Chi non ha mai mangiato una pizza? Chi non si è mai chiesto quante calorie abbia una pizza margherita e quante quelle con aggiunti altri ingredienti? In questo articolo analizziamo brevemente quante calorie ha una pizza e i suoi valori nutrizionali, per essere più consapevole e capire come comportarti, a livello alimentare, con questo alimento.
Origini e Storia della Pizza Napoletana
Alcuni ipotizzano che la pizza napoletana sia un'evoluzione dallo Jeyoun, un piatto della regione turca di Çanakkale, che nell'impasto contiene anche una parte di luppolo. Le prime informazioni bibliografiche sulla pizza napoletana risalgono all'inizio del XVIII secolo, quando Vincenzo Corrado descrisse l'usanza napoletana di condire la pizza e i maccheroni con il pomodoro (importato circa due secoli prima dall'America, ma inizialmente usato come pianta ornamentale). È interessante notare che la prima pizza napoletana, il cui periodo di nascita risale proprio tra il 1715 e il 1725, non conteneva mozzarella (tuttavia già esistente da circa 400 anni).
La Pizza Napoletana: Un Piatto Unico
La pizza napoletana è da considerare un “piatto unico”. Ha un apporto calorico elevato, fornito principalmente dai carboidrati, seguiti dai lipidi e infine dalle proteine. I glucidi sono soprattutto complessi e costituiti dall'amido della farina. La natura degli acidi grassi, invece, cambia in base alla farcitura. Anche se il dettaglio non è visibile in tabella, vista la natura chimica degli ingredienti (in particolare della mozzarella), possiamo definire con certezza che mentre la pizza marinara contiene quasi esclusivamente catene monoinsature, la pizza margherita contiene una percentuale maggiore di acidi grassi saturi.
In merito al profilo vitaminico, emerge un buon contenuto di niacina (PP); discreto anche il livello di vitamina A ed equivalenti (provenienti dal pomodoro e dalla mozzarella, anche se i valori non sono citati in tabella).
Valori Nutrizionali e Calorie delle Pizze Più Comuni
Ecco alcune pizze più comuni e relative calorie considerando una pizza di 300 gr circa:
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- Pizza margherita: 810 kcal
- Pizza marinara: 700 kcal
- Pizza napoletana: 780 kcal
- Pizza capricciosa: 960 kcal
- Pizza al prosciutto e pomodoro: 850 kcal
- Pizza quattro stagioni: 900 kcal
- Pizza con salsiccia e pomodoro: 975 kcal
- Pizza ai quattro formaggi: 1000 kcal
- Pizza vegetariana: 760 kcal
Come Integrare la Pizza in una Dieta Equilibrata
La pizza napoletana non è adatta in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Per tutti gli altri, dovrebbe essere consumata con una frequenza di circa 3 volte al mese. Queste raccomandazioni non sono legate alla composizione nutrizionale dell'alimento in sé, ma piuttosto alla porzione media. Infatti, una pizza commerciale (marinara o margherita) pesa circa 350 g e fornisce 850-950 kcal.
La pizza, in quanto piatto unico molto calorico, difficilmente può far parte di una dieta sia per la quantità che per la qualità dei suoi nutrienti. Ma, considerando quanto detto sopra, occasionalmente può essere consumata senza il timore di prendere peso o mandare all’aria la dieta quando il contesto lo permette.
Io sono del parere che la nostra amata “pizza” ce la possiamo concedere e che non dovrebbe essere demonizzata e bandita da ogni tipo di dieta ipocalorica; a certe condizioni però… È un piatto completo composto da ingredienti semplici e genuini che occorre saper dosare per non incorrere nel rischio di sbilanciare troppo la nostra alimentazione.
Se la pizza è inserita in un piano alimentare settimanale, una buona strategia è sicuramente quella di:
- Limitare SEMPRE l’apporto calorico del pasto precedente o successivo (se viene mangiata a pranzo). Ad esempio un secondo piatto leggero per pranzo, accompagnato da un contorno di verdure e una fetta di pane, e come spuntino una porzione di frutta fresca.
- Scegliere di non accompagnare la pizza con una birra o una coca cola: aggiungerebbero in media 200 kcal la prima e 400 kcal la seconda.
- Preferire una pizza con farina integrale, possibilmente ”stirata”: quella più spessa contiene circa 200 calorie in più!
- Non ordinarla con doppia mozzarella, aggiungereste circa 200 kcal.
- Preferirla a pranzo invece che a cena…
Possiamo dire che, nonostante sia un alimento ipercalorico, anche la pizza può essere assunta in quantità moderate, a prescindere dalla dieta. Concedetevela senza sensi di colpa, ricordando tutte le premesse appena lette. Se siete in un regime alimentare sano ed equilibrato, accompagnato da un piano sportivo (anche leggero), nulla sarà compromesso. La regola è sempre la stessa: rispettiamo gli equilibri!
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Caratteristiche e Preparazione della Pizza Napoletana
La pizza napoletana è di forma circolare (circa 30-35 cm di diametro), con impasto più sottile al centro (circa 3 mm) e bordi alti, detti “cornicioni (1-2 cm). Per ottenere un risultato soddisfacente nella lievitazione è necessario utilizzare una farina ad alto contenuto di glutine (simile a quella utilizzata per la panificazione). La procedura di impasto deve avvenire a mano o con macchine che lavorano a bassa velocità. olio extravergine di oliva.
La pizza napoletana si cuoce per 1' o 1'30” a circa 485°C (905°F), in forni di pietra alimentati a legna.
Lievitazione e Digeribilità
Il problema della scarsa digeribilità della pizza è dovuto anche alla cattiva lievitazione. Molti pizzaioli forzano i tempi della fermentazione dell'impasto, non dando il tempo ai lieviti di agire sulle caratteristiche dell'impasto, rendendolo più buono al gusto e anche molto più digeribile. La sensazione di grande sete che compare a volte dopo aver mangiato la pizza non è solo causata dall'abbondanza di sale, ma dalla scarsa digeribilità causata da una lievitazione troppo rapida.
Certificazioni e Tutela
Nel 2011 la pizza napoletana ha guadagnato il titolo “Specialità Tradizionale Garantita” (STG). Questa certificazione attesta la presenza obbiettiva di caratteristiche specifiche che la differenziano da tutti gli altri prodotti nella sua categoria; garantisce inoltre che le sue materie prime, la composizione o il metodo di produzione sono rimasti invariati per un periodo minimo di 30 anni.
La promozione e la tutela della pizza napoletana (nonché delle pizzerie affiliate) e la formazione professionale dei pizzaioli è missione dell'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN - 1984, Napoli).
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Pizza Dietetica: Mito o Realtà?
Secondo alcuni la pizza sarebbe addirittura diventata un alimento adatto in un regime alimentare ipocalorico, uno "splendido piatto unico mediterraneo". È veramente difficile non vedere in tutto questo la volontà di promuovere la pizza per scopi puramente commerciali, come già si fa ampiamente per pasta, vino e olio di oliva. Le contraddizioni e le forzature, però, con la pizza raggiungono veramente livelli preoccupanti.
La pizza è uno degli alimenti meno adatti in un periodo di dieta. Questo significa che facendo una colazione e una cena risicati, bisogna resistere alla fame per 6-8 ore avendo mangiato solo una margherita! Quale dietologo prescriverebbe la pizza quotidianamente in una dieta?
La pizza non si può porzionare, quindi non si può consigliare di moderare le quantità, chi consiglia di "stare attenti alle quantità" dovrebbe riflettere sulle stupidaggini che dice: chi decide le quantità è il pizzaiolo, mica possiamo ordinare una pizza da 100 grammi! Certamente non è obbligatorio mangiarla tutta, così come si può dividere una pizza con un amico...