Proteine nella Pasta di Grano Duro: Valori Nutrizionali e Benefici

Cosa c’è di più bello che passare del tempo insieme alla famiglia davanti a un gustoso piatto di pasta? I tradizionali pranzi della domenica, quando il profumo della pasta riempie la casa, oppure le cene in compagnia delle persone a cui vogliamo bene sono esempi di come noi italiani scegliamo la pasta secca per fare da cornice ai nostri momenti più speciali. La pasta secca è uno dei simboli dell’Italia e una delle sue tante ricchezze.

La pasta è così amata e così presente nella nostra quotidianità, ma siete sicuri di sapere proprio tutto su questo alimento? Abbiamo specificato che la farina deve essere di “grano duro” - chiamato anche con il nome scientifico di Triticum durum - per motivi ben precisi. Innanzitutto, rispetto al grano tenero, con quello duro si ricava una pasta dal contenuto proteico più elevato, che permette di aumentare le energie da spendere.

Che cos’è la pasta di semola

La pasta di semola di grano duro viene realizzata impastando semola di grano duro e acqua e lavorando questo preparato in forme diverse. Questa tipologia di pasta viene prodotta soprattutto a livello industriale nei pastifici, che dopo aver preparato le diverse forme di pasta le predispongono all’essiccamento: per questo la pasta di semola viene anche definita “pasta secca”. Riguardo alla forma, la pasta di semola viene solitamente divisa in pasta lunga (es. spaghetti, linguine) e pasta corta (es. penne, rigatoni).

La semola si ottiene dalla macinazione del grano duro. Viene utilizzata soprattutto per realizzare pasta fresca, pane, pizze e focacce, ma anche dolci e rustici. La semola di grano duro è un ingrediente base di molti prodotti alimentari, grazie alle sue proprietà nutrizionali e funzionali, è considerata un alimento di qualità.

Valori nutrizionali della pasta di semola

Le proprietà nutritive della pasta secca non sono da sottovalutare e, in alcuni casi, sono l’ideale per chi fa attività fisica e, per questo, ha bisogno di energia a lento rilascio. Ecco le principali caratteristiche:

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  • Fornisce energia di lunga durata, grazie alla presenza di amido, un carboidrato complesso che viene digerito lentamente.
  • Contiene un buon quantitativo di proteine vegetali, utili per la crescita e il mantenimento della massa muscolare.

Come accade per altri alimenti fonti di carboidrati complessi come cereali, anche la pasta di semola e di semola integrale forniscono un lento rilascio di glucosio nel sangue, assicurando energia a lungo termine. Questa pasta è base di grano duro e quindi contiene glutine e non può quindi essere consumata da soggetti celiaci o da persone che soffrono di intolleranza al glutine.

Benefici della pasta di semola

La pasta di semola è un alimento centrale della cultura gastronomica italiana e mediterranea. Ottenuta dalla lavorazione della semola di grano duro, si distingue per consistenza, gusto e valori nutrizionali, risultando ideale per preparazioni che richiedono una buona tenuta in cottura. La pasta di semola, se consumata con moderazione e all’interno di un’alimentazione bilanciata, offre numerosi vantaggi nutrizionali e pratici.

  1. Fonte di energia a lunga durata
  2. Saziante e bilanciata
  3. Compatibile con una dieta equilibrata
  4. Adatta anche agli sportivi

Contrariamente a molte convinzioni diffuse, la pasta non fa ingrassare se inserita correttamente in un regime alimentare. La pasta di semola è spesso presente nei piani alimentari degli atleti per il suo alto apporto energetico e la buona digeribilità.

Pasta di semola o pasta integrale?

Spesso ci si chiede se sia meglio preferire la pasta di semola tradizionale o quella integrale. La differenza principale riguarda il contenuto di fibre: la pasta integrale ne ha di più, ma può risultare meno digeribile per alcune persone. Il consumo di pasta di semola integrale è da sconsigliare ai soggetti che soffrono di problemi legati a eccessiva attività intestinale.

Come scegliere una buona pasta di semola

Per scegliere una buona pasta di semola, leggi sempre l’etichetta. Evita i prodotti con diciture generiche o troppi additivi. Il primo aspetto da tenere in considerazione quando si valuta se la pasta alimentare è di qualità è sicuramente il colore. Essa deve possedere le tonalità del giallo paglierino, senza riportare puntini bianchi e neri, rispettivamente segnali di una lavorazione non eseguita alla perfezione e della presenza di corpi estranei. Tuttavia, il test più importante che la pasta secca deve superare per potersi definire di qualità è l’assaggio.

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Entrando ancora più nello specifico, nell’ipotesi in cui il frumento sia stato coltivato o macinato in Paesi diversi, la legge impone l’utilizzo delle diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Le indicazioni da riportare per legge dovranno essere ben esposte e facilmente visibili. In questo modo i consumatori potranno godere immediatamente di maggiori informazioni sul prodotto ed effettuare le proprie scelte in maniera più consapevole.

La Pasta di Camerino si impegna a rispettare tutti questi canoni e a offrire una pasta appetitosa e legata alla tradizione. Il punto di partenza è la scelta di ingredienti completamente italiani, provenienti dalle nostre terre. Da una materia prima di qualità si ottiene una pasta secca altrettanto eccellente, prodotta attraverso le fasi che caratterizzano la nostra lavorazione, ossia il triplo impasto, la trafilatura al bronzo e l’essiccazione lenta e a basse temperature.

Pasta fresca vs Pasta secca

Sebbene a un primo sguardo le differenze possano sembrare minime, queste due tipologie di pasta hanno, ciascuna, i propri tratti. La differenza più evidente è la conservazione. Una volta arrivati all’ultima fase di lavorazione della pasta secca, ovvero l’essiccazione, questa viene confezionata e può essere consumata anche dopo periodi di tempo molto lunghi. Al contrario, la pasta fresca è un prodotto pastorizzato, con un alto tasso di umidità, e va tenuta in frigo a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi per essere mangiata entro pochi giorni. Questo discorso vale anche per la pasta all’uovo: la principale differenza tra quella fresca e quella secca è rappresentata dal periodo di tempo entro il quale va mangiata e dal suo mantenimento. Una volta riposta in frigo, a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi, la pasta fresca all’uovo deve essere consumata entro 2-3 giorni. C’è un altro fattore che distingue la pasta fresca dalla pasta secca: la resa in cottura.

La pasta di semola è generalmente ben tollerata. A oggi non sono note interazioni tra il consumo di pasta di semola e l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.

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