Quante Calorie Ha Una Pesca: Proprietà Nutrizionali e Benefici

La pesca è un frutto tra i simboli dell’estate, capace di dissetarci e deliziare il palato con il suo gusto fresco e dolce. Questo frutto, per il suo alto quantitativo di acqua e sali minerali aiuta a mantenere l’equilibrio idro-elettrolitico durante le calde giornate estive e ad aumentare il senso di sazietà.

Ma cosa ingeriamo ogni volta che ne addentiamo una? Ecco proprietà, valori nutrizionali e calorie della pesca. I vostri spuntini non avranno più segreti.

Pesche, proprietà nutrizionali

La pesca è un frutto originario della Cina, arrivato in Europa dopo essere transitato in Persia: la sua diffusione si deve principalmente ad Alessandro Magno. In Europa si diffonde a partire dal I secolo d.C. attraverso Alessandro Magno, epoca in cui si diffonde in tutto il bacino del Mediterraneo.

Buccia sottile, polpa succosa e morbida, la pesca deve la sua consistenza alla concentrazione di pectina, elemento che la rende un alimento altamente digeribile. A prescindere dalla varietà - e ce ne sono davvero molte - questo frutto ha un apporto calorico piuttosto basso: in ogni 100 grammi di pesca, infatti, ritroviamo appena 30 kcal, il che rende questo frutto indicato per chi sta tenendo una dieta dimagrante.

Ciò è dovuto al fatto che la pesca è composta circa all’85% da acqua, una caratteristica che la rende un frutto estremamente dissetante. Questo mix tra acqua e sali minerali rende la pesca un alimento in grado di stimolare la diuresi e di produrre un’azione detossificante sull’organismo.

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Nei valori nutrizionali della pesca spicca anche l’alta quantità di sali minerali, in particolare di magnesio, fosforo, calcio e soprattutto potassio: una pesca del peso di 200 grammi può soddisfare quasi il 50% del fabbisogno giornaliero di potassio richiesto dal nostro organismo. Oltre ai preziosi minerali, infine, la pesca contiene vitamina A e C e presenta un indice glicemico contenuto, il che permette anche ai diabetici di mangiarla.

I valori nutrizionali delle pesche

A seconda delle varietà, le pesche possono presentare una buccia liscia o vellutata, polpa bianca o gialla, un gusto più o meno dolce. Per quanto riguarda i valori nutrizionali viene calcolato che il frutto della pesca fornisca 25 kcal per 100 g, di cui: 6,1 g carboidrati, 0,8 g proteine, 0,1 g lipidi. Per il 90% è composta di acqua, oltre a un'importante quantità di fibra.

La pesca è un frutto ipocalorico: può essere inserita nei regimi alimentari che prevedono una dieta dimagrante perché grazie al contenuto di fibre stimola il senso di sazietà aiutando l'organismo a combattere gli attacchi di fame. I valori nutrizionali sono gli stessi quando si tratta del frutto fresco al naturale, tuttavia attenzione a prodotti come pesche sciroppate o disidratate. La presenza di zucchero può portare il valore energetico a 357 kcal su 100 g nel caso delle pesche disidratate.

Una pesca mediamente pesa 120-150 g ed è edibile per il 95% compresa la buccia, la restante parte non edibile è rappresentata dal nocciolo. Secondo la ricerca la maggior concentrazione di antiossidanti risiede nella buccia del frutto. Il quantitativo di antiossidanti varia comunque tra le diverse cultivar, ma anche dal luogo di coltivazione e dallo stato di maturazione.

Le varietà della pesca

Esistono un gran numero di tipologie di pesche, che si differenziano per forma, dimensioni e per gusto. Tra le varietà più consumate c’è quella comune a polpa bianca o gialla e dalla buccia che presenta una leggera peluria, e la pesca noce dalla polpa croccante e dalla buccia liscia.

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La pesca gialla è probabilmente la più nota: il suo nome deriva appunto dalla polpa di colore giallo vivace, coperta da una buccia liscia e quasi vellutata. Si differenzia dalla pesca bianca, che ha la stessa buccia ma una polpa chiara e dalla consistenza più filamentosa. Il quantitativo di acqua, inoltre, è lievemente superiore.

La pesca bianca esternamente assomiglia in tutto e per tutto alla varietà gialla. La buccia è vellutata e profumatissima, mentre l’interno è decisamente più pallido e di consistenza filamentosa.

Presenta una buccia diversa, più liscia e meno vellutata, la pesca noce, frutto che ha le stesse calorie della pesca gialla ma una consistenza più compatta: è chiamata anche pesca nettarina. Capitolo a sé merita la nettarina o pesca noce; erroneamente considerata figlia di innesti, è invece un’altra specie che possiede invece un gene differente (PpeMyb25) che è responsabile della perdita della peluria. La nettarina (o pesca noce) è un frutto strettamente imparentato con la pesca. A produrla è il Prunus persica var. nucipersica, specie appartenente alla famiglia delle Rosaceae.

Se siete del Sud Italia o vi ci recate per una breve vacanza, non perdete l’occasione di assaggiare la percoca, una pesca dalla polpa gialla estremamente compatta, addirittura croccante in taluni casi, che viene utilizzata per preparare le pesche sciroppate, un’autentica delizia, o che viene servita dopo essere stata inzuppata in brocche di vino bianco ghiacciato, per una sorta di sangria all’italiana.

Sempre dal Sud, in particolare dalla Sicilia e dalla Calabria, provengono le tabacchiere, pesche con una forma più schiacciata, estremamente dolci, e con un maggior numero di calorie. Tra le varietà in commercio ne troviamo una che si differenzia dalle altre soprattutto per la forma piatta. Si tratta della pesca tabacchiera detta anche platicarpa o piatta (Prunus persica var.

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Esiste anche, per questa varietà, la denominazione “Saturnia” o “Saturnina” corrisponde invece a marchi commerciali, che li usa per contraddistinguere la propria produzione di pesca platicarpa e le varietà di cui detiene diritti esclusivi.

Più rare, invece, sono le pesche merendelle, tipiche della Calabria, che si distinguono per il gusto altamente zuccherino e per la buccia bianco-verde con striature rosse. Anche il Nord Italia, però, ha la sua peculiarità di pesca: si tratta della pesca di Verona, coltivabile solo nell’area della città veneta e caratterizzata dalla presenza del marchio IGP.

Benefici delle pesche

  • Aiuta a reintegrare i liquidi: La pesca aiuta a reintegrare i liquidi dopo l'allenamento, ecco perché costituisce un'idea salutare per la merenda o nella dieta degli sportivi.
  • Ricca di potassio: Ricco di potassio, questo frutto ha proprietà diuretiche: stimola la diuresi, combatte la ritenzione idrica. Favorisce l'eliminazione dell'acqua in eccesso e delle tossine, aiutando il lavoro di fegato e reni. Contrasta gli effetti dell'ipertensione e combatte la stitichezza.
  • Proprietà depurative e digestive: Ha proprietà depurative e digestive.
  • Azione antiossidante: I flavonoidi presenti nella polpa della pesca svolgono un'azione antiossidante in grado di proteggere la pelle dai danni dei radicali liberi, stimolano la produzione di collagene e la produzione di sebo, il naturale film che permette ai capelli di essere morbidi e sani.
  • Non è fra i cibi vietati per chi soffre di diabete: Contrariamente a ciò che si crede, la pesca non è fra i cibi vietati per chi soffre di diabete. Al contrario, l'indice glicemico della pesca è basso.

Altri benefici

Secondo uno studio del 2014 i polifenoli presenti nelle pesche e nelle prugne hanno inibito la crescita delle cellule nel tumore al seno. Nei pazienti con questa patologia i ricercatori consigliano di mangiare 2 o 3 pesche al giorno per avere gli stessi effetti benefici. In uno studio analogo i ricercatori hanno scoperto che questi polifenoli oltre a bloccare la crescita delle cellule tumorali, le uccidono senza danneggiare le cellule sane.

Il consumo di pesche apporta all’organismo quantità moderate di vitamina C, molecola delle proprietà antiossidanti importante anche per la sintesi di collagene. Questi frutti sono inoltre fonte di vitamina A, alleata della salute di occhi, pelle e mucose e non solo: sembra, infatti, che questa vitamina aiuti a prevenire i tumori al polmone e alla cavità orale. Il ferro è importante per la produzione dei globuli rossi, il fluoro per la salute di ossa e denti e il potassio per quella di cuore e arterie.

La nettarina è una fonte a basso contenuto calorico di antiossidanti, minerali e vitamine. La sua vitamina C aiuta a difendersi dai radicali liberi, promuove una buona difesa immunitaria e partecipa alla sintesi del collagene. Le vitamina A ed E, insieme ai flavonoidi (luteina, zeaxantina e beta-criptoxantina), aiutano a combattere specie reattive dell’ossigeno e radicali liberi; inoltre la vitamina A promuove la salute della pelle e sembra proteggere dai tumori ai polmoni e alla cavità orale.

Utilizzi della pesca

Alcune varietà sono più adatte per la preparazione di confetture, frutta disidratata, frutta sciroppata e succhi di frutta. Queste preparazioni comportano solitamente l’aggiunta di zuccheri, o nel liquido di governo, o nel processo di trasformazione del prodotto, che ne alterano alcune caratteristiche nutrizionali, specialmente il quantitativo di zuccheri semplici e devono essere per questo, consumate con moderazione.

La pesca è perfetta a colazione o merenda, al naturale o tagliata a pezzi nella macedonia. Cosa ne dici di utilizzare questo dolce frutto per la preparazione di un bevanda fai da te?

Le pesche fresche dopo essere state lavorate e cotte vengono invasettate in un liquido di governo dolce.

La pesca, uno dei tanti preziosi doni estivi, offre molteplici possibilità di consumo, ciascuna capace di influenzare in modo significativo tanto l’esperienza gustativa quanto il valore nutrizionale. L’industria alimentare propone ovviamente numerose alternative: dai succhi di frutta alle pesche sciroppate, passando per composte e marmellate.

Come accade per tutta la frutta disidratata, il processo di essiccazione comporta la rimozione dell’acqua, risultando in una concentrazione degli zuccheri e, di conseguenza, delle calorie.

È importante sottolineare che la varietà cromatica nella scelta di frutta e verdura è un aspetto da non trascurare.

A causa dei trattamenti chimici utilizzati in agricoltura spesso risulta preferibile sbucciare la pesca. Per apprezzare al meglio questo frutto, straordinariamente saporito, ideale è acquistare presso i produttori locali e i mercati presenti sul territorio.

Indipendentemente dalla varietà - a buccia liscia o vellutata, a polpa bianca o gialla - la pesca è un frutto che merita di essere consumato regolarmente durante i mesi estivi. Queste fitosostanze sono state ampiamente studiate per le loro proprietà antiossidanti.

Va sottolineato che la concentrazione della maggior parte dei micronutrienti è superiore nella buccia rispetto alla polpa. I residui di fitofarmaci non rappresentano un rischio significativo se i frutti vengono acquistati da fonti affidabili e, sebbene sia preferibile optare per prodotti biologici, non è essenziale.

Si raccomanda di variare il consumo tra le diverse tipologie di pesche, come pescanoce, tabacchiera e nettarine.

Complessivamente quindi la quantità ottimale di pesche da consumare quotidianamente è soggetta a variabili individuali, tra cui il fabbisogno calorico personale, tuttavia si considera una porzione di frutta l’equivalente di 1-2 pesche, a seconda delle loro dimensioni.

Tabella dei valori nutrizionali per 100g di pesca:

Nutriente Valore
Calorie 25 kcal
Carboidrati 6,1 g
Proteine 0,8 g
Lipidi 0,1 g
Acqua 90%

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Non risultano interazioni delle pesche e nettarine con farmaci o altre sostanze.

La nettarina può scatenare la cosiddetta sindrome orale allergica.

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