. La dose di radioattività dello iodio radioattivo somministrato è molto bassa e non è dannosa. Assunto per bocca, lo iodio è assorbito selettivamente dalla tiroide e causa una riduzione della produzione di ormoni tiroidei e del volume della ghiandola. I sintomi dell’ipertiroidismo di solito, regrediscono entro circa tre-sei mesi.
- Farmaci anti-tiroide (tionamidi), riducono la sintesi degli ormoni tiroidei. In questo modo si riducono gradualmente i sintomi dell'ipertiroidismo che di solito, iniziano a migliorare dopo sei - dodici settimane dall'inizio della terapia. La cura, in genere, continua con dosaggi più bassi per almeno un anno. Questa terapia in alcuni casi risolve il problema in modo definitivo, in altri può verificarsi una ricaduta.
- Beta-bloccanti, sono farmaci comunemente usati per curare l'ipertensione e che non riducono i livelli di ormoni tiroidei, ma possono limitare i sintomi cardiaci dell'ipertiroidismo (battito cardiaco rapido o irregolare) tenendo sotto controllo la frequenza cardiaca.
- Chirurgia, si ricorre ad un intervento chirurgico (tiroidectomia) quando non sono possibili altre cure, ad esempio in stato di gravidanza, in presenza di un grande gozzo, per recidiva a seguito di cura con farmaci anti-tiroidei o in caso di disturbi oculari per il morbo di Basedow-Graves. Con l'intervento chirurgico viene asportata tutta, o gran parte, della tiroide. Il rischio dell'intervento chirurgico può essere un danno alle corde vocali con alterazione della voce o alle paratiroidi, ghiandole che aiutano a controllare i livelli di calcio nel corpo.
Trattamento del Gozzo e dei Noduli Tiroidei
La terapia del gozzo dipende dai sintomi e dalle cause che lo hanno determinato. Il trattamento dei noduli dipende dalla diagnosi. Un nodulo tiroideo benigno è tenuto sotto controllo con gli esami annuali per la funzionalità tiroidea e l’ecografia. Nel caso in cui siano presenti sintomi in pazienti con noduli benigni solidi o misti, ma in progressivo aumento di dimensioni può essere utilizzato un trattamento termoablativo che ne riduca la crescita e i sintomi locali. Questa cura consiste nella “bruciatura” del tessuto, ottenuta utilizzando una sorgente di energia per bruciare il nodulo tiroideo. In alcuni casi, i noduli tiroidei producono anch’essi tiroxina.
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Infine, la terapia consigliata per curare il tumore alla tiroide è l'intervento chirurgico (tiroidectomia) con l'asportazione, in genere, dell'intera tiroide. In caso di carcinomi follicolari o papillari con rischio di metastasi, si utilizza anche un trattamento con lo iodio radioattivo. Questa sostanza aiuta a distruggere eventuali cellule tumorali residue e a prevenire la ricomparsa del tumore.
Per quanto riguarda le tiroiditi la terapia si differenzia a seconda della tipologia di infiammazione. Alcune tiroiditi causano dolore che può essere curato con medicinali cosiddetti corticosteroidi.
Il Ruolo del TSH nella Funzione Tiroidea
Il TSH (ormone tireostimolante) è un indicatore chiave della funzione tiroidea. Secreta dall’ipofisi, questa sostanza ha il compito di regolare la produzione degli ormoni tiroidei, T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina), garantendo un equilibrio essenziale per il metabolismo e il benessere dell’organismo. Quando i livelli di T3 e T4 sono bassi, l’ipofisi aumenta la produzione di TSH per stimolare la tiroide a produrre più ormoni. Quando i livelli di T3 e T4 sono elevati, il TSH viene ridotto per limitare la produzione ormonale tiroidea.
L’ipotiroidismo è una condizione in cui la tiroide non produce una quantità sufficiente di ormoni tiroidei. In questa condizione, il TSH tende ad aumentare perché l’ipofisi cerca di stimolare una tiroide che non risponde adeguatamente. Aumento di peso non giustificato (l’ipotiroidismo fa ingrassare? Molti pazienti in terapia con levotiroxina (LT4) continuano a sperimentare sintomi di ipotiroidismo anche con valori di TSH nel range normale.
L’ipertiroidismo è la condizione opposta, in cui la tiroide produce un eccesso di ormoni tiroidei. In questo caso, il TSH tende ad essere basso o quasi azzerato, perché l’ipofisi tenta di ridurre la stimolazione tiroidea. Perdita di peso improvvisa (la tiroide fa dimagrire? Questi test avanzati permettono di individuare squilibri metabolici, carenze nutrizionali e alterazioni nei processi biochimici che possono influenzare il peso corporeo e l’energia. Identificare precocemente eventuali anomalie permette di personalizzare il trattamento, migliorando il metabolismo e il benessere generale del paziente.
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Il TSH è un parametro fondamentale per la valutazione della funzione tiroidea, ma non deve essere l’unico indicatore da considerare. Chi soffre di ipotiroidismo e aumento di peso deve monitorare non solo il TSH ma anche gli altri parametri metabolici. Allo stesso tempo, chi ha un metabolismo accelerato potrebbe sperimentare dimagrimento e tiroide iperattiva.
Sintomi che possono Suggerire un Problema alla Tiroide
Aumento o perdita di peso, sudore eccessivo, unghie e capelli fragili, eccessiva stanchezza e difficoltà a concentrarsi. I sintomi che potrebbero suggerire un problema alla tiroide sono diversi e non sempre facili da distinguere da una condizione legata ad uno scorretto stile di vita, alla menopausa o a problemi cognitivi.
- L’affaticamento sperimentato da chi soffre di ipo- o ipertiroidismo è significativamente diverso da quello classico, dove la stanchezza è spesso risolvibile con un buon riposo.
- Per la maggior parte delle persone l’ipotiroidismo si tradurrà in un trascurabile aumento di peso, mentre talvolta la tendenza all’incremento ponderale resterà mascherata dallo scadimento dell’appetito.
- La sovrapproduzione di ormone tiroideo, invece, può portare a un’inspiegabile perdita di peso, malgrado il mantenimento delle consuete abitudini alimentari o addirittura un marcato aumento dell’appetito.
- Lo stato di funzionalità della tiroide può avere un impatto anche sulla salute cardiaca.
- L’ipertiroidismo, al contrario, accelera la frequenza cardiaca. L’eccesso di ormone tiroideo talvolta non solo aumenta la velocità del battito, ma favorisce anche lo scaturire di un battito irregolare.
- Le persone con ipotiroidismo spesso hanno mani e piedi freddi.
- La sensibilità al calore è un sintomo comune di una tiroide iperattiva.
- L’ipertiroidismo può rendere difficile addormentarsi, mentre la mancanza di tiroxina può dare la sensazione di restare senza energia.
- Un compito importante della tiroide è l’invio di segnali ormonali che inneschino la crescita di capelli e unghie.
- Anche la qualità della pelle subisce l’influenza tiroidea. I soggetti affetti da ipertiroidismo potrebbero presentare zone di pelle secca, pruriginosa o più scura.
- Cambiamenti dell’umoreUna tiroide malfunzionante può influire su emozioni, livello energetico e tono dell’umore.
Tiroidite di Hashimoto e Ipotiroidismo
La tiroidite di Hashimoto è una delle malattie autoimmuni più diffuse al mondo e riguarda soprattutto le donne tra la quarta e la quinta decade di età. Con il termine autoimmunità si intende un disturbo immunitario, in cui le cellule immunitarie attaccano e danneggiano uno o più organi del corpo. Ciò non avviene in una condizione di salute immunitaria, in quanto l’immunità da un lato deve proteggerci da eventuali aggressori o minacce (es. patogeni) e, dall’altra, è in grado di riconoscere e tollerare le nostre cellule rispetto a ciò che è estraneo.
L’ipotiroidismo caratteristico delle tiroiditi di Hashimoto conclamate può portare allo sviluppo di un ampio spettro di sintomi. Uno dei primi segnali di una possibile alterazione del funzionamento tiroideo è l’aumento del peso corporeo. È importante sottolineare che la perdita di peso non può essere scissa da un vero e proprio percorso di cura, in quanto le problematiche legate al peso sono una diretta conseguenza degli effetti della tiroidite. Pertanto questi due aspetti non possono essere separati. La tiroidite di Hashimoto è una delle cause principali al mondo di ipotiroidismo, in cui si assiste a bassi livelli degli ormoni tiroidei T3 e T4. Ricordiamo che gli ormoni tiroidei sono fondamentali per il buon funzionamento dell’organismo, in quanto controllano la crescita, il metabolismo, la composizione corporea, la sintesi di proteine, enzimi ed altri ormoni.
Molte persone con problemi tiroidei hanno grosse difficoltà a mantenere un peso salutare ed hanno un indice di massa corporea (IMC o BMI) ed una circonferenza vita tendenzialmente più elevati rispetto a chi ha un buon funzionamento tiroideo. Nei casi più gravi di ipotiroidismo l’abbassamento del dispendio energetico può essere fino al 50% in meno. Ciò favorisce l’aumento del peso e predispone all’obesità qualora non cambi lo stile di vita, l’alimentazione, l’attività fisica e non si tratti adeguatamente il disturbo tramite terapie mirate. In caso di tiroidite di Hashimoto si raccomanda di rivolgersi ad uno specialista al fine di impostare una cura adeguata sulla base non solo dei sintomi e dei dosaggi ormonali/anticorpali, ma anche dell’effettivo stato di salute complessivo della persona (non solo tiroideo). È opportuno, infatti, prendersi cura degli aspetti nutrizionali, metabolici, immunitari, ormonali e gastrointestinali che influenzano l’ipotiroidismo autoimmune.
Alimentazione e Stile di Vita per la Tiroide
Quando si parla di patologie tiroidee, bisogna prestare attenzione anche all’alimentazione. Infine, è anche necessario monitorare possibili carenze di calcio e vitamina D e, in caso si verifichino, provvedere a correggerle. Se da un lato un’alimentazione specifica per la persona (e non standard o valida per tutti) supporta le cure e le terapie, dall’altro ciò è ancora più vero per chi è in sovrappeso o in una condizione di franca obesità. Quando il peso è eccessivo dimagrire richiede la motivazione a cambiare diversi aspetti della vita. In particolare risulta fondamentale adottare un’alimentazione equilibrata sulla base dei propri fabbisogni, svolgere regolarmente attività fisica ed avere cura di uno stile di vita corretto (es.
I benefici di una sana alimentazione non sono dovuti solo alle calorie ed ai vari nutrienti, ma anche all’insieme di molecole bio-attive che hanno effetti su vari sistemi fisiologici. Premettendo che non esiste una dieta valida per tutti (soprattutto se si soffre di qualche disturbo o malattia) è possibile far riferimento alle seguenti linee generali. È importante che l’alimentazione sia innanzitutto il più varia possibile e prestando attenzione ai cibi ipercalorici, ma privi di nutrienti essenziali. È bene limitare il più possibile il consumo di zuccheri semplici, dolciumi, bevande zuccherate (anche con il miele), marmellate e frutta candida, energy drinks anche se privi di zuccheri ma di edulcoranti. (es. saccarina, aspartame, sucralosio).