Elisabetta Orsi: Recensioni e Approfondimenti sulla Nutrizionista

Elisabetta Orsi è una nutrizionista con una vasta esperienza nel campo della medicina sportiva, naturopatia e dietistica.

Esperienza Professionale

La Dott.ssa Orsi ha collaborato con il Marathon Sport Center di Brescia diretto da Gabriele Rosa e lavora presso il QI Studio di Lissone (Milano), un centro medico che si distingue per l’approccio alla salute intesa come benessere del corpo e della mente.

Al Meazza, Elisabetta Orsi ha lavorato come nutrizionista per il Milan dal 1985 al 1990.

Maturate dopo anni tra atletica, sci (Belmondo e Di Centa) e calcio, con il Catania, l’esperienza cinese con Suning e la Nazionale di Prandelli ai Mondiali in Brasile.

Entrata a far parte del team della nazionale italiana da pochi mesi ha potuto constatare “sul campo” il nuovo regime dietetico degli azzurri in occasione della Confederations Cup che si è svolta a giugno in Brasile.

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La Orsi ha alle spalle un’esperienza ventennale nel campo della medicina sportiva: nutrizionista, naturopata e dietista, già collaboratrice del Marathon Sport Center di Brescia diretto da Gabriele Rosa, lavora anche presso il QI Studio di Lissone (Milano), un centro medico che si distingue per l’approccio alla salute intesa come benessere del corpo e della mente.

L'Importanza dell'Alimentazione: I Consigli di Elisabetta Orsi

La ricerca dell’equilibrio psico-fisico è il principio che ha orientato la Orsi nella scelta della dieta per i calciatori.

Durante la permanenza in Brasile, la dottoressa, ha inserito nella dieta anche la papaia ed altri frutti locali, ricchissimi di antiossidanti, le sostanze che bloccano la produzione dei radicali liberi e riducono il rischio di infortuni dovuti allo sforzo fisico eccessivo.

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Consigli Alimentari

  1. Occhio alle etichette: le informazioni nutrizionali consentiranno di individuare il sodio nascosto presente negli alimenti prodotti industrialmente, nei condimenti e nei piatti pre-cotti.
  2. Crudo, vivo e colorato: almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura. Con il loro contenuto di vitamine, sali minerali e nutrienti, frutta e verdura di stagione sono la miglior fonte di acqua (dall’80% al 95%), di sostanze antiossidanti protettive ed enzimi per le nostre funzioni metaboliche. La verdura cruda è ideale per aprire il pasto fornendo enzimi digestivi, mentre quella cotta è preziosa per il suo contenuto di fibra.
  3. Alla larga da formaggi stagionati e salumi: per la loro particolare lavorazione e processo produttivo, formaggi stagionati e salumi sono alimenti ad elevata concentrazione di sodio.
  4. Semaforo verde a carboidrati integrali, mandorle e noci, proteine nobili. Le fonti di carboidrati dovranno essere preferibilmente integrali: farro, kamut, grano saraceno, riso integrale, venere, avena, quinoa, da gustare in abbinamento con le verdure per ridurre l’assorbimento sia dei carboidrati che dei grassi di condimento. Non dovrebbero mai mancare le proteine nobili di origine animale come carne magra e uova, ma anche vitamine, soprattutto del gruppo B, sali minerali (ferro, rame, zinco) e pesce azzurro con Omega 3, iodio, selenio ed antiossidanti.

"Il consiglio migliore? Scegliere frutta e verdura seguendo i colori della stagione. Per l’estate via libera ad un menù ricco di: giallo, arancio, rosso e viola per l’alto contenuto di betacarotene, vitamina C, flavonoidi; verdura a foglia verde per l’apporto di magnesio, potassio calcio e fosforo", raccomanda infine la nutrizionista.

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Il Ramadan e il Digiuno: Un Approccio Salutare Secondo la Dott.ssa Orsi

“Il beneficio della pratica del digiuno, come quella del Ramadan, risiede innanzitutto dal bruciare i grassi. A volte, per lo stesso motivo, si fa allenamento a digiuno nel ciclismo.

“Anche nell’osservanza dei precetti c’è una flessibilità”, conferma Orsi, “perché è consentito assumere acqua per evitare di mettere a repentaglio la salute. Oggi, attraverso l’analisi impedenziometrica e la verifica dell’osmolarita urinaria, si può conoscere lo stato di idratazione dell’atleta. E si possono stimare le percentuali di massa magra e grassa, conoscere la capacità di resa in gara”.

“Pratica del digiuno che resta ottima per il consumo dei grassi”, prosegue la nutrizionista. “Oggi va di moda il digiuno intermittente”, tra l’altro “potenzialmente utile per limitare lo sviluppo di cellule tumorali”.

A prescindere dal credo religioso, “amo le motivazioni per cui il Ramadan nasce. La purificazione fa bene a tutti ed è fonte di motivazioni.

L'Alimentazione degli Azzurri: La Colazione e i Segreti a Tavola

Ma qual è la colazione ideale dei campioni? La dott.ssa Elisabetta Orsi, nutrizionista della Nazionale, spiega che in questo particolare periodo gli Azzurri seguono un menù calibrato, suddiviso tra giorni giorni standard, e giorni di vigilia e gara, e soprattutto inizia con una buona prima colazione “tricolore”: «La giornata tipo inizia con la colazione, proposta seguendo tre linee, identificate con altrettanti colori. All’interno ogni calciatore può scegliere gli abbinamenti a lui più gradevoli.

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A pranzo la verdura cruda precede l’assunzione di carboidrati. Niente eccesso di acqua: l’effetto diuretico comporta la perdita di sali. Meglio reidratarsi attraverso la verdura cruda igienicamente garantita da un protocollo di preparazione.

A cena poi il recupero proteico, evitando l’acidosi: carboidrati, una minestra, carne bianca, pesce, verdure.

Il giorno della partita o quello che la precede menù fisso ad alta digeribilità: pasta integrale al pomodoro. Poche verdure.

E un divieto che mi è costato qualche simpatia all’inizio: la pizza nel dopo partita, un’abitudine che ho dovuto interrompere. Ma la pizza può essere mangiata durante la settimana. Stesso discorso per la churrascata: lontano dalla gara, ha valore socializzante. E la carne rossa abbinata alle verdure crude è “gestibile”.

La giornata di un calciatore dovrebbe iniziare con una colazione preferibilmente “dolce” a base di fette biscottate e marmellata, frutta fresca e secca ma può iniziare anche con un pasto leggermente “salato” con un toast al prosciutto o formaggio, accompagnato però sempre da una bevanda e frutta o, infine yogurt, frutta e cereali integrali.

A pranzo poi è consigliabile aprire il pasto con verdura cruda (per esempio insalata) prima di consumare carboidrati come pasta e pana, mentre è preferibile assumere le proteine a cena, con minestre, carne bianca o pesce e verdure - talvolta va bene anche la carne rossa abbinata, in questo caso, a verdure crude.

Sono i consigli della nuova dieta degli “azzurri” messa a punto da Elisabetta Orsi, la nutrizionista della Nazionale Italiana di Calcio.

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