Patate Bollite: Benefici e Valori Nutrizionali

Le patate, tuberi della famiglia delle Solanacee e originarie delle Americhe, rappresentano un alimento base irrinunciabile in numerose culture globali. Per molti anni la patata ha, purtroppo, goduto di una pessima stampa: da alimento base della dieta di interi popoli a mostro carico di zuccheri e grassi, rovina dei corpi e delle menti. Oggi la patata è uno dei vegetali più coltivati nel mondo con una produzione annua di oltre 380 milioni di tonnellate. I principali produttori sono Cina, India, Russia, Ucraina e Stati Uniti.

Esistono diverse tipologie, ognuna con peculiarità distintive:

  • Patate a pasta bianca o gialla, le più diffuse, ricche di amido, perfette per purè o gnocchi.
  • Patate rosse, caratterizzate da una buccia più spessa, in grado di mantenere bene la forma in cottura.
  • Patate viola e patate dolci americane, varietà meno comuni ma apprezzate per i loro sapori e colori unici, che aggiungono un tocco originale ai piatti.

Le varietà a pasta gialla sono ideali fritte o cotte al forno. Quelle a polpa più chiara o bianca vanno bene per purè e gnocchi. Novelle si possono gustare anche con la buccia.

«In ogni caso scegli patate senza macchie, con la “pelle” non raggrinzita, sode e prive di odori sgradevoli», consiglia Lorenzo Bazzana, responsabile ortofrutta di Coldiretti. «E poi conservale al buio per non farle germogliare e inverdire, perché altrimenti aumenta il contenuto di solanina, un alcaloide che può causare disturbi gastrointestinali».

Valori Nutrizionali delle Patate

Dal punto di vista nutrizionale, le patate sono prevalentemente una fonte di carboidrati complessi. Grazie all'elevato contenuto di amido, forniscono energia essenziale al nostro organismo. Per questo motivo, è consigliabile evitare abbinamenti tradizionali ma nutrizionalmente sbilanciati. Le patate, nonostante la loro fama, presentano un contenuto calorico moderato. Questo alimento, infatti, contiene 72 kcal per 100g di prodotto crudo. Le patate sono composte in gran parte da acqua, circa l'80,6%, il che contribuisce alla loro freschezza.

Leggi anche: Patate lesse: calorie e nutrizione

Durante la cottura, però, una parte di quest'acqua si perde. Ciò porta anche ad una riduzione di vitamine e minerali idrosolubili. I carboidrati sono la fonte energetica principale delle patate. Questo carboidrato complesso fornisce energia a rilascio lento, favorendo una sazietà duratura e contribuendo a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue.

Le proteine, sebbene non abbondanti in quantità, offrono un buon assortimento di amminoacidi essenziali. Questo rende le patate un valido contributo al fabbisogno proteico giornaliero, specialmente se abbinate ad altre fonti. Oltre ai macronutrienti, le patate sono un tesoro di micronutrienti fondamentali per la nostra salute. Le patate si distinguono anche per il loro profilo elettrolitico favorevole: sono povere di sodio e particolarmente ricche di potassio. Questa combinazione le rende un'ottima scelta alimentare per chi deve controllare la pressione sanguigna o ha problemi cardiovascolari. Il potassio, infatti, aiuta a bilanciare i livelli di sodio nell'organismo.

Oltre a vitamine e minerali, le patate contengono un prezioso alleato per la nostra salute: gli antiossidanti. Le patate sono molto più di un semplice contorno. Queste sono un alimento che apporta una serie di benefici significativi per la nostra salute, inserendosi perfettamente in una dieta equilibrata.

Benefici per la Salute

  • Fonte di energia sostenibile - Essendo ricche di carboidrati complessi, in particolare amido, le patate forniscono una fonte di energia a rilascio lento e costante.
  • Supporto per la funzione muscolare e nervosa - Grazie all'abbondanza di potassio e alla presenza di vitamina B6, le patate giocano un ruolo cruciale nel mantenimento della corretta funzione muscolare e nella trasmissione degli impulsi nervosi.
  • Benefici per la digestione - Le patate sono un alimento naturalmente privo di glutine e lattosio, il che le rende una fonte eccellente di carboidrati anche per chi soffre di intolleranze alimentari. La loro quota di fibre, specialmente se consumate con la buccia, favorisce una buona funzionalità intestinale e aiuta a prevenire la stipsi.
  • Potenziale ruolo nella pressione sanguigna - Il loro elevato contenuto di potassio e il basso apporto di sodio, le rendono un valido alleato per la salute cardiovascolare.
  • Effetti sazianti e gestione del peso - L'elevato contenuto di acqua e amido resistente (se raffreddate dopo la cottura) conferisce alle patate un notevole potere saziante.
  • Apporto di antiossidanti e protezione cellulare - Come accennato, le patate contengono vitamina C e carotenoidi, i quali agiscono come antiossidanti.

SMALTISCONO LE TOSSINE: «Essendo ricche di amidi, le patate forniscono al fegato l’energia necessaria per svolgere al meglio la sua funzione disintossicante», spiega la dottoressa Anna d’Eugenio, medico nutrizionista a Roma. «Contenendo inoltre poco sodio e molto potassio, contrastano la ritenzione di liquidi e aumentano la diuresi». Quando ti senti gonfia, mangiale lessate, scondite, eventualmente associate ad altre verdure.

RILASSANO I MUSCOLI: «Grazie alla presenza di potassio, le patate sono utili anche per contrastare la stanchezza dopo l’attività sportiva: ti aiutano a reintegrare i sali persi e ha un effetto decontratturante sui muscoli», afferma la nutrizionista. Se poi le consumi alla sera, bollite o in minestra con il riso, favoriscono un buon riposo, perché il potassio ha in più un’azione sedativa e antispastica.

Leggi anche: Patate bollite: valori nutrizionali

ATTENUANO LA GASTRITE: Se soffri di bruciori di stomaco, sappi infine che gli amidi delle patate tamponano l’acidità, «a patto che non le fai cuocere nella stessa padella con carni o pesci: diventano saporite, perché si arricchiscono di grassi, ma più indigeste», conclude Anna D’Eugenio.

Patate e Diabete: Indice Glicemico

Quando si parla di patate e diabete, l'attenzione si concentra sull'indice glicemico (IG), che nelle patate è generalmente elevato (80-95). Tuttavia, non significa che i diabetici debbano eliminarle completamente dalla dieta. L'importante è la consapevolezza e l'inserimento in un piano alimentare ben studiato, preferibilmente con il supporto di un professionista dell'alimentazione. È cruciale sapere che l'IG delle patate varia in base al metodo di cottura. Questo avviene perché la frittura modifica la struttura dell'amido, rendendolo meno disponibile per una rapida digestione.

L’alto contenuto di potassio richiede una particolare attenzione per le persone affette da insufficienza renale. In questi casi, i reni hanno una capacità ridotta di filtrare ed eliminare l'eccesso di potassio dal sangue. Questo può portare a livelli pericolosamente alti e a problematiche cardiache.

Germogli e Solanina: Precauzioni

Le patate, se non conservate correttamente in un luogo buio e fresco, possono sviluppare germogli e parti verdi. Questi segnali indicano la presenza di solanina, una sostanza tossica che la pianta produce come difesa naturale. La solanina è maggiormente concentrata nella buccia e nelle aree verdi o germogliate della patata. Per minimizzare il rischio, è fondamentale evitare il consumo di patate eccessivamente verdi o germogliate.

In caso di germogli o piccole aree verdi, comunque, è possibile renderle sicure per il consumo. In consiglio è di eliminare con cura i germogli, pelare bene la patata e rimuovere tutte le parti verdi prima della cottura. Una buona cottura contribuisce ulteriormente a degradare la solanina, riducendone drasticamente la concentrazione.

Leggi anche: Come Utilizzare la Fecola di Patate in Cucina

Le patate, pur essendo un alimento salutare, possono in rari casi interagire con alcuni farmaci. Il loro elevato contenuto di potassio, ad esempio, potrebbe essere un problema per chi assume diuretici risparmiatori di potassio. Sebbene siano meno comuni rispetto ad altri alimenti, alcune persone potrebbero manifestare allergie o intolleranze alle patate. I sintomi possono variare da lievi reazioni cutanee o gastrointestinali a manifestazioni più severe.

Preparazione e Cottura delle Patate

Per sfruttare al meglio i benefici nutrizionali delle patate, è fondamentale considerare come le prepariamo. La scelta del metodo di cottura incide significativamente sul profilo nutrizionale delle patate. L'abbinamento delle patate con altri alimenti è fondamentale per bilanciare il pasto e massimizzarne i benefici nutrizionali. Le patate possono tranquillamente essere integrate nella dieta come fonte di carboidrati, anche più volte a settimana, inserite in un regime alimentare corretto. La porzione ideale varia in base al fabbisogno energetico individuale, all'età e al livello di attività fisica. Un esempio eccellente di pasto bilanciato è l'insalata di patate fredda, arricchita con verdure e legumi.

Le patate di per sé non fanno ingrassare, poiché hanno un contenuto calorico moderato. Sì, ma con cautela. Botanicamente, la patata è un tubero, quindi una parte commestibile della pianta. L'indice glicemico (IG) delle patate è generalmente elevato (80-95). L’IG può però variare in base alla varietà e al metodo di cottura (ad esempio, le patate bollite hanno un IG più alto delle patate fritte).

Consigli per l'Acquisto e la Conservazione

Quando acquistate delle patate sceglietele sode, prive di lesioni della buccia e di gemme. Evitate di acquistare tuberi dalla buccia verde che potrebbero avere sapore amaro per una maggior presenza di solanina. Pulire bene, rimuovere i residui di terra, eliminare le gemme e pelare a fondo se sono presenti aree verdastre. Le patate novelle si possono cuocere senza essere sbucciate.

Le patate vanno conservate in un ambiente fresco, asciutto e lontano dalla luce: a temperature tra i 7 e i 10 °C si manterranno per uno o due mesi. A temperature superiori o in presenza di luce tenderanno invece a disidratarsi e formare gemme. Utilizzare retine e non sacchetti di plastica o carta, per evitare la formazione di muffe. Le patate novelle possono essere conservate in frigo, avendo cura di riporle lontano da alimenti molto odorosi, per evitare che ne assorbano l’aroma.

Metodi di Cottura e Nutrienti

Come abbiamo visto, la cottura delle patate è un momento davvero delicato che ne può modificarne in maniera rilevante il profilo nutrizionale. Le cotture al vapore o in acqua, specie se non si rimuove la buccia, sono ideali: i tuberi mantengono intatte le loro caratteristiche, senza variazioni apprezzabili del contenuto calorico. Per rendere la polpa della patate più densa e resistente allo sfarinamento è opportuno conservarle a temperature molto basse per qualche tempo prima della cottura.

Le patate fritte sono uno degli alimenti più consumati al mondo e di certo uno dei preferiti dai più piccoli. La frittura può esser fatta riducendo le patate in bastoncini che vanno ben lavati, asciugati e quindi immerse nell’olio bollente. La frittura è quasi un’arte: i migliori risultati si ottengono con un primo passaggio in olio relativamente freddo, tra 120 e 160°C, per 5-6 minuti, in modo da avere una tessitura ferma e compatta.

La quantità di olio assorbita durante la frittura dipende dalla superficie esposta ed è del 10% circa per le patatine, arrivando fino al 35% per le chips che sono essenzialmente tutta superficie e poco volume. Se friggete in casa aggiungete poche patate alla volta, per evitare di far calare eccessivamente la temperatura dell’olio. La temperatura è ottimale quando l’olio soffrigge formando bollicine attorno alla patata.

Ottima la cottura con il forno a microonde che non altera le proprietà del tubero: punzecchiate la buccia in modo che il vapore che si forma in cottura possa fuoriuscire liberamente e cuocete a temperature elevate per almeno 4-5 minuti.

Versatilità in Cucina

La patata è molto versatile in cucina e non deve essere considerata un semplice contorno, lo testimoniano piatti ricchi e gustosi della cucina tradizionale come il gattò napoletano o il rösti svizzero o i sempre validi gnocchi, ottimi ogni giorno, non soltanto il giovedì. Ovviamente le patate si sposano molto bene con la carne, con il pollo e con ogni tipo di pesce. Il sapore, relativa...

Al forno, lesse, in padella, fritte, arrosto: sono tanti i modi in cui si possono utilizzare le patate, un alimento versatile tutto da scoprire. Perfetto anche per i celiaci e gli intolleranti al glutine.

Patate Lessate: Calorie e Valori Nutrizionali

Come anticipato, la quantità di energia fornita dalla patata lessata scondita non supera le 90 calorie. Ma è la sua composizione a renderla un alimento unico. In 100 grammi, infatti, troviamo:

Nutriente Quantità
Acqua 78,5 grammi
Carboidrati 17,9 grammi
Amido 15,9 grammi
Proteine 2,1 grammi
Fibre 1,6 grammi
Lipidi 1 grammo
Zuccheri Solubili 0,4 grammi
Colesterolo 0 mg
Potassio 570 mg
Fosforo 54 mg
Magnesio 28 mg
Calcio 10 mg
Sodio 7 mg

Grazie a questi nutrienti, alla presenza di acqua e fibre, le patate agiscono positivamente sull’intestino, migliorandone la funzionalità. Inoltre possono ridurre la concentrazione di acidi grassi liberi e del colesterolo . Va anche precisato che, dal punto di vista nutrizionale, questi tuberi sono caratterizzati da una densità calorica molto più bassa rispetto ai cereali (sono anche più digeribili). Bisogna comunque consumarle con moderazione perché sono composte principalmente da amido.

Come Inserire le Patate Lessate nella Dieta

A pasta bianca, gialla, rossa o viola questi golosi tuberi sono molto versatili in cucina e si adattano a un gran numero di ricette. Non essendo verdure - ed eccedendo di amido - non si possono assumere in quantità elevate; ma questo non significa che occorre eliminarli del tutto dalla propria dieta. Anzi, le proprietà e l’elevato potere saziante ne fanno un alimento interessante da riscoprire.

  1. Due volte alla settimana possono bastare: Una porzione di patate bollite (da 200 grammi) si può inserire 2 volte a settimana nel proprio piano alimentare. Ricorda, però, che appartengono al gruppo alimentare dei cereali e derivati e non sono verdure. Quindi, non considerarle come un contorno, ma come un vero e proprio cibo sostitutivo della pasta o del riso.
  2. Fai gli abbinamenti giusti: Questo tubero si può servire con una fonte di proteine magre e una di verdure di stagione, sia crude che cotte (meglio ancora se biologiche). Da provare con il pesce, la carne bianca o una porzione di tofu naturale Céréal.
  3. È tutta una questione di condimento: Le calorie delle patate bollite sono piuttosto contenute, ma se esageri con i condimenti allora anche la tua dieta ne risentirà. L’ideale è consumarle con un pizzico di sale - meglio se iposodico, come Novosal Céréal - e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Per renderle più sfiziose puoi aggiungere anche qualche goccia di aceto di mele e assimilarne tutti i benefici per l’organismo. Meglio, invece, evitare salse, intingoli e altri condimenti.
  4. Lessate fredde per controllare l’indice glicemico: L’amido può essere un problema, soprattutto se stai seguendo una dieta senza zuccheri, sia per ragioni di salute che di benessere generale. Per ridurre l’indice glicemico delle patate puoi raffreddarle in frigorifero dopo la preparazione e gustarle in insalata insieme a una selezione di verdure ricche di fibre. Grazie al fenomeno della retrogradazione, infatti, l’amido dopo la cottura si modifica e si trasforma in una struttura semicristallina più lenta da assimilare e, quindi, con un rialzo glicemico più contenuto.
  5. Ricette golose senza rinunce: Le patate bollite possono diventare le protagoniste di golose ricette a calorie contenute. Per esempio, gli gnocchi forniscono molta meno energia di un piatto di pasta, ovvero circa 124 calorie rispetto a 353. Per prepararli puoi seguire la ricetta tradizionale e aggiungere un sugo con pomodoro fresco e basilico: non peserà sulla tua dieta! Inoltre, puoi realizzare una vellutata con patate, zucca e semi oleosi (come girasole, chia, lino o sesamo) per donare al piatto un effetto croccante.

tags: #patate #bollite #benefici #e #valori #nutrizionali

Scroll to Top