La visita con un nutrizionista è fondamentale per intraprendere un percorso di educazione alimentare e prendersi cura della propria salute fisica, prevenendo l’invecchiamento precoce attraverso un’alimentazione sana e bilanciata. La visita con un nutrizionista potrebbe rappresentare un ottimo punto di partenza per rivedere il tuo piano alimentare e personalizzarlo in base alle tue esigenze. Fondamentale per la riuscita di qualsiasi impresa, piccola o grande che sia, è la FIDUCIA.
Questo concetto andrà tenuto bene a mente quando si deciderà di intraprendere un percorso nutrizionale e durante tutta la sua durata, ma anche quando si sceglierà il Professionista dal quale farsi seguire. Il Biologo Nutrizionista vi prenderà per mano e vi seguirà dedicandovi tutta la sua conoscenza, la sua professionalità, la passione e il tempo necessario. La prima visita nutrizionistica è la prima tappa di un percorso che ha come scopo la riscoperta del proprio benessere a 360°.
Perché Considerare una Visita Nutrizionistica?
Intraprendere un percorso nutrizionale (sia esso con un dietologo, un dietista o un biologo nutrizionista) rappresenta una scelta importante per chi desidera migliorare la propria salute e il proprio peso corporeo attraverso un cambiamento delle abitudini alimentari. La figura del nutrizionista è infatti fondamentale per raggiungere i propri obiettivi in modo sano e sostenibile. Questo professionista non si limita a prescrivere diete standardizzate, ma elabora piani alimentari personalizzati che tengono conto delle caratteristiche individuali, dello stile di vita e delle specifiche esigenze di ciascuna persona.
La decisione di consultare un professionista della nutrizione può nascere da diverse motivazioni: dal desiderio di adottare uno stile alimentare più equilibrato alla necessità di gestire patologie come obesità, diabete, ipertensione arteriosa o dislipidemie. Anche gli sportivi traggono grande beneficio da una consulenza nutrizionale, per poter ottimizzare la propria alimentazione in funzione delle prestazioni atletiche desiderate.
Inoltre:
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- Sentirsi meglio fisicamente e psicologicamente: intraprendere un percorso nutrizionale significa educare il proprio corpo a mangiare meglio, limitando o eliminando gli alimenti che generano malessere.
- Abbandonare il senso di gonfiore, avere più energia e sentirsi a proprio agio con il proprio corpo sono aspetti che hanno un impatto positivo non solo a livello fisico, ma anche e soprattutto a livello mentale.
Come si Svolge la Prima Visita?
Durante la prima visita, il nutrizionista raccoglie alcuni dati sullo stile di vita del paziente e sulla sua storia clinica e su quella della sua famiglia. In genere, questo primo incontro ha una durata che va dai 45 ai 60 minuti e può essere effettuato di persona o comodamente online. In quest’occasione il nutrizionista analizzerà, attraverso un’intervista, i diversi ambiti che vanno a influenzare direttamente o indirettamente le nostre abitudini alimentari, dalla routine lavorativa all’attività fisica che svolgiamo.
Fasi Chiave della Visita
- Colloquio conoscitivo: è una chiacchierata a tu per tu tra nutrizionista e paziente. In questa prima fase viene generalmente richiesto al paziente se si soffre o meno di patologie, se si ha qualche allergia alimentare, quali siano i gusti o le preferenze in fatto di cibi (esempio se si preferisce una colazione salata a una dolce o se proprio non la si fa), se si segue una dieta particolare.
- Misurazioni antropometriche: La visita nutrizionistica è necessaria per impostare correttamente la dieta. Le prime due misurazioni sono l'altezza ed il peso. Per quanto riguarda il peso si utilizza una bilancia per uso medico. Una volta misurata l’altezza ed il peso è possibile calcolare l’Indice di Massa Corporea o IMC o BMI (secondo la dicitura inglese). L’IMC fornisce una indicazione di massima per definire se il paziente è sottopeso (magrezza), se è nella normalità di peso (normopeso) o se è sovrappeso.
- Analisi delle abitudini alimentari e dello stile di vita: Le abitudini alimentari sono molto importanti per personalizzare la dieta. Per esempio è utile sapere se il soggetto fa una prima colazione e che di che tipo (salata, dolce, etc), quante volte al giorno mangia, come sono frazionati i pasti, se fa uso abituale di alcolici, se consuma dolci, etc. Per quanto riguarda lo stile di vita, il nutrizionista prende informazioni sul tipo di lavoro svolto e sull'attività fisica extra-lavorativa (es. se pratica uno sport con regolarità, se frequenta una palestra etc).
- Valutazione della composizione corporea: Il nutrizionista spesso utilizza strumenti specializzati per valutare la composizione corporea, misurando la percentuale di grasso corporeo, la massa muscolare e la massa ossea del paziente. Eventuale esame bioimpedenziometico (BIA), multifrequenza, con determinazione della massa magra/grassa segmentale, livello di idratazione, acqua intra/extracellulare, indice di grasso viscerale, massa ossea, età metabolica, metabolismo basale.
- Definizione degli obiettivi: Fondamentale, inoltre, è la definizione degli obiettivi da raggiungere, le tempistiche entro cui si vuole ottenere il risultato desiderato e gli step intermedi necessari per arrivare al traguardo.
Come Prepararsi al Meglio per la Visita
Per ottimizzare l'efficacia della prima visita, è essenziale presentarsi preparati. Dal momento che il nutrizionista chiederà al paziente quali sono le sue abitudini alimentari, un elemento utile è la stesura di un diario alimentare nei giorni precedenti alla visita. La precisione nel compilare questo diario è fondamentale: anche dettagli apparentemente insignificanti, come il consumo di condimenti o piccoli spuntini fuori pasto, possono fornire informazioni preziose al professionista.
La compilazione del diario alimentare va evitata (e il nutrizionista empatico lo capirà perfettamente) nel caso il monitoraggio della propria alimentazione costituisca un trigger per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. In quel caso sarà il nutrizionista durante la visita a porre con delicatezza le domande che ritiene necessarie.
Cosa Succede Dopo la Prima Visita?
Al termine della consulenza, due o tre giorni dopo circa, viene inviato al paziente il piano alimentare personalizzato. Non si tratta di una semplice lista di alimenti consentiti e vietati, ma di un programma completo che tiene conto delle preferenze individuali, degli impegni lavorativi e delle abitudini sociali. Il nutrizionista fornirà suggerimenti pratici per gestire situazioni particolari, come i pasti fuori casa o le occasioni speciali, definendo obiettivi graduali e raggiungibili.
In seguito a una prima valutazione, il nutrizionista fornirà al paziente una serie di raccomandazioni specifiche riguardo al nuovo percorso alimentare da seguire e ad alcuni accorgimenti da attuare per migliorare il proprio stile di vita. In genere, il nutrizionista elabora un piano alimentare personalizzato in base alle esigenze e alle abitudini alimentari del paziente, che prevede delle linee guida riguardo le porzioni dei vari alimenti, la scelta dei cibi da inserire nella dieta e la distribuzione dei pasti durante la giornata.
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È importante sottolineare che il piano alimentare e le indicazioni fornite dal nutrizionista sono personalizzati e variano da paziente a paziente.
L'Importanza dei Controlli Periodici
Il percorso non si conclude con la prima visita! Il successo di un programma nutrizionale si basa sulla costanza e sul monitoraggio continuo dei progressi. Le visite di controllo periodiche permettono di valutare i risultati ottenuti e apportare eventuali modifiche al piano alimentare, garantendo così un miglioramento costante e duraturo del proprio benessere.
La distanza dell’incontro periodico successivo viene stabilita insieme al paziente, di norma dopo almeno quattro settimane dalla consegna del percorso alimentare personalizzato. La visita di controllo deve essere vissuta come un momento di confronto utile per intervenire in maniera puntuale in caso di difficoltà di aderenza al programma e per fornire nuovi stimoli e motivazioni.
Il lasso di tempo che passa tra la prima visita nutrizionistica e il controllo è diverso per ogni paziente. In alcuni casi può essere richiesto di tornare in studio ogni mese, in altri ogni due mesi o in altri ancora ogni sei.
I Benefici di un Percorso Nutrizionale Personalizzato
La messa in pratica del piano nutrizionale richiede impegno e dedizione, ma i benefici sono molteplici e si estendono ben oltre il semplice aspetto alimentare. Un'alimentazione equilibrata può migliorare significativamente la qualità della vita, aumentando i livelli di energia, riducendo il rischio di malattie croniche e contribuendo a un maggiore benessere psicofisico.
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In sintesi, ecco alcuni dei benefici che si possono ottenere:
- Miglioramento della salute generale
- Aumento dei livelli di energia
- Riduzione del rischio di malattie croniche
- Migliore gestione del peso
- Benessere psicofisico
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