Prodotti Dimagranti Efficaci per Obesi Disponibili in Farmacia

L'obesità è una patologia cronica in forte crescita, che potrebbe essere contrastata anche con l’ausilio di farmaci, per migliorare la gestione del peso corporeo e ridurre l’insorgenza di comorbidità.

Orlistat

L'orlistat è utile contro il sovrappeso e l'obesità in quanto capace di ridurre l'assorbimento dei grassi alimentari a livello gastroenterico. L'orlistat esercita la sua azione a livello del lume dello stomaco e dell'intestino tenue, dove forma un legame covalente con il sito attivo della serina presente nelle lipasi gastriche e pancreatiche. L'orlistat è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale (compresse masticabili e capsule). Alcuni dei medicinali che lo contengono sono dispensabili senza obbligo di presentazione di ricetta medica (SOP); mentre altri necessitano di presentazione di ricetta medica ripetibile (questi ultimi contengono il principio attivo in dosi maggiori).

Inoltre, è molto importante sapere che l'assunzione di orlistat può determinare cambiamenti in quelle che sono le abitudini intestinali del paziente, dando origine a feci grasse e oleose, conseguenza diretta del meccanismo d'azione con cui il principio attivo espleta la sua azione terapeutica. Come ribadito più volte, il trattamento con orlistat deve essere associato ad una dieta idonea. Si ricorda nuovamente che l'orlistat deve essere assunto nell'ambito di una dieta idonea alle condizioni di sovrappeso e obesità in cui si trovano i pazienti.

Poiché l'orlistat può ridurre l'assorbimento di alcune vitamine da parte dell'organismo, il medico può prescrivere la somministrazione di prodotti multivitaminici contenenti, in particolare, vitamine A, D, E, K. L'orlistat può causare diversi effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. In caso di sovradosaggio da orlistat, è opportuno contattare subito il medico. NON prendere una dose doppia per compensare quella dimenticata.

Durante il trattamento con orlistat, il paziente deve seguire una dieta bilanciata dal punto di vista nutrizionale e moderatamente ipocalorica, che contenga circa il 30 % di calorie derivanti dai grassi (per es. in una dieta da 2.000 kcal al giorno, questo equivale ad un quantitativo < 67 g di grassi). L’assunzione giornaliera di grassi, carboidrati e proteine deve essere distribuita nei tre pasti principali.

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Sono disponibili solo dati limitati sull’uso di orlistat negli anziani. Gli effetti di orlistat nei soggetti con insufficienza epatica e/o renale non sono stati studiati. I pazienti devono essere invitati ad aderire alle raccomandazioni dietetiche ricevute. La possibilità che insorgano sintomi gastrointestinali può aumentare se orlistat viene assunto con un singolo pasto o con una dieta ricca di grassi. Il trattamento con orlistat potrebbe compromettere l’assorbimento di vitamine liposolubili (A, D, E e K). Sono stati segnalati casi di sanguinamento rettale in pazienti in trattamento con orlistat.

Qualora i pazienti non riescano a perdere peso dopo 12 settimane di trattamento con Beacita, devono consultare il loro medico o farmacista. Potrebbe essere necessario interrompere il trattamento.

Semaglutide (Ozempic e Wegovy) e altri agonisti GLP-1R

Quando, nel dicembre 2023, la rivista Science ha premiato il farmaco Ozempic come breakthrough of the year, il riconoscimento non ha fatto altro che amplificare una mania già esplosa negli Stati Uniti. Ozempic, nato come farmaco per la gestione del diabete, si è rivelato un potente strumento per la perdita di peso, trasformando un effetto collaterale in un fenomeno globale. L’azienda produttrice, la Novo Nordisk, ha quindi condotto studi per confermare l’efficacia della molecola semaglutide anche nel trattamento dell’obesità, ottenendo il via libera per l’utilizzo in soggetti con obesità o sovrappeso complicato da patologie correlate.

Science non ha fatto che dilatare a livello globale l’informazione, così la caccia alla semaglutide si è estesa in tutto l’occidente, letteralmente sottraendo agli aventi diritto - le persone con diabete - il farmaco a loro destinato. Ovunque le farmacie erano “rapinate” dell’Ozempic, che si somministra con un’iniezione sottocutanea una volta alla settimana, e pure del Rybelsus, la versione orale, una pastiglia al giorno che come Ozempic e a differenza di Wegovy non ha l’indicazione per il trattamento dell’obesità, tramite ricette, tanto da fare intervenire in Italia il Ministero della Salute con regole più stringenti per rilasciare questa medicina e tutelare i malati di diabete.

Attorno a questo farmaco si sono accumulati consensi entusiastici, di quanti l’hanno preso per dimagrire, ma anche da parte degli specialisti nella gestione dell’obesità che si sono trovati in mano un mezzo potente: in un anno si può far perdere il 10-15 per cento del peso corporeo. Si è aggiunta, poi, una nuova sostanza, la tirzepatide, una molecola della stessa classe, che arriva a fare smaltire addirittura quasi il 25 per cento del peso corporeo. Una diminuzione di peso che finora solamente la chirurgia bariatrica poteva procurare.

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Con questi “agonisti dei recettori del Glp -1” (così detti perché imitano l’azione di un ormone naturale chiamato peptide-1 simil-glucagone) dimagrendo, si abbassa comunque la glicemia, ma diminuiscono, insieme alla montagna di grasso che sparisce, anche i problemi cardiovascolari. Dai cardiologi viene la notizia che gli infarti calano del 20 per cento. Poi arriva la notizia, sulla rivista Alzheimer’s and Dementia, che la semaglutide abbassa sensibilmente il rischio di Alzheimer in chi è malato di diabete. Infine, di recente, l'evidenza sul poter agire positivamente anche nella dipendenza da alcol.

Si tratta di farmaci, chiamati “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R)", che aiutano i soggetti sovrappeso/obesi a perdere tra il 15% e il 20% del loro peso corporeo, e a ridurre il rischio di problemi cardiaci. Il più popolare è semaglutide (Ozempic), ma ce ne sono altri quali, dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide. Gli agonisti GLP-1R sono disponibili in formulazione iniettabile per via sottocutanea ad intervalli settimanali, ad eccezione di semaglutide, per il quale esiste anche la possibilità della somministrazione per via orale.

Grazie alla loro capacità di stimolare la secrezione di insulina, gli agonisti GLP-1R sono stati utilizzati con successo nelle fasi precoci del diabete di tipo 1, ma con un effetto sul controllo della glicemia che si attenua dopo mesi di trattamento. Sono altresì raccomandati per il controllo della glicemia in pazienti con diabete di tipo 2, anche prima di iniziare la terapia con insulina, perché il rischio di episodi di ipoglicemia è molto limitato, oltre che per l’effetto di riduzione del peso corporeo, che è spesso elevato in questi pazienti. Sin dal 2016 molti studi clinici hanno dimostrato che gli agonisti GLP-1R possono prevenire eventi cardiovascolari importanti, come l’infarto acuto del miocardio o l’ictus, e la mortalità associata.

In particolare, uno studio recente in più di 17,000 pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e in sovrappeso o obesi, ha dimostrato che semaglutide riduce del 20% il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ictus, fatali e non-fatali) rispetto a chi ha ricevuto placebo (una formulazione visivamente simile a semaglutide, ma senza contenere il farmaco). Dai risultati di questo studio emerge che è necessario trattare 67 pazienti con semaglutide per 34 mesi per prevenire uno di questi eventi (infarto o ictus).

In altri studi in pazienti obesi o con diabete di tipo 2, soprattutto con ipertensione, gli agonisti GLP-1R hanno ridotto in modo significativo i valori di pressione arteriosa, indipendentemente dalla riduzione della glicemia e del peso corporeo, un effetto che può rendere conto anche della prevenzione cardiovascolare. Altrettanto significativa è la notizia recente che lo studio FLOW, in più di 3,500 pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, è stato interrotto per eccesso di efficacia del trattamento con semaglutide. L’agonista GLP-1R ha ridotto del 24% il rischio di progressione della malattia renale verso l’insufficienza renale terminale (e la necessità di dialisi o trapianto), oltre che il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, rispetto a chi ha ricevuto placebo.

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Inoltre dagli studi preclinici emerge la possibilità che gli agonisti GLP-1R abbiano anche altri effetti terapeutici oltre a quelli su diabete, malattie cardiovascolari e renali. Sembra ad esempio che abbiano un effetto neuroprotettivo nella malattia di Parkinson e in quella di Alzheimer. Tuttavia, questi risultati incoraggianti attendono la validazione clinica in studi con sufficiente durata e adeguata numerosità di pazienti. "Osservazioni impressionanti sono state raccolte anche in ambito oncologico", ha osservato Giuseppe Remuzzi, Direttore dell'Istituto Mario Negri: "Pur non disponendo di uno studio controllato, è stata evidenziata, su due milioni di pazienti con diabete di tipo 2, la funzione protettiva dal rischio di sviluppre tumori associati all'obesità, come quelli a carico del colon, della colecisti e del pancreas".

Rischi ed Effetti Collaterali

Gli agonisti GLP-1R sono diventati estremamente popolari, nonostante la scarsità di dati a lungo termine sulla loro sicurezza. Sono stati riportati eventi avversi seri, quali pancreatiti, ostruzione intestinale, paresi dello stomaco, comparsa di pensieri di suicidio (non confermata in studi più recenti, in più di 1.5 milioni di pazienti con diabete di tipo 2) o di autolesionismo. Tuttavia servono conferme a queste osservazioni. Per molti pazienti obesi e a rischio elevato di malattie cardiovascolari, diabete e malattie renali, probabilmente i benefici superano i rischi, almeno a breve termine.

Quando una persona perde molto peso in breve tempo, come capita con semaglutide e gli altri agonisti GLP-1R, si perde non solo grasso, ma anche la massa muscolare magra, in quanto introducendo meno alimenti ad elevato contenuto in proteine (ad esempio pollo, pesce, uova), vengono a mancare gli aminoacidi necessari a mantenere la muscolatura, e quindi la forza. D’altra parte vanno evitati alimenti ad alto contenuto di grassi, perché rendono dolorosa la sensazione di sazietà avvertita dal soggetto. Inoltre, chi assume questi farmaci ha spesso anche meno sete, con il rischio di disidratarsi; si raccomanda quindi di bere acqua a sufficienza, monitorandone la quantità assunta ogni giorno.

Chi è obeso e perde decine di chili, quasi sempre diventa molto più consapevole della qualità di ciò di cui si nutre. Temendo di riacquistare peso, queste persone tendono a evitare soprattutto gli snack, le bevande zuccherate e i dolci e, in generale, gli alimenti ipercalorici, e poveri dal punto di vista nutrizionale.

Studio sugli effetti a lungo termine dell'Ozempic

A gennaio 2025 sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Medicine i risultati del primo grande studio sugli effetti di un uso prolungato dei farmaci cosiddetti “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1”, o GLP-1RA, di cui il più famoso è l'Ozempic.

La ricerca è stata condotta su oltre 17.000 persone in sovrappeso o obese, senza diabete ma ad alto rischio cardiovascolare. I risultati hanno confermato che Ozempic non solo favorisce un dimagrimento significativo, ma riduce il rischio di eventi cardiovascolari gravi, anche tra chi non soffre di diabete. Ma non solo.

In particolare, è emerso che i pazienti trattati con Ozempic e altri agonisti del recettore GLP-1 hanno una minore probabilità di sviluppare 42 diverse patologie, tra cui insufficienza renale cronica, ictus, problemi di coagulazione e malattie cardiache. Inoltre, il trattamento sembra ridurre il rischio di Alzheimer del 12%, di schizofrenia e altri disturbi psicotici del 18%, infezioni batteriche e dipendenze. Quest'ultimo dato, in particolare, si è rivelato essere molto interessante: l'Ozempic e gli altri agonisti del recettore GLP-1 potrebbero essere impiegati in futuro per ridurre la voglia di fumare tabacco o cannabis, di bere alcol e anche di assumere oppioidi, come il Fentanyl, il cui consumo è alla base di una gravissima crisi sanitaria negli Stati Uniti. In questi casi, il farmaco riuscirebbe a smorzare la "sindrome compulsiva".

Tuttavia, lo studio ha anche evidenziato alcuni rischi e possibili effetti collaterali da non sottovalutare, alcuni dei quali già evidenziati in precedenza: i pazienti che hanno assunto farmaci GLP-1RA hanno mostrato un rischio maggiore per 19 condizioni, tra cui un aumento dell’11% per l’artrite e addirittura del 146% per la pancreatite, una grave infiammazione del pancreas. Altri effetti indesiderati frequenti sono stati nausea, vomito, dolori addominali, pressione bassa, così come un aumento dei casi di calcoli renali, diverticolite ed emorroidi.

Gli autori sottolineano che, pur trattandosi di risultati incoraggianti che segnano un passo avanti importante nella lotta all’obesità e alle sue complicanze, è necessario continuare a monitorare la sicurezza a lungo termine di questi farmaci. Semaglutide e i suoi “cugini” rappresentano oggi una svolta terapeutica, ma la scelta del trattamento deve essere sempre individualizzata e guidata da una valutazione dei benefici e dei rischi, in base alle condizioni cliniche di ognuno.

A chi si può prescrivere l’Ozempic?

In Italia semaglutide (Ozempic®) è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) solo per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato, in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico: a) come monoterapia, quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni; b) in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.

Per quanto riguarda l’obesità, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recepito la valutazione positiva dell’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) per semaglutide, approvando il farmaco anche per questa ulteriore indicazione, ma per ora non ne è prevista la rimborsabilità dal SSN. In sintesi, in Italia semaglutide ha l’indicazione anche per il trattamento dell’obesità, ma comunque solo a pagamento.

A questo proposito è interessante osservare che le aziende produttrici di farmaci agonisti GLP-1R stanno adottando diversi nomi commerciali per lo stesso prodotto, in relazione all’indicazione terapeutica specifica (diabete di tipo 2 o obesità). Questo è anche il caso di semaglutide, in commercio col nome di Ozempic® per il trattamento del diabete di tipo 2 e col nome di Wegovy® (non ancora disponibile in Italia) per l’obesità. La spiegazione è che per il controllo del diabete è sufficiente una dose non superiore a 1 mg per settimana di semaglutide (Ozempic®) per raggiungere il massimo effetto sulla glicemia, mentre per l’obesità serve raddoppiare la dose (2.4 mg per settimana) per perdere più di 10 kg di peso.

Visto il numero crescente di soggetti obesi, l’alto dosaggio necessario per ottenere anche solo una riduzione minima di peso, e i costi elevati del farmaco, si comprende come il SSN non possa per ora rimborsare la prescrizione di semaglutide per questi pazienti. Va infine considerato un aspetto etico: la corsa all’uso di semaglutide da parte di chi è obeso o semplicemente in sovrappeso (nonostante i costi e la ripresa di peso alla sospensione del trattamento), attualmente mette a rischio la disponibilità di Ozempic® per la popolazione di pazienti con diabete di tipo 2 per cui il farmaco è indicato e rimborsabile dal SSN.

Saxenda

Saxenda® è un medicinale utilizzato per perdere peso che contiene il principio attivo Liraglutide. È simile a un ormone che il nostro organismo naturalmente produce, chiamato glucagon-like peptide-1 (GLP-1), il quale viene rilasciato dall’intestino dopo un pasto.

Il tempo necessario per vedere i primi risultati con Saxenda® è relativo alle condizioni cliniche del paziente e varia a seconda dei casi. C’è bisogno di modificare la dieta o il regime di esercizio fisico mentre si utilizza Saxenda®?

Mounjaro

Il trattamento con Mounjaro® viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea una volta alla settimana, in qualsiasi momento della giornata, indipendentemente dai pasti, ma sempre lo stesso giorno e in una di queste parti del corpo: coscia, addome (ad almeno 5 cm dall’ombelico) o parte posteriore del braccio. L’iniezione è semplice da effettuare e può essere autogestita dal paziente, una volta ricevuta la formazione dal proprio medico. Il farmaco è contenuto in una penna graduata.

Si seleziona il dosaggio ruotando il pulsante selettore della dose finchè sulla finestrella di dosaggio non viene mostrato il simbolo 1. Si inserisce l’ago sottocute e si preme il pulsante selettore della dose finchè non si ferma. Se necessario si può cambiare il giorno dell’iniezione settimanale di Mounjaro®, purché siano trascorsi almeno 3 giorni dall’ultima iniezione. La dose iniziale di tirzepatide è 2,5 mg una volta a settimana.

Solo i medici possono prescrivere Mounjaro® dopo una valutazione completa dello stato di salute del paziente e delle eventuali controindicazioni o limitazioni alla terapia. Il medico può decidere se Mounjaro® è adatto e spiegare al paziente come richiederlo in farmacia.

Libramed

Libramed è un dispositivo medico utile per il trattamento del sovrappeso e dell'obesità di adulti e bambini al di sopra degli 8 anni, essendo in grado di agire rallentando e riducendo la quantità e la velocità di assorbimento di grassi e carboidrati. La sua azione dimagrante è resa possibile grazie alla presenza di Policaptil Gel Retard, un complesso brevettato di macromolecole polisaccaridiche capace di creare un gel che limita l'assorbimento di lipidi e zuccheri in modo da ridurre la glicemia postprandiale e la circonferenza ombelicale, controllando anche il senso di fame e favorendo l'equilibrio del peso corporeo.

Inoltre, grazie al suo effetto retard che rallenta la velocità di assorbimento dei grassi, risulta un valido supporto per favorire il normale transito intestinale e regolarizzare la consistenza delle feci così da prevenire episodi di stitichezza. Per questo motivo, la sua assunzione è consigliata in associazione ad una dieta ipocalorica equilibrata, ad una adeguata assunzione di liquidi e ad una regolare attività fisica, in modo da favorire la perdita di peso, soprattutto in presenza di considizioni patologiche.

Come si assume Libramed

  • Adulti e ragazzi sopra i 12 anni: assumere 3 compresse prima di pranzo e 3 compresse prima di cena, da deglutire con un abbondante bicchiere di acqua.
  • Bambini tra gli 8 ed i 12 anni: assumere 2 compresse prima di pranzo e 2 compresse prima di cena, da deglutire con un abbondante bicchiere di acqua.

Si consiglia di proseguire il trattamento per almeno 2 mesi, avendo cura di sospendere l'assunzione per 2 o 3 giorni dopo ciascun mese. In caso di difficoltà di deglutizione, è possibile sciogliere le compresse in acqua tiepida o in tisane non zuccherate, mescolando fino a completa dissoluzione e bevendo entro pochi minuti, prima che si formi il gel.

In caso di assunzione di altri farmaci o di integratori alimentari, è consigliabile assumere Libramed a distanza di almeno 2 ore.

Composizione

Complesso brevettato di macromolecole polisaccaridiche (Policaptil Gel Retard®); Aromi di Arancio, Mela e Limone. Senza glutine.

Effetti collaterali di Libramed

In alcuni rari casi è possibile che durante i primi giorni di trattamento si verifichino fenomeni di meteorismo che tendono a risolversi spontaneamente proseguendo il trattamento. In questi casi si consiglia di ridurre il trattamento ad 1 compressa dopo pranzo ed 1 compressa dopo cena, aumentando il dosaggio gradualmente fino al raggiungimento delle 6 compresse totali giornaliere.

Controindicazioni di Libramed

  • Non eccedere la dose giornaliera consigliata.
  • Non usare in caso di ipersensibilità verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto.
  • Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
  • Per coloro che hanno problemi di deglutizione è sconsigliata l’ingestione diretta delle compresse, che dovranno essere preventivamente sciolte come riportato nel modo d’uso.
  • In soggetti in trattamento farmacologico per diabete e iperlipidemie si consiglia di sentire il parere del medico per valutare la necessità di una eventuale variazione dei dosaggi dei farmaci.
  • Controindicato al di sotto degli 8 anni.
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.

Conservazione

Conservare il prodotto in luogo fresco, asciutto, lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce.

Obesità: Un Problema di Salute Globale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce un individuo obeso secondo un parametro noto come “indice di massa corporea” (IMC), che si ottiene dividendo il peso corporeo (in kg) per il quadrato dell’altezza (m2). Secondo questa definizione un soggetto è obeso quando IMC è uguale o superiore a 30.0 kg/m2, mentre è sovrappeso quando IMC è compreso tra 25.0 e 29.9 kg/m2. L’obesità è considerata grave quando il peso corporeo supera del 60% quello ideale, cioè di circa 40 kg quello ideale.

Si stima che nel mondo più di 770 milioni di adulti siano obesi, e la previsione per il 2030 è che il numero supererà il miliardo di individui. Si tratta di un problema enorme visto che l’obesità si associa al diabete di tipo 2 (quello che un tempo si definiva diabete dell’adulto) e, di conseguenza, alle sue complicanze renali, cardiovascolari e neurologiche.

Dieta, Esercizio Fisico e Chirurgia per Dimagrire?

Se si è in sovrappeso, o obesi, è opportuno rivolgersi al proprio medico per avere consigli su come dimagrire in maniera sicura e accertarsi che non vi siano altre cause. In genere, il modo migliore per perdere peso consiste nel combinare una dieta salutare con attività fisica regolare.

Tabella Riassuntiva Farmaci

Farmaco Principio Attivo Meccanismo d'Azione Indicazioni Effetti Collaterali Comuni
Orlistat Orlistat Inibisce l'assorbimento dei grassi alimentari Sovrappeso e obesità Feci grasse, oleose, incontinenza fecale
Ozempic Semaglutide Agonista del recettore GLP-1 (aumenta l'insulina, rallenta lo svuotamento gastrico) Diabete di tipo 2, obesità (off-label) Nausea, vomito, diarrea, costipazione
Wegovy Semaglutide Agonista del recettore GLP-1 (aumenta l'insulina, rallenta lo svuotamento gastrico) Obesità Nausea, vomito, diarrea, costipazione
Saxenda Liraglutide Agonista del recettore GLP-1 Obesità Nausea, vomito, diarrea, costipazione
Mounjaro Tirzepatide Agonista dei recettori GLP-1 e GIP Diabete di tipo 2, obesità (in studio) Nausea, vomito, diarrea, costipazione

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