Il Curry: Proprietà e Benefici Metabolici di una Miscela di Spezie Millenaria

Il Curry è una delle miscele di spezie più conosciute nel mondo occidentale ma è originario dell’India; è composto solitamente da spezie come cumino e curcuma tostate in padella e pestate in un mortaio.

Cos'è il Curry?

Il curry non è una spezia singola, ma una miscela che può includere numerosi ingredienti, tra cui curcuma, cumino, coriandolo, fieno greco, zenzero, aglio, finocchio, peperoncino, alloro, chiodi di garofano e cardamomo. Questa combinazione cambia notevolmente nelle diverse regioni, e ogni varietà di curry ha il suo gusto distintivo, che può essere più o meno piccante. La curcuma è spesso l’elemento dominante, conferendo alla miscela il suo caratteristico colore giallo vivo.

Originario dell’India, il curry viene oggi utilizzato nelle cucine di tutto il mondo. Nato in India, dove è conosciuto con il termine di masala, viene preparato miscelando diverse spezie, tostate in padella e pestate in un mortaio. Normalmente ha una nota leggermente piccante, ma non esiste un’unica ricetta. Ogni famiglia indiana ha la propria, che varia a seconda del gusto personale e dell’area geografica, e spesso ne custodisce gelosamente il segreto.

Benefici del Curry per la Salute

Le spezie nel curry non solo arricchiscono i piatti di sapore, ma offrono anche numerosi benefici per la salute.

  • Azione antinfiammatoria e antiossidante: Uno studio condotto dal Professor Giovanni Scapagnini del CNR Catania, in collaborazione con il Rockfeller Neuroscience Institute di Washington ha evidenziato come l’attività antinfiammatoria e antiossidante del curry data dalla curcuimina stimola la reazione del sistema immunitario contro l’aggressione delle cellule celebrali da parte delle placche.
  • Salute cardiovascolare: Il Curry sembrerebbe essere di aiuto anche nel combattere le malattie cardiovascolari in quanto agisce a livello venoso stimolando il flusso ematico. La stessa azione antinfiammatoria e antiossidante del curry sarebbe efficace anche per ridurre il rischio di attacco cardiaco.
  • Metabolismo: In più, questa spezia regola il metabolismo e fa bruciare grassi, stimolando al contempo la secrezione di acidi biliari.
  • Digestione: Il curry in particolare fa bene alla digestione e disinfetta. Ideale se consumato in zuppe calde, il curry è un vero toccasana per l’apparato digestivo e ha proprietà disinfettanti benefiche per l’intestino.
  • Controllo del peso: Soprattutto se preparato con poco olio e ingredienti freschi, può aiutare nel controllo del peso.

Curcuma e Curcumina

Il curry contiene la curcumina, un polifenolo dai comprovati effetti benefici sull’organismo che aiuta il nostro corpo a stare meglio, migliora la digestione e regola il metabolismo. La curcuma è spesso l’elemento dominante, conferendo alla miscela il suo caratteristico colore giallo vivo. Gran parte dei benefici collegati al consumo di curry sono merito della curcumina, principale componente biologicamente attiva della curcuma (circa il 5% del peso della radice secca) e responsabile della colorazione giallastra.

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Grazie all’attività della curcumina, principio attivo della curcuma, il curry risulta essere un potente antinfiammatorio (la curcumina riesce a bloccare la sintesi delle molecole coinvolte nell’infiammazione) ed è in grado di dilatare i vasi sanguigni, a tutto vantaggio della salute cardiovascolare.

Inoltre le spezie contenute nel curry aiutano a sgonfiare il girovita perché facilitano l’eliminazione delle tossine e dei ristagni adiposi, favorendo la diuresi e accelerando il metabolismo. Il curry è noto per i suoi benefici sulla circolazione, sullo smaltimento dei grassi nel sangue, sulla digestione e sulla salute intestinale.

Altre Spezie Utili

Grazie all’importante varietà di spezie che compongono il curry, le proprietà benefiche di questa miscela di spezie sono tante e alcune di esse particolarmente benefiche. Il cumino è utile contro meteorismo e gonfiore addominale. Grazie alla presenza di zenzero e peperoncino, il curry stimola l’attività gastrica e favorisce il consumo di calorie, mentre la cannella lenisce il senso di fame. Il pepe, infine, stimola la circolazione sanguigna e combattere la ritenzione idrica.

Curry e Appetito

Ma c’è di più: un pizzico di curry aggiunto alle pietanze aiuta a placare la fame nervosa perché, come dimostrano alcuni studi, più un cibo è gustoso e appagante e più facilmente ci farà sentire sazi.

Come Utilizzare il Curry

Puoi usare il curry tutte le volte che vuoi, aggiungendolo alle verdure e ai primi, alle carni e ai pesci. Sceglilo sempre naturale e di origine biologica, per avere garanzia su metodi di coltivazione e conservazione delle spezie che lo costituiscono e sul mantenimento di tutte le loro proprietà.

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Utilizzato come condimento per insaporire le pietanze, il curry permette di sostituire completamente il sale, a tutto vantaggio del vostro organismo. Ma fate attenzione alle etichette! A volte, infatti, le miscele in commercio possono comunque contenere piccole quantità di sale o altri ingredienti non consigliati nei programmi Bioimis. La loro assunzione può pregiudicare il raggiungimento dei vostri risultati.

Come Preparare il Curry in Casa

Versate i semi di cumino, di coriandolo, di finocchio, il pepe e chiodi di garofano in una padella e tostate a fuoco medio per circa 6-8 minuti mescolando frequentemente con un cucchiaio di legno. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. A questo punto pestate gli ingredienti in un mortaio (come vorrebbe la tradizione) oppure macinateli con l’aiuto di un macina caffè.

Il curry preparato in casa va conservato in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e riposto in un luogo asciutto per non più di 3-4 mesi. Superato questo tempo, infatti, la vostra miscela inizierà a perdere sapore. Se invece avete acquistato un curry già pronto fate riferimento alla data di scadenza impressa sulla confezione oppure, se è stato acquistato sciolto a peso, chiedete delucidazioni al negozio dove l’avete comperato.

Controindicazioni

È per questo che coloro che soffrono di malattie ostruttive alle vie biliari come i calcoli renali non dovrebbero fare uso di curry. Il consumo di questa spezia, data la presenza del pepe e del peperoncino, è da evitare per chi soffre di ulcere gastriche e gastriti. Dovrebbe evitarlo anche chi soffre di ulcere gastriche o gastriti, per via della presenza del pepe, così come il peperoncino potrebbe causare irritazioni e infiammazioni a carico dell’apparato urinario.

Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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