Gin Tonic per Dimagrire: Mito o Realtà?

Dopo le fatiche gastronomiche dei cenoni di Natale e Capodanno, siamo tutti un po’ in colpa e pronti a iscriverci alla prima palestra che incontriamo. È tutto un “lunedì comincio la dieta”, rimandando di lunedì in lunedì. Ovviamente per noi amanti del gin tonic, il nostro aperitivo preferito è una delle privazioni più difficili da realizzare. Ma perché farlo?

Negli ultimi tempi, il web è stato invaso da una notizia sorprendente: “Il Gin Tonic potrebbe accelerare il metabolismo!”. Molti media l’hanno ripresa, generando così un vero e proprio tam-tam di informazioni. Questa affermazione è stata alimentata da diversi articoli, sostenendo che recenti studi scientifici avrebbero dimostrato un legame tra il gin e una maggiore capacità di bruciare calorie. I risultati avrebbero rivelato che i ratti che avevano consumato gin mostrassero un incremento nel loro tasso metabolico, bruciando così più calorie rispetto ai loro compagni acquatici.

Tuttavia, devo purtroppo correggere le aspettative di chi sperava di dimagrire sorseggiando gin tonic. La verità è che questa bevanda non ha alcun potere dimagrante. Curiosamente, la prima testata a pubblicare questa informazione ha chiarito subito dopo che si trattava di uno scherzo, ma purtroppo il messaggio iniziale era già diventato virale.

Il presunto studio, condotto in una città della Lettonia dalla dottoressa Thisa Lye, è un chiaro gioco di parole: “This a lie” significa “questa è una bugia”. Questa vicenda dimostra come le speranze di chi desidera perdere peso possano portare a credere in affermazioni fantasiose, spesso basate su ricerche poco rigorose. Ricordiamoci quindi di approcciare con scetticismo notizie del genere e di consultare sempre fonti affidabili.

Sul gin tonic si è molto detto e molto scritto. Nella notizia, che ha fatto il giro del mondo rimbalzando su molti giornali e su tutti i blog di gastronomia ed alimentazione, veniva spiegato che la professoressa “Thisa Lye” aveva condotto un bizzarro esperimento su dei topi da laboratorio. Dopo aver diviso le cavie in due gruppi, Thisa Lye aveva somministrato al gruppo di controllo dell’acqua, mentre il secondo gruppo veniva dissetato con moderate quantità di gin tonic.

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Dopo che la notizia ha fatto il giro del mondo, qualcuno ha cominciato ad insospettirsi ed ha effettuato qualche ricerca sull’esperimento condotto da Thisa Lye e la sua università. In realtà, la notizia è stata ideata dalla rivista Prima, che il 1 Aprile l’ha pubblicata dichiarando esplicitamente che si trattava di una bufala.

Bere gin tonic può aiutarti a bruciare calorie più velocemente. Sembra incredibile considerato che stiamo parlando pur sempre di un alcolico. Ma secondo gli scienziati gli effetti del gin sono ottimi per il nostro metabolismo. Ovviamente se usato con cautela. I ricercatori hanno recentemente scoperto alcune prove piuttosto sorprendenti che questo tipo di alcolico può, infatti, essere ricco di benefici per la salute e può effettivamente fare un buon numero di cose buone per il vostro benessere.

L'esperimento è stato testato sui topi. A metà di loro è stata data acqua, all'altra metà il gin. Gli scienziati hanno quindi osservato quante calorie sono stati in grado di bruciare durante un determinato periodo di tempo. I topi inseriti nel gruppo del gin hanno mostrato un aumento del loro tasso metabolico, nel senso che hanno bruciato una quantità molto più elevata di calorie rispetto al gruppo che ha bevuto acqua.

Alcuni di loro hanno mostrato un incredibile aumento del 17% in termini di tasso metabolico. È qualcosa che gli scienziati chiamano "effetto postbruciato". Questo effetto fa aumentare il metabolismo mentre il fegato sta degradando l'alcol.

Se state cercando di perdere peso, probabilmente presterete più attenzione al contenuto calorico di cibi e bevande, compreso il consumo di alcol. "L'alcol è sia una tossina che una sostanza infiammatoria che il nostro corpo non ha la capacità di immagazzinare ", afferma la dietista Kimberly Gomer con sede a Miami. “Quando bevete, il vostro corpo brucia prima l'alcol come fonte di carburante, un processo che può poi contribuire all'aumento di peso”, dice. Anche il consumo regolare di bevande alcoliche zuccherate e/o ipercaloriche può rallentare i progressi nella perdita di peso.

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Con questo in mente, sorge spontanea la domanda: è ancora possibile bere alcolici se si vuole perdere peso? La risposta è sì, se date la priorità alle opzioni alcoliche a basso contenuto calorico (e praticate altre abitudini sane). Come per ogni cosa, basta essere consapevoli della quantità che si sceglie di assumere e sapere che esistono alcuni tipi di alcol che sono migliori per la perdita di peso rispetto ad altri.

Alternative al Gin Tonic per un Aperitivo a Basso Contenuto Calorico

Seguire uno stile di vita sano comporta tante rinunce, che diventano ancora più difficili da rispettare quando arriva l’estate ed ogni giorno si programmano cene e aperitivi con parenti, colleghi e amici. Dunque, l’aperitivo con poche calorie, è possibile?

Pertanto, ecco le migliori bevande alcoliche ipocaloriche da sorseggiare a casa o ordinare al bar, secondo i dietologi:

  1. Vodka Soda: Un grande classico per chi vuole gustarsi un aperitivo con poche calorie (circa 65 calorie).
  2. Rum e Coca-Cola Light: Optate per un’opzione dietetica per ridurre facilmente calorie e zuccheri.
  3. Rum e tè nero non zuccherato: Un'alternativa per le persone che non vogliono bere nessun tipo di Coca-Cola.
  4. Manhattan: Contiene Whiskey e Vermouth rosso.
  5. Martini Dry: Contiene prevalentemente Gin e Vermut Dry.
  6. Paloma: Un cocktail preparato mescolando tequila, succo di lime e una soda al pompelmo.
  7. Birra leggera: Optare per una birra leggera, invece di una normale, può essere utile per risparmiare calorie.
  8. Vino secco: Optate per un vino secco e non per un'opzione più dolce.
  9. Caffè e Baileys: Per una bevanda gustosa quasi senza calorie, aggiungete un bicchierino di Baileys alla tazza di caffè.
  10. Tequila e Lime: Un bicchierino di tequila con una spruzzata di lime contiene circa 100 calorie.

Con sole 60 calorie, il Vodka Soda è in assoluto il cocktail meno calorico della nostra classifica, perfetto per bere qualcosa di spiritoso senza gonfiarsi o assumere troppe calorie durante la giornata. In generale, la vodka, essendo un distillato secco e con pochi zuccheri, si presta bene come base per realizzare drink poco calorici. La soda è sostanzialmente acqua frizzante, perciò non ha calorie.

Il Mimosa è il cocktail da brunch per eccellenza, amato specialmente dal pubblico femminile per via del suo sapore fruttato e delicato, è realizzato con Champagne e spremuta d’arancia, perciò non supera le 80 calorie a bicchiere.

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Lo Spritz è sempre un’ottima scelta, soprattutto ora che sai che fa anche parte dei cocktail con meno calorie. Che sia a base di Aperol o Campari, questo drink non supera le 90 calorie a bicchiere e contiene solamente altri due ingredienti oltre alle basi alcoliche sopracitate: prosecco e soda.

Un altro cocktail a base di vodka con poche calorie è il Bloody Mary, i cui ingredienti sono molto particolari. Oltre al succo di pomodoro, va aggiunto il succo di limone, poche gocce di Tabasco e di Salsa Worcestershire, sale, pepe e sedano per guarnire.

Insieme allo Spritz, l’Americano è forse il cocktail più richiesto nei bar all’ora dell’aperitivo. Il Moscow Mule è un long drink perfetto da gustare prima di cena, ma anche dopo pasto, perché grazie alla presenza dello zenzero favorisce la digestione ed aiuta a portare sollievo allo stomaco. Tra i più in voga del momento, la ricetta di questo cocktail prevede vodka, zenzero fresco, Ginger Beer e succo di lime, per un totale di circa 120 Kcal a bicchiere.

Fra i cocktail pestati più famosi, il Mojito è uno dei pochi a contenere una quantità di calorie molto bassa. Il range si aggira tra 130 e 180 calorie in base alla quantità di zucchero di canna che viene pestato sul fondo del bicchiere insieme a lime e menta. Una volta preparato il pestato con il muddler, basta aggiungere rum bianco e soda.

All’ultimo posto della classifica dei cocktail meno calorici c’è un altro pestato molto gustoso che è una variante della Caipirinha. A differenza di quest’ultima, la Caipiroska non è a base di Cachaça, ma di vodka. Oltre a questo, l’apporto calorico è dovuto dalla quantità di alcool versata e da quella di zucchero che viene pestato insieme al lime oltre che dal tipo di frutta che viene aggiunta insieme al resto degli ingredienti (es: fragole frullate, polpa del frutto della passione, ecc…).

Anche se l’alcool è uno dei primi tabù quando si parla di dieta, nella cultura mediterranea rinunciare ad un bicchiere di vino durante il pasto è considerata quasi eresia. Devi sapere che un calice di vino può contenere dalle 90 alle 150 calorie, quindi può concederselo senza esagerare anche chi è attento alla linea e non vuole saperne di ingrassare.

Alcuni cocktail, quelli più dolci o elaborati possono contenere più calorie di una pizza margherita o di una carbonara, perciò bisogna fare davvero attenzione a non esagerare. Angelo azzurro:secondo la ricetta IBA, questo cocktail per l’after dinner contiene gin, vodka o rum bianco, triple sec o Cointreau e per ultimo il Blue Curaçao, ovvero il liquore che gli dona il caratteristico colore blu. Long island:le calorie sono date dal livello alcolico di una bevanda, perciò non bisogna stupirsi se il Long Island Ice Tea può contenere oltre 420 Kcal.

L’estate sta arrivando e cominciano le diete per rimettersi in forma che entrano subito in conflitto con la voglia di ritornare alla socialità con barbecue, vino e drink a volontà. Ecco una lista dei drink alcolici con il maggior apporto calorico con dei suggerimenti di alternative valide per mantenere il vostro fisico da bikini. Con una lista di ingredienti che comprende vodka, gin, rum, tequila, triple sec, e coca cola, non stupitevi che un bicchiere di Long Island da 400ml circa contenga circa 424 kcal. Il Cosmopolitan contiene molto meno alcol e una piccola quantità di succo di cranberries, un bicchiere di Martini da 250ml non supera le 100 kcal. Vi state ancora chiedendo perchè fosse il cocktail preferito di Carry, Samantha, Miranda e Charlotte in Sex and The City e come facessero ad ordinarlo sempre rimanendo magre e belle?

Il Mojito d’estate non si batte: quel ghiaccio tritato con lime e menta è una cosa che ci si sogna anche di notte quando arriva il caldo e aprono terrazze e dehors. Purtroppo grazie allo sciroppo di zucchero un bicchiere da 230 ml di mojito arriva quasi a 250 kcal. James Bond ci aggiungeva la vodka, e lo voleva rigorosamente “agitato, non mescolato”.

Il Gin Tonic è diventato uno dei cocktail preferiti anche dagli italiani, dei milanesi poi non parliamo perchè ormai non ti danno più la licenza per aprire un bar se non hai la tua carta di gin. Ormai per distinguerti devi avere una tua distilleria. Purtroppo a causa dell’aggiunta di zuccheri all’acqua tonica, un bicchiere da 210 ml contiene circa 170 kcal. Potete però recuperare facilmente 55 calorie a bicchiere scegliendo un acqua tonica senza zuccheri aggiunti o con un limitato apporto calorico.

Vediamo se siete diventati bravi e avete indovinato da soli. La differenza qui è tra 280 e 120 calorie, non è proprio roba da poco. Al posto di 1 Margarita potete bervi ben 2 Moscow Mule, risparmiandone anche 40 per le patatine. Non che scegliere il Moscow Mule sia una rinuncia particolarmente impegnativa, anche perchè il Margarita non occupa più il podio nei cocktail del cuore.

Non vi serve la scusa della conta delle calorie per ordinare un bicchiere di Champagne. Lo Champagne è sempre un’ottima idea e lo diceva anche Napoleone: “Non posso vivere senza lo champagne, in caso di vittoria lo merito; in caso di sconfitta ne ho bisogno”. Frase che è stata attribuita anche a Churchill nella variante “Quando vinci meriti lo champagne, quando perdi ne hai bisogno”, sicuramente però nessuno dei due faceva riferimento alla dieta. Ma se ancora avete qualche dubbio, sappiate che lo champagne è uno dei drink con le bollicine che contiene meno calorie in assoluto, circa 89 per 120 ml. Potremmo dire che è quasi dietetico. Non è la stessa cosa invece per il vino bianco dolce dove le calorie salgono a 160 per un bicchiere medio di 175 ml.

Quanti Gin & Tonic son troppi? Quanti ne posso bere prima che il mio benessere ne risenta? Se te lo stai chiedendo prima di guidare, la risposta è: probabilmente meno di quanto pensi. In Italia, il limite legale di alcol nel sangue per mettersi alla guida è 0,5 g/l. L’alcol etilico viene metabolizzato principalmente dal fegato, che lo trasforma in acetaldeide e poi in acido acetico. In media, il corpo elimina 0,1-0,2 g/l di alcol all’ora. Ma attenzione: questa media varia da persona a persona. Una persona di 60 kg può superare lo 0,5 g/l già con 1 drink (es. Tradotto? Il tuo amico da 90 kg che dice “io reggo l’alcol” potrebbe avere torto. Essere abituati a bere non significa metabolizzare meglio. Semplicemente, si sviluppa una tolleranza soggettiva agli effetti, che può renderti meno lucido e più pericoloso, pur non sentendoti “ubriaco”. Risultato? Attenzione: valori indicativi. Ricorda che l’alcol interferisce col recupero muscolare e aumenta la disidratazione. La prestazione ne risente. In sintesi non esiste una regola fissa.

Quanti gin tonic lovers? Tantissimi. E' diventato - ora più che mai - il drink più amato e consumato di sempre. Anche per l'estate 2023 a farla da padrone è l'amatissimo Gin. Fruttato, secco, rosa o anche ai frutti di bosco: tutti pazzi per il gin tonic.

Ma, questo drink tanto amato, fa ingrassare? Un recente studio ha elaborato una importante teoria, ovvero: il gin tonic accelera il metabolismo e dunque potrebbe far dimagrire? Gli scienziati hanno dunque osservato quante calorie sono stati in grado di bruciare durante un determinato periodo di tempo. È qualcosa che gli scienziati chiamano “effetto postbruciato”. Questo effetto fa aumentare il metabolismo mentre il fegato sta degradando l’alcol. Quindi la teoria parla - purtroppo - chiaro: il Gin Tonic non fa affatto dimagrire.

La ricetta è facilissima, ma soprattutto perfetta, e non ha bisogno di alcuna modifica, visto che è dal lontano 1700 che si beve questo drink. Ogni soldato aveva diritto ad una dose di gin (acquavite) e quindi per rendere meno amaro il chinino, si stemperava con gin, acqua e ghiaccio. Col tempo si perfezionò la ricetta, grazie all’invenzione dell’acqua tonica, che facilita molto la miscelazione del cocktail.

Sulle dosi del gin da impiegare non c’è un pensiero unanime: si va dal rapporto 1:1 per chi ha voglia di rilassarsi molto ad un più morigerato 1/3 di gin e 2/3 di acqua tonica. Dipende molto dall’orario e dalla funzione del cocktail.

Gin tonic non è esattamente un alimento adatto alla dieta chetogenica, per via del suo contenuto di zuccheri, ma puoi consumarlo con moderazione. Questo alimento può essere consumato senza compromettere la tua attenzione alla linea. N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

In fondo, come abbiamo già detto in altre occasioni, per quanto l’alcol non sia certamente benefico, tuttavia il gin tonic e le sue botaniche hanno non pochi risvolti positivi per la salute. Quindi, andate pure dal dietologo e proponete un aut aut: almeno una sera a settimana - anche due - avete bisogno di un sano gin tonic. Torniamo però al punto relativo alle botaniche.

A parte il ginepro, di cui si è già parlato, ci sono altre botaniche che possono essere d’aiuto per un regime alimentare ipocalorico. Fra le botaniche detox c’è sicuramente il coriandolo, ricco di vitamina C e potassio, un mix capace di abbassare la pressione, nonché fibre che aiutano a bruciare i grassi. Per non parlare della radice di angelica, che già anticamente le donne cinesi utilizzavano come rimedio quotidiano per la loro salute: migliora la circolazione e aiuta fegato e reni a processare i cibi in maniera rapida.

Le zeste di limone, infine, non mancano quasi mai in un buon gin tonic, un po’ per l’aroma, un po’ per dare un tocco di colore. Se poi, come suggerivamo, abbiniamo il nostro gin tonic a delle sane crudités di verdure abbiamo fatto bingo, sia in termini nutrizionali che detox. Sedano e cetriolo - che sta tanto bene con il gin tonic - hanno proprietà depurative e disintossicanti, a fronte di una quantità di calorie ridicola. Le carote contengono vitamina C, aiutano la digestione e regolarizzano l’intestino, senza contare le fibre che sono sempre utili nelle diete. Sono più diffuse quelle arancioni, ma esistono anche quelle viola, gialle, rosse e bianche: l’equilibrio delle loro mille proprietà varia anche in base al colore, con una maggior presenza di vitamina A per quelle arancioni, di polifenoli e antiossidanti per quelle viola, licopene per le rosse e così via.

Tabella Comparativa delle Calorie in Diversi Cocktail

Cocktail Calorie (circa)
Vodka Soda 60
Mimosa 80
Spritz 90
Moscow Mule 120
Mojito 130-180
Gin Tonic 170
Long Island Iced Tea 424

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