Per verificare la presenza di una infiammazione il medico può prescrivere alcuni esami, come il test PCR del sangue, una proteina presente naturalmente nel nostro corpo, in piccole concentrazioni, nei pazienti sani. Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cos’è il test PCR del sangue, altrimenti noto come esame della proteina C-reattiva.
Cos’è la Proteina C-Reattiva (PCR)?
La proteina C-reattiva, da cui l’acronimo PCR utilizzato per indicare l’esame ematico, è una proteina prodotta dal fegato e rilasciata nel sangue in presenza di una infezione, una infiammazione o un danno ai tessuti. In condizioni normali, quindi in un paziente sano, i livelli di PCR nel sangue sono molto bassi, e aumentano se, appunto, c’è una infiammazione, ovvero una reazione del nostro corpo per protegge i tessuti e aiutarli a guarire da lesioni, infezioni o altre malattie. Se l’infiammazione dura troppo a lungo, diventando cronica, può danneggiare i tessuti sani.
Le cause di una infiammazione, però, possono essere molteplici, alcune lievi (come un taglietto), altre gravi, e questo esame si limita a dirci solo che è presente; ecco perché il test PCR è da considerarsi solo come una indagine di primo livello, alla quale faranno seguito una serie di controlli più approfonditi finalizzati all’individuazione del problema.
Nel linguaggio medico si parla spesso di infiammazione, un processo fisiologico con cui il corpo reagisce a traumi, infezioni o patologie croniche. Ma come possiamo misurare un’infiammazione interna, anche quando non ne percepiamo i sintomi? Uno degli strumenti più affidabili è l’analisi della Proteina C Reattiva (PCR), un semplice esame del sangue che può fornire preziose informazioni sullo stato infiammatorio del nostro organismo.
La Proteina C Reattiva è una proteina prodotta dal fegato in risposta a stimoli infiammatori. Fa parte delle cosiddette proteine di fase acuta, il cui compito è riconoscere e legarsi a cellule danneggiate, virus, batteri o tossine, attivando così il sistema immunitario per neutralizzarle. L’aumento della PCR nel sangue è quindi un segnale precoce di infiammazione. Può salire già dopo 6-8 ore da un insulto acuto (come un’infezione batterica), rendendola uno degli indicatori più tempestivi in ambito diagnostico.
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Perché Eseguire un Test PCR del Sangue?
Valori anomali di proteina C-reattiva nel sangue sono indicativi di un’infiammazione in corso, da indagare con esami specifici. In genere, il medico tende a prescrivere il test PCR del sangue in presenza di alcuni sintomi associabili ad un’infezione batterica, come:
- febbre o brividi;
- battito cardiaco accelerato;
- respiro accelerato;
- nausea;
- vomito.
Questo esame può inoltre aiutare ad individuare o monitorare l’infiammazione in condizioni acute o croniche, tra cui:
- infezioni da batteri o virus, come bronchite, polmonite, tubercolosi, scarlattina, varicella, mononucleosi;
- malattie infiammatorie intestinali;
- disturbi dell’intestino, che includono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa;
- malattie autoimmuni, come lupus, artrite reumatoide e vasculite;
- malattie polmonari, come l’asma;
- cardiopatie;
- tumori.
Inoltre, il test PCR viene anche utilizzato per vedere se i trattamenti per l’infiammazione cronica funzionano o per prendere decisioni terapeutiche laddove il paziente dovesse sviluppare una sepsi, ovvero un’infezione molto grave del sangue.
Spesso prescritto in caso di malesseri aspecifici, febbre persistente, dolori articolari o per il monitoraggio di malattie croniche, il test della PCR è oggi considerato un indicatore essenziale per comprendere l’andamento di moltissime condizioni cliniche.
Quando è Indicata la Misurazione della PCR
Il test della PCR viene prescritto per diversi motivi:
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- Per identificare la presenza di un’infiammazione acuta o cronica
- Per monitorare l’andamento di malattie infiammatorie croniche (come artrite reumatoide, lupus, morbo di Crohn)
- Per valutare infezioni, sia virali che batteriche
- Per monitorare l’evoluzione post-operatoria (es. rischio di infezioni)
- Per valutare il rischio cardiovascolare nei soggetti apparentemente sani (PCR ad alta sensibilità - hs-CRP)
Come Si Esegue l’Esame della Proteina C-Reattiva
Il test PCR del sangue è un esame di semplice esecuzione, che prevede un classico prelievo ematico dal braccio, come avviene per tantissime altre indagini di routine. Non è necessaria una preparazione particolare, ma alcuni farmaci potrebbero influenzare i risultati, quindi si raccomanda di seguire le indicazioni del medico, al quale va sempre illustrata la propria condizione e le terapie in atto. È opportuno evitare, nei giorni immediatamente precedenti l’esame, un esercizio fisico intenso perché potrebbe causare aumenti improvvisi del livello di PCR. Se, oltre a quelli del PCR, si devono controllare anche altri valori, potrebbe essere richiesto il digiuno nelle 8 ore precedenti.
L’esame consiste in un semplice prelievo di sangue venoso, solitamente a digiuno. Non sono necessarie preparazioni particolari, ma si raccomanda di evitare attività fisica intensa o uso di farmaci antinfiammatori nelle ore precedenti, in quanto potrebbero alterare i risultati.
Per l'analisi della proteina C reattiva, il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue. Prima di sottoporsi all'esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8-10 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Inoltre, occorre essere in posizione eretta da almeno 30 minuti.
Qual è il Campione Necessario? Come Ci Si Prepara all’Esame?
L’esame della Proteina C Reattiva non richiede una particolare preparazione in vista del prelievo.
Quali Sono i Valori Normali del PCR?
Come già sottolineato, nei pazienti sani, quindi in assenza di uno stato infiammatorio, i valori della proteina C-reattiva sono molto bassi. Valori di riferimento inferiori a 8 milligrammi/litro (mg/l) e, sotto ai 10 mg/L, indicano l’assenza di un’infiammazione attiva. In caso di infiammazione i valori tendono ad aumentare molto rapidamente, fino a raggiungere addirittura i 500-1000 mg/l negli stati infiammatori più gravi. Cosa vuol dire avere una PCR alta? Una diminuzione dei valori indica una riduzione dell’infiammazione.
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È importante ricordare che alcune condizioni e/o farmaci possono provocare un aumento della concentrazione di questa proteina nel sangue, come la pillola contraccettiva, le terapie ormonali, la gravidanza, così come l’obesità. Sarà il medico ad interpretare i dati raccolti e valutare il da farsi.
I valori normali della PCR variano a seconda del laboratorio, ma in genere la PCR deve assumere un valore ≤5 mg/L.
Valori Normali e Interpretazione
| Valore PCR | Interpretazione |
|---|---|
| ≤5 mg/L | Valori normali |
| Tra 5-40 mg/L | Infiammazione lieve/moderata |
| 40-200 mg/L | Infiammazione significativa |
| ≥200 mg/L | Infiammazione grave (es. sepsi) |
PCR ad Alta Sensibilità (hs-CRP) e Rischio Cardiovascolare
| Valore hs-CRP | Rischio Cardiovascolare |
|---|---|
| < 1 mg/L | Basso rischio |
| 1-3 mg/L | Rischio moderato |
| > 3 mg/L | Rischio alto |
La hs-CRP viene utilizzata in cardiologia preventiva, perché può rivelare micro-infiammazioni dell’endotelio vascolare, associate allo sviluppo di aterosclerosi e infarti.
Come Abbassare il Valore della Proteina C-Reattiva?
Come spiegato, livelli di proteina C-reattiva (PCR) nel sangue elevati potrebbero indicare la presenza di un’infiammazione nel corpo; è importante ribadire, però, che la PCR stessa non è una malattia, ma un semplice marker di infiammazione. Per ridurre i livelli di proteina C-reattiva nel sangue è essenziale identificare e trattare la causa sottostante dell’infiammazione. Questo potrebbe implicare il trattamento di infezioni, condizioni autoimmuni o altre malattie infiammatorie.
Non esiste, quindi, una procedura standard, perché dipende dallo stato di salute del paziente. In linea generale, però, esistono alcune strategie utili ad abbassare i livelli di questa proteina:
- Adottare uno stile di vita sano: mantenere un corretto peso corporeo, seguire una dieta equilibrata e fare regolare attività fisica possono contribuire a ridurre l’infiammazione nel corpo.
- Alimentazione sana: una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani può aiutare a ridurre l’infiammazione. Alcuni alimenti, come il pesce ricco di acidi grassi omega-3, sono noti per avere proprietà anti-infiammatorie.
- Limitare il consumo di zuccheri e grassi saturi: ridurre l’assunzione di zuccheri aggiunti e grassi saturi può aiutare a controllare l’infiammazione. Questi alimenti, infatti, possono contribuire all’aumento del peso corporeo ma anche favorire condizioni come il diabete di tipo 2.
- Limitare l’alcol e smettere di fumare: l’eccessivo consumo di alcol e il fumo di sigaretta possono contribuire all’infiammazione nel corpo. Ridurne il consumo o eliminarli completamente dalla propria vita può aiutare a ridurre l’infiammazione e i livelli di PCR.
- Gestire lo stress: lo stress cronico può contribuire all’infiammazione nel corpo. Pratiche come lo yoga, la meditazione, l’arte e l’attività fisica possono aiutare a gestire lo stress e ridurre quindi lo stato infiammatorio.
- Monitorare la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo: mantenere la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo sotto controllo può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, che sono spesso associate all’infiammazione.
Se i livelli di PCR sono persistentemente alti, è importante consultare un medico, che può identificare la causa dell’infiammazione e consigliare un piano di trattamento personalizzato.
Cos’è la Proteina C-Reattiva Ultrasensibile
La proteina C-reattiva ultrasensibile (PCR-us o CRP-us, dall’inglese Highly Sensitive C-Reactive Protein, hs-CRP) è una variante del test di proteina C-reattiva (PCR), che è ultrasensibile nella rilevazione dei livelli di questa proteina nel sangue. Il test di PCR-us è in grado di misurare quantità molto basse di proteina C-reattiva nel sangue, spesso nell’ordine di milligrammi per litro (mg/L). Questa elevata sensibilità permette di rilevare anche una piccola infiammazione, il che è particolarmente utile nella valutazione del rischio di malattie cardiovascolari. Infatti, livelli elevati di PCR-us nel sangue sono stati associati a un aumentato rischio di malattie cardiovascolari, inclusi infarto del miocardio e ictus.