Di frequente potreste trovare indicato nelle diete per cani e gatti lo psillio. In associazione o meno alle verdure, lo psillio viene utilizzato come fonte di fibra quindi non è un nutriente essenziale per i nostri carnivori domestici ma è importante per la loro salute intestinale.
Lo psillio è una fibra che viene estratta da una pianta che si chiama Plantago psyllium. La parte dello psillio che consiglio di usare è la buccia macinata dei semi di questa pianta (la cuticola macinata). Lo psillio viene usato anche da noi bipedi, ma è un ottimo rimedio anche per i nostri amici a quattro zampe.
Che cos'è lo Psillio?
Lo psillio è costituito dai semi o dalla cuticola della pianta erbacea Plantago psyllium (= Plantago arenaria, Plantago indica). Plantago afra, sin.
Benefici dello Psillio per Cani e Gatti
Lo psillio ha davvero tante funzioni e tanti benefici grazie al suo contenuto di fibra sia solubile che insolubile: è infatti un mix perfetto tra questi due tipi di fibra. È infatti un’ottima fonte di fibra che si può utilizzare in diversi casi, in particolare:
- Quando cane o il gatto non mangia volentieri le verdure
- Quando ci sono problemi gastrointestinali (come diarrea, flatulenza o stitichezza)
- In determinate patologie (come diabete, urolitiasi, enteropatie croniche etc.)
- Quando serve un prebiotico naturale per aiutare il microbiota intestinale
Effetti dello Psillio
Lo psillio contiene mucillagini, sostanze vischiose e gommose contenute nelle piante che hanno la capacità di legare e trattenere l’acqua; è proprio grazie a loro che lo psillio, una volta assunto, riesce ad esplicare una delle sue innumerevoli funzioni.
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Psyllium contro la stitichezza
Lo psillio è generalmente indicato per combattere la stipsi, poiché ricchi di mucillagini. A contatto con l'acqua, i semi si aprono, assorbono acqua e aumentano di volume. Pertanto, quando i semi di psillio vengono ingeriti, le mucillagini che li rivestono raggiungono l'intestino, dove assorbono acqua e si rigonfiano aumentando il volume del contenuto intestinale. Nei casi di stitichezza lo psillio riesce ad attirare acqua nell’intestino normalizzando la consistenza e il volume delle feci favorendo il transito intestinale.
Il più noto effetto dello psillio, quello lassativo, dipende quindi dalla sua capacità di richiamare liquidi nel lume dell'intestino, gonfiandosi, aumentando il contenuto intestinale e stimolando di conseguenza la peristalsi e l'evacuazione. L'effetto emolliente e lubrificante rende efficace lo psillio per la stitichezza, oltre che utile in caso di emorroidi e ragadi anali.
Questo effetto, chiamato "bulk forming", è tipico dei lassativi che aumentano ed ammorbidiscono la massa fecale (detti "meccanici"), particolarmente apprezzati per la loro sicurezza ed efficacia.
Psyllium contro la diarrea
La capacità dello psillio di richiamare liquidi nel lume intestinale e gonfiarsi, è utile non solo in caso di stitichezza, ma anche in presenza di diarrea. Nei casi di diarrea riesce ad essere efficace assorbendo i liquidi in eccesso, aumentando il volume fecale e rallentando quindi il passaggio delle feci attraverso l’ultimo tratto dell’intestino.
Per questo suo effetto normalizzante sul transito intestinale e sulla consistenza delle feci, lo psillio si è dimostrato utile anche nella colite e nei casi di colon irritabile e diverticolosi; il suo effetto lubrificante, legato alla capacità di aumentare la morbidezza delle feci, lo rende utile anche in presenza di emorroidi e ragadi anali.
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Effetto prebiotico
Come dicevo prima ha anche un effetto prebiotico. Significa che aiuta i batteri buoni dell’intestino a moltiplicarsi e a proliferare a discapito dei batteri cattivi; lo psillio infatti contiene sostanze che non possono essere assorbite dall’organismo e che arrivano direttamente all’intestino.
Queste sostanze favoriscono le fermentazioni dei batteri buoni che producono acidi grassi a catena corta (come l’acido butirrico) che hanno un effetto positivo sull’intestino e su tutto l’organismo animale.
I semi di psillio vantano anche proprietà prebiotiche, grazie alla loro capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva.
Come Somministrare lo Psyllio
Per somministrarlo può essere banalmente aggiunto al cibo appena prima di darlo, quindi evitando di sottoporlo a cottura, refrigerazione o congelamento. Per far sì che le feci siano sempre della stessa consistenza il consiglio è di suddividere la dose giornaliera nei diversi pasti.
Quando si utilizzano preparazioni a base di psillio, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di mucillagini contenuta.
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Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Nonostante tutte queste proprietà non dobbiamo dimenticare che un eccesso di fibra può costituire un fattore antinutrizionale per il cane e il gatto. Se non si eccede nella quantità non ha nessun effetto collaterale, potreste notare solo delle feci con cosiddetto aspetto “a catenella”.
Quindi quanto psillio può essere dato? Si tratta spesso di pochissimi grammi al giorno, che andranno modulati in base alla consistenza delle feci e alle indicazioni del Medico Veterinario.
Evitare l'assunzione di psillio in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.
Se usato a lungo e a dosi superiori a quelle consigliate, lo psillio può provocare flatulenza e sensazione di gonfiore addominale.
I lassativi di massa non vanno utilizzati in presenza di stenosi esofagee o gastrointestinali, cioè in quei casi in cui la stipsi è dovuta ad un'ostruzione meccanica (cancro, infiammazione e ischemia cronica, endometriosi, ernie, neoplasie dell'ovaio o dell'utero). Cautela in presenza di megacolon tossico, per la sua capacità di alterare la motilità del colon.
Lo psillio è considerato un rimedio sicuro, ma in alcuni casi può dare reazioni allergiche.