Perché Diventare Vegetariano: Motivi, Benefici e Consigli

Perché dovrei diventare vegetariano? È una delle domande che più spesso la gente pone al motore di ricerca. Le persone diventano vegetariane e vegane per diversi motivi. C’è chi lo fa per ridurre la sofferenza degli altri animali, chi per motivi di salute, chi per avere un minor impatto ambientale. Certo è che è un trend in crescita.

Motivazioni alla base della scelta vegetariana

Le persone diventano vegetariane e vegane per diversi motivi:

  • Motivi etici: Non voler procurare sofferenza e morte ad altri esseri viventi.
  • Motivi salutistici: Per il giovamento che un'alimentazione vegetariana può apportare all'organismo.
  • Motivi ambientali: Per avere un minor impatto sul pianeta.

Motivi Etici

È questa la motivazione più frequente: chi sceglie l’alimentazione vegetariana in questo caso lo fa perché non vuole procurare sofferenza e morte ad altri esseri viventi, tanto più quando tali uccisioni non sono dettate da alcuna necessità di sopravvivenza, ma solo dall’ingordigia, da pulsioni distruttive (la caccia come sport e passatempo), da consuetudini culinarie o dal piacere del palato.

La motivazione etica è l’unica non legata a vantaggi personali (quella religiosa può essere considerata finalizzata ad acquisire meriti di fronte a Dio) o sociali: è disinteressata. L’evoluzione morale dell’uomo, nel corso dei secoli, si è mossa nella direzione di allargare sempre più la sfera del rispetto verso gli altri; razzismo, sessismo, specismo (ritenere la propria specie superiore e legittimata per questo a opprimere le altre) sono aspetti della cultura sempre più rifiutati.

L’uomo moralmente evoluto considera con benevolenza, rispetto, compassione, fratellanza (san Francesco d’Assisi) tutte le creature viventi: la capacità di provare emozioni, di soffrire, di sentire dolore che gli animali hanno è l’argomentazione principale dell’etica animalista, la quale sostiene che se si abitua l’uomo all’indifferenza etica verso il dolore degli animali, lo si predispone alla violenza come stile di vita. Chi vuole migliorare il mondo deve cominciare da se stesso, partendo dalla scelta più immediata e quotidiana, quella del cibo di cui si nutre.

Leggi anche: Principi Etici di Tolstoj

Motivi di Salute

Da molto tempo l’uomo ha capito che l’alimentazione può essere la migliore delle medicine per il proprio organismo ma altrettanto può danneggiarne l’equilibrio creando scompensi e disturbi se non si fa attenzione a ciò che si ingerisce. Oggi sembra che quello che più conta per vivere in salute è avere uno stile di vita sano, uno stile alimentare che abbia come fondamento la varietà, la stagionalità, la giusta quantità e la qualità dei cibi. Questa è quella che viene generalmente definita ‘un’alimentazione sana’, quello stile di vita che viene considerato come prevenzione e cura di molte malattie, ma soprattutto come l’unico vero elisir di lunga vita.

Inoltre, l’organismo umano non ha alcuna necessità biologica di consumare carne, anzi, l’alimentazione vegetariana presenta numerosi vantaggi per la salute. Assumere proteine vegetali favorisce la digestione rendendola più leggera e veloce. Chi decide di intraprendere questo stile di vita tende ad essere più magro e longevo di chi si nutre anche con proteine animali. Tra i vegetariani infatti è rarissima l’obesità.

Motivi Ambientali

Comunque la pensiate - o qualunque cosa dicano i vostri amici «carnivori»- una cosa è certa: ridurre il consumo di carne nel mondo avrebbe un effetto positivo su tutto il pianeta. Sono decine gli studi, che si sono moltiplicati negli ultimi tempi, che lo certificano. I benefici nella riduzione mondiale di consumo di derivati animali sarebbero a livello di consumo di acqua, produzione di gas serra, consumo e inquinamento del suolo, salute collettiva.

Un rapporto Fao del 2006 collega ufficialmente per la prima volta l’allevamento intensivo al riscaldamento climatico con dati e numeri dell’emergenza eco-alimentare. A seconda degli studi i dati dicono che almeno tra il 18% e il 51% di tutte le emissioni di gas serra a livello mondiale sono prodotti dalla produzione di carne. Secondo uno studio britannico del 2014 una persona con un'alimentazione 100% vegetale produce metà dell'anidride carbonica di un onnivoro medio americano.

Circa 3,5 miliardi di ettari di terra (ossia il 70% della terra coltivabile del pianeta) sono destinati alla produzione animale. Di questi, 470 milioni sono riservati alla coltivazione di cereali e leguminose per la produzione di mangimi. L’80% della soia prodotta livello mondiale serve all’allevamento.

Leggi anche: Perché non dimagrisco anche se mi alleno?

Benefici della Dieta Vegetariana

La cucina vegetariana offre una vasta gamma di benefici per la salute che possono contribuire a migliorare la qualità della vita e a prevenire molte malattie croniche. Studi scientifici hanno dimostrato che una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di patologie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità e alcuni tipi di cancro. I vegetali sono ricchi di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre, che favoriscono la salute del cuore, la regolarità intestinale e la funzione immunitaria.

  • Riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità e alcuni tipi di cancro.
  • Apporto di antiossidanti, vitamine, minerali e fibre.
  • Promozione della salute del cuore, della regolarità intestinale e della funzione immunitaria.

Impatto Ambientale Positivo

Uno dei motivi principali per cui sempre più persone si stanno orientando verso la cucina vegetariana è il suo impatto positivo sull'ambiente. La produzione di carne è notoriamente una delle principali fonti di emissioni di gas serra, deforestazione e consumo di acqua. Al contrario, la coltivazione di vegetali richiede significativamente meno risorse naturali e genera minori emissioni di CO2. Inoltre, riducendo la dipendenza dall'allevamento intensivo, è possibile limitare la distruzione degli habitat naturali e preservare la biodiversità.

Mangiare un solo hamburger equivale a usare l’acqua necessaria per due mesi di docce. Al contrario per un chilo di carote bastano 131 litri di acqua. Il cibo ricavato dagli animali ne consuma almeno da 5 a 10 volte di più di quella che serve ad un’alimentazione vegetale: se per 1 kg di carne bovina sono necessari non meno di 15 mila litri di acqua (più o meno l’equivalente di 110 vasche da bagno), circa 6 mila invece per un chilo di maiale, mentre per 1 kg di riso ne sono sufficienti poco più di 2.500.

Varietà e Gusto

Contrariamente alla credenza popolare, la cucina vegetariana non è affatto noiosa o monotona. Al contrario, offre una vasta gamma di ingredienti, sapori e tecniche di cottura che permettono di creare piatti deliziosi e appaganti. Dalle lenticchie al curry alle zucchine ripiene, dalle insalate di quinoa alle lasagne di verdure, le possibilità sono infinite.

Sicurezza Alimentare

Infine, la cucina vegetariana offre un vantaggio importante in termini di sicurezza alimentare. Poiché i prodotti vegetali non contengono carne, sono meno suscettibili alla contaminazione batterica associata alla produzione e alla manipolazione della carne. Questo riduce significativamente il rischio di intossicazioni alimentari da salmonella, E. coli e altre tossine batteriche.

Leggi anche: Mangiare sano e non perdere peso: possibili spiegazioni

Tipi di Diete Vegetariane

Prima di entrare nel merito di quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di una dieta vegetariana, è importante fare chiarezza sui diversi tipi di alimentazione che possono rientrare in questa definizione.

  • Dieta latto-ovo vegetariana: è a base vegetale, ma include anche latticini, miele e uova.
  • Alimentazione latto-vegetariana: come la precedente, con l’esclusione però delle uova.
  • Dieta pesco-vegetariana: è a base vegetale, ma include anche pesce e frutti di mare (con o senza uova e latticini).
  • Alimentazione vegana: esclusivamente a base vegetale, quindi con l’esclusione di qualsiasi alimento di origine animale, incluso il miele poiché è prodotto dalle api.

Dati e statistiche

Negli ultimi anni la dieta vegetariana si è consolidata tra le abitudini alimentari di una parte della popolazione residente in Italia. Secondo l’Eurispes (dati 2023), il 6,6 per cento circa adotta un regime vegetariano (4,2 per cento) o vegano (2,4 per cento), corrispondente, in numeri assoluti, a poco più di 3 milioni di persone.

Paese Percentuale di vegetariani Consumo di carne pro capite all'anno
India Circa il 30% 3,2 kg
Stati Uniti - 120 kg
Cina - 58,5 kg
Italia Circa il 4,6% (vegetariani) + 3% (vegani) 86,65 kg (nel 2011)

Consigli per una Dieta Vegetariana Equilibrata

Occorre però qualche cautela quando si sceglie di cambiare le proprie abitudini a tavola. Ecco una piccola guida con qualche suggerimento per chi ha fatto la scelta vegetariana, affinché sia più consapevole di alcuni possibili rischi che possono presentarsi quando si elimina un’intera categoria di alimenti dalla propria dieta.

  • Variare l'alimentazione: Consumare una vasta gamma di alimenti vegetali per garantire un apporto completo di nutrienti.
  • Prestare attenzione alle etichette: Leggere attentamente le etichette dei prodotti per evitare ingredienti di origine animale nascosti.
  • Informarsi: Approfondire la conoscenza degli alimenti e delle loro proprietà nutrizionali.
  • Organizzarsi: Pianificare i pasti in anticipo per assicurarsi di seguire una dieta equilibrata.

tags: #perche #diventare #vegetariano #motivi

Scroll to Top