Le Migliori Marche di Formula Vegana per Neonati

Le diete vegetariane stanno diventando sempre più popolari, e con esse, la necessità di formule vegane adatte ai neonati. Nel 2009, il 3% degli adulti negli Stati Uniti ha dichiarato di non aver mai mangiato carne, pollame o pesce, e una parte significativa di questo gruppo si identifica come vegana, evitando latticini, uova e miele.

Questo articolo esamina gli aspetti nutrizionali fondamentali per i neonati e i bambini fino a 2 anni che seguono una dieta vegetariana, un periodo di rapida crescita con elevate richieste di nutrienti.

Nutrienti Chiave nelle Diete Vegane per Neonati

Le diete vegetariane e vegane possono essere sviluppate per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei neonati e dei bambini, supportandone la crescita. I nutrienti chiave da monitorare includono la vitamina B12, il calcio, la vitamina D, il ferro, gli acidi grassi omega-3 e lo zinco.

Allattamento al Seno e Integrazione

Come per tutti i neonati, anche quelli vegetariani dovrebbero ricevere esclusivamente latte materno o formula per neonati nei primi 4-6 mesi. È fondamentale che le madri vegane integrino la vitamina B12, dato che questa si trova principalmente in prodotti di origine animale.

La vitamina B12 si trova naturalmente solo nei prodotti di origine animale tra cui le uova, il latte e il formaggio. Si può anche ottenere dai cosiddetti alimenti “fortificati”. È stato ipotizzato che i livelli di vitamina B12 contenuti nel latte materno, sembrano essere proporzionali all’assunzione che ne fa la madre con la dieta piuttosto che alle sue riserve.

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Le madri vegane dovrebbero essere incoraggiate nell’assumere cibi fortificati contenenti la vitamina B12 come cereali, analoghi del latte, analoghi della carne e lieviti nutrizionali. La madre dovrebbe usare anche un supplemento giornaliero di vitamina B12 che possa soddisfare le RDA. Se la madre rifiuta il supplemento di vitamina B12 o gli alimenti fortificati, il neonato potrebbe aver bisogno di un’integrazione di questa vitamina secondo i livelli di RDA formulati per lui che sono di 0.4μg (0-6 mesi) o di 0.5μg (6-12 mesi).

L’American Academy of Pediatrics consiglia che tutti i bambini allattati al seno ricevano un integrazione di vitamina D del valore di 400 UI al giorno, a partire dalle prime settimane dopo la nascita.

Attualmente, le uniche gocce per neonati di vitamina D disponibili in commercio sono sotto forma di colecalciferolo (vitamina D3). La vitamina D3 deriva generalmente dalla lanolina presente nel vello delle pecore e di solito non è vegana, sebbene sia accettata dai latto-ovo vegetariani.

Latte Artificiale Vegano

Per le famiglie in cui l'allattamento al seno non è possibile, è necessario ricorrere all'uso del latte artificiale per neonati presente in commercio. Una dieta vegana può essere utile nell’indicarci un latte in polvere a base di un’isolata proteina della soia al posto di una preparazione a base di latte bovino.

Sebbene le preparazioni infantili a base di proteine della soia non contengano latticini, possono generalmente contenere vitamina D3 che deriva da una fonte animale. Pertanto esse “tecnicamente” non sono vegane, anche se le famiglie vegane che non sono in grado di allattare al seno spesso sono d’accordo con il loro uso a causa della mancanza di altre alternative sicure.

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Svezzamento e Alimenti Complementari

Lo svezzamento, ovvero l'introduzione graduale di alimenti diversi dal latte materno o artificiale, dovrebbe iniziare intorno ai 6 mesi. Alcuni neonati potrebbero aver bisogno di alimenti complementari già a 4 mesi, mentre altri potrebbero non essere pronti fino agli 8 mesi.

Dopo i 6 mesi d’età la maggior parte dei fabbisogni dei bambini allattati al seno riguardanti energia, ferro, zinco e altri micronutrienti non possono essere più soddisfatti dal latte materno e devono essere parzialmente soddisfatti mediante l’utilizzo di alimenti complementari e/o di integrazioni.

Come mostra la tabella 1, sia i cereali fortificati per l’infanzia che il tofu compatto, possono essere utilizzati per soddisfare i fabbisogni dei nutrienti chiave, senza superare in maniera marcata la quantità di energia necessaria.

Il quantitativo di lenticchie, tofu morbido, soia, succo di mela o di estratto di carote, necessario per soddisfare le esigenze di ferro e zinco, supererebbe il quantitativo energetico raccomandato.

Inoltre, il contenuto in fitati delle lenticchie e della soia può limitare il loro utilizzo come fonti di zinco biodisponibile. Il latte artificiale in commercio fornisce ferro e zinco ed è in grado di soddisfare le dosi raccomandate di energia e nutrienti per il primo anno, a seconda del consumo.

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Ferro e zinco sono comunemente identificati come sostanze nutritive che si trovano in quantità relativamente basse, sebbene con elevata biodisponibilità, nel latte materno.

L’American Academy of Pediatrics ha recentemente raccomandato l’uso di una integrazione di 1 mg/kg/die di ferro solo per i neonati allattati al seno, iniziando a 4 mesi d’età e continuando fino a che non vengono introdotti con la dieta alimenti complementari che lo contengano.

Linee Guida della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV)

La Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) ha redatto raccomandazioni basate sull'esame della letteratura scientifica relativa alle diete vegane in gravidanza, allattamento, infanzia ed età pediatrica.

Una dieta vegana ben pianificata è adatta durante la gravidanza, l'allattamento, l'infanzia e l'età pediatrica, a condizione che soddisfi le richieste energetiche a partire da una varietà di cibi nutrizionalmente densi, prevalentemente non trasformati, appartenenti a tutti i gruppi alimentari vegetali.

Le proteine vegetali contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Il consumo di fibra dovrebbe soddisfare le assunzioni raccomandate per le donne vegane in gravidanza. Le diete vegane ben pianificate devono soddisfare le richieste di acidi grassi omega-3 in gravidanza, allattamento infanzia ed età pediatrica.

Tabelle Riassuntive

Tabella 1. cQuesti alimenti non sono adatti per i neonati vegetariani.

Tabella 1. Un controllo regolare dell'omeostasi del calcio (25-OH vitamina D, PTH, calcio e fosforo) è necessario sino all'avvenuta normalizzazione, dopo integrazione, dei livelli ematici di 25-OH vitamina D (secondo quanto suggerito in Tabella 1).

In conclusione, con una pianificazione accurata e un'attenzione particolare ai nutrienti chiave, è possibile garantire una crescita sana e adeguata per i neonati e i bambini che seguono una dieta vegana.

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