L’iperprolattinemia (prolattina alta) è un disturbo caratterizzato dall’aumento dei livelli nel sangue della prolattina, un ormone coinvolto in varie funzioni dell’organismo ed, in particolare, responsabile dello sviluppo delle ghiandole mammarie e della produzione di latte materno.
Cos'è la Prolattina?
La prolattina (nota anche come lattotropina) è un ormone prodotto dall’ipofisi, responsabile principalmente dello sviluppo delle ghiandole mammarie nelle donne e della produzione di latte materno. La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi, la più importante ghiandola a secrezione interna del nostro corpo. La prolattina è un ormone prodotto principalmente dalla ghiandola pituitaria (ipofisi), che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione di molteplici funzioni dell'organismo.
La sua funzione principale è quella di stimolare la produzione di latte nelle donne dopo il parto. Essa ha un ruolo rilevante nella regolazione delle funzioni riproduttive sia nelle donne che negli uomini, contribuendo alla fertilità e alla funzione sessuale. La prolattina ha un'importanza centrale nella lattazione, favorendo la produzione di latte nelle donne dopo il parto.
Oltre a questo, la prolattina influisce sulle funzioni riproduttive sia nelle donne che negli uomini, nonché sul sistema immunitario e su altri processi metabolici. La produzione di prolattina è regolata da altri ormoni prodotti nel cervello, principalmente la dopamina, che agisce come un inibitore. Questo significa che quando la dopamina diminuisce, i livelli di prolattina tendono ad aumentare.
La secrezione della prolattina ha diversi effetti sull’organismo. È normale che i livelli di prolattina fluttuino nel corso della giornata e a seconda delle circostanze. Per esempio, i livelli di prolattina possono aumentare durante il sonno, dopo l’esercizio fisico o in risposta allo stress. La prolattina è un ormone versatile con un ruolo cruciale nella salute e nel benessere.
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Valori Normali della Prolattina
I valori di prolattina vengono generalmente espressi in nanogrammi per millilitro (ng/ml). I valori normali della prolattina nel sangue variano in funzione del sesso e delle condizioni fisiologiche individuali.
Indicativamente possiamo indicare questi range in cui la prolattina viene considerata normale:
- nelle donne: 2-29 ng/mL (nanogrammi per millilitro);
- nelle donne incinte o dopo il parto: 10-209 ng/mL;
- negli uomini: 2-18 ng/mL.
Per le donne non in gravidanza, i valori normali di prolattina sono compresi tra 4 e 23 ng/mL, mentre per gli uomini variano da 3 a 15 ng/mL. Durante la gravidanza, i livelli di prolattina possono aumentare significativamente, fino a diverse volte rispetto ai valori normali.
È importante notare che alcuni fattori come lo stress, l'attività fisica intensa e l'ora del giorno possono influenzare i livelli di prolattina.
Cause dell'Iperprolattinemia
Quando i valori di prolattina sono alti per cause diverse da quelle fisiologiche, si parla di iperprolattinemia. Esistono diversi fattori e condizioni che possono causare l’iperprolattinemia. Avere la prolattina alta significa che, per una serie di motivi, l’ipofisi sta producendo una quantità maggiore di questo ormone e, contemporaneamente, la dopamina non riesce a limitare questa secrezione. Le cause della prolattina alta si possono dividere in tre categorie: fisiologiche, farmacologiche e patologiche.
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Cause Fisiologiche
Tra le cause fisiologiche della prolattina alta ci sono:
- Sonno: La prolattina cresce quando si dorme e rimane costante fino ad un’ora dopo il risveglio.
- Gravidanza e allattamento: Durante la gravidanza e l'allattamento, i livelli di prolattina aumentano naturalmente per preparare il corpo alla produzione di latte e per mantenerla durante il periodo dell'allattamento. La prolattina inibisce l’ovulazione e impedisce l’inizio di un nuovo ciclo mestruale e, al contempo, prepara l’organismo alla produzione di latte materno.
- Stress: Lo stress emotivo e fisico può indurre un aumento della secrezione di prolattina. Anche l’ansia del prelievo di sangue è in grado di far impennare i valori di prolattina. Lo stesso vale quindi per lo stress psicofisico in generale.
- Attività sessuale.
- Suzione del neonato: È il meccanismo con cui si stimola la prolattina.
- Esercizio fisico (specie se intenso).
- Prodotti di erboristeria: Ad esempio a base di fieno greco, semi di finocchio e trifoglio rosso, sostanze che talvolta sono usate per preparare tisane a supporto dell’allattamento.
Cause Farmacologiche
Alcuni principi attivi farmacologici hanno tra i loro effetti collaterali quello di alzare la prolattina (iperprolattinemia iatrogena). Tra questi ci sono farmaci per disturbi gastrointestinali, ulcera, pressione arteriosa, antinausea e antivomito, antidepressivi, psicofarmaci, pillola anticoncezionale, estrogeni per la menopausa, antidolorifici oppiacei.
Cause Patologiche
Varie sono le cause patologiche di iperprolattinemia. Innanzitutto le malattie dell’ipofisi, compreso il tumore. Gli adenomi ipofisari sono i più frequenti e, tra questi, il prolattinoma è il principale responsabile dell’innalzamento della prolattina. Una importante causa di iperprolattinemia è il prolattinoma, un tumore benigno che si sviluppa nell’ipofisi. Altre condizioni endocrine, come l’ipotiroidismo (ridotta funzione della tiroide), possono anche portare a un aumento della prolattina. Malattie epatiche e renali possono interferire con il metabolismo della prolattina.
Sintomi dell'Iperprolattinemia
Un livello elevato di prolattina, conosciuto anche come iperprolattinemia, può manifestarsi con diversi sintomi, che variano in base al sesso e alla situazione individuale. L’iperprolattinemia, o livelli elevati di prolattina nel sangue, può manifestarsi con una serie di sintomi che variano in base al genere e all’età. Questi sintomi sono spesso il primo indizio che porta a indagare sui livelli di prolattina.
La prolattina alta può provocare alcuni sintomi:
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- Galattorrea: fuoriuscita di latte dal seno, ma senza allattare. La produzione di latte al di fuori della gravidanza o dell’allattamento è un sintomo chiave.
- Irregolarità mestruali: più spesso si verificano oligomenorrea (ciclo scarso e lungo da 35 a 90 giorni) o amenorrea (assenza di mestruazioni), meno la polimenorrea (ciclo corto, inferiore ai 24 giorni). Le donne con alti livelli di prolattina possono sperimentare disturbi del ciclo mestruale, come cicli irregolari o addirittura assenza totale del ciclo (amenorrea).
- Osteopenia o osteoporosi: in entrambi i casi c’è una riduzione della densità minerale ossea, più elevata nell’osteoporosi, meno nell’osteopenia.
- Calo della libido. Un altro sintomo comune dell'alta prolattina è il calo del desiderio sessuale. Nelle donne, questo si manifesta come una riduzione della libido, mentre negli uomini può portare a problemi di erezione.
- Infertilità: L'iperprolattinemia può compromettere la fertilità. Poiché la prolattina alta inibisce l’ovulazione, è difficile che una donna riesca a rimanere incinta. Essendo prodotto anche dall’uomo, alti livelli di quest’ormone agiscono sulla produzione degli spermatozoi.
- Secchezza vaginale: può a sua volta causare dispaurenia, cioè dolore nei rapporti sessuali.
- Disturbi psicologici: Un eccesso di prolattina può influenzare negativamente il benessere psicologico. Può causare depressione, ansia, irritabilità e difficoltà di concentrazione.
Se la causa è un prolattinoma, un tumore benigno a carico dell’ipofisi, possono subentrare anche mal di testa e disturbi visivi. In alcuni casi, la prolattina alta comporta pancia gonfia per la ritenzione di liquidi.
Sintomi nell'Uomo
Ci sono poi dei sintomi dell’iperprolattinemia specifici dell’uomo:
- Ginecomastia: ingrossamento della ghiandola mammaria.
- Disfunzione erettile.
- Riduzione dei livelli di testosterone.
- Riduzione del volume dell’eiaculato
- Galattorrea (raramente).
- Scarso desiderio sessuale.
- Infertilità.
- Perdita della massa muscolare.
È importante notare che molti di questi sintomi possono essere causati anche da altre condizioni mediche. Pertanto, la presenza di uno o più di questi sintomi dovrebbe incoraggiare una consultazione medica per una valutazione completa.
Diagnosi dell'Iperprolattinemia
Il primo passo per la diagnosi è la valutazione dei livelli di prolattina, che viene eseguita attraverso un semplice prelievo di sangue. La misurazione dei livelli di prolattina richiede un semplice prelievo venoso, al mattino e a digiuno, ma dopo 3-4 ore dal risveglio. L'iperprolattinemia viene diagnosticata attraverso esami del sangue per misurare i livelli di prolattina.
In presenza di iperprolattinemia è necessario escludere una condizione legata ad una concomitante terapia farmacologica ed effettuare ulteriori esami diagnostici, utili a determinare la causa sottostante il disturbo. Esistono anche casi in cui non è possibile individuare la causa dell’aumento della prolattina.
Prolattina Alta e Fertilità
C’è un collegamento molto forte tra prolattina alta e fertilità. I primi campanelli d’allarme riguardano proprio quest’ambito, sia tra le femmine (irregolarità del ciclo) che tra i maschi (disturbi della sfera sessuale). La relazione tra prolattina e fertilità è complessa e significativa. Mentre la prolattina svolge un ruolo fondamentale nel processo riproduttivo, livelli anormalmente alti possono influenzare la fertilità sia negli uomini che nelle donne.
In particolare, l’iperprolattinemia provoca:
- nelle donne: alterazioni del ciclo ovulatorio (con conseguenti ostacoli al concepimento), difetti della fase luteale (con difficoltà di impianto e aborti spontanei) e effetti sugli ormoni riproduttivi (si scombina il loro equilibrio, ad esempio degli estrogeni, fondamentali per la fertilità).
- Negli uomini: una riduzione degli spermatozoi (in termini di quantità, ma anche di qualità) e un’influenza sulle funzioni sessuali (calo del desiderio, impotenza).
È quindi evidente che esistono ripercussioni sulla possibilità di procreare e si deve intervenire per rimuovere - laddove possibile - la causa della prolattina alta. Il ginecologo potrebbe suggerire un consulto con un endocrinologo. Individuata la ragione per cui la prolattina si alza, si sceglie la terapia giusta, che spesso è quella farmacologica. Riportando i valori entro i limiti normali, rimanere incinta sarà più semplice.
Trattamento dell'Iperprolattinemia
La terapia, infatti, dipende dalla causa che l’ha provocata e dall’entità dei disturbi clinici. La terapia farmacologica: I farmaci più utilizzati per abbassare i livelli di prolattina sono gli agonisti della dopamina, come la bromocriptina e la cabergolina. Le opzioni terapeutiche per i prolattinomi includono invece l’assunzione di farmaci chiamati agonisti della dopamina, molto efficaci nel ridurre il tumore benigno.
Per regolarizzare i valori di prolattina, solitamente il ginecologo prescrive una terapia orale a base di cabergolina, da assumere per un periodo variabile a seconda del livello di prolattina e dei suoi effetti sul ciclo mestruale. Nel caso di cause farmacologiche si cerca di modificare la terapia oppure di associare dei farmaci agonisti della dopamina come la bromocriptina o la cabergolina, usati anche per le forme idiopatiche (cioè con causa fisiologica) di prolattina alta. Gli agonisti dopaminergici sono impiegati pure per curare il prolattinoma. In alcuni casi di tumore, è necessario intervenire chirurgicamente.
In caso di livelli troppo alti di prolattina, se si individua una causa specifica si cerca di intervenire innanzitutto su di essa. Escludere iperprolattinemie secondarie ad altre patologie, ovvero individuare e trattare la patologia che ne causa l’aumento. Modifiche dello stile di vita: La riduzione dello stress, l'esercizio fisico regolare e una dieta equilibrata possono avere un impatto positivo sui livelli di prolattina.
L’iperprolattinemia asintomatica e che non causa ulteriori disfunzioni ormonali non richiede terapia specifica.
Gestione dello Stress e Alimentazione
La gestione dei livelli di prolattina non è influenzata solo da fattori biologici e medici, ma anche da elementi del nostro stile di vita, in particolare lo stress e l’alimentazione. Lo stress, sia fisico che emotivo, può avere un impatto significativo sui livelli di prolattina. L’alimentazione svolge un ruolo importante nel mantenimento dell’equilibrio ormonale, inclusi i livelli di prolattina.
Mentre i cambiamenti nello stile di vita non possono sostituire le terapie mediche per l’iperprolattinemia, possono comunque svolgere un ruolo di supporto significativo. La gestione efficace dello stress e l’adozione di abitudini alimentari sane possono aiutare a mantenere i livelli di prolattina in equilibrio e migliorare il benessere generale.
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