Cellulite: Alimentazione e Consigli del Nutrizionista per Contrastarla

“La bellezza sta negli occhi di chi guarda” diceva David Hume. Sì, peccato che David non avesse la cellulite. Solo noi donne sappiamo quanto è difficile a volte guardarsi allo specchio e accettare questa piccola imperfezione, ma è vero che possiamo combatterla anche a tavola?

La cellulite, nota clinicamente come pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS), è una condizione multifattoriale che coinvolge alterazioni del microcircolo e accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dei tessuti cutanei. Si manifesta in tre forme principali - edematosa, fibrosa e sclerotica - e richiede un approccio terapeutico sinergico e multidisciplinare.

Il termine corretto per definire la cellulite è pannicolopatia fibroedematosa sclerosante. La cellulite è il deposito di acqua e grasso che si forma tra la cute ed il tessuto sottocutaneo. Con il rallentamento della circolazione emolinfatica si verifica così una tendenza al ristagno delle scorie metaboliche, con iniziale intossicazione locale e infiammazione.

Altro modo per definire la cellulite è quella di considerarla alla stregua di una Adiposità Localizzata (AL) volendola intendere come l’aumento della componente adiposa di ben determinate regioni del corpo. Si manifesta con la comparsa soprattutto su fianchi, cosce, glutei e addome di fossette epidermiche irregolari che danno vita alla cosiddetta “pelle a buccia di arancia”.

È importante riconoscere la cellulite dall’adiposità localizzata e dalla ritenzione idrica. È fondamentale, quindi, identificare il tipo di cellulite e lo stadio in cui si trova (esistono 4 stadi progressivi).

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Quello della cellulite è un problema che hanno soprattutto e quasi esclusivamente le donne, perché l’insorgenza della pelle a buccia d’arancia è dovuta a una combinazione di fattori caratteristici delle donne. Gli estrogeni, ormoni prettamente femminili, condizionano il deposito di grasso in alcune zone specifiche del corpo. Può essere ereditaria o associata ad alcune patologie, all’assunzione di farmaci o a fasi particolari della vita: aumenta, per esempio, nelle fasi premestruali e in gravidanza, e si riduce nel periodo della menopausa.

Ad oggi non esiste una risposta definitiva e certa alla questione delle cause che determinano la formazione della cellulite. Tuttavia, possiamo individuare almeno 4 ipotesi e situazioni in cui si presenta la cellulite:

  • Dimorfismo sessuale della pelle dovuto a fattori ormonali che causano l’assottigliamento del derma;
  • Cambiamenti del tessuto nella rete fibrosettale
  • Alterazioni vascolari
  • Infiammazione

Uno degli aspetti più diffusi della cellulite è quell’aspetto imbottito che è causato dall’ispessimento e dalla sclerosazione dei setti fibrosi nel derma e nel tessuto adiposo oltre che dalla congestione vascolare e dall’ipossia tissutale che provocano quell’edema continuo.

Ed infine anche gli ormoni, in particolare gli estrogeni svolgano un ruolo significativo nella formazione della cellulite dal momento che questa insorge in fase postpuberale e peggiora durante la terapia con estrogeni, con la gravidanza, con l’allattamento e con le mestruazioni. Tra gli altri ormoni che possono contribuire alla formazione della cellulite ci sono anche insulina, ormoni tiroidei e prolattina.

Molti pazienti con indice di massa corporea (BMI) nell’intervallo normale, hanno la cellulite: questo significa che la cellulite non è associata al sovrappeso in sé e per sé ma sicuramente una massa grassa più elevata determina un grado di cellulite più elevato.

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Come abbiamo sopra accennato, la cellulite è una condizione molto diffusa anche se in letteratura ad oggi non ci sono dati epidemiologici affidabili. Si stima che la cellulite si manifesti nell’80-98% delle donne di tutte le razze dopo la pubertà, mentre negli uomini sani la cellulite è rara con un tasso di incidenza inferiore al 10%. In questi ultimi la cellulite può manifestarsi a causa di condizioni mediche che provocano carenza di androgeni, come ad esempio: ipogonadismo, post-castrazione, sindrome di Klinefelter oppure o se sottoposti a terapia con estrogeni in caso di cancro alla prostata.

Anche se, ad oggi, non è stata ancora scoperta una formula in grado di far scomparire miracolosamente la cellulite, esistono però molti accorgimenti che possono ridurre o prevenire il formarsi dell’avversaria n.1 delle donne.

L'Importanza dell'Alimentazione per Combattere la Cellulite

La scorretta alimentazione è sicuramente una delle cause più importanti per la formazione della cellulite. Anche se non possiamo parlare di Dieta anticellulite, a tavola questa patologia ed il conseguente inestetismo possono essere trattati seguendo un’alimentazione equilibrata e con effetto disintossicante.

Un organismo carico di tossine è più esposto al rischio di cellulite, perché la loro presenza impedisce al tessuto connettivo di svolgere correttamente la sua funzione di transito dei prodotti di scarto del metabolismo e dei nutrienti cellulari. Il risultato sono cellule malnutrite e contenenti scorie.

Per combattere la cellulite è molto importante seguire una dieta equilibrata e varia, cercando di evitare i cibi troppo salati. Sì all’attività fisica, in qualsiasi forma, perché favorisce la circolazione, tonifica i muscoli e i tessuti, aiuta a bruciare i grassi.

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L’approccio alimentare alla cellulite, guidato da una figura professionale, rappresenta un tassello imprescindibile all’interno di un trattamento globale e personalizzato.

Consigli Alimentari del Nutrizionista

Tra le norme da seguire per prevenire la cellulite consigliamo di seguire una dieta equilibrata e ricca di fibre, frutta e verdura. Anche l’idratazione è molto importante, bevi pertanto molta acqua. Al contrario, sono da evitare gli alimenti confezionati o trasformati, in quanto ricchi di sale.

È molto importante che il vostro nutrizionista vi indichi una dieta varia ricca di fibre e quindi di verdura , frutta (ricca di potassio), cercando di prediligere pasta e pane integrali. Dovete fare in modo di verificare che si tratti realmente di farina integrale e non di farina 00 addizionata di crusca, come in molti casi succede.

I pasti in una dieta anticellulite devono essere suddivisi dal vostro nutrizionista in più spuntini giornalieri, almeno cinque come regola generale. Se non si è seguiti da un professionista ( nutrizionista) è bene seguire nell’arco della giornata un apporto energetico decrescente.

Non è prevista la frutta a fine pasto. Un cucchiaio di olio, poco sale. Dopo cena una tisana a piacere e senza zucchero può attutire la voglia di dolci.

Alimenti Consigliati

  • Frutta e verdura: Ricche di antiossidanti, vitamine e fibre. In particolare, il pompelmo è ricco di vitamina C e contribuisce a riparare il collagene.
  • Cereali integrali: Migliorano il funzionamento del sistema digestivo e aiutano a mantenere la salute del nostro cuore.
  • Grassi buoni: Olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi, limitando al contempo i grassi saturi.
  • Proteine magre: Pollo, tacchino e pesci come sardine, sgombro e salmone, ricchi di acidi grassi omega-3.

Le molecole utili a contrastare la cellulite sono prevalentemente gli antiossidanti (vit. A, C, E, zinco, selenio, sostanze fenoliche, clorofilla ecc.), rispettivamente contenuti negli ortaggi crudi e nella frutta fresca.

Esistono molti frutti ricchi di antiossidanti e di fitonutrienti, facili da inserire nella nostra dieta anti cellulite. Uno di questi è il pompelmo, estremamente ricco di vitamina C, contribuisce a riparare il collagene e migliora il metabolismo dei grassi per farci perdere peso in modo equilibrato. Oltre alla frutta, è imprescindibile una dieta ricca di verdure.

Il pollo, il tacchino e pesci come le sardine, lo sgombro e il salmone, sono molto ricchi di acidi grassi omega-3. Si tratta di sostanze che contribuiscono a ridurre gli effetti della cellulite. Anche le noci, come il pesce, sono ricche di acidi grassi omega-3. Ci aiutano a mantenere la pelle idratata, e contribuiscono a ritardare il naturale processo di invecchiamento.

I cereali integrali sono considerati tra i migliori cibi anticellulite. Le loro fibre infatti migliorano il funzionamento del sistema digestivo e aiutano a mantenere la salute del nostro cuore. In particolare il grano saraceno è un cereale integrale facilmente digeribile estremamente completo.

Grassi buoni: spazio a condimenti a base di olio extravergine d’oliva, frutta secca e semi, limitando al contempo i grassi saturi.

Sale e Idratazione

Un ingrediente fondamentale presente sulle nostre tavole è il sale. Nonostante non possa essere considerato un cibo che provochi la cellulite, un eccesso di consumo è comunque dannoso per il nostro organismo. Per quanto riguarda la cellulite, il sale contribuisce a mantenere i liquidi all’interno delle cellule adipose e dei tessuti, favorendo la ritenzione idrica. Una dieta anticellulite dovrà pertanto prevedere poco sale. Come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il consumo giornaliero di sale da cucina non dovrebbe superare i 5 grammi.

Per contrastare la cellulite è importante bere a sufficienza; in media il giusto apporto di acqua è di 30 ml per chilogrammo di peso corporeo. Questi valori sono, tuttavia, solo indicativi; infatti, in condizioni di climi caldi e di attività fisiche intense, o in altre condizioni che inducano disidratazione, i livelli di acqua da assumere possono variare sensibilmente. Bere aiuta ad eliminare il ristagno idrico del tessuto connettivo attraverso i reni, la pelle e le feci. È bene scegliere un’acqua povera di sodio (da 0,5 o meno a 2 mg.

In in una dieta anticellulite prevalentemente proteiche l’acqua ha una funzione depurativa importante a livello dei reni e quindi il nutrizionista può introdurre quantitativi maggiori di quelli indicati, e lo stesso vale anche nel caso di chi svolge attività fisica pesante o lavora in ambiente molto caldo. Il problema del “dimenticarsi di bere” è tipico anche di persone giovani. il nutrizionista può in questo caso proporre degli espedienti che si utilizzano nelle diete anticellulite per indurre le persone a bere di più. Per esempio il paziente può portarsi dietro 4/5 bottiglie d’acqua da mezzo litro. L’ingombro stesso sarà funzionale a rinfrescare la memoria e a fare si che l’acqua venga bevuta prima possibile. Per acquisire abitudini corrette che aiutino a eliminare la cellulite si può iniziare abituandosi a bere due bicchieri di acqua a digiuno al mattino appena svegli e fare la stessa cosa prima dei pasti. Inoltre associare l’acqua ad inizio pasto con un abbondante insalata secondo alcuni aiuterebbe a ridurre la produzione dell’ormone grelina (la cui produzione diminuisce con lo stomaco pieno) che è l’ormone che causa il senso di fame.

Integrazione e Rimedi Naturali

Oltre ad una corretta impostazione alimentare anche i rimedi naturali, inoltre, possono essere d’aiuto per il miglioramento della cellulite. Le erbe, infatti, scelte adeguatamente da professionisti del settore, aiutano l’organismo nell’eliminazione di tossine, riducono la ritenzione idrica e favoriscono l’assorbimento dei grassi nell’intestino velocizzando così il metabolismo.

Per ciò che concerne l’integrazione associata all’alimentazione per eliminare la cellulite la cosa si fa piuttosto complessa. Di integratori ne vengono proposto molti ed in particolare a base di estratti di erbe o piante (estratti secchi) con il fine specifico di drenare, antinfiammare, depurare aiutando il fegato. Tra i principali abbiamo: centella asiatica, bromellina (enzima presente nell’ananas) tarassaco, carciofo, polifenoli, quercetina (è un flavonoide), gramigna, bardana, curcuma rusco, ippocastano, hamamelis virginiana, mirtillo per la circolazione.

Attività Fisica e Stile di Vita

L'attività motoria è l'arma vincente per ripristinare una circolazione ottimale in tutti i distretti corporei. In primo luogo "sarebbe" necessario evitare di trascorrere molte ore in posizione seduta o eretta ed immobile (purtroppo, soventemente imposta dagli impegni lavorativi e scolastici); se non fosse possibile modificare questo aspetto, si consiglia di contrastare giornalmente il ristagno idrico mediante: attività fisica motoria (anche blanda) e/o l'utilizzo di tecniche drenati (posizionare le gambe in su, massaggi drenanti, bagno caldo-freddo ecc).

La sedentarietà e l’obesità favoriscono molto l’insorgere della cellulite e non solo.

Per eliminare la cellulite la perdita del peso in eccesso e l’attività sportiva sono fondamentali.

Gli oli, non solo alimentari, possono essere definiti come i migliori amici della pelle contro le smagliature. È importante applicarli con costanza sulla pelle massaggiando la parte interessata per aiutare l’elasticità dei tessuti.

Ricordiamo - spiega la dott.ssa Macorsini - che il 70% del sale che introduciamo con la dieta è dovuto al processo di preparazione industriale degli alimenti. Anche i cibi che reputiamo magri possono trarre in inganno. Fiocchi di latte, succo di pomodoro, minestroni in busta e legumi in scatola sono sì poveri di grassi ma possono essere salati. In generale, tutti i piatti pronti o precotti contengono sale.

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