La nostra società esprime sempre più intensamente il bisogno di una figura professionale capace di ascoltare, consigliare, accompagnare la persona verso uno stile di vita “alleato” della salute. Naturopata e Bioterapeuta Nutrizionale, Patrizia Pellegrini è esperta in Riflessologia Plantare, Iridologia e Floriterapia.
Formazione e Certificazioni
La sua formazione Naturopatica è stata acquisita presso la New Port University Italian Branch di Roma.
Il piano di studi proposto è conforme ai requisiti per la Certificazione del Naturopata secondo la Norma UNI 11491:2013, ed è pertanto possibile accedere all’esame di certificazione di Qualità di FAC CERTIFICA, accreditato da ACCREDIA - Ente Italiano di Accreditamento - ed iscriversi al Registro dei Naturopati Italiani Certificati.
È iscritta alla F.A.C.
Esperienze e Collaborazioni
Nata ad Ancona e vissuta a Manziana, negli ultimi anni innamorata del territorio calabrese ha deciso di lasciarsi adottare da questa meravigliosa terra. È co-autrice di un libro sulla Costituzione Iridologica, collabora e scrive con diversi giornali nazionali. Presenza costante su trasmissioni televisive e radio in Calabria.
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L'Importanza di uno Stile di Vita Salutare
Lo stile di vita delle metropoli ci allontana dalle corrette abitudini, e molti dei disturbi più frequenti ne sono la diretta conseguenza. Per fare in modo di stare in salute e di essere al massimo prestativi in tutte le sfere della vita, sia privata che professionale, è indispensabile prendersi cura della persona a 360°.
Consigli Nutrizionali
Per cercare di affrontare momenti particolari di stress, ci si può anche rivolgere a cibi naturalmente eccitanti, come il cioccolato fondente e il caffè che sono infatti in grado di mantenere vigili e pronti a recepire nuove informazioni grazie alla presenza delle metilxantine: molecole organiche tra quali ricordiamo la teobromina e la caffeina, che esercitano un’azione eccitante ed energizzante sul sistema nervoso centrale.
È molto importante che lo staff tecnico, durante le partite e gli allenamenti, ricordi all’atleta di bere, in quanto una disidratazione determinerà un flop della performance sportiva, ma è anche importante che siano gli stessi coach ad essere correttamente idratati per poter essere lucidi nelle scelte da fare e per poter consigliare l’atleta al meglio.
Il primo gruppo alimentare da attenzionare nel raggiungimento dell’agognato benessere è il pesce, quale fonte di omega 3. Gli omega-3 sono acidi grassi essenziali, ovvero il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente e li assimila mediante la dieta.
Un altro gruppo alimentare, baluardo della nostra salute mentale, è la frutta secca, ricca in acidi grassi della serie omega-6, anche questi essenziali. Ancora non deve mai mancare frutta e verdura di stagione, meglio se biologica e a km 0, ricca in sali minerali, vitamine e antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi e dunque l’invecchiamento cellulare (anche dei neuroni).
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Basti pensare che un individuo adulto è formato per circa il 60% di acqua! È il solvente in cui vengono svolte tutte le reazioni biochimiche, dunque una bassa concentrazione di acqua intracellulare determina inesorabilmente un mal funzionamento metabolico.
Per i vegetariani o i vegani che non possono consumare il pesce, e quindi assimilano in maniera più difficoltosa gli omega 3, si può far riferimento ad un frutto esotico che ormai è entrato a far parte delle nostre ricette culinarie: l’avocado.
Nutrient Timing
Altro aspetto da non sottovalutare è il nutrient timing: strategia alimentare che prende in considerazione il tempo di assunzione di determinati alimenti soprattutto in prossimità dell’allenamento.
Infatti, è necessario che l’atleta o l’allenatore consumi il pasto principale, in cui sono presenti tutti i macronutrienti e i micronutrienti almeno 3 ore prima della performance sportiva.
Dopo mezz’ora dall’allenamento o dalla partita è necessario sfruttare la finestra anabolica, ovvero il breve periodo in cui il muscolo scheletrico è massimamente predisposto ad incorporare e ad utilizzare i nutrienti, per la sintesi di nuovo tessuto contrattile e per la riparazione di quello lesionato dall’attività fisica.
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Ma nel caso di atleti che hanno performance agonistiche o di lavoratori con impegni importanti, allora non basta semplicemente considerare nella dieta il numero di pasti, ma anche l’orario di assunzione.
Secondo alcune teorie questa strategia, se opportunamente sfruttata, potrebbe portare benefici significativi da una parte nella performance sportiva dell’atleta (sviluppo della massa muscolare e recupero dei danni muscolari causati dall’allenamento), dall’altra lo staff tecnico e dirigenziale sarà pronto e reattivo durante i momenti delicati della performance del proprio atleta, riuscendo a dare il massimo, in termini di elasticità mentale e di concentrazione.
Recensioni
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