Pillole di Caffeina per Dimagrire: Efficacia e Rischi

Nel vasto panorama delle soluzioni per la gestione del peso, gli integratori alimentari per dimagrire occupano uno spazio sempre più rilevante, suscitando interesse e interrogativi. La caffeina è uno dei pochi integratori che ha effetti in relazione all’allenamento e che, nei dosaggi corretti, è considerato sicuro.

Cosa sono gli integratori per dimagrire?

Gli integratori per dimagrire sono dei supplementi alimentari che promettono di aiutare nella perdita del peso. Vengono spesso visti (e talvolta venduti), purtroppo, come dei prodotti “miracolosi” che possono aiutare, appunto, chi li utilizza a dimagrire velocemente senza particolari sforzi.

La Caffeina: Cos'è e Come Funziona

La caffeina (1,3,7-trimetilxantina) è uno stimolante, quindi un nervino, che appartiene alla famiglia delle purine. E' naturalmente contenuta in alcuni prodotti naturali da cui si ricavano alimenti e bevande: semi del caffè, foglie del tè, cacao, bevande energetiche, cioccolato, guaranà ecc. La caffeina è una molecola che interagisce attivamente col metabolismo, anche grazie alla capacità di stimolare la produzione di catecolamine.

Effetti della Caffeina

  • Stimolazione del sistema nervoso: L’adrenalina e noradrenalina sono due importanti neurotrasmettitori ed eccitano il nostro sistema nervoso centrale. La caffeina stimola la secrezione gastrica e il caffé ha un effetto ancora maggiore in virtù degli altri composti acidi contenuti, inoltre inibisce la sensazione di fame e rallenta la motilità.
  • Effetto ergogenico: Il suo utilizzo sportivo è stato ampiamente studiato ed attualmente dosaggi elevati sono proibiti se assunti prima di una gara, dalla WADA. Il suo effetto ergogenico così non è solo presunto ma reale.
  • Effetto anoressizzante: Hai fame, bevi una sostanza contenente caffeina e questa passa.

La Caffeina Fa Davvero Dimagrire?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la caffeina non fa dimagrire! O meglio non direttamente. La sua capacità di stimolare il metabolismo, attraverso un effetto termogenico, è molto molto limitata e va incontro ad assuefazione. Interessante notare un piccolo aiuto nell’intaccare il grasso ostinato, visto che la caffeina inibisce l’enzima fosfodiesterasi che inattiva gli effetti dell’adrenalina sul tessuto adiposo (e non solo).

Benefici della Caffeina nello Sport

Si può ipotizzare il beneficio grazie alla maggior apertura dei canali del calcio e la ridotta percezione della fatica, nonostante una maggiore produzione di lattato e idrogenioni. La caffeina, consumata pura o come bevanda tramite il caffè o il the, conferisce un effetto di promozione dello stato di veglia ed è energizzante. Per chi non consuma abitualmente bevande caffeinate, entrambi gli effetti sono spesso già presenti con una sola tazzina di caffè espresso (circa 80 mg di caffeina) o un energy drink (circa 80 mg di caffeina per lattina da 250ml ).

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In merito all'azione ergogenica della caffeina sulla prestazione sportiva, è stato ampiamente dimostrato che questo stimolante possiede un'efficacia rilevante soprattutto nello svolgimento di discipline AEROBICHE; a tal proposito, se assunta al massimo 180' prima dello sforzo, la caffeina svolge un ruolo discretamente energizzante, analgesico e di riduzione del senso di fatica, e favorisce il risparmio delle riserve di glicogeno grazie al potenziale di lipolisi. Purtroppo, nonostante rappresenti un valido aiuto nella stimolazione delle fibre muscolari, la caffeina non si è dimostrata efficace nel miglioramento della prestazione di FORZA.

La caffeina è un ottimo integratore ma non tutte le persone possono e si trovano bene nell’usarlo. Prova e valuta come rispondi ai parametri dell’allenamento e alla sua assunzione e trai le tue conclusioni.

Come Assumere la Caffeina

La quantità che un atleta deve assumere è molto soggettiva. Mediamente per evitare l’assuefazione conviene fare cicli di 6-8 settimane.

Iniziamo col precisare che la caffeina, nella sua forma alimentare (ad esempio 80mg per tazzina di caffè) è MENO efficace della caffeina presente negli integratori commercializzati; pertanto, l'assunzione di questo stimolante prima della performance varia in base alla fonte di assunzione.

Caffeina Topica

Esistono preparazioni ad uso topico di caffeina come creme o gel per il trattamento di grasso localizzato o della cellulite.

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Rischi e Controindicazioni della Caffeina

Gli effetti collaterali di iperattivazzione adrenergica imputabili all'abuso di caffeina sono diversi ed alquanto fastidiosi (eccitazione smodata, emicrania, insonnia, tremori, irritabilità, diarrea, disidratazione ecc.), soprattutto se valutati in un contesto potenzialmente ansiogeno come quello della competizione sportiva.

  • bruciori di stomaco: stimola la motilità intestinale e la produzione di succhi gastrici.
  • A seconda dei dosaggi e della propria sensibilità potrebbe sortire effetti anche opposti tra loro.

La caffeina è una molecola soggetta a monitoraggio anti-doping che prevede un limite massimo di 0,012mg/ml (12 mg/l) di urina. Se sei sportivo agonista fate riferimento ad una figura ufficiale per essere sicuri di non consumare una dose dopante di caffeina.

E' pur vero che l'utilizzo di caffeina induce assuefazione (oltre che una leggera dipendenza); pertanto, in caso di consumo frequente la relativa capacità di smaltimento risulterebbe senz'atro maggiore del normale; tuttavia, ricordiamo che l'interazione farmacologica della caffeina con altre molecole potrebbe determinare un'alterazione significativa dei parametri sopra citati. Ad esempio, l'integrazione di caffeina concomitante alla terapia CONTRACCETTIVA a base di etinilestradiolo si caratterizza per uno smaltimento del 50% MENO efficace rispetto alla norma.

Concludendo, ricordiamo che l'assuefazione indotta dall'abuso di caffeina, oltre a facilitarne la metabolizzazione, ne determina anche la riduzione dell'efficacia complessiva; pertanto, se presa a fini agonistici, in vista della gara sarebbe opportuno svolgere uno scarico totale escludendola dalla dieta per almeno i 6 giorni antecedenti la prestazione.

Tipologie di Integratori per Dimagrire: Meccanismo d'Azione

Spesso vengono chiamati “integratori brucia grassi”, ma gli integratori per dimagrire possono avere diversi meccanismi d’azione - e, di fatto, nessuno di essi va realmente a “bruciare” i grassi nell’organismo. I principali meccanismi con cui agiscono gli integratori per la perdita di peso sono la diminuzione dell'assorbimento dei nutrienti, la riduzione dell'appetito, il drenaggio dei liquidi e la stimolazione del metabolismo. Vediamoli più nel dettaglio.

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Diminuzione nell’Assorbimento dei Nutrienti

Alcuni integratori vanno a limitare l’assorbimento, da parte dell’intestino, di alcuni nutrienti. In particolare, limitano l’assorbimento di grassi e carboidrati. La loro efficacia a lungo termine, soprattutto nei pazienti con obesità, è tuttavia ancora oggetto di dibattito (Aaseth et al., 2021).

Riduzione dell’Appetito

Alcuni integratori naturali favoriscono il senso di sazietà, portando quindi a mangiare di meno, consumando meno calorie. Occorre però tenere presente che mangiare meno non è sinonimo di mangiare sano.

Drenaggio dei Liquidi

Si tratta di integratori che favoriscono appunto la perdita di liquidi. Possono essere utili per trattare la ritenzione idrica, tuttavia un’eventuale diminuzione del numero che vediamo sulla bilancia corrisponde non ad una perdita di grasso, ma ad una perdita, appunto, di liquidi.

Stimolazione del Metabolismo

Alcuni supplementi alimentari, contenenti ad esempio caffeina, promettono di aumentare la spesa energetica dell’organismo, e dunque di consentire un consumo di calorie maggiore, anche a riposo. Diversi studi hanno tuttavia rilevato una loro efficacia estremamente limitata in relazione ad una perdita di peso e ai benefici che promettono (Clark & Welch, 2021).

Ingredienti Comuni degli Integratori per Dimagrire

Gli ingredienti più comuni negli integratori per dimagrire includono fibre solubili, caffeina, tè verde, guaranà e glucomannano. In particolare:

  • le fibre solubili aumentano il senso di sazietà e possono ridurre l'assorbimento di grassi e zuccheri. Sono fibre solubili il glucomannano e lo psillio;
  • caffeina e tè verde possono aumentare il metabolismo. Anche il guaranà, che contiene caffeina, può sortire lo stesso effetto;
  • la carnitina è un aminoacido che aiuta ad utilizzare i grassi come fonte di energia;
  • tarassaco e centella asiatica sono ingredienti drenanti che possono favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso e quindi la riduzione della ritenzione idrica;
  • carbone vegetale, finocchio o cumino vengono usati per ridurre il gonfiore addominale e migliorare la regolarità intestinale.

Quando Possono Essere Utili gli Integratori per Dimagrire?

L’uso di integratori per dimagrire non va tuttavia demonizzato del tutto. In alcune specifiche situazioni possono infatti essere utili, e rappresentare un aiuto in un percorso di dimagrimento. Quest’ultimo tuttavia non può e non deve essere limitato all’assunzione di “integratori magici” che promettono grandi risultati senza sforzo- come spesso accade, ad esempio, per l’uso della berberina per dimagrire. Deve essere invece parte di un percorso strutturato, fatto di abitudini sane e dieta bilanciata costruita da un professionista su esigenze e obiettivi individuali.

Possono essere, comunque, utili per controllare in parte il senso di fame, oppure qualora si soffra di ritenzione idrica. Non va inoltre trascurato l’impatto psicologico: sapere di stare, in aggiunta al percorso nutrizionale, assumendo degli integratori specifici può aiutare ad avere maggiore fiducia nella buona riuscita del percorso stesso.

Questo può essere vero soprattutto dopo i 50 anni o durante la menopausa, quando in aggiunta alle difficoltà fisiologiche nel perdere peso si aggiunge un peso psicologico, che talvolta può essere particolarmente gravoso. Tutto questo purché gli integratori vengano assunti con la guida di un professionista della nutrizione, che possa indicare i prodotti migliori e, soprattutto, la corretta alimentazione e le buone abitudini da adottare per perdere peso.

Quali sono i Migliori Integratori per Dimagrire?

Detto questo, appare chiaro che non esistono “migliori integratori per dimagrire”, velocemente o meno, ma solamente integratori che, con i loro effetti, possono essere utili per specifiche esigenze collegate alla perdita di peso.

Vediamo dunque alcuni di quelli presenti in commercio:

Nome del prodotto Informazioni
Hello Fat (La.Ga Pharma) Integratore che promette di bruciare i grassi, aiutare a ridurre la fame nervosa e stimolare il metabolismo. Contiene garcinia cambogia, arancio amaro, spirulina, tirosina, piperina, cromo picolinato, caffè verde.
Revodren (RevoNutri) Integratore drenante e anticellulite con ingredienti come bromelina, tarassaco, ortosifon, tè verde, centella asiatica, utile per supportare il drenaggio dei liquidi e la microcircolazione.
Fast Burn (Jeuks) Integratore che promette di favorire la riduzione del grasso addominale, stimolare il metabolismo e ridurre l'appetito, utile anche come preworkout. Formula con 120 pillole per risultati rapidi.
ZeroFat (Natugea) Prodotto che promette di favorire il metabolismo dei grassi e drenare i liquidi in eccesso. Contiene caffeina, carnitina, aceto di mele, zenzero, cola di noce, lampone, guaranà per energia e sazietà.
Perdita di Peso (Equilibra) Integratore con fibra di konjac e alga fucus per supportare la perdita di peso. Il glucomannano contribuisce alla sazietà, mentre il fucus favorisce il metabolismo e la funzione tiroidea.
DrenaFit (Agocap) Drenante e integratore che promette di supportare la riduzione del grasso corporeo. Contiene bromelina, ananas, garcinia cambogia, finocchio, carciofo, l-carnitina, centella asiatica, tarassaco.
Liposuril Gocce Liposuril gocce è un integratore alimentare a base di estratti vegetali. Viene utilizzato soprattutto in associazione a diete e altri trattamenti alimentari indicati per la perdita di peso.

Rischi e Controindicazioni degli Integratori per Dimagrire

Gli integratori per dimagrire, come del resto moltissimi altri integratori, sono generalmente sicuri nelle dosi consigliate, ma in alcuni casi possono causare effetti collaterali potenzialmente gravi. I potenziali effetti collaterali e i rischi associati agli integratori per la perdita di peso sono:

  • interazioni con alcuni farmaci, motivo per cui è fondamentale consultare il proprio medico prima di procedere all’assunzione;
  • tachicardia o aumento della pressione sanguigna, soprattutto per quanto riguarda i supplementi contenenti caffeina o teina, e se assunti in grandi quantità;
  • tossicità e nausea, vomito, diarrea, malessere generale o altri effetti indesiderati causati dal sovradosaggio, soprattutto se prolungato;

Inoltre, in presenza di alcune condizioni non si dovrebbero assumere questi integratori. È il caso della gravidanza, o durante l’allattamento, oppure se si soffre di determinate malattie legate ai reni o alla pressione alta.

Dobbiamo, infine, ricordare ancora una volta che gli studi hanno dimostrato un’efficacia estremamente limitata degli integratori per dimagrire, se non assunti congiuntamente ad uno stile di vita sano e ad una dieta ipocalorica sana ed adeguata.

Interazioni Farmacologiche degli Integratori per Dimagrire

Come accennato sopra, alcuni integratori potrebbe interagire con l'assunzione di alcuni farmaci, motivo per cui è sempre bene consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore. Tra le interazioni farmacologiche più comuni ci sono quelle con:

  • farmaci anticoagulanti - soprattutto per gli integratori a base di vitamina K, che possono aumentare il rischio di sanguinamento;
  • farmaci per il diabete - gli integratori che contengono fibre o cromo possono infatti influenzare i livelli di zucchero nel sangue;
  • farmaci per la tiroide - gli integratori contenenti iodio possono avere un impatto sulla funzione tiroidea;
  • farmaci antidepressivi - alcuni integratori possono alterare l'efficacia dei farmaci antidepressivi;
  • farmaci per il cuore - soprattutto gli integratori che contengono caffeina possono alterare la pressione sanguigna o causare altri problemi cardiovascolari.

Chi Non Dovrebbe Assumere Integratori per Dimagrire?

Detto questo, chi non dovrebbe assumere gli integratori per dimagrire? In primis, chiunque non abbia uno stile di vita sano e stia seguendo una dieta adeguata seguito da un professionista. La sola assunzione degli integratori è infatti inutile a lungo termine, e può risultare, come abbiamo visto, perfino dannosa, sia fisicamente che psicologicamente - dando il via ad un effetto yo-yo in cui si perde e aumenta di peso. Inoltre, non dovrebbero assumere questi supplementi:

  • Le donne durante la gravidanza e l’allattamento;
  • Le persone con disturbi del comportamento alimentare, o con una storia passata di disturbi del comportamento alimentare. In questi casi è più che mai necessario l’intervento di un professionista della nutrizione, spesso con il supporto di un professionista della salute mentale;
  • Persone che soffrono di problemi renali o cardiovascolari;
  • Chi, per motivi di salute, assume farmaci regolarmente. Anche in questi casi occorre consultare il proprio medico per assicurarsi che gli integratori non vadano ad interagire negativamente con i farmaci.

Normativa in Italia per gli Integratori per Dimagrire

Il Ministero della Salute chiarisce che gli integratori alimentari proposti come coadiuvanti di diete per il controllo o la riduzione del peso possono essere commercializzati solo se la loro composizione supporta claim sulla salute autorizzati ai sensi del Regolamento (CE) 1924/2006. Sottolinea anche che i consumatori interessati a prodotti "dimagranti" sono particolarmente suscettibili a informazioni fuorvianti, data la loro sensibilità a messaggi che promettono risultati facili. Perciò, è fondamentale che la comunicazione non enfatizzi indebitamente il ruolo degli integratori, limitandolo ai benefici specificamente autorizzati.

Si sottolinea inoltre che non si devono indurre i consumatori a credere che l'uso di prodotti volti a favorire il transito intestinale, la diuresi o il drenaggio dei liquidi corporei in eccesso porti a una reale riduzione del grasso corporeo. Afferma inoltre che "occorre riportare in etichetta, tra l’altro, una dicitura relativa all'importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Ove si proponesse l’uso di un integratore alimentare nel contesto di una dieta volta alla riduzione del peso, si invita a riportare in etichetta e nella pubblicità, alla luce di quanto rappresentato, anche informazioni sull’esigenza che la dieta ipocalorica sia nutrizionalmente adeguata e che comunque, se viene seguita per periodi prolungati, è bene sentire il parere del medico.

Infine, non va fatto alcun riferimento all’uso in caso di obesità conclamata." Quindi, come scegliere integratori per la perdita di peso sicuri ed efficaci? È buona cosa consultare il sito del Ministero della Salute o un professionista sanitario e verificare che il prodotto sia legalmente commercializzato in Italia e privi di sostanze vietate.

Confronto tra i Principali Integratori per Dimagrire

Integratore Principio attivo / Forma Meccanismo d’azione Posologia tipica Benefici Possibili effetti collaterali
Berberina Estratto vegetale alcaloide Riduce la glicemia e migliora la sensibilità insulinica 500 mg x2/die Aiuta a controllare glicemia e grasso addominale Disturbi gastrointestinali, crampi
Glucomannano Fibra solubile da konjac Aumenta il senso di sazietà, rallenta l’assorbimento di glucidi 1 g, 3 volte al giorno prima dei pasti Riduce l’appetito e supporta la perdita di peso con dieta Gonfiore, flatulenza, rischio di ostruzione se non assunto con acqua
Liposuril gocce Miscela di estratti vegetali in gocce Promuove il metabolismo lipidico e drenaggio dei liquidi 30 gocce x3/die disciolte in acqua Supporta la riduzione del grasso corporeo e la ritenzione idrica Possibile effetto lassativo, disidratazione
Magnesio Supremo Magnesio citrato in forma liposomiale Migliora energia, aiuta funzioni muscolari, supporta metabolismo 2-4 cucchiai al giorno sciolti in acqua Supporta il metabolismo energetico e la regolarità intestinale Diarrea a dosi elevate

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