La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, cronica e recidivante. Generalmente è caratterizzata da chiazze arrossate, ricoperte da squame biancastre, che si localizzano in alcune sedi tipiche come gomiti, ginocchia, cuoio capelluto. Si sviluppa quando il sistema immunitario dell’organismo procura una crescita rapida dell’epidermide con conseguente desquamazione. Si presenta in varie forme e non esiste a oggi una cura risolutiva, ma si può tenere sotto controllo con opportune strategie di cura.
La psoriasi è una malattia auto-immune su base genetica, causata da un’alterata attività dei linfociti T, preposti alla difesa dell’organismo, provocando un grave errore sul sistema immunitario.
Fattori Scatenanti e Tipi di Psoriasi
Diversi fattori possono scatenare o aggravare la psoriasi:
- Traumi fisici: Qualsiasi trauma di tipo fisico, come il grattamento, le ustioni, le cicatrici chirurgiche o i colpi accidentali, possono provocare, in persone predisposte, anche a distanza di una o due settimane, la comparsa di chiazze psoriasiche, esattamente nelle sedi interessate dall'evento.
- Infezioni: L'infezione della gola, causata dallo streptococco beta-emolitico, è spesso collegata alla comparsa di eruzioni psoriasiche nei bambini.
Esistono diverse forme di psoriasi:
- Psoriasi guttata: Si può presentare con la comparsa eruttiva di chiazze rossastre, che vanno incontro a desquamazione.
- Psoriasi eritrodermica: E' la forma più grave, ma fortunatamente è rara.
- Psoriasi invertita: Si tratta di una forma che ha una localizzazione speculare rispetto alla classica: predilige le pieghe dell'inguine e delle ascelle, la zona dell'ombelico e della zona sotto-mammaria.
- Psoriasi del cuoio capelluto: Il cuoio capelluto è frequentemente coinvolto nelle persone colpite da psoriasi volgare; raramente può rappresentare l'unica sede.
- Psoriasi ungueale: E' una forma abbastanza rara, che coinvolge soprattutto le unghie. Nelle persone colpite da artropatia psoriasica, rappresenta spesso l'unica manifestazione cutanea.
- Psoriasi palmo-plantare: Le chiazze insorgono in corrispondenza delle mani e dei piedi e non sono necessariamente simmetriche. La pelle si presenta in forma disidratata con squame biancastre di aspetto lamellare, che tendono a sollevarsi, lasciando scoperte diverse zone della pelle.
Impatto Psicologico della Psoriasi
Sguardi fissi, esitazioni, atteggiamenti e comportamenti anomali degli altri condizionano negativamente la vita di relazione e quindi influiscono sull’identità sociale. Lo stigma porta come conseguenza la diminuzione dell’autostima e di conseguenza la persona con psoriasi diventa più vulnerabile emotivamente e più soggetta ad ansia, depressione e stress, che, come è noto, sono legate all’aggravamento della patologia. I giovani e i bambini sono una categoria di persone che sentono maggiormente il problema, perchè vengono sottoposti quotidianamente a continui confronti a scuola, al mare, in piscina, nelle palestre con i loro coetanei e possono avere la sensazione che ci sia in loro qual cosa che non va e per questo motivo esigono maggiore rassicurazione rispetto ad altri. Se pensiamo che un giovane possa essere preoccupato o infelice incoraggiamolo a parlare magari con un amico. I giovani hanno bisogno continuamente di essere rincuorati e sostenuti con la piena collaborazione del dermatologo e dei genitori per trovare insieme il trattamento che possa meglio giovare loro e che sia più adatto allo stile di vita che conducono.
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Il Ruolo dell'Alimentazione nella Psoriasi
Che relazione c’è fra psoriasi e l’alimentazione? Poiché è una malattia della pelle, qualcuno potrebbe pensare che le due cose non hanno alcun legame. Sbagliato: il tipo di alimentazione è fondamentale per alleviare la malattia e gli studi lo dimostrano ampiamente; questo stretto legame è noto fin dal 1932.
Il dottor John Pagano si è fatto rotta fra gli studi, cercando di delineare quale tipo di alimentazione è benefica per tenere sotto controllo l’evolversi della malattia e quali consigli e strategie adottare giorno per giorno per poterne alleviare il decorso.
Che il tipo di alimentazione possa determinare la salute e la malattia è un fatto noto fin dall’antichità: già Ippocrate sosteneva che il cibo è una medicina, e che la prima medicina utile per curare le malattie è il cibo.
Il primo a dimostrare tale legame fu Jay F. Schamberg, medico ed ex Professore in dermatologia dell’Università della Pennsylvania, le le cui ricerche, però, nel corso degli anni non fu tenuto in considerazione.
Scrive il dottor Pagano: “Affinché si mantenga una condizione generale di salute e di situazione immunitaria ottimali il sangue nell’individuo dovrebbe essere leggermente alcalino, con un pH che, nella reazione chimica, va dal 7,3 al 7,5.
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Invece molte persone hanno un tipo di alimentazione che inverte tale proporzione: mangiano cibi che tendono ad acidificare i tessuti, condizione che è un terreno fertile per dolori, disturbi e malattie. Quando queste persone alcalinizzano il loro organismo, adottando un tipo di alimentazione diversa, si rendono conto che i disturbi e i dolori vengono alleviati enormemente fino, in alcuni casi, a scomparire.
Alimenti Alcalini e Acidi
I cibi a reazione alcalina sono frutta e verdura e i loro succhi, che contengono un’alta percentuale di acqua. Ma poiché i benefici alcalini della frutta sono maggiori rispetto al contenuto acido di questa frutta, il dottor Pagano consiglia ai suoi pazienti di mangiare spesso frutta, senza preoccuparsi troppo del rapporto acido/alcalino, purché ovviamente non si esageri.
Rientrano nella categoria dei cibi acidi i cibi più pesanti e solidi (proteine, amidi, zuccheri, grassi ed oli). Se consumati in grande quantità e in combinazione fra loro aumentano il contenuto acido nel sangue, peggiorando la psoriasi. Il consiglio del dottor Pagano è quindi quello di non combinare cibi a reazione acida nello stesso pasto, quindi evitare le proteine con carne, le carni o i grassi con gli zuccheri, gli alimenti troppo ricchi di amidi.
Chi soffre di psoriasi dovrebbe evitare anche i crostacei, compresi i calamari che rientrano fra i crostacei, perché hanno alti contenuti di purine, il cui prodotto finale è l’acido urico, che in dosaggi elevati causa gotta, spesso presente in chi soffre di psoriasi. Anche il pesce in genere va bene, poiché hanno la forma di proteine meglio digeribili.
Se non potete fare a meno dei farinacei meglio optare per quelli con farina integrale di avena, crusca, frumento, segale. Al posto dei dolci, sarebbe meglio preferire alimenti che contengono naturalmente zuccheri, ma non creano acidità: frutta fresca, macedonia, frutta cotta, salsa di mele.
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Il dottor Pagano sconsiglia anche la pizza, che definisce “l’inferno per uno psoriasico” essendo composta da alimenti acidi: la base è di farina bianca, coperta da sugo di pomodoro, con formaggio intero, spesso arricchita da solanacee come peperoni o patate, così come anche salsiccia e acciughe.
Consigli Aggiuntivi
Inoltre, il dottor Pagano consiglia anche di adottare delle accortezze per aumentare l’alcalinità: fra queste, aggiungere leticina granulare ai piatti e alle bevande, che aiuta a prevenire l’accumulo di grassi nel sangue. Secondo alcuni studi infatti le persone che hanno la psoriasi hanno livelli alti di colesterolo: una volta che i livelli tornano nella media anche la malattia dermatologica viene alleviata. La leticina aiuta a pulire la pelle, in modo che non accumuli scorie e tossine e ha un effetto lassativo, utile per riequilibrare il transito intestinale, consumare estratti di frutta e verdura crude, fare attività fisica all’aperto, tenere il transito intestinale regolare, avere emozioni positive.
Applicando questo tipo di alimentazione ai suoi pazienti, il dottor Pagano si è accorto che oltre a migliorare la psoriasi, apporta anche altri benefici, come ad esempio, la perdita di qualche chilo di troppo. Tuttavia, il consiglio è quello di essere flessibili il più possibile, dato che la dieta non deve diventare una routine fissa e rigida. Qualche eccezione e trasgressione occasionale sono permesse, purché non si esageri.
Chi tende a mangiare spesso fuori casa, può comunque adottare un’alimentazione salutare, scegliendo cibi cotti al vapore, allo spiedo, alla griglia o al forno, evitando invece quelli fritti, al burro, con panna o gratinati, piccanti o speziati.
Tabella Riassuntiva Alimenti Consigliati e Sconsigliati
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti Sconsigliati |
|---|---|---|
| Frutta | La maggior parte (con moderazione) | Mele crude, banane, melone (con altra frutta o come pasto regolare) |
| Verdura | La maggior parte (con moderazione) | Legumi, lenticchie, granoturco maturo, mais secco, rabarbaro, cavoletti di Bruxelles (in grandi quantità) |
| Carne e Pesce | Pesce (con moderazione) | Crostacei, carne rossa |
| Farinacei | Integrali (avena, crusca, frumento, segale) | Farina bianca |
| Dolci | Frutta fresca, macedonia, frutta cotta, salsa di mele | Dolci tradizionali |
| Varie | Lecitina granulare | Pizza (eccessivamente acida) |
Raccomandazioni Aggiuntive
- Prestare attenzione ai fattori di rischio ambientali, ovvero fattori modificabili, rappresenta un importante obiettivo nella gestione della malattia psoriasica (psoriasi e artrite psoriasica).
- L’apporto di grassi di origine animale deve essere limitato.
- Anche l’utilizzo di olio extra vergine di oliva, di erbe aromatiche e spezie apporta effetti benefici.
- Recenti studi mostrano che il mantenimento di una dieta di questo tipo è correlato a una minore gravità della malattia.
- Si ritiene che alcune vitamine (A, C ed E) e oligoelementi (ferro, rame, manganese, magnesio, zinco e selenio) abbiano capacità antiossidanti, così come anche le fibre alimentari, un limitato apporto di zuccheri e grassi.
- Pesci ricchi di omega-3 (come salmone, sgombro, trota) meglio se non di allevamento, per ridurre il rischio di ingerire dannosi additivi chimici.
- Il mantenimento di una dieta sana ha dimostrato di ridurre il rischio a lungo termine di infiammazione.
- Al contrario, diete ricche di grassi, di cibi raffinati, di carboidrati semplici e ad alto contenuto calorico, il consumo eccessivo di alcol, di carne rossa e prodotti caseari sono correlati a risposte infiammatorie dell’organismo, motivo per cui sarebbe opportuno evitare questi alimenti scatenanti.
Consigli Pratici
- Indossare indumenti leggeri per stare freschi ed evitare la pressione della stoffa che sfrega la vostra pelle.
- Massima attenzione ai traumi fisici: rasature, tatuaggi, escoriazioni, ferite da taglio etc.
Il Parere di Esperti
Tenuto conto che ogni malato di psoriasi reagisce in modo diverso e può sviluppare un'ipersensibilità verso un alimento piuttosto che un altro, chi è affetto da questa patologia dovrebbe comunque eliminare o ridurre drasticamente gli alimenti iper-calorici, quali carni rosse, insaccati, fritti, formaggi stagionati, uova, burro, sale, pepe, latte e derivati, zucchero, l'alcool e i superalcolici.
Raccomandazione 2: per le persone con psoriasi in sovrappeso o obese è fortemente raccomandata un’adeguata perdita di peso tramite appropriata dieta ipocalorica, che si aggiunga al trattamento terapeutico individuato.
Raccomandazione 4: gli adulti con psoriasi possono prendere in considerazione l’adozione della dieta mediterranea: olio extravergine di oliva come condimento principale; almeno 2 porzioni di verdura e 3 di frutta al giorno; legumi, pesce e frutta a guscio almeno 3 volte a settimana.