Proteine Isolate della Soia e Ipotiroidismo: Controindicazioni e Considerazioni

Gli alimenti a base di soia sono da sempre diffusi nei paesi asiatici e, da qualche anno, hanno preso piede anche nei Paesi occidentali, nei quali il consumo di soia si fa sempre più alto. Alla base del loro successo vi sono i numerosi benefici per la salute, oltre che le loro indubbie proprietà nutrizionali. Tuttavia, i dati di alcuni studi hanno messo in evidenza possibili effetti negativi su alcune tipologie di persone, come quelle con problemi a carico della tiroide.

Negli ultimi anni, contemporaneamente all’aumento del consumo di soia, si è registrato anche un aumento degli studi da parte della comunità scientifica per verificare la sicurezza della soia. In particolare, molte preoccupazioni ruotavano intorno alla possibilità che la soia potesse compromettere la funzionalità della tiroide, inibendo l’assorbimento degli ormoni tiroidei necessari per il corretto funzionamento di tutto l’organismo.

I componenti principali della soia ritenuti responsabili degli effetti positivi sulla salute dell’organismo sono gli isoflavoni, una sottoclasse di composti vegetali comunemente chiamati flavonoidi.

Soia e Tiroide: Cosa Bisogna Sapere

E' uno dei temi più dibattuti quando si parla del rapporto tra alimentazione, tiroide, ipotiroidismo e assunzione di Eutirox: la soia si può mangiare? La domanda è quindi legittima: i prodotti a base di soia sono nocivi per la tiroide? E' vero che la soia è in grado di inibire la funzionalità di questa ghiandola? E le persone che soffrono di tiroidite autoimmune di Hashimoto possono mangiare soia?

Alcuni ricercatori ipotizzano addirittura una relazione tra l'elevato apporto di estrogeni vegetali e l'aumento dell'infertilità maschile; altri mettono in relazione l'elevato consumo di soia con un aumentato rischio di ipotiroidismo e gozzo tiroideo.

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La soia contiene goitrogeni, composti che possono interferire con la sintesi degli ormoni tiroidei, in particolare in presenza di una carenza di iodio.

Per quanto riguarda il tema prevenzione, non ci sono evidenze sul fatto che consumare soia alimentare possa portare a danni di nessun tipo al funzionamento della tiroide. Per chi invece soffre di ipotiroidismo, c’è un discorso di interferenza nell’assorbimento dei farmaci che si assumono (tiroxina), ma non solo con la soia, anche la fibra in generale o il latte, per esempio possono interferire con l’assorbimento del farmaco.

Quest’ultimo, infatti, deve essere assunto a stomaco vuoto per non inficiarne il potere, ma se chi è costretto ad assumere dei farmaci per la tiroide vuole consumare la soia regolarmente è bene comunque che ne parli, con il proprio medico, per valutare al meglio modi e tempi di assunzione di pasti e tiroxina. Non ci sono evidenze particolari nemmeno in questo caso.

In linea generale, dunque, sebbene non ci siano prove sufficienti che lo dimostrino, sarebbe raccomandabile, in caso di presenza di patologie a carico della tiroide, consultare un Esperto prima dell’assunzione di cibi a base di soia.

Come Consumare la Soia in Modo Sicuro

Una possibile soluzione per godere degli effetti benefici della soia senza correre il rischio di ridurre l'efficacia di Eutirox è mangiarla a distanza di almeno quattro ore dalla levotiroxina (alcuni sostengono che basti anche meno; personalmente invito a non rischiare).

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Evitate la soia industriale, le bistecche/affettati vegetali, i fagioli di soia non sottoposti a lunghissimo ammollo e lunga cottura. E da tutto ciò che è industriale.

Prodotti biologici da soia fermentata: miso, natto, tempeh.

Salsa di soia *vera*, non industriale. Tenete comunque conto che contiene molto sodio, quindi è controindicata a chi soffre di ipertensione, patologie renali o ritenzione di liquidi.

Proteine della Soia: Benefici e Caratteristiche Nutrizionali

Le proteine della soia sono proteine complete, il che significa che contengono tutti gli aminoacidi essenziali nelle proporzioni adeguate, rendendole una delle poche fonti proteiche vegetali a vantare questa caratteristica (a differenza della maggior parte delle altre proteine vegetali che devono essere combinate per ottenere un profilo aminoacidico completo).

  • Supporto alla massa muscolare: come tutte le proteine, sono essenziali per la costruzione, la riparazione e il mantenimento dei tessuti muscolari.
  • Sazietà e controllo del peso: le proteine sono il macronutriente più saziante.
  • Salute cardiovascolare: studi hanno suggerito che il consumo di proteine della soia può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL ("cattivo") e i trigliceridi, migliorando il profilo lipidico e supportando la salute del cuore.

Un vantaggio delle proteine della soia rispetto a quelle animali è il basso contenuto in colesterolo e grassi saturi, caratteristica che conferisce al legume proprietà preventive nelle malattie cardiovascolari.

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Prima di tutto la soia è un legume particolare, contiene come altri un’elevata percentuale di proteine (37% nei fagioli secchi di soia), ma rispetto ad altri vegetali, contiene tutti gli aminoacidi essenziali, cosa molto rara; contiene una parte di carboidrati (23%) e una parte di grassi (19%).

Ci sono delle evidenze anche sul fatto che la soia aiuti l’elasticità dei vasi sanguigni. La maggior parte delle evidenze, però, sono legate alla prevenzione dei tumori, soprattutto quelli legati agli ormoni (come quelli al seno, alla prostata, alle ovaie e all’utero).

Potenziali Effetti Negativi e Precauzioni

Tutte queste ombre si scontrano nettamente con l'immagine della soia dipinta dai produttori, che la descrivono come una panacea e un sostituto ideale delle proteine animali. Fortunatamente vengono in soccorso la logica e il buon senso, che suggeriscono come siano da escludere problemi legati all'assunzione di proteine della soia nei limiti di una dieta bilanciata; potrebbe invece essere pericolosa la diffusa tendenza ad assumere grossi quantitativi di integratori di soia o dei prodotti che la contengono, nell'illogica convinzione che ciò sia d'aiuto nella prevenzione di alcune malattie.

Allergie: la soia è uno degli otto principali allergeni alimentari. Le reazioni allergiche possono variare da lievi (orticaria, gonfiore delle labbra, disturbi gastrointestinali) a gravi (anafilassi).

Interferenza con la funzione tiroidea: la soia contiene isoflavoni che, in vitro, hanno mostrato di poter inibire l'enzima tireoperossidasi, coinvolto nella sintesi degli ormoni tiroidei. Tuttavia, studi sull'uomo hanno dimostrato che il consumo moderato di soia non influenza la funzione tiroidea in individui con una tiroide sana e un adeguato apporto di iodio.

Effetti ormonali (fitoestrogeni): gli isoflavoni della soia sono fitoestrogeni, il che significa che possono mimare debolmente l'azione degli estrogeni nel corpo.

Tumori ormono-sensibili: per tumori come il cancro al seno ormono-sensibile, il ruolo della soia è ancora oggetto di ricerca.

Contaminazione da OGM: gran parte della soia coltivata a livello globale è geneticamente modificata (OGM).

Alternative alla Soia

Per chi desidera variare le fonti proteiche vegetali o ha intolleranze alla soia, esistono numerose altre opzioni che possono fornire un adeguato apporto di aminoacidi.

  • Legumi: fagioli (neri, rossi, bianchi), lenticchie, ceci, piselli. Sono ricchi di proteine, fibre e minerali.
  • Cereali integrali: quinoa, riso integrale, avena, farro, amaranto, grano saraceno. Sono fonti di carboidrati complessi, ma anche di proteine. Spesso carenti di lisina, ma ricchi di metionina.
  • Frutta secca e semi: mandorle, noci, anacardi, semi di zucca, semi di girasole, semi di chia, semi di lino.
  • Proteine vegetali in polvere: proteine di pisello, riso, canapa.

La combinazione di legumi e cereali (es.

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