La pulizia dell'intestino è una pratica diffusa fin dall’antichità, spesso proposta come rimedio per eliminare i disordini intestinali e i problemi di stipsi. Risale al tempo degli antichi Egizi, quando si pensava che depurare l’organismo dalle scorie potesse prevenire ogni malattia. Gli Egizi prima, ma poi anche gli antichi Greci e i Romani utilizzavano i clisteri per oltre 20 differenti sintomi gastrici e intestinali. Oggi, anche se mancano evidenze scientifiche che possano avvalorarne la prescrizione, il lavaggio intestinale trova indicazioni come coadiuvante nella preparazione per la colonscopia e in alcune condizioni specifiche come la stipsi ostinata, le lesioni del midollo spinale, in casi di alterazione della flora batterica, nelle allergie cutanee.
Cos'è l'Idrocolonterapia?
L’idrocolonterapia consiste in un lavaggio dell’intestino effettuato per migliorare il funzionamento del colon grazie all’eliminazione delle tossine e dei residui della digestione. L'idrocolonterapia prevede l'introduzione, attraverso l'ano, di una cannula a due vie, che da un lato consente l'infusione di acqua depurata - a pressione e temperatura calibrate - dall'ampolla rettale al cieco. Quest'irrigazione pulisce il colon, favorendo la frammentazione e lo "scollamento" dei materiali fecali. La procedura consiste nell'introduzione nel retto di acqua depurata, filtrata e batteriologicamente pura, attraverso un sondino di plastica morbida e flessibile a due vie. Ad oggi, la pulizia (o lavaggio) del colon viene adottata soprattutto nella preparazione dell'intestino a indagini radiologiche endoscopiche ed ecografiche.
Come si svolge una seduta di idrocolonterapia?
L'idrocolonterapia prevede sedute di circa 45-60 minuti. La persona assume una posizione supina su un lettino o viene fatta sdraiare sul fianco, con la gamba flessa. Una piccola cannula rettale a due vie consente all'acqua di fluire nell'intestino e di asportare il materiale di scarto. L'operatore effettua delle irrigazioni a pressione calibrata e temperatura stabile. L'acqua che entra dall'ano pulisce il colon, dal retto al cieco; nel corso della seduta di idrocolonterapia, il paziente può vedere passare, attraverso un tubo trasparente, gli scarti che provengono dal suo intestino. Il sistema a circuito chiuso previene l'insorgere di spiacevoli manifestazioni, come, ad esempio, cattivi odori. Durante il trattamento, si usano 25-30 litri di acqua depurata e batteriologicamente pura. Non sono utilizzati, invece, medicinali o altre sostanze chimiche.
Nel corso dell'idrocolonterapia, il paziente viene assistito da personale specializzato (di solito, un'infermiera o un'ostetrica) che accompagna la procedura con massaggi sull'addome, appositamente studiati per favorire il rilassamento e l'attivazione della peristalsi. Al fine di garantire condizioni ottimali di sicurezza, di precisione e di comfort, l'apparecchio utilizzato dall'operatore è dotato, generalmente, di un sistema che limita tutte le brusche variazioni di pressione dell'acqua sulla rete d'alimentazione.
Benefici potenziali dell'idrocolonterapia
- Depurazione profonda: L'idrocolonterapia può adiuvare questo meccanismo fisiologico, svolgendo un'azione di depurazione profonda e stimolando la peristalsi.
- Ricostituzione della flora batterica: Il ciclo di lavaggi colici favorirebbe il ricostituirsi della flora batterica benefica e ripristinerebbe le condizioni di normalità ambientale all'interno dell'intestino, disintossicando l'organismo.
- Rimozione di tossine: Le materie fecali, le tossine ed altre sostanze dannose che permangono sulle pareti dell'intestino, infatti, possono potenzialmente indebolire le difese immunitarie, diventando focolai di intossicazione e infiammazione. Ciò può esporre anche al rischio di contrarre infezioni o di incorrere in condizioni patologiche di varia entità.
- Allevio di meteorismo e gonfiori addominali: Oltre a rimuovere le tossine, l'idrocolonterapia può risultare efficace nell'attivare le vie linfatiche e nel contrastare meteorismo e gonfiori addominali dovuti alle fermentazioni intestinali.
- Riduzione della popolazione microbica indesiderata: Questa tecnica riduce notevolmente la popolazione microbica "indesiderata" - tra cui le salmonelle e i lieviti come la candida - che, se cresce in modo eccessivo, infiamma le pareti del tratto enterico, favorisce il senso di tensione e altera la permeabilità della mucosa intestinale.
- Miglioramento della flora intestinale simbionte: L'idrocolonterapia potrebbe, quindi, favorire i microrganismi che costituiscono la flora intestinale simbionte, migliorando il loro habitat e facilitando la loro riproduzione.
- Utile in caso di sensibilità al glutine, intolleranze e allergie alimentari: Un ciclo di trattamento potrebbe risultare utile anche in caso di sensibilità al glutine, di intolleranze e di allergie alimentari.
- Riabilitazione della capacità peristaltica intestinale: L'idrocolonterapia si rivela particolarmente utile in presenza di disturbi funzionali del colon e nella riabilitazione della capacità peristaltica intestinale.
Idrocolonterapia: Avvertenze
Attenzione! Alcuni esperti di idrocolonterapia sostengono che le tossine dal tratto gastrointestinale possano causare una varietà di problemi di salute, che vanno dall'artrite all'asma. A seconda delle fonti, quindi, le condizioni morbose trattabili con questa metodica sono decisamente più numerose di quelle citate in precedenza. Tuttavia, al momento, non è disponibile alcuna prova scientifica o studio clinico in grado di confermare i reali effetti benefici dell'idrocolonterapia su un così ampio spettro di condizioni patologiche.
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Rischi e Controindicazioni
Secondo uno studio del 2011 della Georgetown University, l'idrocolonterapia potrebbe presentare anche alcune controindicazioni. Gli effetti collaterali possono essere lo sviluppo di una alterazione elettrolitica, a seguito di una eccessiva diarrea, o una perforazione provocata dal posizionamento del tubo all’interno del colon. Le controindicazioni sono principalmente rappresentate dalle patologie acute intestinali, come le diverticoliti, o dalle malattie infiammatorie croniche intestinali. Per questo si consiglia l’idrocolonterapia solo in casi selezionati, in particolare in pazienti con problemi di stipsi ostinata non responsiva a terapia medica. Tale tecnica non è risolutiva del problema, può piuttosto essere utilizzata come procedura palliativa per migliorare la qualità di vita del paziente, ma presenta un effetto limitato nel tempo.
È fondamentale che l'idrocolonterapia sia effettuata solamente in centri specializzati, sotto la supervisione di un medico esperto.
Alternative all'Idrocolonterapia
Non esiste infatti un metodo “di purificazione intestinale” accreditato, uguale per tutti i pazienti e non è necessario programmare una “purificazione intestinale” se la funzionalità è regolare. Ai pazienti con stipsi ostinata è consigliabile l’utilizzo di lassativi per “ripulire” l’intestino, prima di valutare l’utilizzo di tecniche invasive come l’idrocolonterapia.
Lassativi
I farmaci lassativi sono largamente utilizzati per velocizzare e favorire lo svuotamento del tratto enterico dalle feci, quindi possono essere impiegati per effettuare la pulizia intestinale nel caso in cui ve ne sia la necessità. Esistono diverse tipologie di lassativi che possono essere classificati in funzione del meccanismo d'azione attraverso il quale promuovono lo svuotamento intestinale:
- Lassativi osmotici: si tratta di lassativi che - una volta arrivati nel tratto enterico - sono capaci di richiamare e trattenere grandi quantità di acqua, rendendo il contenuto intestinale più morbido e facilitandone così l'espulsione.
- Lassativi formanti massa: sono lassativi che devono essere assunti con adeguate quantità d'acqua e che - una volta raggiunto il lume intestinale - si rigonfiano aumentando il suo volume e quello delle feci; tutto ciò stimola la peristalsi intestinale, favorendo di conseguenza l'espulsione del contenuto enterico.
- Lassativi emollienti: si tratta di lassativi capaci di favorire lo svuotamento dell'intestino attraverso la lubrificazione delle feci. Possono essere assunti per via orale, oppure essere somministrati direttamente a livello rettale.
- Lassativi irritanti: sono lassativi in grado di esercitare un'azione piuttosto drastica e per questo il loro impiego è generalmente limitato a stati di stipsi occasionale. I lassativi di questo tipo aumentano la motilità intestinale, favorendo il passaggio, quindi l'eliminazione, delle feci.
La maggior parte dei suddetti lassativi è liberamente acquistabile in farmacia o parafarmacia, senza obbligo di presentazione di ricetta medica. Tuttavia, ciò non significa che essi siano privi di effetti collaterali e controindicazioni. Al contrario, ciascun tipo di lassativo è in grado di dare origine ad effetti indesiderati di diverso tipo e l'uso di simili prodotti per effettuare la pulizia intestinale è generalmente controindicato in presenza di determinate patologie intestinali.
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Clistere
Il clistere lassativo impiegato per effettuare la pulizia intestinale prevede l'inserimento locale - in sede rettale e nel colon - di soluzioni liquide in grado di favorire lo svuotamento di questo tratto enterico. Il clistere può essere eseguito sia in ambito casalingo sia in ambito ospedaliero, tuttavia, in qualsiasi caso, deve essere impiegato solo se prescritto dal medico. L'acqua utilizzata per effettuare questo lavaggio dell'intestino deve essere rigorosamente priva di microorganismi, depurata e adeguatamente filtrata. Inoltre, al fine di evitare fastidi e complicazioni, essa deve essere inserita nel tratto enterico a temperatura e pressione controllate.
Qual è la differenza con un clistere?
Un clistere è una procedura che permette di liberare l'ultimo tratto dell'intestino, mediante l'introduzione nel retto di una sonda, attraverso la quale si infonde una quantità stabilita di liquidi.
Dieta e Integrazione
Sappiamo che per tenere l'intestino in forma serve una dieta equilibrata, a base del giusto quantitativo di acqua e fibre, e una regolare attività fisica. Per migliorare la funzionalità dell’intestino gli esperti propongono integratori a base di fibre, probiotici e prebiotici. Numerosi integratori a base di fibre, probiotici e prebiotici, vengono proposti per migliorare la funzionalità dell’intestino.
Dieta FODMAP
La dieta FodMap è stata messa a punto per migliorare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, spesso caratterizzati da gonfiore, crampi e alterazione della regolarità intestinale. Ad averla messa a punto sono stati due ricercatori della Monash University di Melbourne, un gastroenterologo e una dietista. Per migliorare i sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, spesso caratterizzati proprio da gonfiore, crampi e alterazione della regolarità intestinale, questo tipo di dieta è accredita come una valida opzione.
Preparazione e Consigli
In linea generale, prima di sottoporsi a una seduta di idrocolonterapia, il paziente dev'essere a digiuno da almeno quattro ore e deve astenersi dagli alcolici. Se possibile, nei 2-3 giorni che precedono l'appuntamento, può essere adottato un regime dietetico che preveda verdura e cereali, piuttosto che alimenti grassi e difficili da digerire; ciò contribuisce a preparare il colon al trattamento.
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Affinché la pulizia intestinale possa essere effettuata in maniera corretta - indipendentemente dalla metodica cui si decide di ricorrere - la dieta riveste un ruolo di estremamente importante. Nel dettaglio, l'alimentazione svolge un ruolo fondamentale soprattutto quando la pulizia dell'intestino viene fatta in preparazione ad esami endoscopici o interventi chirurgici. Per la buona riuscita dell'esame e per facilitare eventuali operazioni, infatti, l'intestino deve essere completamente pulito e privo di residui di qualsiasi tipo. Benché ogni esame o intervento richieda una preparazione specifica, in linea generale, è necessario evitare l'assunzione di cibi scarsamente digeribili e di cibi ricchi di fibre, come alimenti integrali, verdura e frutta.
Pertanto - prima di sottoporsi a qualsivoglia tipo di pulizia intestinale - è bene discuterne preventivamente con il proprio medico.
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