Il vegetarianismo e il veganismo hanno avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni, tanto che nel 2018 The Economist ha dichiarato il 2019 come "Year of the Vegan". Questa crescente popolarità rende più facile la vita per i vegani, ma li espone anche a critiche, venendo spesso identificati come persone che seguono una moda passeggera.
In realtà, il veganismo non è un fenomeno nuovo. Si tratta di un movimento nato secoli fa, grazie a figure storiche che, attraverso le loro idee, opere e scoperte, hanno contribuito alla nostra evoluzione. Filosofi greci antichi, poeti romantici e attivisti per i diritti civili sono tutti presenti nella hall of fame dei personaggi storici vegetariani e vegani.
Filosofi e Vegetarianismo: Un Legame Storico
Diversi filosofi e pensatori nel corso della storia hanno abbracciato il vegetarianismo per motivi etici, spirituali e di salute. Vediamo alcuni esempi significativi:
Pitagora (580 a.C.)
Pitagora, noto per il teorema che porta il suo nome, era anche un filosofo greco influente. Fondò una scuola i cui membri giuravano di vivere secondo i suoi insegnamenti contro la violenza e l'uccisione di qualsiasi essere vivente, compresi gli animali. Pitagora credeva che l'astensione dalla carne fosse parte dei suoi valori spirituali, ispirato dagli insegnamenti di Buddha.
Si crede però che Pitagora praticasse il vegetarianismo, poiché uno dei suoi insegnamenti poneva al centro l’anima, presente in tutti gli esseri viventi, animali inclusi, e pertanto tutti dovevano essere rispettati: “Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere.
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Confucio (551 a.C.)
“L’uomo onorabile e retto si tiene ben lontano sia dal macello che dalla cucina.
Siddhartha Gautama Buddha (566 a.C.)
“ Se volete ottenere l’illuminazione, non dovete studiare innumerevoli insegnamenti. Approfonditene solo uno. Quale? La grande compassione. Buddha intraprese un lungo viaggio in totale povertà alla ricerca dell’illuminazione. Su questa strada, Buddha arrivò a sostenere una dieta rigorosa senza carne e senza crudeltà, chiedendo all’umanità di prevenire la sofferenza degli animali. “Non è ammissibile mangiare carne di animali uccisi da qualcun altro o uccisi per altri motivi. Il consumo di carne, in qualsiasi forma, è proibito una volta per tutte, senza eccezioni. Non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetto ora e non lo permetterò mai. Tutti temono la morte.
Plutarco (46 d.C.)
Di particolare rilievo è il saggio di Plutarco Del mangiar carne in cui sostiene il valore della vita di ogni essere animato e si contrappone all’idea che l’uomo sia naturalmente carnivoro sostenendo che gli animali meritano considerazione etica poiché sono dotati di sensibilità e di intelligenza come gli umani.“…In effetti, il corpo umano non assomiglia affatto ai corpi degli animali fatti per mangiare la carne. L’uomo non ha labbra sporgenti, denti affilati, unghie affilate…in grado di elaborare e digerire i componenti della carne.
Platone (428 a.C.)
Filosofo greco che fu probabilmente influenzato dai concetti pitagorici, seguiva una dieta vegetariana.
Ovidio (43 a.C.)
Il poeta romano Publio Ovidio Nasone, noto come Ovidio, seguì una dieta di tipo vegano ispirandosi al filosofo greco Pitagora. Come Pitagora, Ovidio era uno stoico che credeva che la propria condotta dovesse essere in armonia con il mondo naturale.“…Astenetevi, o mortali, dal contaminarvi il corpo con pietanze empie! Ci sono i cereali, ci sono i frutti che piegano con il loro peso i rami, grappoli d’uva turgidi sulle viti. Ci sono verdure deliziose, ce n’è di quelle che si possono rendere più buone con la cottura. La terra generosa vi fornisce ogni ben di dio e vi offre banchetti senza bisogno di uccisioni e di sangue. In mezzo a tutta l’abbondanza di prodotti della Terra, la migliore di tutte le madri, davvero non ti piace altro che masticare con dente crudele povere carni piagate, facendo il verso col muso ai Ciclopi?
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Al-Maʿarri (973 d.C.)
Poeta e filosofo arabo, credeva nei principi di giustizia e compassione che estendeva agli animali e al mondo naturale.O il bianco latte delle madri il cui sorso puro è inteso per i loro piccoli, e non per le nobildonne.
Leonardo Da Vinci
Si dice che Leonardo Da Vinci abbia letto della vita di Pitagora e, proprio come Pitagora e Platone, divenne vegetariano per ragioni etiche affermando: “Il mio corpo non sarà una tomba per altre creature”. Tra i taccuini di Leonardo, benché non confermi mai espressamente il suo vegetarianismo, gli scritti mostrano una profonda preoccupazione per il benessere degli animali e l’orrore per il fatto che gli animali vengono allevati per essere uccisi e mangiati dagli umani: “…Colui che non rispetta la vita non la merita.
Nikola Tesla
Era un sostenitore del vegetarianesimo come dieta etica, ecologica, economica e salutare e fu uno dei più ardenti sostenitori dei diritti degli animali. Non ha esitato a presentare le sue opinioni pubblicamente e apertamente in conversazioni con giornalisti, scienziati e persone influenti del suo tempo: “…È preferibile coltivare ortaggi, e penso, quindi, che il vegetarianesimo sia un lodevole allontanamento da questa barbara e consolidata abitudine. Molte persone che vivono quasi esclusivamente vegetariane mostrano una maggiore forza e forma fisica. Non c’è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come la farina d’avena, siano più economici della carne e superiori ad essa per la salute mentale e fisica.
Margherita Hack
La scienziata si occupò dell’impatto positivo sul pianeta se si segue un’alimentazione vegetariana, quando realizzò che almeno quattro quinti della terra coltivata nel mondo è esclusivamente dedicata al foraggio degli animali da allevamento intensivo, mentre solo il restante quinto è dedicato al consumo umano.“…Non mangio carne perché amo gli animali e li rispetto. Ma ci sono anche ragioni scientifiche: non posso pensare di mangiare carne di animali provenienti da allevamenti intensivi, dove non sono più animali ma macchine da carne. Sono rimpinzati di antibiotici e vivono in maniera innaturale. In ogni cellula di quella carne c’è il terrore di quella violenza, il veleno di quella improvvisa paura dell’animale che muore.
Joia: Un Ristorante Stellato Vegetariano che Celebra la Natura
Joia, guidato dallo chef Pietro Leemann, è un ristorante stellato che valorizza ingredienti biologici e biodinamici. La filosofia di Joia ruota attorno alla devozione per la natura e al rispetto per tutto ciò che dona nutrimento all'essere umano.
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Tra le creazioni del menu "La Scoperta" di Joia, spicca "Anima mundi", un tortino di patate, piselli e spinaci con erbe dell'orto, uva, citronette al mirtillo, salsa di anacardi e caprino di mandorla.
Joia Gourmet non è solo un ristorante stellato di alta cucina vegetariana, ma è anche Joia Kitchen-bistrot, la cui formula è stata pensata per chi si vuole avvicinare a questa filosofia di cucina, con piatti più semplici e veloci, preparati con la stessa cura e attenzione della parte gourmet.
L’universo Leemann si è allargato nel 2015 con Joia Academy, un istituto indipendente fondato dallo chef e guidato dal suo braccio destro, Sauro Ricci, nato per divulgare i fondamenti della cucina vegetariana. Questa Academy non è solo una scuola, bensì un laboratorio culturale dove appassionati e professionisti possono acquisire le conoscenze e le tecniche necessarie per realizzare una cucina sana e gustosa.
Plato Chic Superfood: Nutrizione Sana e Gustosa a Milano
Plato Chic Superfood è un locale a Milano che promuove un concetto di nutrizione sano, positivo e gustoso. Il progetto è il frutto di studi e ricerche condotte da un gruppo di creativi e professionisti guidato da Attilio Speciani, medico e nutrizionista, e da Mariangela Affinita, proprietaria e CEO dell'azienda.
Plato utilizza ingredienti come mirtilli, bacche, semi, alghe, cavolo nero, fagioli neri, salmone, broccoli, barbabietole e avena per riempire i "veli", sottili sfoglie di farine teff e moringa prive di lieviti, in versione sia salata sia dolce. Offre anche "coni di crudités à porter", zuppe e piatti unici come gli "Gnocchetti viola di farina di teff, merluzzo al vapore, germogli di alfa alfa e clorofilla di prezzemolo".
Da bere, in particolare, ci sono le acque profumate, anche queste brevettate da Plato e realizzate con ingredienti naturali tipici del Mediterraneo, come la scorza di limone e lime, spezie come l’anice stellato e la cannella, frutta e verdura. Buone per idratarsi e depurarsi con gusto in ogni momento della giornata, non contengono zuccheri aggiunti, alcol o caffeina.
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