Proteina di Bence Jones nelle Urine: Cause e Diagnosi

La proteina di Bence Jones (BJP) è una proteina appartenente alla classe delle globuline, con un peso molecolare di circa 20 kDa. È, di fatto, una catena leggera di un anticorpo distaccata dalla catena pesante. La presenza di questa proteina nelle urine può essere un indicatore di diverse condizioni mediche, tra cui il mieloma multiplo.

Cos'è il Mieloma Multiplo?

Il mieloma multiplo (MM) è un tumore che colpisce le plasmacellule, un tipo particolare di cellule del midollo osseo. Le plasmacellule sono cellule del sistema immunitario che derivano dai linfociti B e hanno il compito di produrre gli anticorpi (chiamati anche immunoglobuline o gammaglobuline) il cui compito principale è combattere le infezioni.

La moltiplicazione abnorme e incontrollata di una plasmacellula dà origine a una popolazione (un clone) di cellule tumorali. Le cellule di mieloma producono grandi quantità di un solo anticorpo, detto componente monoclonale (CM), che si accumula nel sangue e nei tessuti. Producono anche sostanze che stimolano gli osteoclasti, le cellule responsabili della demolizione del tessuto osseo, creando delle lesioni focalizzate che portano allo sviluppo di fratture.

Inoltre, nelle fasi più avanzate, la proliferazione delle cellule tumorali ostacola quella delle altre cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine) e provoca un indebolimento delle difese immunitarie, anemia o difetti nella capacità di fermare emorragie.

Quanto è diffuso il Mieloma Multiplo?

Il mieloma multiplo rappresenta l’1,6 per cento circa di tutti i tumori diagnosticati negli uomini in Italia e l’1,5 per cento di quelli diagnosticati nelle donne. Infatti, è una patologia più diffusa tra gli uomini: nel nostro Paese in media vengono diagnosticati ogni anno 11,1 nuovi casi ogni 100.000 uomini e 7,7 nuovi casi ogni 100.000 donne.

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Le stime nazionali relative al 2020 parlano di poco più di 2.700 nuovi casi di mieloma ogni anno tra le donne e circa 3.000 tra gli uomini.

Chi è a rischio?

Le cause del mieloma multiplo non sono ancora note, ma la malattia colpisce prevalentemente le persone anziane: il 38 per cento delle diagnosi riguarda persone di età superiore ai 70 anni e solo nel 2 per cento dei casi colpisce individui al di sotto dei 40 anni.

Il mieloma multiplo è preceduto da una condizione definita gammopatia monoclonale di incerto significato (in inglese “monoclonal gammopathy of undetermined significance”, MGUS). La condizione MGUS è frequente tra le persone anziane, interessando circa il 5 per cento degli individui con più di 70 anni. Normalmentela MGUS non richiede alcuna terapia, ma un’attenta sorveglianza, per cogliere qualsiasi segnale di evoluzione.

Tipologie di Mieloma Multiplo

Esistono alcuni sottotipi poco frequenti di mieloma multiplo:

  • Mieloma micromolecolare: le plasmacellule tumorali non producono un anticorpo completo, ma solo la porzione nota come catena leggera;
  • Mieloma non secernente: le plasmacellule tumorali non producono immunoglobuline, ma sono presenti in numero eccessivo;
  • Plasmocitoma solitario: il clone di plasmacellule tumorali forma una massa localizzata in un osso (plasmocitoma osseo) o in un tessuto molle (plasmocitoma extramidollare, in genere si forma sul viso o nel collo);
  • Leucemia plasmacellulare: le plasmacellule tumorali sono presenti in numero elevato nel sangue.

Sintomi del Mieloma Multiplo

Anche se alcuni pazienti non presentano alcun sintomo e ricevono la diagnosi in seguito a esami fatti per altri motivi, esistono segnali che indicano la presenza della malattia.

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Il sintomo più comune è il dolore alle ossa, localizzato soprattutto a livello della schiena, dell’anca e del costato. Associato al dolore si riscontra spesso una maggior fragilità dell’osso, che si può rompere anche in seguito a traumi lievi.

L’anemia, ossia la diminuzione del numero di globuli rossi, causa stanchezza, debolezza e difficoltà respiratoria. La diminuzione dei globuli bianchi (leucopenia) e delle piastrine (trombocitopenia), più rare, si manifestano invece con una minore resistenza alle infezioni e con la facilità al sanguinamento anche in seguito a banali tagli.

I pazienti affetti da mieloma possono presentare alti livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia), a causa dell’invasione delle ossa da parte delle cellule maligne, con conseguente rilascio di calcio. Questa sostanza influenza la funzione dei nervi e una sua concentrazione elevata può causare debolezza e confusione mentale.

La grande quantità di immunoglobuline prodotte può provocare danni a carico delle strutture del rene, portando a insufficienza renale. La presenza di catene leggere monoclonali nell’urina, prodotte dal mieloma, è detta proteinuria di Bence-Jones. L’insufficienza renale può essere aggravata dall’ipercalcemia.

Prevenzione del Mieloma Multiplo

Non è possibile stabilire strategie di prevenzione specifiche per il mieloma multiplo, dal momento che non esistono fattori di rischio conosciuti come sicuramente responsabili dell’insorgenza della malattia.

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Nemmeno le persone affette da MGUS possono attuare misure di prevenzione per evitare che progredisca e degeneri in mieloma; possono solo anticipare un’eventuale diagnosi di malignità attenendosi scrupolosamente al calendario dei controlli.

Diagnosi della Proteina di Bence Jones e del Mieloma Multiplo

La diagnosi precoce del mieloma multiplo può essere difficile, poiché molti pazienti non hanno alcun sintomo fino agli stadi avanzati oppure presentano sintomi generici, come stanchezza e mal di schiena.

L’esame del sangue e delle urine fornisce una prima indicazione sulla presenza di un tumore delle plasmacellule. In caso di malattia, utilizzando una tecnica di laboratorio chiamata elettroforesi delle proteine, si riscontrano elevati livelli di gammaglobuline.

Altri parametri del sangue possono essere importanti per definire la presenza di mieloma, anche se non sono essenziali per la diagnosi. In particolare, in caso di malattia, in alcuni casi i livelli di emoglobina e piastrine sono bassi, come basso è il livello di albumina se il tumore è in fase avanzata. Anche alti livelli di beta-2 microglobulina e di calcio nel siero indicano che il mieloma ha raggiunto uno stadio avanzato.

La biopsia del midollo osseo, un’indagine fondamentale per la diagnosi del mieloma, consiste nel prelievo e nella successiva analisi di un frammento di osso e del midollo in esso contenuto. Il midollo può essere aspirato direttamente con un ago lungo e sottile collegato a una siringa (aspirato midollare) e analizzato alla ricerca di eventuali cellule tumorali.

Per completare la diagnosi di mieloma vengono utilizzate tecniche di diagnostica per immagini quali radiografie, tomografia computerizzata (TC) dello scheletro e risonanza magnetica (RM).

Esame delle Urine per la Proteina di Bence Jones

Questo esame misura la quantità della proteina di Bence Jones nelle urine (BJP). La presenza della proteina di Bence Jones (BJP) nelle urine è di solito segno di cancro del midollo osseo, chiamato mieloma multiplo. Tuttavia, anche altre condizioni maligne o benigne possono causare un risultato positivo.

Come viene eseguito il test?

Ci sono vari metodi per rilevare la proteinuria di Bence-Jones. Il metodo più accurato è chiamato immunoelettroforesi (o immunofissazione urinaria) di un campione di urina. Test più moderni misurano anche i valori nel plasma (di un campione di sangue).

Raccolta urine del mitto intermedio

È necessario un campione di urina del mitto intermedio. Il metodo di raccolta dal mitto intermedio impedisce ai germi dei genitali di contaminare l’urina.

Raccolta delle urine delle 24 ore

Il medico può richiedere l’esame con l’urina delle 24 ore. Per questo esame, si raccoglie l’urina per un periodo di 24 ore.

Valori di riferimento

Normalmente, nessuna proteina di Bence Jones si trova nell’urina (Bence-Jones negativa). La presenza di proteine di Bence-Jones nelle urine (Bence-Jones positiva) è raramente normale e di solito è causa del mieloma multiplo.

Altre cause di Proteina di Bence Jones positiva

Un risultato anormale può anche essere dovuto a:

  • Amiloidosi
  • Leucemia linfatica cronica
  • Linfoma
  • Anemia
  • Insufficienza renale
  • Gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS)
  • Macroglobulinemia di Waldenstrom

Costo e Tempi del Referto

L’esame della proteina Bence Jones costa con ricetta 10,60 € (più 10 € per ogni ricetta per il S.S.N.). Senza ricetta 20 € circa. Il referto è pronto in 24 ore.

La Diagnosi del Mieloma Multiplo

Il mieloma multiplo spesso non ha sintomi iniziali, ma rende le ossa deboli. Se si rompe un osso durante un normale lavoro quotidiano, il medico può sospettare il mieloma multiplo. Spesso altri sintomi di mieloma multiplo sono: stanchezza, anemia, problemi renali, sete, urine frequenti e disidratazione.

Proteina di Bence-Jones positiva può indicare anche altre condizioni, il medico chiede in genere altri esami per la diagnosi di mieloma multiplo.

Il medico può richiedere una biopsia del midollo osseo o del tessuto osseo. La diagnosi di mieloma multiplo si fa con la presenza dei criteri diagnostici:

  • Presenza di cellule del mieloma
  • almeno il 30 % di cellule plasmatiche nel campione di midollo osseo

Altri test che il medico può richiedere prima della diagnosi sono:

  • Esame delle urine, per valutare la funzionalità renale
  • Ecografia, risonanza magnetica o TAC, che possono aiutare a valutare la struttura ossea mentre rivelano eventuali tumori o fratture
  • Esami del sangue, come l’elettroforesi delle proteine del siero, che aiuta il medico a monitorare la malattia
  • M.O.C. (mineralometria ossea computerizzata) per valutare la quantità di calcio nelle ossa ed escludere un’osteoporosi.

Gammopatie Monoclonali e Proteinuria di Bence Jones

Le gammopatie monoclonali sono condizioni ematologiche caratterizzate dalla presenza, nel sangue dei pazienti, di un anticorpo monoclonale (chiamato anche componente monoclonale), prodotto da particolari cellule del sistema immunitario dette plasmacellule. L'alterazione delle plasmacellule è alla base di tutte le gammopatie monoclonali.

La componente monoclonale, come tutti gli anticorpi, è formata da due proteine di grandi dimensioni (chiamate catene pesanti) e due proteine di dimensioni più ridotte (catene leggere). La porzione proteica di piccole dimensioni della componente monoclonale (catene leggere) se presente in eccesso nel sangue, può superare il filtro renale e accumularsi nelle urine (proteinuria di Bence Jones).

Le gammopatie monoclonali di incerto significato non richiedono alcun tipo di intervento terapeutico, ma solo controlli periodici per escludere una progressione a mieloma multiplo.

Mieloma Multiplo e Proteinuria di Bence Jones

Nel mieloma multiplo, la presenza di catene leggere monoclonali nell’urina, prodotte dal mieloma, è detta proteinuria di Bence-Jones. Le proteine di Bence Jones appartengono alla famiglia delle immunoglobuline, ma hanno origine da plasmacellule che sono andate incontro a trasformazione tumorale dando origine a cellule mielomatose, caratteristiche del mieloma multiplo.

Cause della Proteinuria

La proteinuria può essere dovuta a molte cause differenti, tra cui:

  • Glomerulonefrite
  • Diabete
  • Disturbi cardiovascolari
  • Mieloma multiplo

La proteinuria non è una patologia di per sé: in alcuni casi può essere una condizione benigna e temporanea; in altri è invece un segno di una patologia sottostante.

Sintomi e Diagnosi della Proteinuria

La proteinuria di per sé non causa sintomi, ma alla condizione si possono associare quelli della patologia che l’ha causata. L’unico elemento caratteristico, in sé, della proteinuria è la formazione di urine schiumose.

La diagnosi di proteinuria è particolarmente importante per identificare e monitorare nel tempo possibili patologie renali o sistemiche che causano la condizione. In sé, la presenza di proteine nelle urine può essere rilevata con l’uso della striscia reattiva per l’analisi delle urine, o urine dipstick test.

Visto che nella maggior parte dei casi non danno sintomi, le gammopatie monoclonali vengono spesso diagnosticate occasionalmente, per esami del sangue o delle urine effettuati per altre ragioni. L'esame di laboratorio più importante per la diagnosi delle gammopatie è l'elettroforesi delle proteine del sangue, che permette di quantificare i diversi tipi di proteine circolanti nel sangue.

Per quanto riguarda gli esami specifici che permettono di valutare meglio lo stato di salute dei reni, uno dei principali è la clearance della creatinina.

Trattamento della Proteinuria

Il trattamento della proteinuria consiste nel trattamento della patologia che l’ha causata; cause non patologiche all’origine di una proteinuria temporanea non richiedono di norma alcuna terapia.

Una corretta ed efficace gestione delle patologie che determinano la perdita di proteine con le urine (per esempio mantenendo la glicemia nella norma in caso di diabete, o la pressione arteriosa nei limiti fisiologici per chi soffre di ipertensione) è invece fondamentale per evitare danni progressivi ai reni.

In alcuni casi, il/la nefrologo/a può raccomandare specifici farmaci che aiutano a limitare la proteinuria, come gli ACE inibitori.

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