Probiotici e Perdita di Peso: Un Approccio Scientifico

Quando si parla di dieta e perdita di peso, raramente si pensa all’intestino come protagonista. Eppure, sempre più studi confermano quanto il microbiota intestinale - l’insieme dei microrganismi che popolano il nostro intestino - giochi un ruolo fondamentale nel metabolismo, nel controllo del peso e nella salute generale.

Il Ruolo del Microbiota Intestinale

Prove crescenti supportano il ruolo del microbiota intestinale nel controllo del peso corporeo e del comportamento alimentare e con sempre maggiore frequenza la ricerca va prendendo in esame l’azione “di precisione” di ceppi batterici specifici. Il rapporto tra obesità e alterazioni del microbiota intestinale è da tempo oggetto di studio. Diverse ricerche hanno evidenziato come sovrappeso e obesità siano associati a squilibri della flora intestinale, che potrebbero avere un ruolo anche nei processi infiammatori e nei problemi del metabolismo.

In presenza di una flora batterica alterata, si instaura uno stato infiammatorio che coinvolge l’intero organismo, spianando la strada al sovrappeso e alle conseguenze correlate. Molti processi che favoriscono la perdita di peso, infatti, avvengono proprio a livello intestinale.

Studi Scientifici sui Probiotici e la Perdita di Peso

È questo il presupposto che ha spinto i ricercatori a verificare se l’impiego di probiotici, che aiutano a riportare equilibrio nel microbiota intestinale, possa agevolare il controllo del peso corporeo e migliorare altri parametri che riguardano il metabolismo.

Una nuova revisione sistematica con metanalisi, pubblicata recentemente su Clinical Nutrition ha cercato di valutare con maggiore ampiezza gli effetti dell’integrazione con probiotici (assunti con alimenti o supplementi) sul peso corporeo, sul grasso corporeo e sui marcatori di rischio cardiovascolari in soggetti sovrappeso e obesi. Il risultato è che effettivamente l’impiego di probiotici all’interno di una strategia anti-obesità (con dieta sana e attività fisica) aiuta a perdere peso ed ha un effetto positivo sull’infiammazione cronica, oltre che su altri fattori che aumentano il rischio cardiovascolare.

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I ricercatori del dipartimento di Clinica Medica dell’Università di Rio de Janeiro (Brasile) utilizzando i principali motori di ricerca (MEDLINE, EMBASE, Scopus e LILACS) hanno selezionato 26 studi con un totale di 1720 partecipanti. Nel confronto tra i gruppi che hanno assunto una supplementazione di probiotici (con integratori oppure con kefir , yogurt, latti fermentati) con i gruppi di controllo, in un arco di tempo che va dalle tre settimane ai sei mesi, è emerso un effetto significativo dei probiotici nella riduzione del peso corporeo (differenza media: -0,70 kg; IC 95%: -1,04, -0,35 kg; P <0,0001), sull’indice di massa corporea (BMI) (-0,24 kg/m2; IC 95%: -0,35, -0,12 kg/m2; P = 0,0001), sulla circonferenza vita (WC) (-1,13 cm; IC 95%: -1,54, -0,73 cm; P < 0,0001), sulla massa grassa (-0,71 kg; IC 95%: -1,10, -0,32 kg; P = 0,0004).

Inoltre l’assunzione di probiotici ha avuto un effetto moderato anche su alcuni marker dell’infiammazione come TNF-α (-0,16 pg/ml), sull’insulina (-0,85 mcU/ml) e sul colesterolo totale (-0,16 mmol/L).

L’effetto era indipendente dalle restrizioni caloriche nella dieta ed era maggiore per dosaggi superiori a 1010 UFC (cellule vive) al giorno e per una durata di almeno 8 settimane.

Un gruppo di scienziati del Duke University Medical Center di Durham, in collaborazione con la Washington University School of Medicine di St. Louis, hanno scoperto che una flora intestinale squilibrata potrebbe ostacolare la perdita di peso. I ricercatori hanno constatato che gli individui abituati ad una dieta ipercalorica, poco sana e ricca di grassi, hanno un microbioma intestinale alterato, in grado di rallentare la perdita di peso quando si inizia a seguire una dieta ipocalorica e più sana.

Anche alla Shanghai Jiao Tong University in Cina si sono soffermati su questo aspetto, prendendo in esame l’apparato digerente di individui obesi: la maggior parte aveva una flora intestinale costituita per il 35% da Enterobacter. Una volta sottoposti ad una dieta equilibrata e dopo aver perso un considerevole numero di chili, la composizione batterica è ritornata in perfetto equilibrio.

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Limitazioni degli Studi e Necessità di Ulteriori Ricerche

Dagli studi condotti finora sull’impiego dei probiotici per contrastare l’obesità emergono risultati solo parziali, anche perché si tratta di studi eterogenei per numero di partecipanti, metodologia e varietà di ceppi batterici impiegati.

Pochi studi hanno fornito prove convincenti del fatto che i probiotici, da soli, possano aiutano a ridurre il grasso corporeo. In genere i lavori scientifici effettuati finora risentono di molte limitazioni, come quella derivata dai piccoli campioni analizzati e da inadeguatezze metodologiche; infine, molti dubbi circondano ancora l’effetto dei diversi ceppi probiotici, non se ne conosce l’impatto e i meccanismi d’azione sul processo di perdita di peso.

Una precedente metanalisi di studi randomizzati e controllati pubblicata su Obesity review nel 2017 aveva rilevato solo modesti effetti dell’assunzione di probiotici sulla riduzione del peso in soggetti sovrappeso e obesi. Un’altra metanalisi pubblicata nel 2019 su Nutrition Reviews che comprendeva solo studi sulla supplementazione orale con probiotici e simbiotici ha trovato solo effetti sulla circonferenza vita e non sulla massa grassa.

Come Agiscono i Probiotici: Meccanismi d'Azione

È stato ipotizzato, per esempio, che il microbiota delle persone obese sia più efficiente nell’estrarre energia dal cibo, con la conseguenza di aumentare le riserve del tessuto adiposo accumulato come stoccaggio di substrati energetici. Altri pattern biologici assegnano un ruolo alla riduzione dell’insulinoresistenza e alla formazione di un ambiente più favorevole per l’utilizzo del grasso come fonte energetica.

Dr. Lambert ha spiegato che il microbiota partecipa alla regolazione dell'appetito attraverso metaboliti che attivano le vie della sazietà. In collaborazione con la Facoltà di Medicina e l'Ospedale Universitario di Rouen, in Francia, è stato dimostrato con successo in vari studi preclinici che la somministrazione orale del ceppo probiotico Hafnia aumenta la sazietà, riduce l'assunzione di cibo, diminuisce la resistenza all'insulina e riduce la perdita di peso.

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Infatti, ClpB possiede una sequenza aminoacidica molto simile a quella dell'ormone peptidico alfa-Msh. L'ormone alfa-Msh è uno dei principali ormoni coinvolti nella sazietà.

Probiotici di Precisione: Una Nuova Tendenza

La nuova tendenza di fondo è quella di sviluppare probiotici più precisi, più scientificamente supportati e i cui meccanismi d'azione siano perfettamente compresi e documentati. Il termine "probiotico di precisione" è stato proposto da Patrick Veiga in un articolo di revisione pubblicato nel 2020 su Nature dove descrive un nuovo modo di sviluppare i probiotici, partendo dal target terapeutico e risalendo ai ceppi che esprimono il tratto di interesse.

Quali Probiotici Scegliere per Dimagrire

Recentemente gli scienziati hanno scoperto che alcuni ceppi di probiotici svolgono un ruolo importante nel buon funzionamento del metabolismo, la loro presenza è quindi fondamentale se vogliamo perdere peso, digerire in maniera corretta e sgonfiare la pancia.

In particolare i probiotici migliori per dimagrire sono:

  • Lactobacillus gasseri: Si trova naturalmente nella flora batterica intestinale di persone sane ed è coinvolto attivamente nei processi digestivi, migliorando anche il metabolismo dei grassi. Studi clinici con L. gasseri hanno dimostrato una riduzione del peso corporeo, dell’IMC (Indice di Massa Corporea) e del grasso sottocutaneo. Lo si può assumere attraverso integratori specifici oppure all’interno di alcune tipologie di yogurt.
  • Bifidobacterium breve: Uno dei primi a far parte della flora batterica intestinale dopo la nascita, aiuta ad acidificare l’ambiente e a prevenire lo sviluppo di batteri potenzialmente dannosi. Uno studio clinico ha dimostrato come agisca sul metabolismo dell’insulina in soggetti obesi, con conseguente riduzione della massa grassa. Anch’esso, come L. gasseri, si trova in alcuni yogurt e formaggi oppure in prodotti per l’integrazione appositamente formulati.

Altri tipi di lattobacilli (come ad esempio Lactobacillus plantarum) e di bifidobatteri sono attualmente in fase di studio per testare il loro potenziale coinvolgimento nella perdita di peso, con risultati preliminari promettenti ad indicare come una sana flora batterica sia in grado di promuovere il senso di sazietà e di limitare l’accumulo dei grassi.

Integratori Alimentari e Probiotici: Un Supporto Extra

Se l’intestino è la tua palestra segreta e i probiotici i tuoi personal trainer invisibili, allora qualche integratore può diventare il compagno di allenamento ideale. Quando stress, cibi processati e ritmi frenetici mettono in crisi l’equilibrio interno, questi alleati possono darti quella spinta in più verso il benessere.

Kit Dimagrimento: Un trio di prodotti naturali che ti aiuta a tenere a bada la fame nervosa e a stimolare il metabolismo dei grassi, così ti senti più in forma giorno dopo giorno. Include: 1 Glucomannano Forte, 1 Easy Shape Gommose, 2 Drain Gem XL.

Programma Girovita: Un percorso di 20 giorni studiato per contrastare l’adipe localizzato nella zona addominale. Se abbinato a un’alimentazione equilibrata, sostiene la ricomposizione corporea e contrasta gli effetti del cortisolo sul metabolismo. Contiene: 1 CLAdiPEX e 1 Cortikal.

Programma Total Body: Un vero piano di “remise en forme” da 20 giorni, che lavora sul benessere a 360°: corpo e mente. Oltre a favorire l’equilibrio psico-fisico, aiuta a ridurre l’impatto dello stress e del cortisolo sul metabolismo. Contiene: 1 CLAdiPEX, 2 LIPIDRAIN e 1 Cortikal.

Nota bene! Questi integratori non fanno magie: funzionano al meglio solo se accompagnati da alimentazione bilanciata, attività fisica e uno stile di vita rilassato.

Prebiotici e Probiotici: Un'Alleanza Vincente

I probiotici sono i batteri “buoni” che popolano il nostro intestino e ci aiutano a digerire meglio, a rafforzare il sistema immunitario e a mantenere l’equilibrio del metabolismo.

I prebiotici, invece, sono il loro “carburante preferito”: sostanze che introduciamo con l’alimentazione e che nutrono questi microrganismi, permettendo loro di crescere e moltiplicarsi. Dove si trovano? In tanti alimenti vegetali ricchi di fibre: pensa alla cicoria, al carciofo, agli asparagi, ma anche ai cereali integrali.

Tabella Riepilogativa degli Effetti dei Probiotici sulla Perdita di Peso

Parametro Effetto Medio Intervallo di Confidenza (95%) Valore P
Peso Corporeo -0.70 kg -1.04, -0.35 kg < 0.0001
Indice di Massa Corporea (BMI) -0.24 kg/m² -0.35, -0.12 kg/m² 0.0001
Circonferenza Vita (WC) -1.13 cm -1.54, -0.73 cm < 0.0001
Massa Grassa -0.71 kg -1.10, -0.32 kg 0.0004

È comunque importante sottolineare come l’utilizzo di questi probiotici debba essere associato a buone abitudini alimentari, ad attività fisica regolare e perchè no, una buona integrazione dall’esterno, che aiuti la perdita di peso e la regolamentazione intestinale!

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