Le ovaie multifollicolari o ovaie multicistiche (in inglese multifollicular ovaries, MFO) sono caratterizzate da una serie di cisti follicolari all’interno delle ovaie. Ma si tratta realmente di una patologia? Quando può verificarsi? Facciamo chiarezza con l’aiuto del dott.
Cosa Vuol Dire Avere le Ovaie Multifollicolari?
Queste cisti, che contengono gli ovuli in fase di sviluppo, possono essere di dimensioni e numero variabili. In genere, si riscontrano da 6 a 10 cisti per ovaio, con un diametro che può raggiungere i 10 millimetri.
Ovaio Multifollicolare: Chi Colpisce?
L’insorgenza dell’ovaio multifollicolare sembra essere correlata a un aumento dell’attività ormonale, fattore che spiegherebbe la tendenza a svilupparsi durante il periodo puberale. Più precisamente, questa condizione sarebbe legata a un incremento della produzione notturna di gonadotropina, tipico dell’età dello sviluppo e destinato a regredire con il passare del tempo.
L’ovaio multifollicolare, tuttavia, può riguardare anche donne adulte. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le ovaie multifollicolari di rado causano sintomi evidenti.
Che Differenza C’è tra Ovaio Policistico e Ovaio Multifollicolare?
Nella PCOS si osservano più di 10 cisti di piccole dimensioni, generalmente inferiori a 10 millimetri, e perlopiù concentrate nella regione periferica dell’ovaio. D’altra parte, l’ovaio multifollicolare non è associato alle complicanze indotte dall’alterato assetto ormonale tipico dell’ovaio policistico.
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Le cisti follicolari nelle ovaie multifollicolari sono meno numerose (da 6 a 10) ma di dimensioni maggiori, fino a 10 millimetri di diametro, e sono distribuite in modo sparso in tutto l’ovaio.
Quali Sono le Cause dell’Ovaio Multifollicolare?
L'ovaio multifollicolare è dunque caratterizzato da una quantità di follicoli superiore alla norma, in genere con diametro maggiore della norma (> 10 mm), e non pienamente maturi. In alcuni casi, però, una grande quantità di follicoli ovarici potrebbe indicare una variante della norma fisiologica; è un caso, per esempio, osservabile negli adolescenti, quando la funzione ormonale non si è ancora formata completamente.
Nella maggior parte dei casi, la causa dell'ovaio multifollicolare dipende da cause genetiche e si manifesta tramite una diminuzione dell'ormone luteinizzante. Gli studi condotti indicano che le cause della multifollicolarità possono essere suddivise in esterne e interne. Il principale fattore di rischio della multifollicolarità è un malfunzionamento mestruale, che a sua volta conduce a cicli anovulativi.
Ovaio Multifollicolare e Gravidanza
L’ovaio multifollicolare non è di per sé un ostacolo alla possibilità di avere una gravidanza, se non qualora sia associato a un’assenza di ovulazione. Anche in quest’ultimo caso, tuttavia, la difficoltà di concepimento è reversibile.
In caso di ovaio multifollicolare, potrebbero verificarsi dei problemi anche in seguito al concepimento, poiché un elevato numero di follicoli può comportare un innalzamento dei livelli di ormoni e dunque un maggiore rischio di aborti spontanei nelle fasi iniziali della gestazione.
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Diagnosi
Nella maggior parte dei casi, l'ovaio multifollicolare viene rilevato durante l'esame ecografico. Per diagnosticare la presenza di un ovaio multifollicolare basta una semplice ecografia pelvica, sia esterna che intravaginale.
Inoltre, il medico raccoglierà una serie di dati parlando con la paziente (abitudini alimentari, stile di vita, uso di farmaci, eccetera) e chiederà degli esami del sangue per controllare che alcuni valori siano a posto. MFJ richiede un controllo medico, soprattutto se accompagnato da sintomi patologici.
La diagnosi di questa sindrome viene effettuata utilizzando una serie di tecniche diverse. Particolare attenzione è dedicata all'anamnesi. Il medico chiede al paziente circa le caratteristiche del ciclo mestruale, la sua regolarità e la natura delle secrezioni.
L'obiettivo principale della diagnosi delle ovaie multifollicolari è quello di distinguerli da una malattia più grave - la sindrome policistica.
Ovaio Multifollicolare e Acne
Tra le cause dell'acne, vi sono spesso ragioni ormonali e correlate alla produzione di ormoni maschili o androgeni, che aumentano il sebo specie nella zona del viso. L'ovaio multifollicolare è quindi correlato all'acne, e spesso l'assunzione della pillola può risultare risolutiva, ma la sua sospensione esacerba il problema.
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Come si Cura l’Ovaio Multifollicolare?
Come si è visto, la presenza di ovaio multifollicolare non equivale a una vera e propria patologia. In altre circostanze, quando il disturbo è correlato ad alterazioni del ciclo mestruale, può essere prescritta una terapia medica.
Dieta e Ovaio Multifollicolare: Quali Accorgimenti?
Il sistema riproduttivo femminile è molto sensibile a qualsiasi cambiamento. La dieta per chi soffre di ovaio multifollicolare dovrebbe includere alimenti poveri di grassi e ricchi di vitamine. Dunque sì a frutta e verdura, in unione alle giuste quantità di carboidrati e proteine. Eliminare poi insaccati, zuccheri raffinati, alcol e fumo.
È necessario uno stile di vita sano con una corretta dieta generalmente ipocalorica insieme alla terapia farmacologica e alla attività fisica costante come già sta facendo. Si consiglia una dieta a basso indice glicemico, privilegiando carboidrati complessi, proteine magre e grassi sani. Riduca zuccheri semplici, cibi ultra-processati e alcol.
Per risolvere la tua problematica effettivamente sarebbe molto importante abbinare una corretta alimentazione all'assunzione degli integratori che ti sono stati prescritti. Non cercare risposte su internet. Si rivolga ad un nutrizionista per una visita approfondita al fine di elaborare un piano nutrizionale personalizzato. le consiglio vivamente di rivolgersi ad un nutrizionista che indaghi sulle cause alla base del suo problema le fornisca un piano alimentare personalizzato.
Per poter dare una risposta quanto più specifica al tuo caso bisogna fare una visita con un nutrizionista dove spiegherai tutto e con le giuste domande si possono trarre conclusioni e personalizzare il tuo piano alimentare (come visto in diversi studi) e qualora non vengano consumati attraverso alcuni alimenti si passa all'integrazione. Ad ogni modo una dieta varia e mediterranea è sempre una scelta giusta in un contesto di sana alimentazione e soprattutto PERSONALIZZATA.
Sarebbe opportuno suddividere il fabbisogno in 5-6 pasti al giorno, includere una buona quota proteica ad ogni pasto, consumare vegetali in quota tale da contenere almeno 30g al giorno di fibra (previa anamnesi intestinale). Preferire fonti glucidiche a basso carico glicemico (es. cereali integrali), consumare almeno 3 porzioni settimanali di pesce azzurro/pesce grasso e praticare un'attività fisica regolare, almeno 30 minuti di esercizio aerobico al 60% della frequenza cardiaca massima (7 giorni su 7), aggiungendo eventualmente 2 sedute di allenamento contro resistenza. Bene una supplementazione di vitamina D, che potrebbe implementare con inositolo, acido lipoico, cromo e acido folico.
Tantissime ragazze della sua età lamentano la sua patologia, spesso causa di squilibri ormonali (iperinsulinemia), permeabilità e disbiosi intestinali. Alimentazione e attività sportiva cucite su misura per lei, insieme a strategie di gestione di ansia e stress e ad una mirata integrazione di micronutrienti, possono migliorare nettamente la situazione. Si faccia seguire da un nutrizionista esperto anche nelle altre sfere citate.
Ovaio Policistico: Fa Ingrassare?
L'ovaio policistico (PCO) è una condizione molto eterogenea caratterizzata da disfunzione ovarica e disordini mestruali associati spesso a segni clinici e biochimici di iperandrogenismo, irsutismo e presenza ecografica di cisti ovariche. Spesso il quadro clinico di questa sindrome è molto sfumato e confuso.
La presenza di ovaio policistico è tra le più comuni cause di infertilità fra le donne e di aborti spontanei nel primo trimestre di gravidanza. Tra le cause metaboliche l'insulino-resistenza svolge un ruolo chiave.
Nella genesi della PCO, l'insulino-resistenza porta a produrre una maggiore quantità di androgeni da parte della teca dell'ovaio, i quali portano ad una disregolazione della pulsatilità dell'LH (ormone chiave dell'ovulazione), mentre parallelamente l'endometrio subisce un'anomala crescita (con conseguenti problemi nell'impianto embrionale).
La cura dell'insulino-resistenza porta in una alta percentuale dei casi alla risoluzione della PCO e conseguente aumento della fertilità, diminuzione dei disordini mestruali e degli aborti precoci. Una delle strategie per risolvere l'insulino-resistenza è seguire una dieta a basso indice glicemico.
Dieta a Basso Indice Glicemico: Cosa Significa?
L'indice glicemico di un alimento rappresenta la velocità con cui aumenta la glicemia (cioè la concentrazione di glucosio nel sangue) in seguito all'assunzione di quell'alimento. L'indice è espresso in termini percentuali rispetto alla velocità con cui la glicemia aumenta all'assunzione di un alimento di riferimento (che ha indice glicemico 100): un indice glicemico pari a 50 significa che l'alimento innalza la glicemia con una velocità che è pari alla metà di quella dell'alimento di riferimento.
Dopo l'assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico, la glicemia subisce un brusco innalzamento, viene secreta moltissima insulina con conseguente iperstimolazione dei tessuti.
Gli alimenti a basso indice glicemico sono frutta e verdura, latticini (yougurt, latte intero, ecc), cereali integrali (soprattutto avena e orzo), pasta cotta al dente, mentre quelli ad alto indice glicemico (superiore a 60-70) sono tutti quelli facilmente assimilabili: zucchero, cereali raffinati (riso, patatine, wafer, biscotti), dolci e torte, bevande zuccherate, gasate, alimenti che contengono zucchero, destrosio, sciroppo di glucosio negli ingredienti.
Altri alimenti su cui fare attenzione per il loro medio-alto indice glicemico sono: pane bianco, biscotti, patate, croissant, uva passa, alcuni tipi di frutta e verdura (carote, melone, zucca). L'indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi a un alimento. Questo fenomeno è dovuto al fatto che la digestione dell'alimento al quale sono stati aggiunti i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che contiene vanno in circolo più lentamente. Infatti il latte intero ha un indice glicemico molto più basso di quello scremato.
Insieme ad una adeguata alimentazione è necessario inoltre svolgere una moderata attività fisica giornaliera che permette di aiutare i tessuti e in particolare il muscolo ad utilizzare meglio gli zuccheri e ad avere una efficiente risposta all'insulina.
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