Cos'è e funzione della proteina del complemento C3

Il Complemento C3 è una componente cruciale del sistema immunitario, tuttavia, potrebbe non essere ben compreso da molti.

Il sistema del complemento è una parte fondamentale dell'immunità innata, la prima linea di difesa dell'organismo contro le infezioni. Consiste in una serie di proteine che circolano nel sangue e nei fluidi del corpo, capaci di interagire tra loro per innescare una cascata di reazioni che aiutano a eliminare i patogeni.

Il Complemento C3, o semplicemente C3, è una proteina di circa 190 kDa prodotta principalmente dal fegato. Fa parte della famiglia delle proteine del complemento ed è la componente più abbondante e versatile del sistema del complemento.

Il Complemento C3 è una glicoproteina complessa costituita da due catene, una catena alfa (circa 1150 amminoacidi) e una catena beta (circa 640 amminoacidi), legate da un ponte disolfuro.

Funzioni chiave del Complemento C3

Il Complemento C3 è una proteina multiruolo del sistema immunitario con funzioni chiave nell'opsonizzazione, chemiotassi, lisi cellulare e rimozione dei complessi immunitari.

Leggi anche: Complemento e Immunità

  • Opsonizzazione: Il frammento C3b si lega alla superficie dei patogeni, promuovendo il loro riconoscimento e fagocitosi da parte dei fagociti, come macrofagi e neutrofili. L'opsonizzazione è il processo mediante il quale i patogeni sono contrassegnati per la distruzione.
  • Chemiotassi: Il C3a, come anafilatossina, è coinvolto nella chemiotassi, attirando cellule immunitarie verso il sito di infezione. C3a è un'anafilatossina che, una volta rilasciata, induce risposte infiammatorie, causando vasodilatazione e aumentando la permeabilità vascolare.
  • Rimozione dei complessi immunitari: Il C3b è anche coinvolto nella rimozione dei complessi immunitari, aggregati di antigeni e anticorpi. Questi complessi possono accumularsi nei tessuti e nei vasi sanguigni, causando danni e infiammazioni.

Il sistema del complemento

Le proteine del complemento sono componenti dell’omonimo sistema che supporta l’organismo nelle risposte immunitarie e infiammatorie. Il sistema è composto da oltre 60 proteine, ma solo una trentina di queste circolano nel sangue. L’esame ematico serve a misurare la concentrazione di queste proteine e la loro eventuale attività, allo scopo di verificare che il sistema funzioni correttamente.

Le proteine del complemento cooperano con il sistema immunitario per eliminare agenti estranei che penetrano nel nostro organismo. Il sistema del complemento è parte del sistema immunitario innato, ossia il sistema di difesa del nostro organismo che produce una risposta immunitaria a fronte dell’esposizione ad un agente estraneo. Questo sistema è, quindi, aspecifico e non mantiene memoria degli agenti con i quali è entrato in contatto.

Sono nove le principali proteine del sistema del complemento e vanno da C1 a C9. In tutte e tre le vie, l'evento centrale dell'attivazione del complemento è la proteolisi (clivaggio) della proteina C3.

Lo scopo fondamentale di questo sistema è quello di proteggere l'organismo, attraverso la rimozione degli agenti patogeni (specialmente i batteri), interagendo con gli immunocomplessi e/o facilitando la loro distruzione da parte di altri sistemi biologici, sierici o cellulari. Tuttavia, il complemento può agire anche in assenza di una componente anticorpale.

Per prima cosa il MAC si lega all’agente estraneo causando la distruzione della cellula per lisi.

Leggi anche: Implicazioni Cliniche della Proteina C1

Valutazione dei livelli di C3

L'analisi dei livelli di C3 nel sangue può supportare la diagnosi di malattie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico (LES) e la glomerulonefrite. Il C3 può essere elevato negli stati di infezione cronica, infiammazione o in alcune malattie epatiche e renali.

L'esame del complemento misura la concentrazione ematica delle proteine coinvolte in queste reazioni. Quest'esame consente di stabilire, quindi, se sono presenti carenze o anomalie delle proteine del complemento o della loro attività, tali da favorire l'insorgere di infezioni o aumentare le reazioni autoimmuni (cioè rivolte erroneamente contro lo stesso organismo).

Le proteine misurate più frequentemente sono le frazioni C3 e C4. Se l'attività totale del complemento è al di fuori dell'intervallo di riferimento, ciascuna delle nove diverse proteine che lo compongono può essere misurata singolarmente, per individuare eventuali deficit ereditari o acquisiti.

I valori del complemento sono aumentati tipicamente in corso di infiammazione cronica o acuta (C3 e C4 si comportano come le proteine "di fase acuta").

Alcune patologie possono determinare difetti nella quantità e nell'attività delle proteine del complemento o dei loro sistemi regolatori. La valutazione laboratoristica di tali componenti permette di misurarne la concentrazione nel circolo ematico, oltre a verificarne la funzionalità.

Leggi anche: Infiammazione e PCR: la connessione

Per quanto riguarda, nello specifico, i livelli delle frazioni C3 e C4, entrambi tendono a diminuire in presenza di lupus.

Le persone che hanno deficit omozigote di C3 o che presentano basse concentrazioni di C3, a causa dell’assenza dell’attivatore C3b, tendono a sviluppare infezioni batteriche severe e ricorrenti.

L'analisi del Complemento C3 può essere uno strumento diagnostico e di monitoraggio prezioso in diversi contesti clinici, dalle malattie autoimmuni alle infezioni croniche e le reazioni allergiche.

Nota: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in base alla strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

tags: #proteina #del #complemento #C3 #cos'è #e

Scroll to Top