Nel nostro paese gli obesi sono circa 6.000.000, il 10% della popolazione. Un numero elevato, che ci pone tra le nazioni con il maggior numero di persone che supera di almeno il 40% il proprio peso ideale.
Si tratta di una condizione pericolosa per la salute, che va affrontata con soluzioni efficaci e durature. Un obeso, infatti, ha un’aspettativa di vita inferiore di 10 anni rispetto a quella di un coetaneo con peso normale.
Se il peso supera del 30% quello ideale, si è in sovrappeso, quando va oltre il 60% si parla di obesità. L’obesità insorge quando, per lungo tempo, la quantità di calorie introdotte con l’alimentazione supera il consumo di energia. L’eccesso è trasformato ed immagazzinato sotto forma di grasso.
A determinare una condizione di obesità possono contribuire anche fattori genetici, endocrini e metabolici.
I Rischi per la Salute Legati all'Obesità
L’obesità è considerata un importante fattore di rischio per l’insorgenza di gravi patologie. Un obeso ha un’aspettativa di vita ridotta di 10 anni (9 per le donne e di 12 negli uomini).
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I chili di troppo comportano una serie di gravi malattie come diabete mellito di tipo 2, ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, insufficienza respiratoria, cancro al pancreas, al colon e al seno, ipercolesterolemia, vasculopatie, malattie articolari, ictus, problemi epatici ed insufficienza renale, problemi della sessualità e limitazioni gravissime nei movimenti.
Tenere sotto controllo il peso significa, dunque, prevenire molte malattie. Questo è possibile non attraverso dimagrimenti occasionali, ma con interventi il più possibile risolutivi: e poi ci vuole costanza nel mantenere l’indice di massa corporeo (BMI) al di sotto di 25.
La correlazione tra obesità grave e tumori è ampiamente confermata dalla letteratura internazionale, in particolare per alcuni tipi di tumore. Ma ovviamente il BMI non può essere l’unico parametro da tenere in considerazione per la previsione del rischio di neoplasie, in quanto, solo per alcuni individui, è risultato predittivo per il cancro all’endometrio, ai polmoni e al seno nelle donne in post menopausa.
Chirurgia Bariatrica: Una Soluzione Efficace
E quando si devono perdere 40/50 chili, a volte dieta, esercizio fisico, psicoterapia e farmaci non bastano: l’unica soluzione efficace diventa la chirurgia bariatrica, cioè interventi che permettono di ridurre in modo efficace il grave eccesso di peso.
La chirurgia bariatrica (dal greco baros, peso) è quella branca della chirurgia che si occupa del trattamento di pazienti affetti da grave e patologico eccesso di peso. L’intervento chirurgico è l’unica forma di trattamento che porta a una guarigione duratura in un elevatissimo numero di casi.
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La chirurgia per la perdita di peso è riservata a pazienti con un eccesso di peso patologico (BMI maggiore di 35) e per i quali le altre terapie (diete, farmaci, esercizio fisico, psicoterapia) non hanno avuto successo duraturo.
Molte persone pensano che la conseguenza principale dell’obesità sia un abbassamento generico della qualità della vita: l’eccesso di peso rende meno attivi, più affaticati ed impedisce numerose attività. Questo è sicuramente vero, ma c’è molto di più. La mortalità originata dall’eccesso di peso rappresenta un serio problema di salute pubblica in Europa, dove circa il 7,7% di tutte le cause di morte è legato a questa condizione.
La chirurgia bariatrica, eliminando in maniera durevole il problema dell’eccesso di peso, risolve anche molti problemi metabolici che l’obesità aveva provocato. I numeri lasciano sbalorditi: per fare un esempio, gli interventi di chirurgia dell’obesità curano il diabete mellito tipo 2 nell’80-100% dei casi. Questo significa non prendere più farmaci per il diabete già da pochi giorni dopo l’intervento e prevenire tutte le complicanze della malattia.
Contributi Scientifici di Paola Franceschetti
La Dott.ssa Paola Franceschetti ha contribuito alla ricerca scientifica nel campo dell'endocrinologia e della tiroide, come evidenziato dalle seguenti pubblicazioni:
- Leoni S, Trasforini G, Buratto M, Tagliati F, Rossi R, Franceschetti P, Zatelli MC, degli Uberti EC. Valutazione della mutazione BRAF V600E nel carcinoma papillare della tiroide in presenza di tiroidite cronica. III Congresso Associazione Italiana della Tiroide (AIT) XXVI Giornate Italiane della tiroide.
- Valutazione della mutazione BRAFV600E nel carcinoma papillare della tiroide familiare e sporadico. Stefania Leoni, Giorgio Trasforini, Paola Franceschetti, Federico Tagliati, Maria Chiara Zatelli, Luigi Cavazzini, Ettore degli Uberti.
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