Quando si parla di salute, esami del sangue e analisi cliniche sono tra gli strumenti più importanti a disposizione dei medici per valutare lo stato di salute di un individuo. Uno dei parametri fondamentali che vengono valutati è la concentrazione di proteine nel sangue. Le proteine sono molecole essenziali per il corretto funzionamento del nostro organismo.
Sono coinvolte in una vasta gamma di processi biologici, tra cui la costruzione e il ripristino dei tessuti, il trasporto di sostanze nel sangue, la difesa immunitaria e la regolazione delle funzioni metaboliche. Esistono due principali categorie di proteine nel sangue: le albumine e le globuline.
Le albumine costituiscono la maggior parte delle proteine presenti nel plasma e svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della pressione osmotica e nel trasporto di molecole come ormoni, farmaci e sostanze nutritive.
La frazione liquida del sangue è chiamata plasma ed è formata da sali inorganici, proteine, gas, costituenti organici e soprattutto da acqua. Anche questa componente ematica, al pari di quella cellulare, ricopre funzioni importantissime ed essenziali alla vita.
La misurazione della concentrazione di proteine nel sangue è un aspetto importante delle analisi del sangue di routine. Valori troppo alti o troppo bassi possono essere indicativi di diverse condizioni mediche.
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È importante sottolineare che la concentrazione di proteine nel sangue è solo uno dei molti parametri che vengono valutati durante un esame del sangue completo. È sempre necessario interpretare i risultati in relazione al quadro clinico complessivo del paziente e alla presenza di eventuali sintomi o segni di malattia.
Inoltre, è fondamentale comprendere che i valori di riferimento per la concentrazione di proteine nel sangue possono variare leggermente da un laboratorio all’altro a seconda dei metodi di analisi utilizzati. Per la valutazione delle proteine nel sangue, è necessario essere a digiuno da 8-10 ore. L'applicazione prolungata del laccio emostatico durante il prelievo del campione ematico può portare a un falso rialzo della proteinemia (maggiore rispetto alla quantità reale delle proteine in circolo).
I risultati della proteinemia sono considerati insieme a quelli di altre analisi e forniscono al medico informazioni sullo stato generale di salute del paziente. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
Occorre ricordare, inoltre, che i risultati delle analisi devono essere valutati nell'insieme dal medico di base che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.
Cosa sono le Proteine Totali?
Le proteine totali rappresentano la somma di tutte le proteine presenti nel siero sanguigno, principalmente albumina e globuline. Quando i loro livelli superano i valori di riferimento (6,0-8,3 g/dL), si parla di proteine totali alte o iperproteinemia. Queste proteine svolgono numerose funzioni essenziali nell'organismo: mantengono l'equilibrio dei fluidi, trasportano sostanze nel sangue, partecipano alla risposta immunitaria e contribuiscono ai processi di coagulazione.
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La misurazione delle proteine totali viene effettuata attraverso un semplice esame del sangue, spesso richiesto come parte di un check-up generale o per indagare specifiche condizioni. Una valutazione completa include generalmente anche l'elettroforesi proteica, che separa le diverse frazioni proteiche e fornisce informazioni più dettagliate sulla loro distribuzione.
Interpretazione Valori di Proteine Totali nel Sangue
- Valori Normali: I valori di proteine nel sangue considerati normali sono situati tra i 6 e i 8 grammi per decilitro.
- Valori Alti: Se i valori delle proteine totali nel sangue sono molto elevati, la cosa più probabile è che si tratti di un quadro di disidratazione causato, per esempio, da un eccesso di sudorazione durante l’attività fisica prolungata.
- Allo stesso modo, questi valori sono di solito una manifestazione di alcune patologie legate all’apparato digerente, che possono provocare vomito o diarrea.
- Possono supporre un segnale che indica l’insorgenza di diabete, o addirittura un avviso di indebolimento organico o Morbo di Waldenstrom. Questa condizione è conosciuta anche come macroglobulinemia e consiste nell’ infiltrazione di un linfoma linfoplasmocitico nel midollo osseo.
- Valori Bassi: Al contrario, quando i valori delle proteine totali sono molto bassi, la causa è di solito attribuita a carenze nutrizionali dovute a una dieta poco equilibrata o a determinati problemi che impediscono il corretto assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti.
- In misura minore, possono indicare problemi di insufficienza cardiaca o disturbi legati al fegato a ai reni. Valori bassi di albumina rientrano al di sotto dei 3,4 g / dL. Si associano a una riduzione dell’efficacia dei medicinali utilizzati per la colite ulcerosa. Bassi livelli di albumina possono provocare complicanze durante o dopo un intervento.
Cause dell’aumento delle proteine totali nel sangue
Le cause dell’aumento delle proteine totali nel sangue possono essere di diversa natura e vanno analizzate caso per caso. Una delle cause più comuni è la disidratazione, che riduce il volume di plasma e concentra i componenti proteici, portando a un valore apparentemente alto. Anche condizioni infiammatorie croniche o infezioni persistenti possono stimolare la produzione di globuline da parte del sistema immunitario, contribuendo all’alterazione del valore totale.
Altre cause includono patologie più complesse come malattie autoimmuni (es. artrite reumatoide, lupus), epatopatie croniche e, nei casi più gravi, disordini ematologici come il mieloma multiplo o la macroglobulinemia di Waldenström, in cui si verifica una produzione anomala e incontrollata di immunoglobuline.
Anche alcune terapie farmacologiche o condizioni fisiologiche temporanee possono influenzare i livelli di proteine.
Sintomi e segni associati
L'aumento delle proteine totali nel sangue raramente causa sintomi diretti. Nella maggior parte dei casi, le manifestazioni cliniche che si osservano sono legate alla condizione sottostante che ha causato l'alterazione dei valori proteici.
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Cosa fare in caso di Valori alterati delle Proteine Totali nel Sangue?
Nel momento in cui vengono rilevati livelli anomali di proteine totali nel sangue, è fondamentale intraprendere delle modifiche nello stile di vita che segui. Senza dubbio, la prima cosa da evitare è la sudorazione eccessiva, che è di solito associata a sforzi fisici intensi. L’esercizio fisico è molto sano, ma in determinate situazioni può risultare controproducente. Pertanto, se ti trovi in questa situazione, si consiglia di moderare l’intensità dell’esercizio che pratichi. Evita di realizzarlo nelle ore in cui la temperatura è più alta.
Dato che è in questa situazione è probabilmente causata dalla disidratazione, la cosa migliore da fare è rivolgersi al medico o a un nutrizionista per sapere come riequilibrare i livelli di liquidi nell’organismo. Analogamente, le abitudini alimentari salutari devono essere una priorità
Come riportare nella norma i valori delle proteine totali
Per riportare nella norma i valori delle proteine totali alte, è fondamentale agire sulla causa sottostante. Se l’aumento è legato a disidratazione, il trattamento è semplice e prevede un’adeguata reidratazione con liquidi e sali minerali, eventualmente supportata da una dieta equilibrata e leggera.
Alcuni integratori potrebbero aiutare a supportare la funzionalità epatica e immunitaria, specialmente in presenza di squilibri minori. Prodotti a base di cardo mariano, curcuma, N-acetilcisteina o omega-3 sono noti per le loro proprietà antiossidanti e di supporto al fegato.
Monitorare periodicamente le analisi del sangue e discutere i risultati con un professionista della salute è essenziale per prevenire complicazioni. Se hai riscontrato valori alterati o desideri interpretare correttamente le tue analisi, affidati al supporto dei farmacisti Meafarma.
Malattie legate ai Valori di Proteine Totali
Abbiamo citato alcune delle cause che possono provocare valori anomali di proteine totali nel sangue. Tuttavia, esistono determinate malattie che possono causare questa situazione, quindi è necessario informarsi al riguardo.
In ogni caso, le analisi del sangue devono essere completate con test come quelli dell’albumina sierica, la funzione epatica e l’elettroforesi delle proteine.
- Iperproteinemia: Consiste nell’eccessivo numero di proteine totali nel sangue ed è spesso provocata dalla disidratazione, aumento della concentrazione di proteine specifiche ed emoconcentrazione.
- Ipoproteinemia: L’opposto dell’iperproteinemia, è causato da una bassa concentrazione di proteine totali nel sangue come conseguenza della ridotta sintesi proteica, catabolismo proteico eccessivo o perdita provocata da una o varie emorragie.
Proteine e alimentazione: verità e falsi miti
Le proteine sono nutrienti essenziali per il nostro corpo, ma come per ogni cosa in medio stat virtus. Le proteine - e gli amminoacidi da cui sono formate - sono fondamentali per l’organismo umano. La funzione delle proteine è soprattutto strutturale.
La dose di assunzione giornaliera raccomandata per adulto è di 0.8 g di proteine per kg di massa corporea. Oltre a questa soglia si può parlare di eccesso di proteine, che, tuttavia, entro certi limiti (2g/kg) non sembra avere conseguenze a medio termine.
C’è eccesso di proteine quando vengono assunte oltre 2 g di proteine per kg di peso al giorno. Per una persona di 70 kg questo significa ingerire oltre 140 g di proteine ogni giorno. In ogni caso, assumere troppe proteine per un lungo periodo potrebbe esporti al rischio di gravi effetti indesiderati.
Aumento del rischio di osteoporosi - troppe proteine alterano il metabolismo del calcio causando malassorbimento osseo. Questo nel lungo periodo, specialmente nelle donne in menopausa, può portare all’osteoporosi. Per evitare questi rischi, la cosa migliore è seguire un’alimentazione con l’apporto di proteine di cui il tuo corpo ha bisogno.
Tra gli alimenti ipoproteici troviamo frutta e molti tipi di verdura. Al contrario, gli alimenti aproteici sono Alimenti a Fini Medici Speciali (AFMS) le cui caratteristiche sono regolate sia dal Regolamento Europeo n. 128/2016 che dalla Circolare ministeriale del 5 novembre 2009.