Nell'implantologia moderna, le biotecnologie rappresentano il futuro, e alcune di queste sono già impiegate nella pratica clinica. Le tecniche della moderna ingegneria tissutale prevedono una rigenerazione direttamente sul paziente con l'utilizzo di fattori di crescita ricombinanti, come le proteine morfogenetiche ossee.
Cosa Sono le Proteine Morfogenetiche Ossee (BMP)?
Le proteine morfogenetiche ossee (BMP) sono fattori di crescita che, applicate localmente, stimolano la formazione di nuovo osso. Tali tecniche consentono anche la costruzione "in vitro" del tessuto che verrà impiantato sul paziente in un secondo tempo, con un minimo disagio. Verrà così colmato il difetto osseo ed ottenuto un volume adeguato per realizzare il trattamento implantare.
Rigenerare un cuore che ha subito danni è possibile attraverso i fattori di crescita. L’importante scoperta è frutto di uno studio internazionale, pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports, coordinato dall’Università di Bologna e dall’Irccs -Policlinico Sant’Orsola, che ha identificato BMP7, appartenente alla famiglia delle proteine morfogenetiche ossee. Si tratta di un fattore di crescita che ha la particolare capacità di stimolare la proliferazione e la rigenerazione delle cellule muscolari cardiache.
Una perdita significativa di queste cellule può essere provocata da un infarto miocardico, da infezioni o da alcune terapie antitumorali: in questo caso esse vengono sostituite da tessuto cicatriziale fibrotico. La notevole riduzione della capacità rigenerativa del cuore porta con sé il rischio dell’insufficienza cardiaca. Tuttavia, fino al momento della nascita i mammiferi, fra cui l’uomo, sono in grado di rigenerare il cuore, anche in seguito a danni severi.
«Abbiamo ipotizzato che la perdita della capacità rigenerativa nell’immediato periodo postnatale fosse almeno in parte conseguente a una diminuita produzione di fattori di crescita», spiega Gabriele Matteo D’Uva, professore del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna che ha coordinato la ricerca. «Partendo da qui e da una serie di studi sui cardiomiociti neonatali i ricercatori hanno visto che vari fattori di crescita e BMP7 in particolare, che è una proteina specializzata nello sviluppo delle ossa del feto durante i nove mesi di gravidanza, promuovono la proliferazione delle cellule muscolari cardiache».
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Le conferme provengono dai primi test sugli animali: nel pesce zebra, che ha una spontanea capacità di rigenerare il cuore in seguito a danni, l’inibizione di BMP7 ha ridotto la rigenerazione dei cardiomiociti, mentre la sua induzione ha velocizzato il processo di rigenerazione. Nei topi è emerso che BMP7 favorisce la proliferazione di cardiomiociti anche in fasi successive della vita, quando i cardiomiociti sono più refrattari a rientrare nel ciclo e a proliferare.
«I saggi effettuati hanno dimostrato che il trattamento con BMP7 è in grado di stimolare la proliferazione dei cardiomiociti anche in fase adulta, e ancor più efficacemente in seguito a infarto miocardico», aggiunge D’Uva. Queste evidenze aprono la strada a potenziali nuove strategie terapeutiche incentrate su tale fattore di crescita che, se validate sull’uomo, potrebbero produrre un impatto significativo sulla cura delle malattie cardiache, una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello mondiale.
BMP-2: Una Proteina Specifica
BMP-2, o Bone Morphogenetic Protein 2, è una proteina che è già presente nel corpo umano e che promuove la crescita di nuovo osso. BMP-2 è stata studiata per decenni per la sua notevole capacità di guarire l’osso, eliminando quasi completamente la necessità di utilizzare innesti ossei da altre parti del corpo.
Utilizzo di BMP-2 in Odontoiatria
Prima che un impianto dentale venga posizionato il medico deve determinare se c'è abbastanza osso presente per sostenere l'impianto. Nei molti casi in cui il dente è stato estratto da un anno o più la perdita ossea può essere significativa e può richiedere un innesto osseo al fine di aumentarne la quantita’. Innesti ossei tradizionali utilizzano osso bovino, osso da cadavere umano o osso autologo. Gli innesti di osso autologo utilizzano osso proprio del paziente prelevato da un altro punto del corpo, una procedura chirurgica aggiuntiva che molti pazienti preferirebbero evitare.
Recentemente la FDA (Food and Drug Administration Statunitense) ha approvato l'uso della Bone Morphogenetic Protein 2 (BMP-2) nelle procedure di innesto osseo. La BMP-2 è una proteina geneticamente sintetizzata in laboratorio che ha la capacità di far crescere osso dalle stesse cellule del paziente in caso di necessita’ di aumento della quantita’ ossea. La BMP-2 si trova naturalmente nel corpo umano in piccole quantità. Tuttavia, al fine di fornirne quantità clinicamente utili, la BMP-2 è prodotta in speciali laboratori. Durante le procedure di innesto osseo la BMP-2 è usata per stimolare naturalmente la produzione di nuovo osso.
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La BMP-2 può essere utilizzata per prevenire la perdita ossea nelle mascelle dopo estrazione, per rigenerare l'osso per impianti dentali o per elevazione del seno mascellare e ricostruzione crestale.
Terapie Rigenerative in Odontoiatria
Nella medicina moderna e non solo in odontoiatria, le terapie rigenerative hanno come scopo quello di riparare o sostituire tessuti e organi danneggiati attraverso tecnologie biologiche innovative. In odontoiatria oggi si utilizzano Cellule Staminali Mesenchimali (MSCs) derivate dal tessuto adiposo o dalla polpa dentale. E ancora, la rigenerazione ossea con innesti ossei o di materiale osseo sintetico biocompatibile nella zona che necessita di rigenerazione.
Le terapie rigenerative stimolano la formazione di nuovo osso e la rigenerazione del tessuto gengivale danneggiato. Una delle patologie per cui è fondamentale la terapia rigenerativa è la malattia parodontale che danneggia i tessuti molli e l’osso che supporta i denti, causando recessione gengivale e, nei casi più gravi, la perdita dei denti. Attraverso le terapie rigenerative oggi trattiamo le lesioni dei tessuti molli dovute a traumi o interventi chirurgici.
Fattori Determinanti per la Riuscita delle Terapie Rigenerative
- Verifichiamo lo stato di salute generale del paziente, se soffre di malattie croniche come diabete, malattie cardiovascolari o disturbi immunitari.
- La riuscita delle terapie rigenerative dipende molto dall’età del paziente e negli anziani i risultati sono solitamente più lenti, per cui dobbiamo tenerne conto.
- Un altro fattore determinante è lo stato della patologia che andiamo a trattare e l’entità del danno.
- Dipende dal tipo di terapia e dalle condizione di salute del paziente.
Il paziente non sente dolore perché i trattamenti vengono eseguiti in anestesia locale. Ti consigliamo di chiedere un preventivo personalizzato e cucito su misura sul tuo caso specifico. Questo permette di gestire patologie come la parodontite che, se non trattata, può portare alla perdita dei denti. È importante affidarsi a odontoiatri competenti, che hanno acquisito l’esperienza necessaria.
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