Soffice come una nuvola, profuma di vaniglia, con uno splendido colore dorato: è il pandoro! Oggi vi diamo la ricetta per fare il pandoro senza lattosio, così che anche chi è intollerante possa godere di uno dei dolci natalizi più amati in Italia, inconfondibile per la sua forma a stella con otto punte.
Il pandoro senza lattosio è una versione senza burro e senza latte del sofficissimo pandoro di Natale. Una scelta salutistica, legata ad eventuali problemi di allergia o di intolleranza alle proteine del latte, che permette nonostante tutto di non rinunciare al classico dolce a stella delle feste. Affinchè quest'anno la tavola imbandita sia davvero una grande soddisfazione per tutti e senza rinunce.
Ma veniamo al nostro pandoro senza lattosio: farcito o glassato, sul mercato ormai se ne trovano per tutti i gusti; quindi non vi resta che gustarne uno fatto con le vostre mani.
La Storia del Pandoro
La sua origine è secolare e ci sono tante curiosità che la accompagnano. L’inventore del pandoro è stato Domenico Melegatti, fondatore anche dell’omonima industria dolciaria e il suo successo è stato pressoché immediato. Il candore e la semplicità di questo dolce nato dalla tradizione della pasticceria veronese racchiudono pochi semplici ingredienti: farina, lievito, uova, burro, zucchero e vaniglia.
Il pandoro e il panettone sono dei dolci natalizi molto famosi in tutto il mondo perché rientrano nella pasticceria artigianale italiana tradizionale. Questi dolci non necessariamente devono essere preparati durante le feste, ma possono costituire delle ottime alternative ai dolci della domenica in famiglia.
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La storia del panettone, che ai tempi veniva chiamato “impasto del dolce”, inizia nel 1500, quando il ferrarese Cristoforo di Messisbugo parlò per la prima volta nel suo libro di ricette di un dessert soffice realizzato con farina, uova, latte, burro e zucchero.
Mentre la storia del pandoro è più recente ed è associata alla figura del cuoco di Verona Domenico Melegatti. Alla fine dell’Ottocento, il pasticcere veronese ricevette un attestato per aver inventato il cosiddetto “pane d’oro”, richiamando i “pan de oro” che le famiglie di alto rango della Repubblica veneziana assaporavano, ovvero dei dolci dalla forma bizzarra, a cono, riservati ai ricchi.
Ma questa non è l’unica versione storica ad oggi pervenuta. C’è chi dice che in realtà il pandoro provenga dalla brioche, dolce di origine francese e molto in voga ai tempi della corte dei Dogi.
Un’altra versione riporta la storia che il pandoro possa invece discendere da un altro dessert, da cui avrebbe preso la forma a pianta stellata che conosciamo oggi, ovvero il Nadalin, un dolce veneto a forma di stella che, a differenza del pandoro, subisce dei tempi più brevi di lievitazione e risulta quindi più massiccio e basso. Molti sono concordi nell’affermare che il Nadalin sia il dolce “antenato” del pandoro.
Antenato perché risale a circa 500-600 anni prima del pandoro, quando fu per la prima volta realizzato per i nobili veronesi Della Scala all’inizio del 1200.
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Ricetta Pandoro Senza Lattosio
Ingredienti
Per il lievitino:
- 70 g di farina manitoba
- 70 ml di acqua
- 4 g di lievito di birra
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 cucchiaini di miele
- Scorza di agrumi
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per l’impasto:
- 460 g di farina manitoba
- 200 ml di yogurt di riso o soia o avena naturale
- 110 g di zucchero
- 4 tuorli d’uovo
- 80 ml di olio di semi di mais
- 5 g di sale
Procedimento
- In una ciotolina unite il miele, l’estratto di vaniglia, la scorza di agrumi e mescolate bene il tutto per farli amalgamare; quindi, coprite con la pellicola alimentare e lasciate riposare in frigorifero.
- Sciogliete il lievito di birra nell’acqua intiepidita, unite lo zucchero, la farina e mescolate bene per otterrete una pastella densa. Coprite con la pellicola e lascatela lievitare in un luogo riparato per un'ora.
- Quando il lievitino è pronto mettetelo nella ciotola della planetaria insieme alla farina, allo zucchero, ai tuorli d’uovo, allo yogurt e all’emulsione aromatica che avevate preparato in precedenza (vi raccomandiamo di tenere a temperatura ambiente questi ultimi due ingredienti almeno mezz'ora prima di unirli all’impasto).
- Iniziate a impastare e aggiungete anche l’olio a filo e infine il sale. L’impasto dovrà essere lavorato per venti minuti per ottenere un ottimo sviluppo della maglia glutinosa.
- Trasferite l'impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato e dategli una forma sferica, quindi adagiatelo in una ciotola capiente, copritelo con la pellicola alimentare e lasciatelo a temperatura ambiente per 2 o 3 ore, poi trasferitelo in frigorifero per 6 o 8 ore.
- Trascorso il tempo necessario lasciate lievitare l’impasto a temperatura ambiente per altre 6 ore, poi trasferitelo su una spianatoia, appiattitelo con l’aiuto di un matterello, fate delle pieghe a tre e chiudete le estremità.
- A questo punto capovolgete l’impasto e dategli una forma sferica. Adagiatelo nello stampo (vi suggeriamo di ungere lo stampo con un velo di margarina o burro vegetale) e fatelo lievitare fino a quando non arriva quasi al bordo dello stampo.
- Preriscaldate il forno a 170° e cuocete il dolce per 50 minuti. Accendete il forno e trasferite l’impasto in uno stampo per pandoro unto con del burro o con dell’olio e infornate a 170°C per circa 35-40 minuti.
- Quando sarà pronto, sfornate il vostro pandoro senza lattosio e lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente, prima di spolverarlo con lo zucchero a velo e servirlo a tavola per gustarlo insieme ai vostri amici per le feste, o per una gustosissima colazione domenicale in famiglia!
Consigli aggiuntivi
- Per una versione più cioccolatosa, aggiungete nell’impasto le gocce di cioccolato e della cannella.
- Se volete, invece, una versione che rispetti la tradizione italiana del panettone, potete inserire le mandorle, il miele (qualsiasi tipologia) e le scorze di arancia candita.
- Scegliete l’apposito stampo per pandoro o anche dei pirottini se volete creare delle mini porzioni.
Domande e Risposte
Quale tipo di farina mettere?
Vi consigliamo la farina di tipo 1 o quella integrale per una versione più light.
Quale crema si potrebbe mettere per condire il pandoro?
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La crema Chantilly, per esempio, si sposa molto bene con il pandoro.
Che tipo di frutta secca si potrebbe mettere in alternativa alle mandorle?
Usate i pistacchi e non ve ne pentirete!
Pandoro Veloce: Alternativa per chi ha poco tempo
La torta pandoro veloce ha un sapore e una forma molto simili a quelli del pandoro, è pronta in un’ora e perfetta per la tavola delle feste natalizie. Ho usato uno stampo per pandoro da 1 kg ben oliato e infarinato, ma possiamo utilizzare anche una classica tortiera dal diametro di 26-28 cm. A chi volesse realizzare una versione senza glutine, consiglio di provare la ricetta dei Pandorini Facili senza glutine!
Per esperienza, sconsiglio invece di sostituire la farina 00 con farina di riso e utilizzare lo stampo per pandoro classico: l’esito sarebbe disastroso. Ho utilizzato ingredienti senza lattosio in questa ricetta, ma chi non è intollerante può scegliere ingredienti classici. Il risultato sarà sempre ottimo. Una torta deliziosa e ricca, perfetta anche da farcire con panna e mascarpone.