L'orzo (Hordeum vulgare) è un cereale antichissimo, il cui utilizzo nell'alimentazione umana risale al VII millennio a.C. Appartenente alla famiglia delle Graminacee (Hordeum vulgare), questo cereale rappresenta un alimento fondamentale nella dieta mediterranea e ha accompagnato lo sviluppo di numerose civiltà.
Storia e Botanica dell'Orzo
I semi dell’orzo comune, ossia dell’Hordeum vulgare, hanno rappresentato una delle principali fonti di energia per l’uomo fin da epoche lontane, tanto che alcune testimonianze risalgono addirittura al VII millennio a.C..
L’orzo, Hordeum vulgare, è stato il primo cereale a esser domesticato, nelle steppe dell’asia sudoccidentale - i primi segni di coltivazione risalgono almeno al 7000 AC - per essere poi rapidamente adottato da tutte le culture antiche, dal Mediterraneo alla valle dell’Indo, grazie alla sua resistenza e alla capacità di crescere in terreni marginali.
Gli Egizi utilizzavano l’orzo per produrre pane e soprattutto birra; i Greci lo consumavano come cibo rituale; i Romani lo amavano e lo impiegavano come ingrediente speciale nella dieta dei gladiatori.
L’orzo cresce rapidamente, resiste abbastanza bene al freddo e riesce a prosperare anche in condizioni di siccità.
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Nelle regioni del nord viene seminato in primavera, mentre in Italia la semina viene fatta in autunno, utilizzando varietà resistenti al freddo.
Produzione e Commercio
Oggigiorno in Italia l’orzo ha una produzione di circa 1,4 milioni di tonnellate con una superficie coltivata di circa 360.000 ettari[2].
La Russia è il primo paese produttore di orzo, in Italia la superficie dedicata alla sua coltivazione è minore rispetto agli altri cereali. Le sue principali destinazioni sono la produzione di mangimistica zootecnica e la lavorazione del malto, impiegato prevalentemente nell’industria della birra e del whisky.
Tuttavia, negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse verso il consumo di orzo nell’alimentazione umana in seguito ai numerosi studi che ne hanno mostrato gli effetti sulla salute.
Tipologie di Orzo
Tre sono in particolare le tipologie di orzo disponibili sul mercato: l'orzo integrale (cosiddetto perché non ha subito alcun processo di lavorazione), l'orzo mondato (o decorticato, ovvero che è stato sottoposto a una specifica lavorazione per eliminare la parte più esterna del chicco) e l'orzo perlato (chiamato così perché subisce un processo di raffinazione molto intenso, una sorta di "sbiancatura" che porta all'eliminazione totale di tutta la parte esterna del chicco).
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L’orzo mondato, che conserva parte della crusca e il germe, può essere considerato un cereale integrale a differenza dell’orzo perlato, che ha invece perduto queste componenti.
Cos'è l'orzo perlato? Perlato significa, sostanzialmente, "sbiancato". Questo processo, che viene applicato dopo la decorticatura, ha la funzione di raffinare ulteriormente i semi.
Valori Nutrizionali dell'Orzo
Ma parliamo dei valori nutrizionali dell’orzo: sapevi che ne contiene alcuni fondamentali per la tua alimentazione (ottimi soprattutto per chi sta seguendo una dieta)?
Cento grammi di orzo perlato danno circa 346 kcal. I carboidrati sono una settantina di grammi, in larga parte amidi, le fibre sono molto abbondanti, fino a 10 grammi, equamente divise tra solubili e insolubili. Una decina di grammi anche le proteine, poco più di un grammo i grassi.
I carboidrati ammontano a circa il 70%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 9%; il rimanente 12% è costituito da acqua.
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L'orzo contiene livelli relativamente elevati di proteine e minerali rispetto ad altri cereali come il mais ed il sorgo ed un basso contenuto di lipidi.
Il chicco d'orzo ha un contenuto zuccherino compreso tra 1,5 e 2,5 per lo più sotto forma di zuccheri solubili (saccarosio e raffinosio), ma differisce sostanzialmente dal resto dei cereali più utilizzati nell'alimentazione dei suini per il suo contenuto di fibre poco lignificate, che può essere il doppio rispetto al mais, sorgo, grano o segale (più simile all'avena).
La caratteristica differenziale della fibra dell'orzo è che la maggior parte di essa è costituita da ß-glucani e pentosani, che variano a seconda delle condizioni climatiche e di coltivazione.
L’orzo contiene un ricco assortimento di non-nutrienti, fitocomposti le cui concentrazioni dipendono da fattori genetici e ambientali.
Sono presenti acidi fenolici, flavonoidi - che conferiscono colorazione alla specie con chicco scuro - lignani e tocoferoli, precursori della vitamina E.
L’orzo è molto ricco di fibre e buona parte di queste sono β-glucani, con concentrazioni che arrivano al 7% nel chicco, e si mantengono intorno al 4% per la farina raffinata.
Quanta proteina ha l’orzo? Per 100 grammi di prodotto crudo, l’orzo contiene circa 9-11 grammi di proteine, un valore significativo per un cereale. È importante sottolineare che, sebbene l’orzo contenga una buona quantità di proteine, queste non sono complete in termini di aminoacidi essenziali.
Come la maggior parte dei cereali, l’orzo è carente in lisina, un aminoacido essenziale.
Benefici dell'Orzo per la Salute
Sapevi che l’orzo ha proprietà essenziali per la salute del nostro organismo? I benefici che riceviamo dagli alimenti che portiamo in tavola sono ciò che più ci interessa davvero per la nostra alimentazione. Ed è per questo che ti confermo che i benefici dell’orzo sono molto importanti per il nostro corpo.
Quali sono i benefici dell’orzo?
- Salute digestiva e intestinale
- Controllo della glicemia
- Salute cardiovascolare
- Gestione del peso
Grazie all'importante contenuto di fibre, l'orzo risulta lassativo e stimolante e dunque adatto in particolare a chi ha problemi di stitichezza e intestino pigro.
L’abbondante presenza di fibre modula la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e aumenta la sensazione di sazietà: i β-glucani possono contribuire a ridurre la resistenza all’insulina e hanno un effetto ipoglicemizzante.
Il betaglucano in esso contenuto risulta in grado di rallentare l'assorbimento dei carboidrati, mantenendo sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue.
Alcuni studi hanno recentemente messo in evidenza che alcune sostanze contenute nell'orzo sono in grado di inibire la produzione di colesterolo cattivo da parte del fegato, contribuendo a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e il conseguente rischio cardiovascolare.
Il consumo regolare di orzo è associato a riduzione del colesterolo totale e LDL, della glicemia, del grasso viscerale e dei processi infiammatori a livello della parete dei vasi.
Poiché una volta cotto si gonfia molto, questo cereale ha un alto potere saziante e può essere inserito nelle diete dimagranti con l'obiettivo di limitare le quantità di cibo introdotto durante i pasti.
Le fibre sono essenziali per il benessere del microbiota intestinale che le metabolizza avidamente, producendo grandi quantità di acido butirrico che, a sua volta, è utilizzato dalle cellule della mucosa intestinale come substrato principale.
Già Ippocrate, nei suoi Scritti, elogiava l'orzo per le proprietà medicamentose: "[…] il decotto d'orzo fu prescelto tra le vivande cereali in questi morbi acuti […]. Il +, utilizzato per gargarismi, è utile in caso di infiammazione della cavità orale.
Ricco di minerali, l'orzo risulta essere un alimento discretamente rimineralizzante.
Le proprietà dell’orzo si estendono anche alla salute epatica.
Un ambito meno conosciuto ma significativo riguarda i benefici dell’orzo per la salute della prostata.
Come Cucinare l'Orzo
Ti piacerebbe sapere come cucinare l’orzo? Prima di tutto devi sapere che può essere consumato tostato oppure lesso, tenendo come riferimento la preparazione di risotto.
Come cucinare l’orzo perlato? Le modalità di cottura che si adattano perfettamente sono quella al vapore, in pentola a pressione oppure al forno.
L’orzo mondato andrebbe tenuto in ammollo per qualche ora prima della cottura, che richiede circa un’ora.
Controindicazioni
È importante che tu sappia che esistono delle controindicazioni dell’orzo, in particolare nel caffè.
L’orzo contiene glutine e quindi non deve essere consumato da soggetti celiaci.
Orzo vs Grano
Conosci la differenza tra l’orzo e il grano? Nonostante siano entrambi cereali molto consumati nel mondo, il grano è un raccolto di genere Triticum mentre l’orzo di genere Hordeum.
Consigli per il Consumo
Per massimizzare i benefici dell’orzo, è consigliabile optare per le versioni meno raffinate (decorticato o integrale) e combinarlo con altri alimenti salutari all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
Nota bene: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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