Pompa per Nutrizione Enterale: Cos'è e Come Funziona

La pompa infusionale è un dispositivo elettronico che permette di infondere la terapia endovenosa o enterale in maniera precisa in termini di tempo e dose. La terapia può essere continua, se viene somministrata continuamente nell’arco delle 24 ore, o intermittente, se effettuata in orari precisi e di breve durata.

Cos'è la Nutrizione Enterale?

La Nutrizione Enterale è la somministrazione di alimenti direttamente nello stomaco o nell’intestino mediante l’impiego di apposite sonde. Questa sonda non è altro che un tubo, di materiale morbido e flessibile, attraverso il quale vengono introdotte miscele nutritive. La nutrizione enterale si attua solitamente tramite una sonda che, inserita attraverso una narice o attraverso la parete addominale, arriva direttamente nello stomaco o nell’intestino.

Tipologie di Sonde

  • Sondino naso-gastrico: Viene introdotto attraverso una narice fino a raggiungere lo stomaco e permette la somministrazione di alimenti liquidi. Il sondino naso-gastrico può essere posizionato presso il domicilio o durante il ricovero ospedaliero.
  • Sonda gastrostomica o digiunostomica: Quando è prevedibile un lungo periodo di nutrizione enterale è preferibile che la sonda sia introdotta direttamente nello stomaco o nel primo tratto di intestino (digiuno) attraverso la parete addominale (stomia). Sia la sonda gastrostomica che quella digiunostomica possono rimanere in sede fino a un anno. Si tratta di un piccolo intervento chirurgico eseguito in ospedale, in anestesia locale. La sonda gastrica è fornita di dispositivi interni ed esterni che ne impediscono la fuoriuscita. Se la sonda è del tipo “rimovibile dall’esterno”, potrà essere sostituita dal medico anche a casa.

Modalità di Somministrazione della Nutrizione Enterale

Nella nutrizione enterale è consigliato l’uso della pompa. Esistono diverse modalità di somministrazione:

  • Pompa: i nutrienti sono infusi tramite pompa, in forma continua nelle 24 ore o ciclica per la durata di 12-18 ore (notturna o diurna).
  • Sistema “a caduta”: non si utilizza la pompa, ma un regolatore di flusso manuale (rotella) come per le fleboclisi.
  • Bolo: in alcuni casi i nutrienti sono somministrati con una grossa siringa (120 millilitri) in quantità di circa 120-360 ml per 4/6 volte al giorno. Questa modalità può causare alcuni effetti collaterali (nausea, vomito, rigurgito, diarrea) legati principalmente all’eccessiva velocità di riempimento dello stomaco, e alla possibile contaminazione degli alimenti.

Funzionamento della Pompa

La pompa è un’apparecchiatura elettronica che consente di somministrare con regolarità e precisione il flusso della miscela. È dotata di una batteria che garantisce il funzionamento anche in caso di assenza di corrente. Quando suona l’allarme, seguire le istruzioni dettagliatamente descritte nel manuale di funzionamento, che devono essere oggetto di addestramento da parte dell’infermiere al momento della consegna della pompa. La pompa deve essere mantenuta pulita rimuovendo quotidianamente la polvere ed utilizzando eventualmente un panno umido.

Preparazione e Somministrazione

Per evitare che la sonda si occluda deve essere regolarmente lavata con acqua naturale, utilizzando una grossa siringa. Qualora nella fase di introduzione dell’acqua si avvertisse resistenza è bene ripetere il lavaggio più volte.

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Materiale necessario:

  1. Miscela nutritiva
  2. Telino o panno pulito
  3. Deflussore: tubicino flessibile che serve per far scendere la miscela nutrizionale dal contenitore fino alla sonda
  4. Siringa con cono
  5. Tappi in plastica con membrana perforabile
  6. Piantana di supporto per la pompa e per la miscela nutritiva, cestello porta bottiglia

Procedura di Somministrazione

  1. Preparare il piano di lavoro vicino al luogo in cui avverrà la somministrazione: deve essere lavato con una soluzione detergente (acqua e sapone) e asciugato accuratamente utilizzando carta assorbente da cucina (vanno evitate le spugnette perché rappresentano un possibile ricettacolo di germi).
  2. Se non controindicato, durante il giorno la somministrazione può essere effettuata con la persona in posizione seduta (sulla sedia o in poltrona); se eseguita con persona a letto (diurna o notturna) far assumere una posizione semiseduta, sollevando la testiera del letto o utilizzando alcuni cuscini: ciò diminuisce il rischio che la miscela dallo stomaco possa risalire nell’esofago e da qui passare nelle vie respiratorie.
  3. Agitare il flacone prima di aprire la confezione.
  4. Aprire il sacchetto del deflussore senza estrarlo dalla confezione.
  5. Eliminare il tappo metallico del flacone e applicare il tappo perforabile.
  6. Inserire il deflussore monouso con la parte più appuntita nel tappo perforabile.
  7. Capovolgere e mettere il flacone nel cestello appeso alla piantana e collegare il deflussore alla pompa.
  8. Fare fuoriuscire tutta l’aria dal deflussore riempiendolo con la miscela nutritiva.
  9. Lavare la sonda con acqua e collegarla al deflussore.

Somministrazione di Farmaci

Il medico avrà cura di prescrivere, quando possibile, farmaci in forma liquida (gocce, sciroppi). Nel caso in cui vengano prescritte compresse queste devono essere polverizzate e diluite in acqua tenendo presente che piccoli frammenti potrebbero ostruire la sonda. Una volta frantumati e diluiti in acqua i farmaci vanno somministrati immediatamente perché potrebbero alterarsi.

Procedura per la Somministrazione di Farmaci

  1. Preparare sul piano di appoggio pulito, il farmaco, un bicchiere, una siringa e dell’acqua.
  2. Evitare di mescolare farmaci diversi e rispettare gli orari prescritti.
  3. Interrompere la nutrizione (se in corso).
  4. Lavare la sonda con 30/40 ml di acqua.
  5. Diluire il farmaco in 10/15 ml d’acqua, aspirarlo con la siringa e iniettarlo nella sonda; lavare il bicchiere in cui si è diluito il farmaco e somministrare l’acqua di lavaggio per recuperare tutto il farmaco. Ripetere questo passaggio per ciascun farmaco che si deve somministrare.

Igiene Orale e Cura del Sondino

Nonostante la nutrizione avvenga attraverso la sonda è necessario effettuare almeno due volte al giorno la pulizia della bocca. Ciò garantisce senso di benessere alla persona e perviene problemi quali alitosi, sensazione di bocca impastata, disturbi alle mucose e ai denti. Anche la dentiera deve essere quotidianamente pulita.

Il sondino, che da una narice viene inserito fino allo stomaco, viene tenuto in sede da un cerotto. Il cerotto di ancoraggio va sostituito almeno ogni 2/3 giorni e ogni volta che è sporco o che tende a staccarsi. Esistono diverse modalità e sedi di fissaggio: al naso, sulla fronte, sulla guancia. Con l’aiuto dell’infermiere potrà essere scelta quella migliore per ogni singolo caso.

Modalità di Fissaggio del Sondino

  • Sulla fronte fra due strati di cerotto, uno inferiore direttamente sulla pelle, a cui si sovrappone il sondino che viene fissato con un altro cerotto.
  • Direttamente sul naso con le due estremità di una striscia sottile di cerotto che a cravatta avvolge il sondino.

Cura della Stomia

Durante il primo mese dopo il posizionamento della sonda, la medicazione è affidata all’infermiere delle cure domiciliari. Successivamente la stomia non necessita più di medicazione: una regolare pulizia della cute attorno alla sonda è sufficiente ad evitare irritazioni e infezioni. Ispezionare la pelle giornalmente e segnalare al medico o all’infermiere l’eventuale presenza di arrossamento, gonfiore, dolore o cute molto calda.

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Procedura per la Cura della Stomia

  1. Rimuovere la vecchia medicazione.
  2. Pulire la pelle con acqua e sapone, lavando anche la zona sotto la placca di ancoraggio.

Nella digiunostomia la sonda, inserita nel primo tratto dell’intestino, è di piccolo calibro per cui bisogna fare particolare attenzione a prevenire le ostruzioni (vedere indicazioni per il corretto lavaggio della sonda). La gestione della medicazione che viene affidata ai familiari è simile a quella descritta per la gastrostomia.

Inconvenienti Possibili

Durante la somministrazione della nutrizione enterale si possono verificare alcuni inconvenienti. È la perdita cronica di liquidi che si manifesta quando il volume di acqua somministrata non è sufficiente a garantire il fabbisogno giornaliero (0.8-1.5 litri/giorno circa). È un sintomo che può associarsi a nausea, bruciore o tensione addominale.

Nutrizione Enterale Domiciliare

La nutrizione enterale domiciliare è la procedura più utilizzata per fornire un corretto supporto alimentare al paziente senza ricorrere a periodi di ospedalizzazione più o meno lunghi, ma non solo. La nutrizione artificiale per via enterale che impiega una stomia gastrica o del digiuno per consentire la somministrazione delle miscele è utile anche quando si deve ricorrere alla nutrizione artificiale per lunghi periodi fino ad arrivare ad una durata che equivale a tutta la vita del paziente. Anche se in un primo momento può spaventare, è bene sapere che si tratta di una soluzione sicura oltre che dell’opzione migliore per proseguire un trattamento senza dover rinunciare all’affetto dei propri cari e utile a vivere una quotidianità il più normale possibile. In questo caso, è il personale ospedaliero a fornire tutto il supporto - anche psicologico, se necessario - al paziente e/o ai familiari che se ne prenderanno cura.

Perché Domiciliare?

La nutrizione artificiale per via enterale serve a fornire sostanze nutritive e idratazione al paziente che non è in grado di bere e mangiare liquidi e cibo in quantità tale da soddisfare il proprio fabbisogno nutrizionale. Le ragioni che provocano l’impedimento possono essere le più diverse: la causa, ad esempio, potrebbe essere un intervento chirurgico, una patologia cronica o una patologia in forma acuta oppure l’esigenza di ricevere le cure di fine vita. A meno che non vi siano altre motivazioni che richiedono il ricovero, a fronte del regolare funzionamento dell’apparato digerente e di fronte al parere positivo dell’equipe medica, il trattamento viene comodamente effettuato in casa ed è per questo che si parla di nutrizione enterale domiciliare.

Vantaggi della Nutrizione Artificiale a Domicilio

La nutrizione enterale domiciliare ha come obiettivo il miglioramento complessivo della qualità di vita del paziente ed è spesso preferibile alla nutrizione parenterale perché presenta innumerevoli vantaggi tra cui:

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  • Bassi rischi e poche complicanze
  • Una buona tolleranza da parte del paziente
  • Il mantenimento di un tratto gastrointestinale attivo in tutte le sue funzioni
  • Facile gestione domiciliare

Come Funziona la Nutrizione Enterale Domiciliare

La nutrizione enterale domiciliare - esattamente come avviene per la nutrizione enterale in regime ospedaliero - utilizza una sonda per introdurre la miscela nutritiva direttamente all’interno del tratto gastrointestinale (composto, a sua volta, da bocca, esofago, stomaco e intestino). In base al posizionamento e alla tipologia del dispositivo scelto, si parla di nutrizione artificiale domiciliare per via enterale attraverso:

  • Un sondino enterale, che può essere il sondino naso gastrico che entra da una narice per terminare nello stomaco, il sondino orogastrico che inizia nella bocca per terminare nello stomaco il sondino naso enterico che entra nel naso per terminare nell'intestino.
  • La stomia gastrica o gastrostomia, dove la sonda viene posizionata all’altezza dello stomaco.
  • La stomia del digiuno o digiunostomia, dove la sonda viene posizionata all’altezza del digiuno.

Infine, il posizionamento della sonda dipende dalle esigenze del paziente dal punto di vista della nutrizione e dalle sue capacità digestive, dalla dimensione del tubicino che si utilizza per l’infusione e dalla durata dei pasti somministrati per via enterale.

Modalità di Somministrazione delle Sostanze Nutritive

Nella nutrizione enterale domiciliare per via enterale esistono tre differenti modalità di somministrazione delle miscele nutritive:

  • La somministrazione tramite nutripompa (o pompa nutrizionale): si tratta della modalità più utilizzata perché la pompa è un dispositivo elettronico che permette di gestire in modo preciso i tempi e la velocità con cui si somministra la miscela.
  • La somministrazione a gravità (o a caduta): ad oggi, viene prescritta più di rado e le linee guida delle società scientifiche la sconsigliano perché la velocità di somministrazione, regolata attraverso un morsetto posizionato sul deflussore, risulta essere meno precisa rispetto all’utilizzo di una nutripompa elettrica.
  • La somministrazione a bolo (mediante l’utilizzo di una siringa).

Gestione Domiciliare: Cosa Serve

Per praticare la nutrizione enterale domiciliare servono la miscela; il deflussore; il nutripompa.

Miscela per Alimentazione Artificiale

Le miscele, cioè gli alimenti in forma liquida da somministrare per via enterale, vengono scelte dal medico in base alle esigenze nutritive del paziente e sono complete ed equilibrate dal punto di vista nutrizionale. Vengono distribuite all’interno di contenitori per alimenti in vetro o in plastica con una capienza minima di 500ml, il flacone deve essere somministrato a temperatura ambiente e consumato entro 24 ore dall’apertura.

Deflussore per Alimentazione Artificiale

Il deflussore per alimentazione artificiale è il tubo che permette alla miscela di passare dal flacone alla sonda e deve essere sostituito ogni 24 ore.

Nutripompa per Alimentazione Artificiale

La nutripompa per l’alimentazione artificiale non è altro che un apparecchio elettronico che consente una regolazione precisa, costante e sicura del passaggio della miscela. Dopo aver preparato l’occorrente è sufficiente impostare la velocità di infusione oraria prescritta (in termini di ml/ora).

Gestione Domiciliare: Cosa Fare

Prima di iniziare l’infusione delle sostanze nutritive per la nutrizione enterale domiciliare si devono disinfettare le mani e il piano d’appoggio che si andrà a utilizzare; è bene controllare la correttezza del preparato e la sua data di scadenza; è necessario sostituire il deflussore usato con un nuovo dispositivo sterile; bisogna impostare la velocità di somministrazione così come è stato prescritto dal medico; bisogna controllare il corretto posizionamento del sondino o della sonda da stomia del paziente: qualora la sonda non dovesse essere nella posizione corretta, è necessario non iniziare o sospendere l’infusione per avvisare subito l’assistenza domiciliare o il team nutrizionale.

Prodotti per la Nutrizione Enterale

I prodotti per la nutrizione enterale in commercio sono svariati e differenti tra loro; nella scelta di utilizzo occorre conoscere e saper scegliere tra le varie formule. La nutrizione enterale rappresenta una tipologia di nutrizione che utilizza il tratto gastroenterico come via di accesso per la somministrazione dei nutrienti. Classico il sondino naso-gastrico, prima scelta nei pazienti in cui l’intestino è ancora funzionante, in alternativa, in casi specifici si valuta la gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), basata sul posizionamento di una sonda che apporta i nutrienti direttamente a stomaco o intestino.

È bene precisare che le formulazioni o diete per nutrizione enterale sono impiegate per integrare o sostituire temporaneamente per periodi più o meno lunghi, la dieta di soggetti che non riescono a coprire i fabbisogni nutrizionali attraverso l’alimentazione normale. Quando si rende necessario ricorrere a questi prodotti, sono molti i fattori da considerare prima di procedere alla scelta.

Fattori da Considerare nella Scelta dei Prodotti

  • Osmolarità: Parametro di particolare importanza che influenza la scelta è rappresentato dall’osmolarità, che, come noto, esprime la concentrazione di una soluzione, sottolineando il numero di particelle in essa disciolte. La veloce somministrazione in digiuno di una miscela iper-osmolare può provocare forti crampi muscolari e alvo diarroico. Se l’osmolarità è elevata (>400 mOsm/L) può aumentare il rischio di intolleranza.
  • Condizioni del paziente: Attualmente sono state sviluppate miscele per pazienti con insufficienza renale, per i quali è necessario modulare l’apporto proteico, garantendo un adeguato sostegno di proteine ad alto valore biologico. Diete elementari o semielementari, che contengono i nutrienti in formule facilmente assimilabili e trovano indicazione in caso di compromissione delle capacità digestive, quali pazienti con insufficienza pancreatica, sindromi da malassorbimento. Se l’intestino è integro, nessun vantaggio è stato osservato dall’uso di miscele elementari rispetto a quelle con proteine intere (polimeriche).

Conservazione dei Prodotti

I dietetici per nutrizione enterale rappresentano un ottimo terreno di coltura; l’idonea conservazione permette di evitare lo sviluppo di microrganismi.

Riepilogo delle Modalità di Somministrazione
Modalità Descrizione Vantaggi Svantaggi
Nutripompa Somministrazione tramite dispositivo elettronico Precisione, controllo dei tempi e velocità Necessità di apparecchiatura
Gravità Somministrazione tramite deflussore a caduta Semplice Meno precisa, sconsigliata
Bolo Somministrazione con siringa Veloce Rischio di effetti collaterali

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