Paola Signorelli: Nutrizione, Detossicazione e Integrazione per il Benessere a 360°

Paola Signorelli, medico chirurgo specialista in Scienze dell’alimentazione e Dietetica, sottolinea l'importanza della detossicazione come processo fisiologico fondamentale per il mantenimento della salute generale.

Detossicazione: Un Processo Fisiologico Essenziale

L’organismo è costantemente sottoposto all’attacco di tossine attraverso i polmoni, la pelle e l’apparato digerente. Alcol, nicotina, gas di scarico, pesticidi, additivi alimentari, farmaci, metalli pesanti e sottoprodotti del metabolismo sono solo alcune delle sostanze che possono interferire con i normali processi dell’organismo e quindi alterarne la funzionalità.

Il nostro corpo ha in dotazione diversi meccanismi di protezione dalle tossine, come l’integrità degli epiteli, le secrezioni digestive, la sorveglianza immunitaria e i sistemi enzimatici che consentono l’eliminazione delle tossine attraverso sudore, respirazione, urina, bile e feci. Purtroppo, però, dopo un certo livello i meccanismi di difesa possono fallire, oppure l’eccesso del carico tossico può compromettere la loro capacità difensiva.

Tra i problemi più comuni legati alle tossine, la dottoressa Signorelli ricorda cefalee croniche, debolezza muscolare, infezioni e infiammazioni croniche, infertilità, allergie, disturbi digestivi. Dato che le sostanze chimiche tossiche sono onnipresenti, è probabile che la maggior parte dei problemi di salute legati alle tossine arrivi da un’esposizione multipla, anche a piccole dosi, piuttosto che da un’unica esposizione a dosi molto elevate.

Ogni individuo ha risposte diverse all’esposizione di sostanze tossiche, ma è importante comprendere il concetto di “carico totale” che indica la somma di tutti i fattori di tossicità che influiscono sulla fisiologia del paziente.

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L'Importanza dell'Intestino nella Detossicazione

Molti programmi di detossicazione mettono al centro il fegato, ma si tratta di un approccio incompleto, visto che in molti individui è l’intestino a rappresentare una delle principali fonti di esposizione tossica. La buona integrità intestinale, così come la corretta funzione di secrezione attraverso la bile e l’urina (funzione renale adeguata e pH equilibrato) sono le chiavi perché la detossicazione abbia successo.

Una parte del programma è dedicata a ridurre il carico tossico del paziente. Dal momento che le tossine provengono in gran parte da scelte alimentari scorrette è importante prevedere per i pazienti un piano dietetico di detossicazione personalizzato. In generale, però, è necessaria l’astensione di cibi manipolati dall’industria.

Le Tappe di un Piano di Detossicazione Personalizzato

Generalmente la dottoressa Signorelli suddivide il piano in due tappe (da 2-4 settimane ciascuna). La prima è orientata a riequilibrare l’apparato digerente, per favorire tutte le componenti funzionali dell’ecosistema intestinale dal microbiota del lume intestinale sino all’integrità delle mucose grazie ad una miscela di sostanze che include anche sostanze antiossidanti.

In questa fase è importante accertarsi che il paziente segua correttamente la dieta, dato che consumare cibi sbagliati rischia di stimolare la flora disbiotica a ricostituirsi prima che i batteri abbiano creato un ambiente sano. Può anche essere necessario il ricorso a un supporto digestivo per evitare la presenza di residui di cibo nell’intestino, pronti a fermentare.

La seconda tappa è quella che serve a rafforzare la capacità e la funzione del sistema di eliminazione dei rifiuti dal corpo, grazie all’attività di fegato, cistifellea e reni.

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Integrazione Alimentare Dopo i 40 Anni: Consigli e Benefici

Dopo i 40 anni, il corpo subisce cambiamenti fisiologici che possono richiedere un supporto integrativo. Ma perché dopo i 40 anni è importante integrare la dieta con integratori antiage? Cosa succede al corpo? «Dopo i 40 anni inizia un’inevitabile riduzione della massa muscolare e il metabolismo indirettamente rallenta. Tuttavia, alcuni integratori possono essere utili o necessari anche prima di questa età» dice Paola Signorelli.

Paola Signorelli spiega quali integratori assumere dopo i 40 anni per invecchiare bene, sfatando anche alcuni falsi miti. Ad esempio, riguardo al collagene: «Il collagene assunto per via orale deve essere prima degradato in aminoacidi per essere nuovamente sintetizzato dall’organismo. Pertanto, ha più senso ricorrere a un integratore a base di aminoacidi essenziali e vitamina C, che supportano naturalmente la produzione di collagene» dice l’esperta.

Integratori Essenziali per Invecchiare Bene

«È fondamentale personalizzare l’integrazione in base alle esigenze individuali» spiega Paola Signorelli. «Per fare ciò, è necessario innanzitutto effettuare una visita specialistica, raccogliere l’anamnesi, analizzare gli esami del sangue e infine considerare le abitudini alimentari e il livello di attività fisica» dice l’esperta, che qui suggerisce gli integratori per invecchiare bene cui si può ricorrere.

  • Acido folico: «Tra le vitamine fondamentali, l’acido folico è spesso sottovalutato, ma svolge un ruolo chiave anche nei processi di riparazione del DNA» dice Paola Signorelli.
  • Calcio: «Insieme al magnesio, al silicio e alla vitamina K2 e agli aminoacidi essenziali, il calcio contribuisce a ridurre la perdita di massa ossea e a contrastare l’insorgenza di malattie come l’osteoporosi».
  • Rodiola rosea: «La rodiola rosea, chiamata anche “radice d’oro”, è un valido aiuto contro gli sbalzi d’umore, ma anche per sostenere la memoria».
  • Astaxantina: «Insieme all’epigallocatechina gallato estratto dal tè verde e alla fosfatidilserina, ha benefici circolatori, antiossidanti e strutturali per le membrane cerebrali».
  • Omega-3: «Spesso siamo carenti di questi elementi essenziali, che svolgono funzioni chiave. Gli Omega-3 modulano l’infiammazione cronica, associata a molte patologie».
  • Coenzima Q10: «Il Coenzima Q10 è coinvolto nella respirazione cellulare e nella produzione di energia».

Come Scegliere gli Integratori Giusti?

«La scelta deve essere guidata da un esperto qualificato. Il principale errore è il fai da te, che può portare a dosaggi errati o combinazioni inefficaci.

Consapevolezza e Abitudini per il Benessere a Lungo Termine

"Il benessere è un viaggio". A leggere consigli di alimentazione e regole della vita super sana della splendida 57enne - tra cui qui e là spuntano i prodotti del suo marchio di wellness drink -, sorge l'idea che le 50enni, rispetto alle donne più giovani, forse un grande vantaggio lo hanno: primavera dopo primavera hanno maturato la consapevolezza che benessere e forma fisica sono il risultato di abitudini, di scelte che si ripetono nel tempo.

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Non si può prescindere dal confrontarsi con le diete già intraprese. "Le 50enni a volte hanno timore di sentirsi indolenzite il giorno dopo l'allenamento", annota Signorelli. E tornando all'intelligenza del corpo, si può formare a 50 anni? "Assolutamente sì, il corpo è plasmabile", sostiene Signorelli. "Va instaurato un dialogo con il corpo, che va ascoltato. Va capito che sì certo, possiamo fare un pasto abbondante e bere senza limiti, ma poi? Siamo in forma, vitali e ci sentiamo bene? Le donne che hanno una coscienza nutrizionale, sono rare. E gli integratori possono aiutare? "Certo, sostengono le reazioni del metabolismo e danno energia.

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