Opzioni Gratuite per la Chirurgia dello Stomaco per Dimagrire

L'obesità è una condizione complessa che insorge quando, per lungo tempo, la quantità di calorie introdotte con I’alimentazione supera il consumo di energia. L’eccesso è trasformato ed immagazzinato sotto forma di grasso. A determinare una condizione di obesità possono contribuire anche fattori genetici, endocrini e metabolici.

I Rischi dell'Obesità per la Salute

Un obeso ha un’aspettativa di vita ridotta di 10 anni (9 per le donne e di 12 negli uomini). I chili di troppo comportano una serie di gravi malattie come diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, insufficienza respiratoria, cancro al pancreas, al colon e al seno, ipercolesterolemia, vasculopatie, malattie articolari, ictus, problemi epatici ed insufficienza renale, problemi della sessualità e limitazioni gravissime nei movimenti. Tenere sotto controllo il peso significa, dunque, prevenire molte malattie.

Questo è possibile non attraverso dimagrimenti occasionali, ma con interventi il più possibile risolutivi: e poi ci vuole costanza nel mantenere l’indice di massa corporeo (BMI) al disotto di 25. Questo parametro è un’indicazione certamente importante, ma potrebbe non essere il metodo più adatto per stimare il rischio di ammalarsi, in particolare per quanto riguarda il cancro. Ma ovviamente il BMI non può essere l’unico parametro da tenere in considerazione per la previsione del rischio di neoplasie, in quanto, solo per alcuni individui, è risultato predittivo per il cancro aII’endometrio, ai polmoni e al seno nelle donne in postmenopausa.

Alimentazione e Attività Fisica

Una dieta bilanciata deve soddisfare il fabbisogno giornaliero di determinati nutrienti e microelementi, necessari per la salute. ll modo più semplice per garantire al proprio corpo le sostanze adeguate è variare il più possibile i cibi in tavola e consumare 3 pasti e 2 spuntini al giorno. L’attività fisica è uno strumento che può sconfiggere malattie croniche legate a stili di vita sbagliati come diabete, cancro, patologie cardiovascolari ed obesità.

Per rimettersi in forma all’inizio è sufficiente camminare per 30 minuti al giorno, salire le scale a piedi, andare a scuola o a lavoro in bicicletta anziché in automobile. Per chi vuole fare sport, l’invito dei medici è quello di praticare attività aerobica in modo graduale e commisurato alla propria forma fisica.

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Chirurgia Bariatrica: Un Percorso Strutturato

L’iter bariatrico comincia con una prima visita chirurgica che si svolge presso l’Ambulatorio di Chirurgia Bariatrica. Qui avviene il colloquio iniziale, finalizzato a individuare i soggetti elegibili per la chirurgia bariatrica secondo i criteri di inclusione o di esclusione, rispettando le linee guida nazionali ed internazionali. In base ai dati anamnestici ed antropometrici raccolti (peso, altezza, indice di massa corporea - BMI - e circonferenza vita) viene spiegato al paziente il tipo di intervento chirurgico più adatto alla sua situazione.

Il paziente deve essere al corrente che l’intervento chirurgico è l’ultima tappa di un lungo percorso che vede il coinvolgimento di tante figure specialistiche dedicate al problema dell’obesità e di cui lui è il primo protagonista. Attraverso un rapporto di fiducia e di alleanza terapeutica, il paziente, verrà motivato alla gestione del cambiamento dello stile di vita nel post-operatorio, promuovendo la motivazione al fine di raggiungere una corretta autogestione alimentare, un buon rapporto con il cibo e il raggiungimento di obiettivi di salute sostenibili e duraturi. Le informazioni raccolte vengono messe a disposizione e utilizzate dal team per l’idoneità e scelta dell’intervento chirurgico più adeguato o eventuale percorso terapeutico non chirurgico.

Visita Psicologica

Nel colloquio la psicologa vengono valutati diversi aspetti psicologici, il suo rapporto con il cibo, la compliance al protocollo e l’eventuale supporto familiare. Nel caso in cui non sussistano alcune controindicazioni di ordine psicologico, il paziente continuerà il suo iter bariatrico. Viceversa o verrà escluso oppure gli verrà offerta la possibilità di fare un percorso di natura psicologica attraverso un ciclo di colloqui con lo psicoterapeuta, durante il quale l’iter potrebbe anche essere momentaneamente sospeso.

Il team, volta per volta, di concerto con il candidato valuterà l’opportunità di un secondo ciclo di colloqui nel periodo post-operatorio.Le informazioni raccolte vengono messe a disposizione e utilizzate dal team per l’idoneità e scelta dell’intervento chirurgico più adeguato o eventuale percorso terapeutico non chirurgico.

Visita Internistica Metabolica

Il chirurgo che effettua la prima visita richiede il dosaggio di ormoni di funzionalità tiroidea e surrenalica (FT3, FT4, TSH, ACTH, Cortisolo), la cui alterazione potrebbe avere un ruolo sulla genesi dell’obesità.Nel caso in cui i risultati ormonali fossero nella norma, il paziente continuerebbe il percorso di preparazione all’intervento; in caso contrario viene affidato al team di internisti al fine di approfondire l’aspetto metabolico.

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Esofago-Gastro-Duodenoscopia (EGDS)

Ottenuto il nulla osta dalla dietista e dagli psichiatri e verificata la normalità degli ormoni, al paziente viene programmata una esofagogastroduodenoscopia (EGDS).Gli interventi chirurgici per l’obesità riducono il volume gastrico e pertanto risulta necessario eseguire questo esame endoscopico, che ha il compito di studiare il tratto digestivo superiore e diagnosticare l’eventuale presenza di diverse malattie: ulcera, gastrite, esofagite, ernie iatali e neoplasie benigne e maligne.

Durante l’esame verrà eseguito anche un prelievo bioptico al fine di scoprire l’eventuale presenza di un batterio, chiamato Helicobacter Pylori (H.P.). In caso in cui l’esame fosse nella norma il paziente continuerà il suo percorso verso l’intervento; in caso contrario gli verranno comunicate le opzioni terapeutiche: in particolare, antibiotici e protettori gastrici se il paziente fosse affetto dall’infezione da H:P. In tal caso bisognerà successivamente (dopo circa 4 settimane di terapia) verificare l’effettiva guarigione dal batterio (ricerca dell’H.P.

Centri di Eccellenza in Italia

Esistono diversi centri di eccellenza in Italia specializzati nella chirurgia dell'obesità, tra cui:

  • Chirurgia dell’obesità ed endocrina grazie alla Gemelli Giglio Medical Partnership a Cefalù
  • Il Centro di Eccellenza per la Cura dell’Obesità all’Istituto San Gaudenzio, Novara
  • Il Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica e Metabolica dell’AOU Pisana
  • La SSD Chirurgia dell'Obesità al Brotzu di Cagliari
  • Il Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica della Casa di Cura Salus, Battipaglia (SA)
  • L’Unità di Chirurgia Bariatrica della Fondazione Poliambulanza di Brescia
  • Speciale PDTA e Rete Obesità nella Regione Veneto INCO

Gruppi di Auto-Aiuto (GAMA)

I gruppi di auto-aiuto sono sempre più riconosciuti come uno strumento e uno spazio efficace che integra ed estende l’attuale sistema di cura sanitaria. Il cuore dei disturbi alimentari è il silenzio, questo silenzio va rotto. I GAMA di Amici Obesi sono eterogenei; sono composti sia da pazienti con obesità che non hanno ancora iniziato alcun percorso di cura, sia da coloro che hanno ottenuto un calo ponderale grazie a un’alimentazione corretta e personalizzata, associata ad un programma di attività fisica, e con un eventuale sostegno psicologico.

Ogni incontro, che è a titolo totalmente gratuito, inizia con la presentazione di ogni singolo partecipante, una breve narrazione della propria storia, in special modo la parte legata all’obesità. Ognuno ha il diritto di parlare come quello di tacere, se non si sente di raccontarsi. La durata di questi incontri è di circa due ore, ciascuno.

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Interventi Chirurgici Più Comuni

Ogni anno in Italia vengono eseguiti circa 24000 interventi chirurgici di chirurgia bariatrica: gli interventi più comuni sono la sleeve gastrectomy, il by pass gastrico ed il mini by pass gastrico; negli ultimi anni il ricorso al bendaggio gastrico si è ridotto per via dei risultati contrastanti.

In particolare è necessario comprendere se il paziente abbia compiuto in passato almeno un tentativo serio di dieta correttamente condotta; è inoltre fondamentale indagare il rapporto con il cibo, la presenza o meno di disturbi psicologici e la volontà e capacità ci collaborazione nell'aderire al programma terapeutico indicato. Non esiste un intervento migliore di un altro o il miglior intervento in assoluto, ma c'è l'intervento migliore per quel singolo paziente, perché attraverso le sue abitudini di vita, il suo tipo di alimentazione e le sue condizioni psicologiche, si potrà scegliere se eseguire un intervento chirurgico di tipo restrittivo o malassorbitivo oppure un intervento misto, tutto ciò prendendo in considerazione anche le complicanze legate all'obesità ed in particolare il diabete mellito.

Al contrario nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico, seguiti in maniera continuativa per 5 anni da uno psicologo e da un nutrizionista, la percentuale di mantenimento di un peso corporeo ottimale e di una riduzione delle complicanze legate alla obesità è di circa l'85 %.

Tipi di Intervento

  • Bendaggio Gastrico Regolabile: Il bendaggio gastrico regolabile, chiamato “anello gastrico”, viene posizionato attorno allo stomaco. L’anello in silicone permette al paziente di sentire presto il senso di sazietà, già dopo aver mangiato modeste quantità di cibo. L’anello può restare in sede tutta la vita.
  • Sleeve Gastrectomy: Consiste nella resezione verticale lungo la grande curvatura dello stomaco di circa 4/5 asportando completamente il fondo gastrico. La creazione di un tubulo gastrico determina la possibilità di un minor introito di cibo, ma altera anche la secrezione di ormoni responsabili dell'appetito. E' l'intervento che negli ultimi anni ha riscosso un maggior successo tra i chirurghi per i risultati positivi ad esso correlati.
  • Mini By-pass Gastrico: Il mini by-pass gastrico prevede il confezionamento di un tubulo gastrico e la ricostruzione della continuità alimentare mediante una singola anastomosi gastrointestinale.
  • By-pass Gastrico: Consiste nella creazione di una tasca gastrica molto piccola (20-30ml) che viene anastomizzata (unita) all'intestino tenue. Una seconda anastomosi viene eseguita tra l'ansa alimentare e quella bilio-pancreatica.
  • Diversione Bilio-Pancreatica con Switch Duodenale: Si esegue ana anastomosi (unione) tra lo stomaco e l'ileo ed un'altra tra l'ileo e l'ileo in modo tale da avere un tratto alimentare du 250 cm ed un tratto comune di 50 cm.

Il By-Pass Gastrico Dettagliato

Il by-pass gastrico è una delle opzioni chirurgiche per i pazienti affetti da obesità grave. È una procedura di chirurgia bariatrica che crea una piccola tasca (simile ad una tazzina di caffè) a livello dello stomaco, separata dal resto dell’organo e collegata direttamente all’intestino tenue, in grado di contenere solo una piccola quantità di cibo.

Il by-pass gastrico non è indicato per tutti coloro che sono gravemente obesi. In genere possono essere valutati per intervento di by-pass gastrico i pazienti dai 18 ai 65 anni con obesità di terzo grado, cioè con un indice di massa corporea superiore a 40, oppure con obesità di secondo grado, cioè con un indice di massa corporea maggiore di 35 ma affetti da una o più patologie legate al peso (come diabete, displipidemia e sindrome delle apnee notturna, patologia osteo-articolare degenerativa).

L’intervento chirurgico viene eseguito in anestesia generale, in laparoscopia (il chirurgo esegue piccoli tagli), tecnica che riduce il dolore postoperatorio e migliora il recupero.

Come Funziona il By-Pass Gastrico

  • Il primo passo rende lo stomaco più piccolo. Il chirurgo lo divide in una piccola sezione superiore e una, più grande, inferiore. La parte superiore dello stomaco (tasca gastrica) è dove andrà il cibo. Ne può contenere solo una piccola quantità, per questo motivo il paziente mangerà meno e perderà peso.
  • Il secondo passo è il by-pass. Il chirurgo collega una piccola parte dell’intestino tenue a un piccolo foro nella sacca. Il cibo viaggerà dalla sacca in questa nuova apertura e nell’intestino tenue.

Il Palloncino Gastrico: Un'Alternativa Meno Invasiva

Il palloncino gastrico rappresenta oggi una delle soluzioni più innovative e meno invasive nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità. A differenza della chirurgia bariatrica, non richiede incisioni né modifiche permanenti allo stomaco: si tratta di un dispositivo temporaneo che, una volta posizionato nello stomaco, riduce la capacità gastrica e aumenta il senso di sazietà, facilitando la perdita di peso.

La sua popolarità è cresciuta negli ultimi anni perché consente risultati significativi in tempi relativamente brevi, soprattutto se accompagnato da un percorso di rieducazione alimentare e supporto multidisciplinare. Studi scientifici dimostrano che il paziente può perdere tra il 10% e il 20% del proprio peso corporeo in circa 6 mesi. Il palloncino gastrico non è però una “soluzione magica”: funziona quando è inserito all’interno di un programma medico strutturato che coinvolge specialisti in nutrizione, psicologia e medicina interna.

Come Funziona il Palloncino Gastrico

Il palloncino gastrico è un dispositivo in silicone o poliuretano che viene introdotto nello stomaco attraverso una procedura endoscopica (in sedazione leggera) o, nel caso del palloncino Elipse, tramite la semplice deglutizione di una capsula collegata a un sottile catetere. Una volta posizionato, il palloncino viene riempito con soluzione fisiologica o gas, occupando spazio all’interno dello stomaco e riducendo la quantità di cibo necessaria per sentirsi sazi.

Il meccanismo è semplice ma efficace: aumentando il senso di sazietà e rallentando lo svuotamento gastrico, il paziente riesce a controllare meglio l’appetito e a ridurre l’apporto calorico quotidiano.

Tipologie di Palloncino Gastrico

Esistono diversi tipi di palloncino gastrico, ciascuno con caratteristiche specifiche in termini di posizionamento, durata, efficacia e tollerabilità. La scelta dipende dalle condizioni cliniche del paziente, dall’obiettivo di perdita di peso e dalle preferenze relative a procedure invasive o meno. Alcuni modelli richiedono endoscopia e sedazione, altri possono essere ingeriti come una capsula; alcuni durano pochi mesi, altri fino a un anno. Conoscere le differenze è fondamentale per orientarsi tra le opzioni disponibili e comprendere i vantaggi e i limiti di ciascun dispositivo.

Tipologia Durata Modalità Vantaggi Limiti
Palloncino tradizionale 6-12 mesi Endoscopia in sedazione Metodo consolidato, efficace Inserimento e rimozione endoscopica
Elipse (Allurion) ~4 mesi Capsula deglutibile, senza endoscopia Nessuna sedazione, eliminazione spontanea Durata più breve, pazienti selezionati
Orbera® 6 mesi Endoscopia con soluzione fisiologica Tra i più diffusi e studiati Rimozione endoscopica
Spatz3® (regolabile) Fino a 12 mesi Endoscopia; volume regolabile Adattabile, risultati personalizzati Richiede controlli più frequenti
Obalon® ~6 mesi Capsule gonfiate con gas, più sedute Inserimento rapido, poco invasivo Rimozione endoscopica finale

Rischi del Palloncino Gastrico

Come ogni trattamento medico, anche il palloncino gastrico comporta rischi e controindicazioni. La maggior parte degli effetti collaterali è lieve e temporanea: nausea, vomito, dolore addominale e reflusso, che si risolvono nei primi giorni grazie a terapia di supporto. Tra le complicanze più rare ma possibili troviamo: ulcerazioni gastriche, migrazione del palloncino, rottura con svuotamento precoce.

Le controindicazioni includono patologie gastriche importanti, interventi chirurgici pregressi allo stomaco e gravi disturbi psichiatrici non controllati. È fondamentale che il paziente venga selezionato attraverso una valutazione clinica accurata, per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

Il Ruolo del Dott. Domenico Labonia

Il Dott. Domenico Labonia è un esperto in Chirurgia Generale e Bariatrica, Responsabile dell'Unità di Chirurgia Bariatrica presso l' I.R.C.C.S.

Il BMI (Body Mass Index) indica il rapporto tra peso, altezza e superficie corporea. Il BMI è un parametro fondamentale nella valutazione dell’idoneità all’intervento, ma non è il solo da tenere in considerazione. Il Dott. Labonia offre una valutazione preliminare gratuita dell'idoneità all'intervento.

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