Pressione Bassa e Vampate di Calore: Cause e Rimedi

La menopausa è un periodo della vita di ogni donna denso di cambiamenti. Tra questi cambiamenti, alcune donne sperimentano sbalzi di pressione e vampate di calore. Cosa li scatena? E quali sono i rimedi a cui puoi affidarti? Le risposte le trovi qui.

Sbalzi di Pressione in Menopausa

Quando i valori di pressione sono al di sotto di quelli fisiologici siamo di fronte a casi di pressione bassa. Se i valori di pressione si discostano di poco da quelli fisiologici i sintomi più comuni possono essere di lieve entità come l'affaticabilità e lievi giramenti di testa.

Le temperature elevate favoriscono infatti la dilatazione dei vasi sanguigni e la disidratazione, fattori entrambi che abbassano la pressione. Quando lamentiamo di avere pressione bassa lo facciamo perché avvertiamo alcuni sintomi poco specifici come stanchezza, vertigini, debolezza muscolare, mal di testa, un po' di nausea.

Esistono diverse forme di ipotensione, una delle più comuni è quella definita ortostatica, in genere successiva al rapido passaggio dalla posizione sdraiata a quella in piedi. In genere comunque è sufficiente modificare alcuni comportamenti e seguire alcune semplici indicazioni: per esempio nei mesi estivi può essere d'aiuto aumentare l’apporto di acqua e sali minerali nella dieta eventualmente con integratori specifici.

Come Riconoscere gli Sbalzi di Pressione

I sintomi dell’ipotensione ortostatica possono verificarsi alcuni secondi o minuti dopo che ci si è alzati in piedi provenendo da posizione seduta o sdraiata, ci si può sentire sul punto di svenire oppure si può svenire realmente.

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Durante l'estate, l'esposizione al caldo intenso può favorire la vasodilatazione periferica, un processo fisiologico con cui i vasi sanguigni si dilatano per dissipare il calore corporeo. Uno dei segnali più tipici della pressione bassa è la comparsa di vertigini, soprattutto quando ci si alza bruscamente da una posizione seduta o sdraiata. La stanchezza estiva non è sempre un effetto del caldo in sé: può essere il risultato di un calo pressorio che compromette l'efficienza dell'ossigenazione a livello muscolare e cerebrale. Il cuore può reagire al calo pressorio aumentando il ritmo per compensare il minor afflusso di sangue.

Cause della Pressione Bassa

La maggior parte delle forme di pressione bassa si sviluppa perché l’organismo non è in grado di riportare la pressione alla normalità, oppure perché non agisce abbastanza rapidamente in tal senso. Tra gli altri fattori di rischio per l’ipotensione ricordiamo l’immobilità protratta e la gravidanza. Gli anziani hanno maggiori probabilità di soffrire di ipotensione ortostatica e postprandiale (dopo i pasti). Chi assume determinati farmaci, ad esempio antiipertensivi o diuretici, soffre più facilmente di pressione bassa.

E’ comune nelle donne in età fertile, complici le fluttuazioni ormonali che avvengono durante il ciclo mestruale. Estrogeni e progesterone agiscono sui vasi sanguigni favorendone la dilatazione. Il fenomeno può essere ancora più marcato in gravidanza a causa da una parte della vasodilatazione legata alla maggiore produzione di progesterone e dall'altra nella fase terminale della “dolce attesa”, a fattori meccanici: il peso del bambino riduce il ritorno del sangue venoso al cuore.

Quando la colonnina di mercurio sale oltremisura, l’organismo si “difende” cercando di disperdere il calore allo scopo di abbassare la temperatura corporea e lo fa attraverso la vasodilatazione di vene e arterie.

Cosa Fare in Caso di Ipotensione

Se si presentano i sintomi della pressione bassa vi consigliamo di sedervi o di sdraiarvi il prima possibile e di portare i piedi in alto, sopra il livello del cuore. In questi casi si consiglia di interrompere eventuali attività in corso, sedersi e magari bere un po’ di acqua; a meno di problemi di fondo i sintomi dovrebbero risolversi entro qualche secondo o poco più.

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Nei casi in cui vi è un calo repentino di pressione il suggerimento è quello di stendersi subito a terra e sollevare le gambe. Eccetto le cause più gravi come emorragie, infezioni e scompenso cardiaco, il rimedio principale per la pressione bassa causata dal caldo è il reintegro dei liquidi abolendo invece qualsiasi tipo di bevanda alcolica che accentua la vasodilatazione e aumenta la disidratazione.

Bere acqua a sufficienza è la parola-chiave per il benessere di chiunque, ad ogni età e in ogni stagione dell’anno, ma lo è ancor di più in estate quando le alte temperature espongono facilmente al rischio di disidratazione. In particolare, la ridotta produzione di estrogeni può rappresentare un fattore di rischio “interno” che può favorire la secchezza dell’intero organismo, tessuti e mucose compresi (come accade per la secchezza vaginale). Per questi motivi, bere almeno 2 litri di acqua al giorno (anche di più quando fa molto caldo) è particolarmente utile in caso di ipotensione.

Vampate di Calore

Nelle donne in menopausa le vampate sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.

Cause delle Vampate di Calore

Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi. La menopausa è una grande nemica del cuore: le patologie cardiovascolari (ipertensione, infarto e ictus) accelerano nettamente dopo l’esaurimento della produzione ovarica di estrogeni, progesterone e, in parte, testosterone.

Nello specifico, la vampata è dovuta a un’alterazione del termostato, collocato nell’ipotalamo, che regola la temperatura corporea: va in crisi per la carenza di estrogeni, e fa fluttuare la temperatura interna di 3-4 gradi. Scatena quindi una contromisura, una rapida vasodilatazione, con sudorazione profusa, per tornare rapidamente alla temperatura ottimale: la prima frustata per il cuore, che deve battere più rapido per evitare che la donna collassi, visto che la rapida vasodilatazione può raddoppiare i vasi sanguigni aperti, portando a una rapida caduta della pressione arteriosa.

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Come Gestire le Vampate di Calore

Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita. In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.

  • Occorre prestare attenzione al cibo. Evitate i cibi che possono causare vampate di calore, come cibi speziati (in particolare quelli piccanti), e cibi stimolanti come il caffè, l’alcool, ecc.
  • Occorre evitare di stare in luoghi dove fa molto caldo e cercare invece un ambiente più fresco. L’ambiente ideale per il periodo di perimenopausa dovrebbe avere una temperatura costante di 22 - 23 °C.
  • Bruschi cambiamenti e improvvisi sbalzi di temperatura (da un luogo freddo ad un caldo e viceversa) possono causare l’insorgenza di vampate. È consigliabile ambientarsi gradatamente ai cambiamenti di temperatura passando attraverso un luogo con temperatura intermedia, in modo che il corpo si abitui più facilmente.
  • È importante bere abbastanza liquidi. Nei momenti in cui si ha una vampata di calore, bere lentamente acqua molto fredda per alleviarne il fastidio.
  • Indossare indumenti appropriati.
  • Le tecniche di rilassamento come lo yoga, i massaggi o i bagni rilassanti, aiutano a mantenere un buon controllo del corpo e di conseguenza a ridurre la frequenza e l'intensità delle vampate di calore.

Consigli Generali

Un consiglio sempre valido è quello di praticare una moderata attività fisica: durante l’esercizio la pressione aumenta e ciò permette all’organismo di abituarsi a variazioni pressorie. Molte persone equilibrano già con questo accorgimento la loro pressione sia a riposo sia durante lo sforzo. Lo stile di vita in generale può fare molto per aiutare a gestire i problemi di pressione bassa o, al contrario, alta.

Al mattino potresti sentire di più la debolezza e potrebbe diventare difficile pensare di fare una passeggiata all’alba. Ma con qualche piccolo accorgimento puoi rendere produttiva anche la tua mattinata: dormi con la testa un po’ sollevata rispetto al corpo (possono bastare 2 cuscini) e resta un po’ seduta sul letto prima di alzarti ti aiuterà a gestire i capogiri tipici di chi ha la pressione bassa. L’attività fisica è importante in questa fase della tua vita anche perché può contribuire a tenere sotto controllo in modo naturale i fastidi legati alla menopausa oltre ad avere un effetto “normalizzante” della pressione sanguigna.

Il consiglio è quindi di misurare periodicamente la pressione (almeno 1 volta al mese) per evidenziare eventuali alterazioni nei valori, e rivolgersi tempestivamente al Medico curante per una diagnosi, valutazione ed eventuale terapia.

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