Il tacchino, in particolare la fesa, è un alimento prezioso per chi segue una dieta. Ricco di proteine e povero di grassi, è una scelta eccellente per chi cerca di mantenere o raggiungere un peso forma senza rinunciare al gusto. Il tacchino è un alimento versatile e nutriente, ideale per chi segue una dieta. La sua carne magra è una fonte eccellente di proteine, essenziale per la costruzione e riparazione dei tessuti. Inoltre, il tacchino contiene vari nutrienti importanti, tra cui vitamine del gruppo B, selenio e fosforo.
Valori Nutrizionali della Fesa di Tacchino
La fesa di tacchino è particolarmente apprezzata per il suo basso contenuto di grassi e alto valore proteico. Per 100 grammi di prodotto, si possono trovare circa 22 grammi di proteine e solo 1 grammo di grassi, rendendola una delle carni più magre disponibili.
Le linee guida dietetiche suggeriscono di includere fonti magre di proteine, come la fesa di tacchino, nella dieta quotidiana. Questo aiuta a mantenere un bilancio energetico positivo e a promuovere la salute muscolare e ossea.
Porzioni Raccomandate
Una porzione di fesa di tacchino per un adulto medio dovrebbe pesare circa 100-150 grammi. Questa quantità fornisce una buona dose di proteine, mantenendo al contempo il contenuto calorico moderato.
Il tacchino può essere facilmente integrato in una dieta equilibrata grazie alla sua versatilità. Può essere cucinato in vari modi: al forno, grigliato, bollito o come ingrediente in insalate e piatti composti. Includere la fesa di tacchino nella dieta può offrire numerosi benefici nutrizionali, contribuendo al contempo alla varietà e al piacere del palato.
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Benefici del Tacchino per Chi Fa Sport
Chi è dedito allo sport lo sa benissimo. Quando si cerca una carne bianca ricca di proteine e al tempo stesso povera di grassi, la carne di tacchino rappresenta una combinazione perfetta. Insieme al pollo, è un’ottima soluzione per chi segue una dieta sportiva e non.
Consumo di Tacchino in Italia
Ad oggi il tacchino rappresenta uno degli alimenti più richiesti e consumati dalla popolazione italiana, con stime che superano anche il consumo di pollo. Basti pensare che solamente nel 2019 sono state prodotte all’incirca 301 mila tonnellate di tacchino indirizzato alle tavole italiane. Nel 2020 il consumo pro-capite in Italia ha raggiunto la quantità di 4,22 kg a persona.
Versatilità in Cucina
In cucina si possono preparare diversi tagli. Altre alternative possono essere le scaloppine al limone, i bocconcini in padella, tacchino ripieno o salsicce. Piatti gustosi e semplici da preparare, pronti in pochi minuti. Ideali per chi torna a casa da una giornata di lavoro e vorrebbe mangiare qualcosa di gustoso, ma veloce allo stesso tempo.
La parte più grassa di questa carne ovvero la pelle, può essere cucinata insieme alle cosce, in forno o in padella, e donare un gusto più ricco e saporito o semplicemente essere anche rimossa. Molto richiesta risulta essere anche la fesa di tacchino. Veloce da consumare e con un notevole valore nutrizionale, è perfetta da accompagnare al pane o ad un’insalata.
Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute
Carne prevalentemente d’allevamento locale, la carne di tacchino, presenta una notevole quantità di valori nutrizionali. Questo rende questa carne ideale nell’alimentazione di anziani e bambini, nonché di sportivi. Il basso apporto calorico è l’ideale per mantenere la massa magra e la quantità di proteine aiuta con lo sviluppo e il rafforzamento dei muscoli, importante soprattutto per chi pratica sport.
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Molto ricca di zinco, ferro e potassio, in quantità simili alle carni rosse, facilita il rafforzamento delle difese immunitarie, riduce il rischio di calcoli renali e l’insorgere di crampi mestruali. La serotonina all’interno, anche chiamata “ormone del buonumore”, un amminoacido che aiuta a diminuire i livelli d’ansia, mal di testa, ipertensione ed insonnia, facilitando il corretto equilibrio del sonno.
Precauzioni nella Cottura
Tuttavia, è bene specificare una piccola attenzione da prestare nel cucinare questa carne: il tacchino, così come il pollo e il pollame in generale, è una carne portatrice di batteri che possono intaccare l’organismo e dar vita all’insorgere di problematiche rischiose per l’uomo. È bene dunque osservare delle attenzioni, quali non sciacquare le carni nel lavello, in quanto i batteri potrebbero disperdersi ed attaccarsi ad altri utensili e cucinare in maniera ben cotta la carne. Per questo motivo infatti, a differenza delle carni rosse, non va mai consumata cruda o al sangue, è preferibile bensì che sia ben cotta.
Caratteristiche e Parti del Tacchino
La carne di tacchino è una carne bianca magra, ricca di proteine e con un basso contenuto di grassi, molto apprezzata in cucina. Contiene vitamine del gruppo B, ferro, zinco e fosforo.È altamente digeribile e ha un sapore leggermente più intenso rispetto al pollo.
Quali parti si consumano?
- Il petto o una parte di esso, detto fesa. La fesa di tacchino è un taglio particolarmente amato, poiché estremamente morbido e versatile in cucina. Viene anche prodotta come salume;
- Le ali, un po’ più grasse rispetto al petto, ma più magre rispetto alle cosce;
- Le cosce e le sovracosce, che vengono solitamente preparate al forno o alla griglia;
- Le frattaglie, ovvero gli organi e le parti “di scarto”, come cuore, fegato, collo e così via.
In teoria del tacchino si consumano anche le uova, sebbene meno frequentemente rispetto alle uova di gallina.Poiché questo animale è meno “prolifico” in tal senso, raramente le sue uova si trovano in vendita al supermercato, sebbene siano acquistabili “direttamente” da molti produttori e allevamenti.
Valori Nutrizionali Dettagliati
I valori nutrizionali medi di 100 grammi di petto di tacchino privato della pelle sono distribuiti come segue:
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| Componente | Quantità per 100g |
|---|---|
| Calorie | 107 kcal |
| Acqua | 74 g |
| Proteine | 22 g |
| Lipidi | 2,4 g |
| Colesterolo | 63 mg |
| Sodio | 118 mg |
| Potassio | 235 mg |
| Ferro | 0,8 mg |
| Calcio | 11 mg |
| Fosforo | 190 mg |
| Magnesio | 27 mg |
| Zinco | 1,8 mg |
| Vitamina A | 9 µg |
| Tiamina (Vitamina B1) | 0,05 mg |
| Riboflavina (Vitamina B2) | 0,2 mg |
| Niacina (Vitamina B3) | 8 mg |
| Vitamina B6 | 0,6 mg |
| Acido Folico (Vitamina B9) | 7 µg |
| Vitamina B12 | 1,24 µg |
| Vitamina D | 0,2 µg |
Qual è la parte più buona del tacchino?
Difficile dire quale sia la parte “più buona”, in quanto dipende dai gusti personali. Tuttavia, la parte più amata è solitamente il petto, per via della sua consistenza morbida e della sua versatilità.
È meglio la carne di pollo o di tacchino?
Non è possibile definire quale carne sia migliore, in quanto tutto dipende da come quest’ultima viene collocata e utilizzata all’interno del proprio regime alimentare. Entrambi gli alimenti forniscono proteine e sono tendenzialmente povere di grassi, sebbene in media il pollo ne contenga in quantità leggermente inferiori.
Quanto Mangiarne a Dieta?
In media si consiglia di consumare 100-150 grammi di petto o fesa di tacchino per un massimo di 2 volte a settimana. Tuttavia, non è possibile prenderla come indicazione univoca, in quanto tutto dipende dal proprio stato di salute, dal proprio regime alimentare nel suo complesso e così via. Per rispondere a questa domanda è dunque necessario rivolgersi ad un biologo nutrizionista.
È possibile mangiare la carne di tacchino cruda?
No, la carne di tacchino non può essere consumata cruda, né “poco cotta” o al sangue, poiché può causare intossicazioni alimentari anche gravi.Va consumata sempre ben cotta e facendo attenzione a non utilizzare gli stessi utensili per altre preparazione.
Calorie della Fesa di Tacchino e Dieta
La quantità di calorie della fesa di tacchino, abbinata alle sue proprietà nutritive, fanno di questo salume l’ideale per una dieta bilanciata. Possiede un elevato apporto nutritivo associato ad una quantità di calorie contenute. All’incirca 94 kcal per ogni 100 grammi. Si tratta di un taglio di carne molto magra.
Abbinamenti Ideali
- Pane: per esaltare a pieno il gusto delicato della fesa di tacchino è consigliabile usare del pane integrale.
- Formaggio: Per rendere il vostro panino più morbido vi consigliamo un formaggio spalmabile come la crescenza o la robiola per una bassa dose di grassi.
- Verdura: Grazie alle pochissime calorie della fesa di tacchino possiamo creare un panino leggero e gustoso con pomodorini datterini tagliati finemente disposti sopra la nostra fesa di tacchino a fette.
Riassumendo, le bassissime calorie della fesa di tacchino permettono di integrarla all’interno della dieta per uno stile di vita sano ed equilibrato.
Petto di Tacchino e Diete Ipocaloriche
Il petto di tacchino è un alimento di origine animale molto proteico, povero di lipidi e senza glucidi. Grazie a queste peculiarità, il petto di tacchino (come il petto di pollo) è uno dei cibi più utilizzati nelle diete dimagranti ipocaloriche, nelle diete iperproteiche finalizzate al culturismo e nelle diete contro l'ipercolesterolemia.
Più in generale, il petto di tacchino è un alimento che si "incastra" facilmente in qualsiasi regime alimentare (con alcune eccezioni quali: patologie gravi, come l'insufficienza renale, o allergie specifiche). Il petto di tacchino è una PIETANZA (quindi un secondo piatto) ma rappresenta un ingrediente economico e redditizio per la composizione dei sughi dei primi piatti, per l'imbottitura dei panini e per il completamento dei piatti unici; il petto di tacchino è quindi un alimento estremamente diffuso poiché si presta "quasi" a tutti i tipi di cottura.
Metodi di Cottura Consigliati
I più consigliati sono: piastra, padella (sautè - con o senza olio), griglia (gas o elettrica), fritto, bollito e al vapore; per contro, essendo un pezzo di carne magra, la morbidezza del petto di tacchino risente negativamente soprattutto delle cotture prolungate (in casseruola, stufatura, brasatura, al forno con o senza cartoccio ecc).
NB. Contrariamente a quanto molti credono, per preparare un petto di tacchino sufficientemente morbido NON è necessario utilizzare generose quantità di grassi aggiunti; infatti, la consistenza della carne cotta è compromessa soprattutto dalla disidratazione della stessa e dalla modificazione proteica, ma non dalla fuoriuscita dei lipidi; il metodo di cottura che rende il petto di tacchino più stoppaccioso è la grigliatura ECCESSIVA a carbone, poiché l'irraggiamento e la convezione privano l'alimento di tutte le sue componenti liquide (si legga l'articolo: Tecniche (o sistemi) di cottura); la frittura e la cottura alla piastra, invece, sono le metodiche più idonee al confezionamento del petto di tacchino.
Prescindendo dalla salubrità della frittura, qualche lettore potrebbe contestare queste scelte evidenziando che si tratta di due sistemi quasi diametralmente opposti; in realtà, la frittura e la cottura alla piastra sortiscono lo stesso effetto fisico sul petto di tacchino: la formazione della crosticina (proteica) all'esterno dell'alimento che impedisce la fuoriuscita dei liquidi contenuti al suo interno.
Per la cottura del petto di tacchino sono dunque necessari una temperatura molto elevata e tempi di cottura estremamente ridotti; tuttavia, ricordiamo ai gentili utenti che, per fare tutto questo, è necessario tagliare le bistecche di petto di tacchino in modo che il loro spessore NON superi 1,0-1,5cm.
Consiglio Pratico
ATTENZIONE! Consiglio pratico per evitare figuracce nella preparazione del petto di tacchino al naturale, alla piastra, alla griglia o in padella: avendo ospiti a cena, può capitare che uno di loro abbia esigenze alimentari particolari; generalmente, in sostituzione a qualsiasi pietanza, l'alimento più gettonato è il petto di tacchino (o di pollo) ma, per contro, si tratta anche dell'alimento più complicato da rendere appetibile mediante cotture "al naturale".
Come abbiamo visto, il problema più grosso è la consistenza dura e filamentosa che il petto di tacchino acquisisce in cottura; nulla di più facile da ovviare. In tal caso si procede con il confezionamento della ben nota paillard, una pietanza a base di carne che, per definizione, dev'essere ben cotta (NB. sono sufficienti non più di 2-3 minuti) e sottilissima; lo spessore è inferiore a 0,5cm e in quanto tale ne facilita la masticazione compensando la consistenza più decisa. Associandovi una maionese allo yogurt o una salsa verde al prezzemolo il gioco è fatto.
Ruolo nella Dieta
incrementa l'apporto plastico e compensa efficacemente il valore proteico dei cereali o dei legumi MA, essendo magro e SENZA pelle, non incide significativamente sul bilancio dei grassi e sul quantitativo di colesterolo.
Petto di Tacchino: con o senza pelle?
ATTENZIONE! Nella scelta del petto di tacchino al supermercato, è frequente imbattersi in confezioni più economiche ancora da tagliare e CON PELLE; in tal caso, ricordiamo ai consumatori che, per far sì che il petto tacchino (nel piatto) abbia il minor quantitativo di lipidi e colesterolo possibile, dovrebbe essere cucinato SENZA pelle (salvo nel metodo alla griglia con brace).
Questo accorgimento è determinante poiché permette di cucinare l'alimento senza i grassi che sono ampiamente contenuti proprio nell'apparato tagumentario dell'animale e che vengono liberati da esso attraverso la cottura; mangiare un petto di tacchino "con pelle", rispetto all'analogo "senza", determina un sensibile aumento dell'apporto di trigliceridi e colesterolo mentre, eliminandola SUCCESSIVAMENTE alla cottura, quindi direttamente nel piatto (al seguito di una preparazione in padella), parte dei grassi rimarrà comunque nella pietanza.
Essendo particolarmente magro, il petto di tacchino (come quello di pollo) permette di attingere a fonti alimentari di grassi più pregiate, mantenendo una corretta ripartizione nutrizionale della dieta; ne sono un esempio lampante l'olio di oliva extravergine a CRUDO, oli vegetali spremuti a freddo e NON idrogenati ma ricchi di acidi grassi polinsaturi (vinacciolo, noce, kiwi, lino ecc.), frutta secca (acheni come noci, mandorle, pinoli ecc.) e, separatamente, anche integratori di olio di krill.
Petto di Tacchino: come sceglierlo
Il petto di tacchino è un alimento abbastanza economico anche se, analogamente agli altri alimenti, ciò che ne determina l'eventuale incremento di prezzo è il fattore qualità associato ai costi del ciclo produttivo. Il petto di tacchino più caro è quello biologico, mentre quello definito mediamente più gustoso, ma meno oneroso, è il casalingo.
Pertanto, si consiglia di prediligere alimenti certificati che derivino dalla lavorazione di animali allevati a terra e in maniera estensiva. Inoltre, se non dovesse gravare eccessivamente all'economia familiare, la scelta di un petto di tacchino biologico garantito potrebbe risultare certamente il giusto compromesso.
Fesa di Tacchino: un Alimento Saziante e Versatile
La fesa di tacchino è un taglio di carne bianca molto magra e dal sapore delicato. È molto digeribile e ha degli ottimi valori nutrizionali. La fesa di tacchino è un alimento molto saziante che può essere consumato da tutti, ad eccezione dei soggetti allergici. Le calorie della fesa di tacchino derivano per il 90% da proteine e per il 10% da lipidi.
La fesa di tacchino è un alimento proteico magro con un ridotto contenuto di grassi, ciò lo rende un alimento da cui puoi trarre numerosi benefici. La fesa di tacchino si trova sul mercato sia cruda che già cotta (solitamente al forno). D’altro canto, la variante cotta di fesa di tacchino (l’affettato) è molto comoda e pronta all’uso. Spesso è un prodotto a base di carne di tacchino (75/80% fesa - 15-20% altre parti) addizionato con conservanti e sale.
Quanta fesa di tacchino mangiare a dieta?
La fesa di tacchino è una fonte di carne magra ricca di proteine animali e si può cucinare in moltissimi modi! La fesa di tacchino dev’essere cotta bene ma non troppo a lungo per evitare di renderla secca e ‘’stopposa’’.
Del tacchino si consumano prevalentemente le carni, mentre le uova e il quinto quarto (frattaglie come fegato e cuore, ma anche collo e zampe) hanno un'importanza commerciale decisamente inferiore. Non tutti sanno che il tacchino, originariamente selvatico, allo stato brado ha carni più scure, come quelle della selvaggina (carni nere). Quella del tacchino di allevamento è una carne bianca che rientra nel I° gruppo fondamentale degli alimenti, in quanto fonte nutrizionale di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali specifici.
Il Tacchino nella Dieta: Benefici e Versatilità
Il tacchino si presta a qualunque regime alimentare, eccezion fatta per i soggetti con allergia alimentare. È ideale, come la carne di pollo e di coniglio, nella dieta ipocalorica dimagrante in virtù del basso contenuto energetico e di acidi grassi. Eccellente fonte proteica, viene utilizzato moltissimo nella dieta dello sportivo (sia di forza che di resistenza, con finalità anabolica o anticatabolica muscolari), del bambino e dell'anziano; va precisato che, per lo stesso motivo, grosse porzioni di tacchino devono essere evitate nell'insufficienza renale. Il basso contenuto di acidi grassi saturi e di colesterolo lo rendono una delle poche scelte tra i cibi di origine animale nella terapia nutrizionale contro l'ipercolesterolemia.
Il tacchino non si presta all'alimentazione vegetariana e vegana, tantomeno crudista. È anche totalmente escluso dalla filosofia buddhista e dalla religione induista.
Utilizzi in Cucina
Nella cucina italiana, il tacchino viene utilizzato principalmente per preparare bistecche, spiedini o paillard cotti arrosto sulla griglia o sulla piastra. Note le scaloppine di tacchino in padella. È molto apprezzato l'arrosto di tacchino disossato, arrotolato e cotto in forno, anche farcito; una particolare ricetta prevede una successiva marinatura in olio di semi, prezzemolo, limone, aglio e pepe delle fette di arrosto già fredde.
Qualunque taglio di tacchino, comprese le grosse cosce, può essere impiegato nella stufatura in tegame (spezzatino) o nelle cotture in umido al forno (brasati). I cubetti di polpa di tacchino si possono saltare in padella (infarinati o al naturale), anche sfumati di vino bianco. Ottima la carne di tacchino fritta. Sono molto popolari anche i derivati della carne di tacchino, come il macinato, gli hamburger, le salsicce, i wurstel, il bacon e l'arrosto (anche affumicato, da affettare come salume).
Tacchino vs Pollo: Quale Scegliere?
Se alla carne rossa è preferibile la carne bianca, la domanda successiva sarà: è migliore la carne di tacchino o di pollo? Come nostra abitudine, ne abbiamo parlato con un esperto, per avere consigli affidabili.In tanti, infatti, si chiedono qual è la carne che fa più bene e quante volte alla settimana si può mangiare.
Le linee guida per una sana alimentazione invitano a privilegiare la carne di tacchino o di pollo, rispetto alla carne rossa (manzo, capretto, vitello, maiale e agnello) che invece dovrebbe essere consumata con minore frequenza, massimo una volta a settimana. Quest’ultima, infatti, rispetto alla carne bianca, nella quale rientra anche la carne di pollo e di tacchino, ha un profilo lipidico, in particolare di grassi saturi, maggiore, il cui eccesso nella dieta tende a far innalzare il colesterolo totale nel sangue e aumenta il rischio di malattie croniche, tra cui quelle cardiovascolari, ma ha anche maggiori quantità di ferro eme, facilmente assimilabile, che in eccesso favorisce la formazione di radicali liberi ad azione cancerogena, che aumentano il rischio di alcune forme di tumore, tra cui quello al colon.
Ma ritornando alla domanda iniziale: nella dieta è migliore la carne di tacchino o di pollo? Tutti i benefici della carne di tacchino e di polloIl pollame, quindi la carne di tacchino e di pollo, come tutti gli altri tipi di carne, forniscono su per giù lo stesso contenuto proteico. «Garantiscono ottime quantità di proteine nobili, cioè complete di tutti i 9 aminoacidi essenziali che l’organismo da solo non è in grado di sintetizzare, preziose per la salute dei muscoli e la sintesi di ormoni e anticorpi» spiega il nutrizionista Salvatore Ercolano.
Il consumo di entrambe favorisce il peso forma. «Le proteine di cui sono ricche infatti rallentano lo svuotamento gastrico, favorendo il senso di sazietà e riducendo la risposta glicemica. Come la carne rossa, anche la carne avicola è poi una buona fonte di vitamine del complesso B, tra cui la vitamina B6 e B12, utili per il corretto funzionamento del cervello, del sistema nervoso e immunitario».
Tacchino o pollo: qual è più salutare?
In diversi studi il consumo di carne bianca, in particolare di pollame all'interno di una dieta equilibrata ricca di verdure, è associato a una riduzione del rischio di sviluppare sovrappeso e obesità, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Inoltre, la carne bianca di tacchino e di pollo è considerata moderatamente protettiva o neutra sul rischio di cancro oltre a contribuire alla qualità complessiva della dieta in ogni fase della vita.
Ma meglio la carne di tacchino o di pollo? «Sono entrambe molto digeribili» spiega il nutrizionista Salvatore Ercolano. «Forniscono su per giù le stesse calorie, anche se il loro valore energetico può aumentare nei tagli con la pelle, per via della maggiore ricchezza di grassi, soprattutto dopo la cottura a causa della perdita di acqua» dice l’esperto.
«I tagli magri come il petto di pollo e la fesa di tacchino sono da preferire rispetto alle ali perché hanno un contenuto lipidico inferiore. Si tratta in prevalenza di grassi buoni, come gli acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, specialmente se si ha a che fare con carne di animali nutriti con mangimi di origine vegetale, ricchi di acido alfa-linolenico, un precursore dei preziosi Omega 3. Anche se la carne di pollo ha un contenuto leggermente superiore di ferro eme, mentre quella di tacchino fornisce più fosforo e magnesio, possono essere considerate dal punto di vista nutrizionale molto simili.