Di fronte alla domanda di chi si mette a dieta senza ottenere i benefici sperati, Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico e autore del Metodo Bianchini, risponde puntando il dito sulla concezione errata delle calorie.
Bianchini insegna che non tutte le calorie sono uguali, e ridurre il cibo a una calcolatrice non solo non funziona, ma spesso spinge dritti verso l’effetto opposto. Le ragioni sono legate ai meccanismi della biochimica, gli stessi che permettono di smontare una volta per tutte le 10 fake news sulle calorie più diffuse e radicate.
Le Calorie Non Sono Tutte Uguali: Il Metodo Bianchini Spiega Perché
«Leggere sull’etichetta di un cibo quante calorie contiene non ha alcun valore, poiché la caloria è stata introdotta nella scienza alimentare solo per praticità di calcolo, volendo equiparare l’energia chimica degli alimenti all’energia termica per poterla facilmente calcolare», spiega Bianchini. «Non bisogna più considerare le calorie in rapporto al cibo, perché questo significa paragonare l’essere umano ad un “forno” che brucia gli alimenti.
Le calorie esprimono una misurazione che considera le leggi della termodinamica e non hanno alcuna relazione all’interno degli organismi cellulari che seguono le leggi della biologia e chimica, per cui non devono essere in alcun modo applicate al metabolismo».
Dieci Fake News Sulle Calorie Smontate da Paolo Bianchini
Ecco dieci fake news sulle calorie, commentate dal nutrizionista, che vale la pena tenere a mente d'ora in avanti:
Leggi anche: Informazioni Utili Paolo Solito
- Le calorie sono l'unico parametro che conta - FALSO
«Pensare che il valore energetico di un alimento sia l'unico elemento rilevante è sbagliato. L’abitudine a selezionare cibi in base al loro contenuto calorico ci allontana dalla realtà biologica con la quale dovremmo stabilire la scelta di ciò che mangiamo. Il nostro corpo non è un “forno” e il cibo non viene semplicemente bruciato per produrre calore»
- Ridurre le calorie fa sempre dimagrire - FALSO
«Non basta tagliare le calorie per perdere peso. Il metabolismo e le risposte ormonali giocano un ruolo fondamentale nella gestione del peso corporeo. Le diete che si basano sul calcolo calorico sono fondate su una vecchia concezione della scienza alimentare, anziché su una logica biochimica. Perché ancora oggi si insegna alle persone a mangiare in funzione del potere calorico del cibo e non in funzione del potere biochimico del cibo stesso?».
- Tutti gli alimenti con lo stesso apporto calorico sono uguali - FALSO
«100 calorie di pasta non hanno lo stesso effetto di 100 calorie di prosciutto. Gli alimenti differiscono per composizione e interazione con il nostro organismo perché sono molecole completamente diverse, indipendentemente dalle calorie che hanno.
Le reazioni biochimiche fanno parte di un complesso sistema che è il metabolismo e servono (oltre a mantenere costante la temperatura corporea) ad alimentare il sistema nervoso, a gestire tutti i processi vitali delle cellule, a fornire energia per la contrazione muscolare.
Tutte queste funzioni vitali derivano dall’energia chimica contenuta in ogni molecola di cibo che noi ingeriamo e rappresenta il nostro unico, vero, vitale carburante. Per cui, l’uomo utilizza solo questa forma di energia per vivere, non l’energia termica che i cibi rilasciano bruciando».
Leggi anche: Consigli utili da un nutrizionista
- Le etichette caloriche ci dicono tutto - FALSO
«Leggere le calorie sull'etichetta non fornisce informazioni sugli effetti biologici e metabolici degli alimenti. Per stabilire quante calorie ha un alimento serve capire qual è il processo: lo si brucia in un apposito strumento chiamato calorimetro e il calore propagato dalla combustione rappresenta il suo valore calorico.
Tale risultato non dice nulla sull’effetto biologico di un alimento all’interno del nostro organismo perché gli organismi pluricellulari non adottano reazioni di combustione che sono chiaramente e logicamente incompatibili con la vita stessa».
- Il corpo umano funziona secondo le leggi della termodinamica - FALSO
«Le calorie misurano energia termica, ma il corpo umano segue le leggi della biochimica e della fisiologia, non quelle di un calorimetro per cui non devono essere in alcun modo applicate al metabolismo».
- Gli alimenti vengono bruciati nel nostro corpo - FALSO
«Il cibo non viene bruciato, ma scomposto e trasformato attraverso reazioni chimiche per ottenere energia chimica utilizzabile dalle cellule. Le cellule utilizzano l’energia dei legami chimici dei nutrienti e questa energia è sfruttata in modo perfetto da proteine (ATPasi). Nessuna combustione avviene a livello cellulare».
- Più calorie = più energia per il corpo - FALSO
«Non tutte le calorie diventano energia utilizzabile. L'assimilazione e l'uso dei nutrienti dipendono da complessi meccanismi biologici».
Leggi anche: Analisi del pensiero di Crepet sui vegani
- Le diete ipocaloriche sono sempre efficaci - FALSO
«Le diete basate solo sul calcolo calorico trascurano l'importanza degli effetti ormonali e biochimici degli alimenti, spesso portando a fallimenti. Nella scienza alimentare, leggere sull’etichetta quante calorie contiene quell’alimento, non ha alcun valore poiché la caloria è stata introdotta solo per praticità di calcolo volendo equiparare l’energia chimica degli alimenti all’energia termica per poterla facilmente calcolare».
- La nutrizione è una scienza esatta basata sulle calorie - FALSO
«La nutrizione è una scienza complessa che coinvolge biochimica, fisiologia e ormoni. Ridurla a un semplice conteggio calorico è un errore.
Un’alimentazione che sfrutta i principi biochimici dei cibi determina risposte ormonali ideali per creare condizioni ottimali per migliore il benessere, dimagrire e mantenere il peso forma».
- Gli alimenti non sono come i farmaci - FALSO
«Secondo le conoscenze biochimiche, è corretto considerare gli effetti biologici dei nutrienti con la stessa visione con la quale vengono studiati quelli dei farmaci. Gli alimenti influenzano il nostro organismo tanto quanto i farmaci.
L'Alimentazione Ideale per Affrontare il Caldo Secondo Paolo Bianchini
Con Paolo Bianchini, abbiamo puntato l'attenzione su ciò che è corretto mangiare e cosa no per rinfrescarsi ed evitare di sentirsi troppo spossati quando le temperature sono così elevate.
Quali sono gli alimenti e le bevande che ci aiutano a recuperare il nostro livello energetico?
«Sicuramente i cibi migliori sono quelli grassi come olive, avocado, cocco, frutta secca come mandorle (ricche di potassio). Come condimento, invece, meglio il burro chiarificato. Naturalmente questi cibi devo essere accompagnati anche a delle proteine nobili come carne, pesce e uova e delle verdure fresche di stagione.
L’utilizzo del sale è appropriato ma si possono usare anche le acciughe che sono ancora meglio dei capperi perché rappresentano sia una fonte proteica che di lipidi specialmente omega 3».
Quali invece gli alimenti da evitare e perché?
«Paradossalmente d’estate bisogna evitare il più possibile la frutta, scardinando il fatto che gli alimenti zuccherini diano energia, così come le bibite, birre e gelati. Per rinfrescarsi meglio bere acqua, senza ricorrere ad alimenti contenenti zuccheri o edulcoranti.
Perché evitare la frutta, che sembra sempre rappresentare una buona alternativa anti-caldo?
«Quelli che dicono "ma quanto male farà mai una mela?", non conoscono la fisiologia umana. Se la conoscessero, saprebbero che una glicemia a digiuno di 70-110 mg/dL corrisponde ad un totale di contenuto di zuccheri nel sangue di un uomo di circa 3,5 - 6 grammi. Meno per una donna.
Per chiarire, tutto lo zucchero nel nostro sangue è circa 5 grammi. Quando è di più, diventa così tossico che dobbiamo secernere insulina per trasformarlo ed immagazzinarlo nelle cellule adipose, altrimenti moriremmo.
Una mela media ha 20 grammi di zucchero, circa 4 volte quello che abbiamo nel sangue. Pesche e albicocche poco di meno, idem l’anguria. Ora, mangiare un frutto ogni tanto non è un problema, considerato che abbiamo questo meccanismo basato sulla secrezione di insulina che abbassa lo zucchero nel sangue a livelli fisiologici, quando però lo stimolo è ripetuto nel tempo (soprattutto d’estate con elevate quantità di frutta magari al posto del pranzo), si rischia di mandarlo in tilt.
Ma anche senza inceppare il sistema, avere l'insulina costantemente elevata per gestire quelle enormi quantità di zucchero è di per sé un problema: l'insulina elevata alimenta i tumori, ed in generale è un fattore estremamente negativo per la salute».
Quali effetti produce esattamente nel corpo lo zucchero contenuto negli alimenti?
«Dal punto di vista biochimico, alimenti o bibite zuccherine causano un repentino aumento della glicemia con conseguente produzione di insulina che favorisce l'ingresso dello zucchero nelle cellule. Questa alterazione ormonale aumenta l’infiammazione cellulare che è il punto di partenza di ogni disturbo e/o patologia.
Molti pensano che d’estate, il caldo e il sudore, facciano smaltire lo zucchero introdotto in eccesso, ma tale idea è completamente errata perché si perdono eventualmente solo sali minerali, lo zucchero resta tutto nelle cellule. Da tenere anche in considerazione che d’estate la tiroide lavora di meno e questo più facilitare l'aumento di peso».
Meglio abbondare con le verdure fresche, quindi?
«Sì, ma senza esagerare con centrifugati di verdure perché i vegetali contengono carboidrati a lento assorbimento sotto forma di fibre, che normalmente non sono digeribili e passano inalterate dal sistema digestivo.
Quando però si mettono le verdure in un frullatore o in un estrattore, le molecole di polidestrosio vengono spezzettate e parte di queste è trasformato in molecole di glucosio che vanno invece ad alzare la glicemia.
Qualunque sia il vegetale scelto, una volta frullato o centrifugato conterrà un'elevata quantità di zuccheri (cosa tra l’altro) facilmente verificabile usando le strisce per misurare la glicemia. Le verdure sono sicuramente meglio della frutta ma senza esagerare, molto meglio grassi e proteine».
Se si fa attività fisica (ma non solo) quali sono gli alimenti da portare con sé come pronto soccorso energetico estivo?
«Sono sempre i cibi grassi, come ad esempio olive, avocado, mandorle, cocco fresco, ma anche un pezzo di parmigiano può andare bene. Possiamo anche aggiungere dell’acqua con qualche chicco di sale grosso. Va bene anche insaporita con l'aggiunta di qualche goccia di limone, lime, pompelmo sempre senza esagerare.
Il Metodo Bianchini: Un Percorso Alimentare-Educativo
“La vita è troppo bella per mettersi a dieta. Ho ideato un metodo alimentare innovativo che scardina i limiti della dietologia (grammi, calorie, attività fisica) in modo da non imporre i soliti e inutili divieti delle diete, ma per lasciare totale libertà in termini di quantità e gusto”.
Si tratta di un percorso alimentare-educativo, dice Bianchini, “per imparare a volersi bene utilizzando il cibo”. Nel dettaglio, il “Metodo” si basa sui principi della biochimica alimentare e le combinazioni dei cibi.
“Ogni alimento - dice Bianchini - produce reazioni fisiche, psicologiche e sensoriali differenti da persona a persona. Non esiste un'alimentazione adatta a tutti, esistono invece alcune regole alimentari generali che, una volta compresi i fondamenti biochimici su cui si basano, permettono a ognuno di nutrirsi in maniera consapevole senza sforzi e rinunce.
La biochimica, ricordiamo, è la branca di biologia e chimica che studia le reazioni chimiche complesse che danno origine alla vita: nello specifico, sono oggetto di studio la struttura e le trasformazioni dei componenti delle cellule, come proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici.
Seguendo il Metodo Bianchini è possibile mangiare tutto, o quasi: perfino i dolci (ma solo secondo una specifica ricetta). Poi via libera a salumi e insaccati, formaggi e yogurt, pasta, pane e riso, uova, carne e pesce, ovviamente frutta, verdura e legumi.
Dubbi Sul Metodo Bianchini
Il Metodo Bianchini non si propone come una dieta, ma come un regime alimentare dimagrante. La promessa è quella di arrivare a perdere tra i 5 a i 15 chili in un solo mese. Il menù proposto si baserebbe sui principi della biochimica alimentare, secondo i quali ogni alimento avrebbe un effetto diverso in base alla persona che lo assume.
Dunque, tu dovresti avere il tuo specifico piano alimentare con una combinazione di cibi che permettano al tuo corpo di perdere peso e alla tua gola di non fare nessun sacrificio, o quasi. Non dovresti più pesare gli alimenti e potresti scegliere tra tutti i tipi di cottura. Non solo, ma grazie a questo metodo otterresti dei benefici anche per quanto riguarda la sfera ormonale e il rafforzamento del sistema immunitario.
Le regole da seguire prevedono di evitare alcuni alimenti come il latte o le spremute (ma anche gli alcolici e le bibite), e ingredienti come il sale, lo zucchero e l'aceto. Si consiglia un riposo notturno di circa 8 otto ore per notte, il contrasto a stress e tensione, il ritrovo della serenità anche attraverso un maggiore contatto con la natura e l'assunzione di probiotici e magnesio per depurare il colon e contrastare la formazione di uno stato di acidosi nel corpo.
Chi è Paolo Bianchini?
Sul sito del Metodo Bianchini si legge: "Non si tratta di dieta calorica o volta a curare patologie, ma di una libera e facoltativa scelta alimentare del soggetto. Non saranno formulate diagnosi in senso medico-clinico o psicologico". E in effetti Paolo Bianchini non è un medico, non è un dietologo, un dietista e nemmeno un nutrizionista. Dunque, per legge, non può prescrivere diete.
Sempre sul sito ufficiale si legge che si è "perfezionato" in Consulenza nutrizionale e Nutraceutica e che nell'elaborazione del metodo è aiutato dalla moglie, laureata in assistenza sanitaria. Bianchini racconta di essere stato un adolescente in sovrappeso e di aver dovuto lottare molto con questa condizione, fino a quando non ha sperimentato il regime alimentare che ora ha messo a disposizione di chiunque ne voglia beneficiare.
Il Parere Dell'Esperto
Abbiamo chiesto alla dottoressa Silvia Soligon, biologa nutrizionista, se intraprendere una dieta significhi per forza vedersi il piatto vuoto e dover soffrire la fame: "Non c'è nessuna differenza sostanziale tra il significato delle espressioni ‘dieta dimagrante' e ‘regime alimentare dimagrante': si tratta sempre di programmi alimentari mirati alla perdita di peso.
Piuttosto, è bene sfatare un mito: rivolgersi a un nutrizionista non significa condannarsi a portate striminzite e ingredienti poco graditi. Un bravo professionista è in grado di mettere a punto piani alimentari che siano in grado di soddisfare il palato dei suoi pazienti, e lo fa con il bagaglio di conoscenze necessarie per non nuocere alla loro salute.
D'altra parte, ci sono delle abitudini poco salutari che dovrebbero essere corrette non solo per riuscire a dimagrire ma anche per ridurre il rischio di ritrovarsi alle prese con patologie come il diabete, i disturbi cardiovascolari o il cancro. Ciò non significa dover rinunciare per tutta la vita ad alimenti come la maionese o il burro, ma dover imparare a consumarli in modo consapevole. Un buon percorso con un nutrizionista aiuta a raggiungere anche questa consapevolezza".
Paolo Bianchini: Formazione e Specializzazioni
Poche parole che possano presentarmi. Mi sono laureato con lode in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana nel 2009 presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi dal titolo: “La dieta come strategia antitumorale”.
Nel 2012 ho conseguito con lode un Master di II Livello presso l’Università Politecnica delle Marche di Ancona dal titolo: “La Celiachia: dalla clinica al management” e nel 2015 il Master di II Livello in “Fitoterapia Applicata” dell’Università di Siena, sempre con lode. Ho poi completato la mia formazione nel 2015 con il Corso di Perfezionamento in “Nutrizione in età evolutiva” dell’Università di Milano.
Mi occupo di: gestione del sovrappeso, obesità e sottopeso, patologie dell'apparato digerente, del sistema endocrino-metabolico, dell'apparato cardio-vascolare e di patologie autoimmunitarie, allergiche e di intolleranze alimentari.
Grande parte dei miei Pazienti sono Donne che mi chiedono aiuto per la gravidanza, l'allattamento, lo svezzamento, problemi di fertilità, gestione naturale della sindrome premestruale e altri problemi del mestuo, dell'ovaio policistico.
Nella mia pratica utilizzo con successo Fitoterapia, Terapie Batteriche, Micoterapia, Aromaterapia, Terapia Enzimatica, Aminoacidi, anche per donne in gravidanza e bambini.
tags: #paolo #bianchini #biologo #nutrizionista #curriculum