Patatine Fritte: Valori Nutrizionali e Friggitrice ad Aria

Le patatine fritte sono tra gli alimenti più gustosi e amati al mondo. Esse si possono preparare in modi diversi: ci sono, ad esempio, le french fries, che sono le patatine fritte classiche, oppure quelle ‘all’inglese‘, che sono più schiacciate a hanno una forma simile a un parallelepipedo. Ci sono, poi, le patatine olandesi, che sono cotte per due volte e, spesso, hanno un taglio più grande rispetto alle classiche. E ancora, ci sono le chips, e le patatine a forma di smile, che sono molto amate dai bambini.

Tutte queste tipologie di patatine possono essere mangiate da sole, con o senza salse, oppure come contorno di hamburger o altri piatti simili. Sono consumate in tutto il mondo, soprattutto nei pub e nei fast food, e sono accessibili a tutti perché, spesso, sono economiche. Il ‘difetto‘ delle patatine fritte, però, è che possono essere davvero molto caloriche, oltre a non fornire un grande apporto di sostanze nutritive, e a essere, spesso, molto salate. Non sono, insomma, per nulla adatte a una dieta ipocalorica.

Patatine Fritte e Friggitrice ad Aria: Un'Alternativa Più Sana?

Per chi proprio non riesce a fare a meno di questo alimento, negli ultimi anni, si suggerisce la preparazione in friggitrice ad aria. Ma è vero che le patatine cotte in friggitrice ad aria sono meno caloriche di quelle fritte nell’olio? A rispondere a questa domanda è stato un noto esperto di alimentazione e nutrizionista, nonché famoso content creator sui social il dottor Angelo Verde.

Verde ha spiegato, innanzitutto, che 100 grammi di patate fresche contengono 85 calorie, mentre le patate in busta surgelate, che sono prefritte, contengono 136 calorie. L’aumento di calorie dipende proprio dal fatto che contengono dell’olio, derivante dalla prefrittura.

Quando, poi, queste patate prefritte vengono fritte in padella, con l’aggiunta di altro olio, diventano ancora più caloriche. L’aggiunta di altro olio per la frittura, infatti, può far quasi triplicare l’apporto calorico e, comunque, fa aumentare l’apporto calorico almeno a 300 calorie totali, da 136. Con la cottura in friggitrice ad aria, invece, non si aggiunge altro olio: per questo motivo, le calorie resteranno sempre 136. In questo modo, chi ama particolarmente le patatine fritte, ma è a dieta, potrà mangiarle più spesso, perché l’apporto calorico delle patate fritte in friggitrice ad aria resta, effettivamente, decisamente più basso rispetto a quelle cotte nell’olio.

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Oggi diremo addio al senso di colpa per aver mangiato le chips di patatine fritte perché leggendo questa ricetta ti svelerò il metodo per mangiarle quando vuoi e quante ne vuoi. Chi lo avrebbe mai detto che una Chips del peso quasi inesistente ci dia del filo da torcere e una volta mangiata una diventa quasi impossibile smettere? Eh sì, una tira l’altra!!!…Perché sono buone a ogni ora del giorno, a ogni evento, feste di grandi e piccini, non mancano mai sui banconi di bar e vengono servite sempre al tavolo con l’aperitivo… La vita a volte è ingiusta perché non dovremmo temere qualcosa di così buono e irresistibile… Ma invece è così… Le Chips di patate sono uno dei più grandi peccati di gola! Piccini o adulti, tutti abbiamo questa dipendenza! Una dipendenza che può essere nociva per la nostra salute perché le patatine contengono tanto olio, sale e altre sostanze per noi nocive…

Valori Nutrizionali Dettagliati

Un pacchetto di patatine contiene 507 KCal totali in 100 gr di patatine fritte in busta..53 % sono fornite da lipidi (grassi), 43 % sono fornite da glucidi (zuccheri) e 4 % sono fornite da protidi.(dati forniti da Google).

Oggi le Chips le facciamo fritte nella friggitrice ad aria quasi a zero quantità di olio… Quando leggerete la quantità per grammi di patate non crederete a quello che state leggendo… E vi dico da subito che le calorie di 100 gr di patatine fritte in casa sono circa 300.

Ingredienti per Patatine Fritte in Friggitrice ad Aria:

  • 240 g patate rosse
  • Silane q.b.
  • sale fino
  • Qualche rametto rosmarino

Preparazione:

Laviamo per bene tutte le patate e le affettiamo con tutta la buccia; una volta che le abbiamo affettare tutte le laviamo ancora una volta in una bacinella girandole spesso e cambiando l’acqua almeno due volte.

Le patate fritte sono alimenti di origine vegetale a base di tuberi della specie Solanum tuberosum, opportunamente mondati, tagliati in pezzetti e cotti in un grasso alimentare bollente (solitamente un olio vegetale, più raramente un grasso animale). Le patate fritte rappresentano uno dei così detti fast food (cibo veloce). Inoltre, rientrano a pieno titolo nella categoria dei junk food (cibo spazzatura); questa classificazione piuttosto denigratoria è giustificabile dalle caratteristiche nutrizionali e dal ruolo alimentare che le patate fritte svolgono nella dieta occidentale; di seguito capiremo meglio il perché.

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Le patate fritte dovrebbero rientrare nel gruppo dei contorni, anche se di fatto una porzione (200-250g) ottempera per 1/4 o 1/5 dell'energia totale richiesta da un organismo adulto, quindi pressapoco il doppio o triplo rispetto a un contorno di ortaggi. Le patatine fritte in sacchetto (tipo chips) rientrano invece nell'insieme degli snack e vengono impiegate soprattutto negli spuntini.

Caratteristiche Nutrizionali Dettagliate

Come anticipato, tutti i tipi di patate fritte andrebbero considerati “cibo spazzatura”. Quest'affermazione non dipende tanto dall'esubero calorico di tali alimenti (aspetto che potrebbe essere facilmente compensato da porzioni più contenute), quanto dal profilo chimico e dai livelli di contaminazione.

Tutte le patate fritte sono alimenti ad alto livello energetico, con una prevalenza dei glucidi per quelle fresche e dei lipidi per quelle in busta, seguiti dalle proteine. Le patatine in busta risultano molto più caloriche, perché è maggiore la porzione di grassi e inferiore quella d'acqua. La qualità degli acidi grassi dipende soprattutto dall'ingrediente impiegato per la frittura. E' quindi indispensabile specificare che la tendenza dei ristoratori e delle industrie alimentari prevede la scelta del prodotto più economico e con la maggior resistenza alle alte temperature; di solito, viene prediletto quello di palma o di palmisti.

Assai più raramente (e certamente a un costo maggiore) è possibile reperire patate fresche fritte in olio di arachide o extravergine d'oliva. Normalmente, sia le patate fritte fresche, sia quelle in busta, sono caratterizzate da un prevalenza di acidi grassi saturi e dalla presenza significativa di quelli in conformazione trans. Il carboidrati delle patate fritte fresche e di quelle in busta sono quasi esclusivamente di tipo complesso, cioè “amido”. Le proteine, invece, risultano tendenzialmente a medio valore biologico.

Se non cotte in grassi animali, le patate fritte non contengono colesterolo e la quantità di fibra alimentare pare soddisfacente. Dal punto di vista salino, entrambi i tipi di patate fritte mostrano un buon livello di potassio e una quantità apprezzabile (ma non elevata) di ferro. Per le patate fritte fresche senza sale aggiunto l'apporto di sodio rientra nella normalità; al contrario, quelle in busta ne possiedono una dose eccessiva.

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In merito alle vitamine, si osserva una buona concentrazione di acido ascorbico (vit. C) e di tiamina (vit B1); per le patatine fritte in busta anche la niacina (vit PP) non delude. NB. Valutando anche solo i parametri nutrizionali, è subito evidente che qualunque patata fritta non è un alimento idoneo alla nutrizione del soggetto in sovrappeso. Peraltro, se cotte in olio vegetale ad alta percentuale di grassi saturi (bifrazionato, idrogenato ecc), o in grasso animale (sego di bue o strutto), non devono assolutamente far parte dell'alimentazione di chi soffre di ipercolesterolemia. A causa del notevole carico glicemico, le patate fritte dovrebbero essere evitate anche dagli affetti da iperglicemia (o diabete mellito tipo 2 conclamato) e ipertrigliceridemia. Quelle in busta, a causa dell'esubero in sodio, vanno eliminate dalla dieta per l'ipertensione.

Tutte le patate fritte possono rappresentare un alimento vegetariano o vegano (salvo utilizzo di strutto o sego di bue), e non hanno controindicazioni per l'intolleranza al glutine e al lattosio.

La porzione media di patate fritte fresche è circa 100-150g (190-280kcal); di quelle in busta circa 15-30g (75-150g).

Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali

Valore Nutrizionale Patate Fritte, Cotte, non Salate (per 100g) Patatine Fritte, In Busta (per 100g)
Parte edibile 100% 100%
Acqua 55,5g 12,1g
Proteine 3,9g 5,4g
Lipidi totali 6,7g 29,6g
Energia 188,0kcal 507,0kcal
Sodio 12,0mg 1070,0mg
Potassio 660,0mg 1060,0mg
Ferro 0,8mg 1,8mg
Calcio 11,0mg 28,0mg
Fosforo 62,0mg 158,0mg
Tiamina 0,24mg 0,11mg
Riboflavina 0,02mg 0,07mg
Niacina 0,70mg 4,60mg
Vitamina C 9,0mg 27,0mg

Patate Fritte Cancerogene: Cosa Sapere

A causa del loro trattamento termico ad altissime temperature, le patate fritte (sia fresche che in busta) contengono varie molecole tendenzialmente nocive per la salute. Alcune di queste hanno solo un effetto negativo sul metabolismo, come gli acidi grassi in conformazione trans (già abbondanti in certi oli raffinati), mentre altre costituiscono dei veri e propri veleni; di seguito ne descriveremo le più importanti. Le patate fritte sono considerate la fonte alimentare più abbondante di acrilamide.

  • Formaldeide e Acroleina: Sono il frutto del superamento del punto di fumo dell'olio (che peraltro si correla anche alla produzione di acrilamide), più precisamente dell'alterazione termica del glicerolo che struttura gli acidi grassi. Risultano incredibilmente tossici per il fegato ed, essendo anche volatili, sono altresì nocivi per gli occhi e le vie respiratorie.
  • Idrocarburi Aromatici Policiclici: Si ottengono per degenerazione degli amminoacidi. Le patate fritte non sono ricche di proteine ma nemmeno prive; infatti, gli amminoacidi solforati ed eterociclici che le strutturano tendono a modificarsi a temperature >200°C. Anche questi composti sono sospettati di una certa azione cancerogena.

Consigli per la Cottura

  • Friggitrice ad Aria: Preriscalda la friggitrice ad aria per 3 minuti e mezzo a 200°C. Disponi due prozioni di patate (200g), ancora surgelate, all'interno dell'air fryer e cuocile a 200°C per 12 minuti mescolando a metà tempo per una cottura più uniforme, e comunque fino ad ottenere patate gialle dorate evitando una colorazione brunastra. Per quantità minori, riduci i tempi di cottura per evitare eccessiva doratura. Non cuocere troppo a lungo.
  • Forno: Disponi le patate, ancora surgelate, su una teglia con della carta da forno e sufficientemente grande da contenerle comodamente su un solo strato. Metti la teglia in forno preriscaldato a 220°C. Lascia cuocere per 20 minuti e comunque fino ad ottenere patate gialle dorate evitando una colorazione brunastra. Gira le patate a metà cottura per avere una maggiore uniformità di doratura. Per quantità minori o in forno termoventilato, riduci i tempi di cottura per evitare eccessiva doratra.
  • Frittura Tradizionale: Fai friggere le patate, senza scongelarle, in abbondante olio preriscaldato a 160°C per 10 minuti oppure a 175°C per 8 minuti e comunque fino ad ottenere patate gialle dorate evitando una colorazione brunastra. Per quantità minori, riduci i tempi di cottura per evitare eccessiva doratura. Fai friggere le patate, senza scongelarle, in abbondante olio preriscaldato a 160°C per 5 minuti oppure a 170°C per 3 minuti e comunque fino ad ottenere patate gialle dorate evitando una colorazione brunastra. Per quantità minori, riduci i tempi di cottura per evitare eccessiva doratura.

Per un consumo ideale: il prodotto conserva le sue caratteristiche ottimali se consumato entro la data riportata sulla confezione. Patate fritte. Surgelate.

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