Proteine del Plasma: Composizione e Funzioni

Le proteine plasmatiche, o sieroproteine, si trovano disciolte nel plasma, la componente liquida del sangue, ad una concentrazione media di circa 6-7 g/dl. Le proteine plasmatiche comprendono diverse frazioni: albumine, alfa1, alfa2, beta e gamma globuline.

Il plasma è la frazione liquida del sangue. Il 55% del sangue totale circolante è costituito dal plasma. Il plasma è molto simile nella sua composizione al fluido interstiziale e molti dei suoi componenti si muovono senza difficoltà tra questi due comparti fluidi del corpo. La maggior parte degli ioni sono Na+ e Cl- (da cui il sapore salato del sangue), ma sono presenti anche molti altri ioni.

Le proteine circolanti nel plasma includono molecole coinvolte in diverse funzioni: ormoni proteici, immunoglobuline (anticorpi che difendono l’organismo), molecole-segnale e di trasporto, fattori della coagulazione e fibrinogeno.

Funzioni Biologiche delle Proteine Plasmatiche

Le proteine plasmatiche ricoprono numerose funzioni biologiche:

  • Trasporto di molecole lipofile, ferro e altre sostanze (albumina, trasferrina)
  • Partecipano nella coagulazione del sangue (fibrinogeno, protrombina)
  • Funzioni enzimatiche (α1-antitripsina, antitrombina)
  • Funzioni immunologiche (immunoglobuline)
  • Funzioni endocrine (ormoni proteici)
  • Determinano, inoltre, la pressione colloiodo-osmotica del plasma, fondamentale per il mantenimento dei liquidi all’interno dello spazio vascolare.

La frazione proteica del sangue è costituita principalmente da albumine (4,5 grammi per 100ml), globuline (2,7 grammi per 100 ml) e fibrinogeno (2,25 grammi per 100ml). Mantengono la pressione colloido-osmotica del sangue favorendo il passaggio di acqua dal liquido interstiziale ai capillari; legano e trasportano nel plasma numerose sostanze: ormoni, farmaci, bilirubina ecc.

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Sono suddivise in tre frazioni: α, Β e γ. Le prime due ricoprono funzioni di trasporto, mentre la terza comprende le immunoglobuline coinvolte nei processi di difesa dell'organismo (anticorpi prodotti dalle plasmacellule). La transferrina, per esempio, appartiene alla classe Beta e svolge la funzione di trasportatore del ferro nel plasma. E' una grossa molecola proteica che interviene nel processo di coagulazione del sangue.

Elettroforesi delle Proteine Plasmatiche

L’elettroforesi consente di separare le diverse proteine contenute nel plasma che poi si classificano in base alla velocità di migrazione elettroforetica.

Profilo Normale dell’Elettroforesi delle Proteine Plasmatiche

Nella Tabella 8.II è riportato un profilo normale dell’elettroforesi delle proteine plasmatiche.

Proteina plasmatica Livello normale %
Proteine totali 6.0-8.0 g/dl 100%
Albumina 3.6-4.9 g/dl 52-68%
α1-globuline 0.2-0.4 g/dl 2-5%
α2-globuline 0.4-0.8 g/dl 6.6-13.5%
β-globuline 0.6-1.0 g/dl 8.5-14.5%
γ-globuline 0.9-1.4 g/dl 11-21%

(Attenzione, gli intervalli di riferimento possono differire da un laboratorio all’altro, fare quindi riferimento a quelli presenti sul referto).

Variazioni dei Valori delle Proteine del Plasma

Aumento dei valori:

  • Flogosi acute estese
  • Disidratazione
  • Gammapatia monoclonale
  • Gammapatia policlonale

Diminuzione dei valori:

  • Ridotto assorbimento
  • Apporto insufficiente
  • Perdite proteiche
  • Ridotta sintesi
  • Emodiluizione
  • Stati ipercatabolici

Plasmaferesi e Donazione di Plasma

Il plasma sanguigno, per la ricchezza dei suoi componenti, può essere usato, al posto del sangue intero, nelle situazioni in cui si è determinata una rapida perdita di liquidi con riduzione del volume circolante (ustioni, traumi).

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La donazione di plasma, nota anche come plasmaferesi, comporta una procedura di prelievo del sangue simile a quella delle donazioni di sangue tradizionali, ma con una differenza cruciale. Il sangue prelevato viene immediatamente sottoposto a centrifugazione utilizzando una macchina specializzata chiamata centrifuga. Questo strumento, grazie alla sua veloce rotazione, separa la componente cellulare più pesante del sangue dalla componente liquida più leggera, cioè il plasma.

Per diventare un donatore di plasma, è necessario soddisfare diversi requisiti essenziali. Deve avere un’età compresa tra 18 e 60 anni, con un peso corporeo di almeno 50 kg. Prima di ciascuna donazione, vengono effettuate diverse analisi del sangue per assicurarsi che i valori di proteine, piastrine ed emoglobina siano nella norma, garantendo la sicurezza del processo.

Per quanto riguarda il donatore, c’è una differenza sostanziale tra la donazione di sangue intero e quella di plasma. La donazione di plasma richiede più tempo, circa 40 minuti, poiché coinvolge diverse fasi. Inizialmente, c’è il prelievo del sangue; successivamente, avviene la centrifugazione per separare le due componenti, e infine, la parte cellulare viene restituita al donatore.

La plasmaferesi è una procedura vitale poiché consente la produzione di una vasta gamma di farmaci noti come farmaci plasmaderivati. All’interno del plasma, si trovano non solo sali minerali, vitamine, glucosio e sostanze insolubili, ma anche numerose proteine, tra cui i fattori della coagulazione e gli anticorpi. Ad esempio, i pazienti con emofilia, che soffrono di una carenza di specifici fattori di coagulazione nel sangue, possono essere trattati con successo grazie ai fattori estratti dal plasma donato. Inoltre, ci sono patologie per le quali la terapia più efficace consiste nella somministrazione di plasma intero, non sottoposto all’estrazione di specifiche sostanze.

In breve, donare il plasma svolge un ruolo insostituibile nella cura di numerose patologie, contribuendo a salvare vite umane e a offrire un prezioso aiuto a chi non ha alternative.

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