Proteine Totali Basse: Cause e Rimedi

Ti senti sempre stanco e privo di energie? Uno dei sintomi della carenza proteica è proprio l'affaticamento precoce e la difficoltà di concentrazione e apprendimento. Si tratta ovviamente di alcuni dei sintomi che evidenziano una mancanza proteica lieve. Le proteine sono così importanti perché si possono considerare i "mattoni" del nostro corpo. Servono, infatti, a far crescere capelli e muscoli e a riparare pelle, tendini e legamenti.

Le proteine totali rappresentano la somma di tutte le diverse proteine presenti nel siero del sangue. Questo valore è un importante indicatore dello stato di salute generale dell'organismo e della sua capacità di sintetizzare e mantenere un adeguato livello proteico. La valutazione delle proteine totali basse si ottiene attraverso un semplice esame del sangue, spesso parte di un panel di test di routine chiamato profilo biochimico. Questo test non solo quantifica le proteine totali, ma può anche essere espanso per includere specifici rapporti albumina-globulina, fornendo ulteriori dettagli sullo stato proteico del paziente.

Cause delle Proteine Totali Basse

Le proteine totali basse nel sangue, una condizione nota come ipoproteinemia, possono essere causate da una varietà di fattori. Una delle cause più comuni è la malnutrizione o una dieta inadeguata, in particolare in situazioni di carenza proteica prolungata. Questo può verificarsi in condizioni di povertà estrema, disturbi alimentari come l'anoressia nervosa, o in seguito a diete drasticamente restrittive. Problemi di malassorbimento intestinale, come la celiachia o le malattie infiammatorie intestinali, possono anche portare a livelli bassi di proteine totali, poiché l'organismo non riesce ad assorbire efficacemente le proteine dalla dieta.

Altre cause significative di proteine totali basse includono condizioni che portano a una perdita eccessiva di proteine. Le malattie renali, in particolare la sindrome nefrosica, possono causare una perdita di proteine attraverso le urine. Ustioni estese o altre lesioni cutanee gravi possono portare a una perdita di proteine attraverso la pelle danneggiata. Emorragie significative o interventi chirurgici maggiori possono ridurre temporaneamente i livelli di proteine totali. Infine, stati infiammatori cronici o infezioni gravi possono alterare la produzione e il metabolismo delle proteine, contribuendo all'ipoproteinemia.

Sintomi dell'Ipoproteinemia

Le proteine totali basse, o ipoproteinemia, possono manifestarsi attraverso una varietà di sintomi che riflettono il ruolo cruciale delle proteine in numerose funzioni corporee. La gravità e la tipologia dei sintomi possono variare considerevolmente a seconda della causa sottostante e del grado di carenza proteica. È fondamentale sottolineare che questi sintomi possono variare in intensità e manifestazione a seconda della gravità dell'ipoproteinemia e delle condizioni di salute preesistenti dell'individuo. Ogni cellula del nostro corpo contiene proteine fondamentali per la costituzione di enzimi, ormoni e anticorpi per il corretto funzionamento di tutti i processi metabolici. Le proteine sono delle sostanze nutrienti utili per la produzione di energia e per favorire la crescita e la rigenerazione del corpo. Infatti, è indispensabile assumere ogni giorno un adeguato apporto proteico, per garantire il corretto funzionamento dei vari organi e apparati, come quello muscolo scheletrico.

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  • Uno dei compiti delle proteine è quello di tenere sale e acqua nei vasi sanguigni, quindi, quando c’è un deficit, questi fluidi penetrano nei tessuti circostanti, gonfiandoli.
  • Livelli di proteine basse nel sangue, nello specifico la mancanza di una determinata proteina nella barriera protettiva della pelle, può rendere l’epidermide più vulnerabile agli allergeni e ad altre sostanze irritanti.

Rimedi e Trattamenti

Il ripristino dei livelli adeguati di proteine totali richiede un approccio mirato che tenga conto della causa sottostante dell'ipoproteinemia. La prima linea d'intervento spesso include modifiche alla dieta per aumentare l'apporto proteico. Ciò può comportare l'inclusione di alimenti ricchi di proteine come carne magra, pesce, uova, latticini, legumi e frutta secca. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria l'integrazione proteica sotto forma di polveri o bevande ad alto contenuto proteico.

Oltre all'approccio nutrizionale, il trattamento dell'ipoproteinemia spesso richiede la gestione della condizione medica sottostante. Ad esempio, se la causa è una malattia epatica, il focus sarà sul trattamento di questa patologia per migliorare la funzione epatica e, di conseguenza, la produzione di proteine.

Integrazione Proteica

Per quanto riguarda la carenza di proteine, invece, il problema può essere risolto con degli integratori come le proteine in polvere. Si tratta di fonti concentrate di proteine provenienti da alimenti come latticini, uova, riso o piselli. Una dieta equilibrata dovrebbe prevedere 15-25% di proteine. Per arrivare a queste percentuali è possibile usare le proteine Whey del siero del latte. Queste proteine provengono dal liquido che si separa dal caglio durante il processo di produzione del formaggio. Nel caso degli sportivi sono perfette per aiutate a costruire e a mantenere la massa muscolare. Non solo, aiutano anche il recupero dopo una fase di allenamento intenso.

Le proteine vegane possono essere assunte sotto forma di frullato e sono disponibili in diversi gusti, tra cui cioccolato, vaniglia e biscotto. Il frullato che si ottiene è molto cremoso con un gusto delicato. Le 3K, proprio come le proteine vegane, sono indicate per gli atleti di resistenza e per le persone interessate allo sviluppo e alla definizione muscolare. Dopo l'allenamento, forniscono un apporto proteico rapidamente disponibile. Una volta elaborate, tra l'altro, entra in gioco la caseina che rifornisce proteine ai tuoi muscoli per altre 7 ore. Le proteine 3K sono perfette per non lasciare a digiuno i muscoli anche durante la notte.

La differenza principale tra le proteine Whey e le Clear Whey è nella composizione. Le prime sono il frutto di una combinazione tra proteine isolate e concentrate, mentre le Clear Whey sono costituite unicamente da proteine isolate. Queste proteine ti aiutano a rimanere concentrato e attivo. Sono caratterizzate da una concentrazione di vitamine (B1, B12 e C) e da 21 grammi di proteine del siero del latte e di proteine dei semi di girasole. Contengono inoltre un adattogeno, vale a dire una sostanza di origine vegetale, in questo caso la radice di Panax ginseng, che serve ad aumentare la resistenza dell'organismo allo stress fisico e psichico. Sono ideali da consumare a colazione oppure a pranzo per migliorare sia le prestazioni mentali sia quelle fisiche.

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Quando Ricorrere agli Integratori

In tutti i casi sopra elencati, è necessario cambiare il proprio stile di vita e introdurre la giusta quantità di proteine. Quando con l’alimentazione non si riesce a sopperire al fabbisogno proteico, si può ricorrere all’utilizzo di proteine in polvere e integratori specifici. Nel momento di scegliere tra gli integratori con proteine o le proteine in polvere per affrontare una carenza, è essenziale considerare fattori come la provenienza delle proteine, l'assorbimento, e la presenza di additivi. Al contrario, per persone sportive, i vantaggi sono numerosi, inclusa la convenienza e la praticità di integrare facilmente le proteine nella dieta quotidiana. Sono facilmente digeribili e forniscono un rapido apporto di aminoacidi per la riparazione muscolare e il recupero dopo l'allenamento. Si possono anche assumere integratori di aminoacidi e integratori di proteine (come la creatina monoidrato Named Sport) per reintegrare rapidamente il deficit proteico, come avviene negli atleti per favorire il recupero dopo gli sforzi muscolari intensi o aumentare la massa muscolare.

Esami del Sangue e Proteine

L’esame delle proteine totali misura la quantità dei costituenti più importanti delle cellule dell’organismo umano nel sangue. Le proteine ematiche sono quelle che si trovano nella parte liquida del sangue, il plasma. Per questa ragione, sono anche definite proteine plasmatiche. Le proteine appartenenti alla prima classe rappresentano il 60% del totale e sono sintetizzate nel fegato. Le globuline, oltre che dal fegato, possono essere prodotte anche dal sistema immunitario e rappresentano il 40% del totale delle proteine plasmatiche. La proteinemia serve a misurare la concentrazione delle proteine presenti nel sangue. L’esame può servire anche a valutare il rapporto tra la concentrazione di albumina e quella di globuline, il cosiddetto rapporto A/G.

Per avere risultati più attendibili, può essere richiesto di osservare un digiuno totale nelle ore che precedono il prelievo di sangue. Alcuni farmaci come i contraccettivi orali o gli estrogeni possono alterare l’esito del test. La concentrazione di proteine nel sangue si misura in grammi per decilitro (g/dL). I livelli di proteine plasmatiche possono essere più elevati del normale in presenza di patologie, come il mieloma multiplo, che incrementano in maniera eccessiva la produzione di proteine.

La proteinemia indica la quantità totale dei vari tipi di proteine presenti nella parte liquida (plasma) del sangue. La concentrazione delle proteine nel sangue è, di solito, relativamente stabile, in quanto riflette un equilibrio tra la perdita delle molecole vecchie e la produzione di quelle nuove. Spesso, questo parametro viene misurato come parte del pannello di analisi eseguite durante i controlli di routine, quindi è frequentemente usato nella valutazione dello stato di salute generale di una persona. La concentrazione delle proteine nel sangue può fornire informazioni generali circa lo stato nutrizionale, utile, in particolare, quando il paziente ha perso inspiegabilmente peso. La proteinemia può essere prescritta insieme ad altri esami per capire la causa di un anomalo accumulo di liquidi nei tessuti (edema) e come supporto alla diagnosi di alcune patologie epatiche e renali.

NOTA: i valori di riferimento per la proteinemia e gli altri parametri ematochimici possono variare leggermente da laboratorio a laboratorio. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

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