Quando Vanno in Calore le Tartarughe di Terra: Guida Completa

Chi possiede tartarughe di terra sa che, con l'arrivo della primavera e l'aumento delle temperature, questi piccoli amici si risvegliano dal loro lungo letargo. Le tartarughe di terra, come tutti i rettili, dipendono dal calore del sole per fornire energia al loro metabolismo. Quando, in primavera, la temperatura ambientale sale sopra i 10°C, l'organismo del rettile inizia a rimettersi in moto.

Il Risveglio dal Letargo: Cosa Fare

La prima necessità che ha la tartaruga al momento del risveglio, insieme al calore del sole, è bere cosicché possa re-idratarsi ed espellere tutte le tossine accumulate durante questi lunghi mesi. Appena la vostra tartaruga farà capolino dalla sua cuccia preparatele un bel bagno tiepido facendo attenzione che l’acqua non superi il piastrone. Dopo un paio di ore la vostra tartarughina si sentirà già meglio e inizierà a bere e soprattutto a fare la pipì. È importantissimo che le tartarughe facciano i loro bisogni affinché possano espellere tutte le tossine che hanno accumulato in inverno.

Le tartarughe dovrebbero riprendere a mangiare entro una settimana dal loro risveglio. Se la tartaruga non riprende a mangiare spontaneamente entro una settimana potrebbe essere un campanello di allarme. Le cause possono essere tante, ad esempio un consumo eccessivo delle riserve corporee dovute a una temperatura eccessiva durante il letargo o un clima troppo freddo dopo il risveglio.

Altri problemi possono includere:

  • Lesioni da freddo agli occhi o al sistema nervoso causate da temperature troppo basse.
  • Stomatite necrotica (infezione della bocca): la cavità orale è infiammata e piena di materiale purulento.

Tartarughe ed Estate: Consigli Utili

Le tartarughe sono rettili e vivono alla stessa temperatura dell’ambiente che le circonda. Quindi, è facile capire come i rettili non abbiano quella funzione di autoregolazione della propria temperatura tipica dei mammiferi. Le tartarughe, quindi, in estate devono essere molto curate e sorvegliate con attenzione, perché nel loro habitat, le temperature non devono salire oltre certi limiti. Proprio per questo motivo le tartarughe, anche in estate, possono andare in uno stato simile al letargo che viene chiamato estivazione.

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Le Tartarughe Soffrono il Caldo?

Sì, le tartarughe in estate soffrono il caldo ed a temperature molto alte decidono di andare in estivazione. Temperature che nelle nostre zone europee non vengono raggiunte, quindi, le nostre amiche tartarughe preferiscono rimanere attive nelle ore più fresche della giornata mentre nelle ore più calde decideranno di riposare nell’ombra.

Cinque Consigli per Aiutare le Tartarughe a Superare l’Estate

  1. Lo spazio adatto: offrire alla vostra tartaruga uno spazio appropriato per poter riposare comodamente. Quindi, privilegiate zone fresche e ombreggiate, ma soprattutto evitate “casette” (spesso fatte in plastica) che nelle ore calde potrebbero diventare dei veri e propri forni.
  2. Scavare è importante: una delle caratteristiche delle tartarughe è quella di scavare una buca nella sabbia per cercare del fresco. Agevolate quest’operazione andando a smuovere un po’ il terreno con una pala.
  3. Idratarsi è importante: scongiurare una pericolosa disidratazione è la priorità per salvaguardare la vostra tartaruga. Proprio per questo motivo il consiglio è quello di mettere sempre a disposizione del vostro animale ciotole d’acqua per idratarsi e lavarsi.
  4. L’alimentazione: per la “dieta estiva” optate tranquillamente per frutta e verdura. Insomma, tanto cibo fresco che possa rinfrescare la nostra amica tartaruga.
  5. I raggi del sole: le tartarughe devono esporsi quotidianamente al sole, ma dovete assicurarvi che poi si riparino all’ombra nelle ore più calde della giornata.

La Riproduzione delle Tartarughe di Terra

La riproduzione delle tartarughe terrestri rappresenta uno dei processi più affascinanti e complessi del mondo dei rettili. Le tartarughe di terra raggiungono la maturità sessuale non in base all’età cronologica, ma piuttosto in funzione delle dimensioni e del peso. Tuttavia, questi parametri possono variare significativamente in base alle condizioni di allevamento, all’alimentazione e alla genetica individuale. Nei giovani esemplari, il dimorfismo sessuale è molto meno evidente, rendendo difficile la determinazione del sesso prima della maturità.

Il ciclo riproduttivo delle tartarughe di terra è strettamente legato ai cicli stagionali naturali. Per le specie mediterranee, il periodo riproduttivo principale si colloca tra la primavera e l’inizio dell’estate, subito dopo il risveglio dal letargo. Per gli allevatori, è fondamentale rispettare questi cicli naturali, evitando di forzare la riproduzione in periodi inadeguati. Molte specie possono effettuare più deposizioni durante una singola stagione riproduttiva, tipicamente a intervalli di 3-6 settimane.

Corteggiamento e Accoppiamento

Il corteggiamento delle tartarughe di terra è un comportamento affascinante che varia tra le diverse specie, ma presenta alcuni elementi comuni. Questo comportamento può apparire aggressivo agli occhi di proprietari inesperti, ma rappresenta il normale rituale di corteggiamento delle tartarughe. L’accoppiamento vero e proprio avviene quando la femmina si ferma e accetta il maschio, che monta sul suo carapace. Grazie alla concavità del piastrone, il maschio riesce a stabilizzarsi sul guscio della femmina.

Se si notano comportamenti eccessivamente aggressivi o se la femmina mostra segni di stress prolungato, può essere necessario separare temporaneamente gli esemplari.

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Deposizione e Schiusa delle Uova

Dopo l’accoppiamento e la fertilizzazione, la formazione delle uova richiede generalmente 30-60 giorni, a seconda della specie e delle condizioni ambientali. Durante il periodo di deposizione, è fondamentale garantire un’alimentazione particolarmente ricca di calcio alla femmina per supportare la formazione dei gusci delle uova. La schiusa è un momento delicato e affascinante. I piccoli utilizzano un “dente dell’uovo” (caruncolo) - una protuberanza temporanea sul becco - per rompere il guscio. Il processo di schiusa può durare da poche ore a 2-3 giorni e non dovrebbe essere accelerato artificialmente.

Quando i piccoli sono completamente emersi, presentano ancora il residuo del sacco vitellino attaccato al piastrone, che verrà gradualmente assorbito nei primi giorni di vita. È essenziale che il cibo sia finemente tritato e facilmente accessibile. I piccoli sono particolarmente vulnerabili a disidratazione, temperature inadeguate e predatori.

Età Riproduttiva delle Tartarughe Mediterranee

La maturità sessuale delle tartarughe di terra arriva attorno ai 5 anni in natura, ma in cattività questa può anche essere anticipata. Le tartarughe sono ovipare, cioè depongono delle uova.

La stagione della riproduzione delle tartarughe di terra è generalmente la primavera, nelle regioni temperate. Prima dell’accoppiamento il maschio diventa particolarmente aggressivo e, nel corso del corteggiamento, può giungere a ferire la femmina. E’ sempre preferibile avere più di una femmina per un esemplare maschio, per evitare che la stessa venga stressata dalle troppe attenzioni del maschio.

Deposizione e Incubazione delle Uova

La deposizione delle uova avviene, a seconda della temperatura, dopo circa 4-7 settimane dall’accoppiamento. Più il clima sarà caldo prima avverrà la deposizione. Le uova hanno forma sferica e lievemente allungata, il colore è grigio chiaro. Non vanno assolutamente toccate e tantomeno girate, per non danneggiare lo sviluppo dell’embrione. Una femmina della specie Hermanni Hermanni può deporre da 1 a 5 uova, a seconda delle dimensioni e dell’età dell’esemplare. Nel corso di una stagione lo stesso animale può avere 2-3 deposizioni.

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La femmina sceglie accuratamente il luogo dove deporre le uova, poi scava una buca e inizia la deposizione, che può durare qualche ora. Alla fine ricopre le uova con terra e foglie, spinte con le zampe posteriori e compatta il terreno. Qualora non trovasse un luogo idoneo per la deposizione la tartaruga potrebbe ritenere le uova e morire.

I tempi di schiusa delle uova sono molto variabili e dipendono dalla temperatura. Affinchè possa avvenire la schiusa la temperatura deve raggiungere almeno i 28 gradi. Maggiore sarà la temperatura, più rapida sarà la nascita. Dalla schiusa del primo uovo a quella dell’ultimo possono passare settimane e, a volte, anche mesi.

Quando la tartaruga baby è pronta ad uscire dall’uovo, farà un buchino con il suo dente per rimanere all’interno dell’uovo ancora per qualche ora.

Gestione delle Tartarughe in Cattività

La gestione di tartarughe terrestri in cattività è molto facile. Se si ha a disposizione un giardino è sufficiente liberarle all’interno dello stesso oppure in recinti di opportune dimensioni (almeno 5-6 metri quadri per ogni esemplare adulto). I raggi ultravioletti, invece, sono fondamentali per la corretta crescita ossea e del carapace e per il corretto metabolismo del calcio.

Alimentazione

La soluzione migliore è l’erba di prato che le tartarughe possono trovare nei giardini (trifoglio, tarassaco, piantagine, malva, ecc.), arricchita saltuariamente da una piccola parte di frutta o verdure.

Visite Veterinarie

Le tartarughe di terra, inoltre, non necessitano, se sane, di cure particolari ma sono consigliate una o due visite all’anno da un veterinario specializzato in animali esotici per valutare lo stato di salute, in particolare nelle stagioni pre e post letargo, allo scopo di ottenere le indicazioni per una gestione perfetta dell’animale.

Il Letargo: Un Periodo Delicato

Il letargo viene effettuato in maniera corretta tra gli 0 e i 10 gradi Celsius e, durante tutto questo periodo, le tartarughe non mangiano, non defecano e si muovono molto poco. Come tutti i rettili, anche le tartarughe sono animali eterotermi, ovvero la loro temperatura corporea è uguale a quella dell’ambiente esterno, a differenza dei mammiferi che sono dotati di strutture tali da mantenere il loro corpo a temperatura costante. Quindi, se le temperature superano determinati valori, diventando troppo alte o troppo basse, le tartarughe entrano in uno stato di vita latente riducendo ogni tipo di attività. Tale meccanismo metabolico è chiamato letargo o ibernazione quando si verifica per il freddo, estivazione se dovuto al caldo.

Quando Evitare il Letargo

Il letargo è un passaggio delicato e faticoso nella vita di una tartaruga. Se dunque è bene rispettare le abitudini della specie favorendolo anche negli esemplari allevati in casa, in determinate situazioni è meglio valutare la possibilità di evitarlo. Gli animali devono essere in condizioni ottimali: adulti, ambientati da qualche mese, ben alimentati e sani. In caso contrario il rischio è che il metabolismo non sia in grado di superare la latenza e l’animale non si risvegli più.

Dunque le tartarughe appena nate, quelle debilitate, malate o in convalescenza è meglio che superino l’inverno in casa, regolarmente alimentate e mantenute a calore costante, anche se abitualmente allevate all’aperto (sarà pertanto necessario allestire per loro un terrario o acquaterrario).

Il Letargo delle Baby Tartarughe

Il letargo per le baby tartarughe è sconsigliato o, quantomeno, rischioso, se si tratta di esemplari nati in settembre o ottobre, quindi decisamente piccoli al momento critico. Il pericolo che non si risveglino è piuttosto alto. Le piccoline infatti non hanno un metabolismo abbastanza robusto, né scorte “fisiche” sufficienti a coprire il periodo in cui non si nutriranno.

Alcuni allevatori, come alternativa al mantenimento forzato in attività, consigliano un letargo breve, della durata di 45-70 giorni, facendo attenzione in particolare alla temperatura. Se fa troppo freddo, la massa corporea della baby tartaruga non sarebbe sufficiente per salvarla dal congelamento; se fa più caldo, il rischio è una riattivazione del metabolismo pur senza risveglio - e dunque senza alimentazione -, cosa che porterebbe a esaurire rapidamente le energie di riserva.

La Gravidanza delle Tartarughe di Terra

La tartaruga è una animale rettile vertebrato e oviparo: ciò significa che si riproduce attraverso le uova. La maturità sessuale di una tartaruga femmina arriva intorno ai 7 o 10 anni di età (in alcuni casi anche 5). Le copulazioni tra tartarughe di terra si verificano in genere tra i mesi di aprile e giugno, ma dovete sapere che la tartaruga femmina ha la capacità di immagazzinare lo sperma all'interno per fecondare le uova, e gli spermatozoi possono essere tenuti in vita e funzionali per ben tre anni.

Come accennato, le tartarughe di terra depongono le uova generalmente tra maggio e giugno. Possono farlo tra le 2 e le 4 volte per stagione. La quantità di uova che le tartarughe possono deporre è davvero variabile, perché dipende anche dalle condizioni termiche in cui vivono e dalla specie. Per capire se le uova sono fecondate bisogna saperle osservare, una operazione consigliabile quando sono in incubatrice, perché non dobbiamo scavare nel nido creato dalla mamma. Dunque, alla prima settimana potremo notare se si sviluppa la bolla che a breve scenderà fino al tuorlo dell'uovo. Questo ci indicherà che è fertile.

Il tempo della gravidanza di una tartaruga di terra varia dai 60 ai 100 giorni e talvolta si estende anche a più mesi. La mamma tartaruga non impiega molto tempo per il "parto" vero e proprio, perché si tratta di una deposizione delle uova, che si schiuderanno solo in seguito. Generalmente la tartaruga sceglie una zona di terreno soffice e perde dai 5 ai 10 minuti per deporre le uova in un nido che ha scavato con gli arti inferiori.

Cura delle Tartarughe Appena Nate

Non è difficile occuparsi delle tartarughe di terra appena nate: ciò di cui hanno bisogno è il calore, possibilmente del sole. Le tartarughe appena nate hanno necessità di stare al caldo, al sole. Se, però, dopo la nascita le condizioni climatiche non sono ottimali, la soluzione, seppur temporanea, è quella di porre le tartarughe in un terrario da interno.

Il modo più naturale è corretto è lasciarle nel nido nel terreno scavato dalla femmina di tartaruga che ha deposto le uova. Dobbiamo tenere a mente che devono restare a una temperatura costante di circa 30°.

Uova Non Sotterrate

La nostra tartaruga di terra femmina potrebbe non sotterrare una o più uova, dunque potremmo trovarle in superficie. Ciò può succedere o per un suo errore del tutto casuale (capita se la deposizione è stata particolarmente numerosa) o perché la nostra futura mamma sa già che non sono feconde.

Temperatura Ottimale per la Schiusa

Come già indicato, le uova delle tartarughe di terra hanno bisogno di precise temperature per poter restare nel terreno fino al momento della schiusa. La temperatura ottimale è tra i 28° e i 30°, che andrà a salire quando dovranno schiudersi. La pratica più comune per le tartarughe di terra è la disposizione in natura, nel nido creato dalla mamma nel terreno soffice.

Tabella Riassuntiva delle Temperature e Periodi Chiave

Fase Temperatura Periodo
Risveglio dal Letargo Superiore a 10°C Primavera
Riproduzione - Primavera/Inizio Estate
Incubazione Uova 28-30°C 60-100 giorni
Letargo 0-10°C Autunno/Inverno

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