Le crocchette per cani sono diventate uno dei principali alimenti per i nostri amici a quattro zampe. Con una vasta gamma di opzioni disponibili, è essenziale comprendere la differenza tra le fonti proteiche utilizzate in queste crocchette. Ci sono molte false credenze sull'uso di carne fresca piuttosto che quella disidratata, ma disidratazione significa semplicemente essiccazione: questo procedimento rimuove gran parte dell'acqua contenuta nella carne fresca, aumentando, a parità di peso, la percentuale di proteine e rendendola una fonte “concentrata” di nutrienti.
Definizione di proteine di pollame disidratate
Le proteine di pollame disidratate sono un'ottima fonte di nutrienti. Diciamoci la verità: la carne disidratata è carne fresca, macinata e privata dell’acqua. Contiene quindi, a parità di peso, 4 volte più proteine rispetto a quella fresca.
Vantaggi dell'utilizzo di proteine di pollame disidratate
L’utilizzo della carne disidratata come quella di pollame ha diversi vantaggi: i valori nutrizionali e la qualità della materia prima vengono preservati, il suo trasporto e stoccaggio sono più sicuri, più gestibili e meno impattanti a livello ambientale (volumi e sprechi ridotti). Quando vengono utilizzate carni fresche di ottima qualità lavorate correttamente, la conseguente forma disidratata sarà di eccellente valore nutrizionale.
Confronto con altre fonti proteiche
Carne fresca
La carne fresca, per quanto possa sembrare la soluzione più sana e utile per il tuo cane o il tuo gatto, è composta per il 70-80% da acqua, dal 3-7% lipidi, 2-4% di sali minerali e tracce di vitamine. La parte di proteine presenti nelle varie tipologie di carni difficilmente supera il 20% totale del peso di una fetta di carne e solitamente la quantità di proteine è tra i parametri presi in considerazione per valutare la qualità di un cibo secco, sia per cani che per gatti.
Un altro aspetto estremamente importante riguarda lo stato di conservazione della carne fresca: il tasso di contaminazione nella fase di trasporto da parte dei fornitori comporta rischi maggiori.
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È comune per alcuni produttori di alimenti per cani e gatti promuovere la qualità dei loro prodotti basandosi sulla quantità di "carne" o "carne fresca", posta come primo ingrediente in etichetta. La "carne fresca" contiene naturalmente grandi quantità di acqua (circa il 75%). Per questo motivo, risulta spesso alle prime posizioni nella lista degli ingredienti di alcuni prodotti.
Proteine di carne trasformate
Le proteine di carne utilizzate nella produzione di crocchette per cani spesso provengono da fonti come farina di carne o farina di carne di pollame. Questi ingredienti sono il risultato del processo di estrazione delle proteine dalla carne attraverso procedimenti come la cottura ad alte temperature e la macinazione. Uno dei problemi principali delle proteine di carne è che il processo di lavorazione può compromettere l'integrità dei nutrienti. La cottura ad alte temperature può distruggere vitamine, minerali e amminoacidi essenziali, che sono fondamentali per la salute del cane.
Carne disidratata vs. Carne fresca: un confronto pratico
A parità di quantità vediamo la differenza tra carne fresca e carne disidratata in un esempio pratico:
- 1 kg di carne fresca di pollo contiene circa 750 gr di acqua e 233 gr di proteine
- 1 kg di carne di pollo disidratata contiene 0 gr di acqua e 989 gr di proteine
Come leggere l'etichetta degli alimenti per animali
Nella COMPOSIZIONE sono presenti gli ingredienti, che devono (per legge) comparire in ordine decrescente: ciò significa che il primo ingrediente è quello presente in quantità maggiore, il secondo un po’ meno e così via. Per legge, per qualsiasi ingrediente che venga rappresentato visivamente sulla confezione (che siano tranci di carne o più semplicemente frutta e verdura) deve essere indicato nella composizione in quale percentuale esso è presente. In ogni caso, se in un alimento è presente molta carne e ci teniamo a farlo sapere ai nostri clienti, possiamo tranquillamente dichiararne la percentuale. Qualsiasi cosa sia presente nell’alimento deve obbligatoriamente essere riportata in etichetta.
Una "proteina animale trasformata" come la "proteina disidratata di pollame" invece non ha un contenuto così elevato di acqua, perché la maggior parte viene rimossa. Per fare un confronto tra diversi alimenti si dovrebbe considerare quindi anche il contenuto di umidità indicato sull'etichetta.
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Ecco una tabella riassuntiva delle principali differenze tra carne fresca e carne disidratata:
| Caratteristica | Carne Fresca | Carne Disidratata |
|---|---|---|
| Contenuto di acqua | Alto (70-80%) | Basso (circa 0%) |
| Contenuto di proteine | Basso (circa 20%) | Alto (fino al 90%) |
| Conservazione | Meno stabile, rischio di contaminazione | Più stabile, minore rischio di contaminazione |
| Concentrazione di nutrienti | Bassa | Alta |
Altri componenti importanti nelle crocchette
Oltre alle proteine, è importante considerare anche altri componenti presenti nelle crocchette:
- Carboidrati: Essenziali per l'energia, ma da valutare attentamente.
- Grassi: La loro percentuale varia dal 10% al 20%. Servono a dare energia al cane. Vengono ricavati per centrifugazione oppure utilizzando un solvente di origine petrolifera che legandosi al grasso/olio lo separerà dalla carne.
- Fibre: La percentuale nelle crocchette varia dal 2,5% al 5%. I cani sono carnivori perciò non digeriscono la fibra come gli erbivori.
- Ceneri: Una crocchetta che ne contiene più del 7% può probabilmente non avere un’alta qualità. Nelle etichette degli alimenti per umani sarebbero i sali minerali. Costano poco e le industrie mangimistiche ne abbondano.
Additivi negli alimenti per animali
Nell’art. 2 del Regolamento 1831/2003 gli additivi per mangimi sono descritti come “sostanze, microrganismi o preparati, diversi dai mangimi e dalle premiscele che sono intenzionalmente aggiunti agli alimenti per animali o all’acqua al fine di svolgere, in particolare, una o più tra le funzioni di cui all’articolo 5 paragrafo 3. I processi industriali (soprattutto le alte temperature) ai quali sono sottoposti gli ingredienti contenuti in una crocchetta annullano e/o modificano alcune sostanze che è possibile trovare solo negli stessi ingredienti ma freschi”. Non tutti gli additivi servono a compensare quello che si è perduto nel processo produttivo.
La legge non obbliga le aziende a specificare i tipi di additivi utilizzati quando si tratta di conservanti, antiossidanti e coloranti.
- vit. E, vit.
- antiossidanti BHT, BHA.
- glutammato da E600 a E699 per aromatizzate-appetizzare.
- coloranti da E100 a E199, alcuni sono tossici. I coloranti inseriti nel Regolamento (CE) n.
ROYAL CANIN® non utilizza coloranti artificiali nei suoi alimenti. Le eventuali variazioni di colore sono dovute alla naturale variabilità delle materie prime utilizzate (come le variazioni di colore che noti acquistando carne, frutta e verdura).
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È fondamentale prestare attenzione alle vere esigenze dei nostri cani o gatti, evitando di lasciarci influenzare dai falsi miti diffusi nel mondo del petfood. Questi non sono necessariamente supportati dalla scienza, ma spesso riflettono le tendenze del mercato alimentare umano, che potrebbero non essere sempre appropriate o adattabili all'alimentazione dei nostri animali domestici.
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